Lugano Scacchi                                                         Circolo Scacchistico Luganese 1917

 

LUGANO SCACCHI

 

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SCACCHI/CRONACA

Tutti i giorni si gioca a scacchi nella nostra
sede a Lugano presso l'Albergo Pestalozzi.

 SCACCHI/CRONACA

LUGANO 14.05.2010

Titolo: Bene i ticinesi al “Trofeo dei Laghi”

Anche quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano Claudio Boschetti ne ha escogitata una delle sue: da qualche tempo si sta infatti svolgendo il cosiddetto trofeo dei Laghi, che vede alle prese compagini limitrofe ai laghi Ceresio, Verbano e Lario e (per quanto riguarda il Sopraceneri) al Ticino. I primi turni hanno visto una supremazia delle compagini svizzere, anche per la difficoltà ben maggiore di quelle “insubruche” a presentarsi a ranghi completi. Cos?i al primoturno la compagine del citato Boschetti ha beneficiato del forfait del Varese, ritrovandosi appaiata al comando alla formazione piemontese. Al secondo turno, benché quest’ultimi si denominassero “Cerberi”, sono stati loro a non presentarsi, facendo risparmiare ai luganesi preziose energie in vista del susseguente semilampo. Alle loro spalle anche la rappresentativa “Fiume Ticino” si faceva valere strapazzando una squadra comasca, come pure i “Nebiatt” di Chiasso opposti ai milanesi della “Cavalli e Segugi”.

A ognuna delle due giornate era come detto collegato un torneo semilampo: nella prima occasione il successo è andato all’habitué filippino Martinez con 6,5 su 7, che ha a debita distanza Marina Brunello (5,5) e Aurelio Colmenares, che ha capeggiato il quintetto a quota 5; Boschetti, Andrea Pinchetti (rappresentante della squadra “Fiume Ticino”) e Dragan Budakovic hanno per contro concluso a quota 4,5. La seconda volta in quel di Arolo a prevalere è stato >Boschetti davanti al favorito Aranovich; a un pounto dal duo di testa si sono piazzati gli “insubrici” Salmoiraghi e Tomassoni, Mentre scrivo ha già avuto luogo dalla nostra parte del confine il terzo turno, ma per ragioni di spazio lo demanderò ad un altro articolo.

LUGANO 14.05.2010

Titolo: Anche il Bianco-Nero non fa sconti

La compagine luganese conferma le ambizioni di ascesa

Nel turno che ha visto in DNB il Mendrisio fare un solo boccone di uno dei più agguerriti rivali del suo girone, anche il Bianco-Nero in prima seppur in maniera meno eclatante ha confermato le ambizioni di leadership: ospiti del tradizionalmente ostico Lenzburg, i sottocenerini sono riusciti a spuntarla di misura soprattutto grazie al doppio successo sulle prime scacchiere di Gabriele Botta e Aurelio Colmenares, cui si è aggiunto un successo per forfait di Ranieri e uno del sempre efficace Luca Spinedi. Questo successo esterno proietta i ticinesi al primo posto in solitaria, mentre il Mendrisio II, cui toccherà ospitare gli argoviesi al prossimo turno, ha ottenuto un punto prezioso contro il Gligoric e si mantiene a centroclassifica.

Il primo turno del “Trofeo dei Laghi” che vedeva impegnate tre compagini ticinesi è iniziato pure nel migliore dei modi per i rappresentanti nostrani. I cosiddetti “Ruspanti del Ceresio” si troveranno così a confronto nel turno successivo con i co-leader piemontesi del Cerbero, che hanno prevalso a punteggio pieno su una delle due compagini comasche al via, mentre l’altra ha ceduto ai “cugini” chiassesi dei Nebiatt; anche i rappresentanti del nord del Cantone, denominati “Fiume Ticino”, hanno avuto la meglio sui Cavalli & Segugi di Turbigo, noti a diversi appassionati ticinesi per il loro semilampo autunnale. Nella competizione a cadenza ridotta che ha occupato l’altra parte della giornata Aurelio Comenares si è piazzato alle spalle del favoritissimo filippino Martinez, che si è imposto nettamente con 6,.5 punti su 7, e dell’italiana Marina Brunello. A quota 4,5 gli ultimi piazzamenti della “top ten” sono toccati a Claudio Boschetti, per l’occasione un po’ sottotono, Andrea Pinchetti e Dragan Budakovic. Prossimo appuntamento è il semilampo “Osteria Poncini” di Maggia, in programma domenica prossima.

LUGANO 04.05.2010

Titolo: Quintetto in testa all’Amateur Open

Tra questi il campione ticinese Botta al posto d’onore

I tornei come l’Amateur Open di Paradiso, vista la loro formula che fissa il massimo di forza dei giocatori a 2'300 Elo costituiscono da sempre ghiotte occasioni per i migliori giocatori di casa nostra, alcuni dei quali non distano molto da questa quota. L’edizione di quest’anno, organizzata come di consueto da Claudio Boschetti con l’assistenza di Giovanni Laube e grazie al sostegno dell’Hôtel Flora, accogliente sede di gioco, di Swisslos, Aziende Industriali di Lugano e del Comune di Paradiso ha visto una lotta accanita, al termine della quale ben cinque giocatori sono giunti appaiati al comando.

Le sorprese non sono mancate fin dal turno iniziale, durante il quale il promettente giovane chiassose Simone Medici è riuscito a imporre il pareggio all’esperto Maestro Internazionale Ljubisavljevic. Quest’ultimo è però riuscito alla fine a riagguantare il gruppo di testa e a prevalere per spareggio tecnico approfittando di diversi pareggi tra cui quello imposto a Gabriele Botta, relegato così in seconda posizione, da Vladimiro Paleologu, poi giunto sesto e protagonista sfortunato contro di lui della partita decisiva degli ultimi Campionati ticinesi. Lo stesso Paleologu aveva conosciuto del resto in precedenza uno scivolone contro un outsider. Ai due si sono affiancati a quota 4 il sorprendente confederato Noel Studer, l’italiano Alberto Profumo e Alexander Lipecki; tra gli immediati inseguitori anche l’organizzatore Boschetti, che ha in parte pagato questo doppio ruolo. Migliore scolaro è risultato l’italiano Lorenzo Coconcelli e miglior donna la confederata Alina Potterat. Tra gli altri riconoscimenti sono da segnalare quello della categoria seniores, andato ad Antonio Schneider, mentre al citato Medici andato quello destinato al miglior giocatore al disotto dei 2'000 punti Elo. Tra i protagonisti del week-end anche una comitiva di ragazzi ucraini condotti dal Maestro Internazionale Alexander Belezky, tra i quali figura anche il migliore juniores del torneo Andrei Manilyk.

LUGANO 28.04.2010

Titolo: Nuovo risultato significativo per Gabrlele Botta

Il campione cantonale secondo per un niente al “torneo federale”

La lista di risultati significativi del giovane Gabriele Botta di Gorduno, dopo il titolo cantonale conquistato a Lugano qualche tempo fa, non sembra davvero volersi fermare: Botta ha dato infatti una nuova dimostrazione delle sue potenzialità in quel di Hergiswil, sede quest’anno del cosiddetto “torneo federale”. Nonostante sia, a differenza dei campionati nazionali veri e propri che si svolgeranno a Lenzerheide, snobbato da molti “big” svizzeri, il torneo poteva contare sulla presenza di cinque Maestri internazionali, tutti con la sola eccezione di Richard Gerber di origine magiara. Che l’avversario con passaporto svizzero più ostico sarebbe stato lui è stato chiaro fin dai primi turni, in cui Gerber ha inanellato quattro vittorie consecutive, mentre Botta dopo una partenza a razzo ha dovuto dividere la posta al quarto turno al Maestro Internazionale Gyula Meszaros, futuro vincitore del torneo.

Dopo un nuovo pareggio contro l’altro titolato Zoltan Hajnal e una vittoria Botta è stato opposto col Bianco all’ultimo turno proprio a Gerber, pure imbattuto, ma senza riuscire a prevalere; quest’ultimo ha così terminato primo degli elvetici alle spalle del citato Meszaros e del suo connazionale Miklos Galjas grazie al miglior quoziente, lasciando un po’ di amaro in bocca al giocatore di casa nostra e bissando il titolo conquistato una quindicina di anni or sono. Quinto si è piazzato secondo logica un altro giocatore dell’est, Tamas Erdelyi, come diversi connazionali già ospite di svariati tornei anche in Ticino. Al torneo partecipava con legittime ambizioni anche Francesco Antognini, che però dopo una prima parte positiva ha concluso in calando a metà classifica. Nel cosiddetto “Torneo principale II” il bellinzonese Jacopo Mandozzi ha quanto a lui terminato al settimo rango con 5 punti su 7, ma restando al disotto delle attese.

LUGANO 28.04.2010

Titolo: Nuovo risultato significativo per Gabrlele Botta

Il campione cantonale secondo per un niente al “torneo federale”

La lista di risultati significativi del giovane Gabriele Botta di Gorduno, dopo il titolo cantonale conquistato a Lugano qualche tempo fa, non sembra davvero volersi fermare: Botta ha dato infatti una nuova dimostrazione delle sue potenzialità in quel di Hergiswil, sede quest’anno del cosiddetto “torneo federale”. Nonostante sia, a differenza dei campionati nazionali veri e propri che si svolgeranno a Lenzerheide, snobbato da molti “big” svizzeri, il torneo poteva contare sulla presenza di cinque Maestri internazionali, tutti con la sola eccezione di Richard Gerber di origine magiara. Che l’avversario con passaporto svizzero più ostico sarebbe stato lui è stato chiaro fin dai primi turni, in cui Gerber ha inanellato quattro vittorie consecutive, mentre Botta dopo una partenza a razzo ha dovuto dividere la posta al quarto turno al Maestro Internazionale Gyula Meszaros, futuro vincitore del torneo.

Dopo un nuovo pareggio contro l’altro titolato Zoltan Hajnal e una vittoria Botta è stato opposto col Bianco all’ultimo turno proprio a Gerber, pure imbattuto, ma senza riuscire a prevalere; quest’ultimo ha così terminato primo degli elvetici alle spalle del citato Meszaros e del suo connazionale Miklos Galjas grazie al miglior quoziente, lasciando un po’ di amaro in bocca al giocatore di casa nostra e bissando il titolo conquistato una quindicina di anni or sono. Quinto si è piazzato secondo logica un altro giocatore dell’est, Tamas Erdelyi, come diversi connazionali già ospite di svariati tornei anche in Ticino. Al torneo partecipava con legittime ambizioni anche Francesco Antognini, che però dopo una prima parte positiva ha concluso in calando a metà classifica. Nel cosiddetto “Torneo principale II” il bellinzonese Jacopo Mandozzi ha quanto a lui terminato al settimo rango con 5 punti su 7, ma restando al disotto delle attese.

LUGANO 27.04.2010

Titolo: Mendrisio in formato schiacciasassi

Umiliato il principale avversario, ritorno in DNA più vicino

Chi alla fine della scorsa stagione si era chiesto se per la squadra del Mendrisio, dopo diversi buoni campionati culminati con un titolo nazionale, la retrocessione in DNB avesse chiuso un ciclo aveva già dovuto ricredersi nei primi due turni; la terza giornata ha però rappresentato più di una dimostrazione di forza. I ticinesi, che già avevano rimandato i primi due malcapitati avversari con un pesante passivo sul groppone, erano attesi dagli zurighesi del Nimzovich che li affiancavano al comando del loro gruppo di DNB. Il circolo della città della Limmat, che si è per contro fatto onore nel campionato a gruppi concluso la settimana scorsa, ha dovuto registrare uno dei più pesanti passivi degli ultimi anni. I ticinesi hanno imperversato vincendo per 7-1; soltanto Giulio Borgo e Alec Salvetti si sono dovuti accontentare del pari. Questo successo lascia, dopo solo un terzo della stagione, un solo avversario in grado di insidiarli: l’altra squadra zurighese del Réti, cui al prossimo turno toccherà affrontare i frastornati concittadini in uno scontro che potrebbe spianare ancor più al Mendrisio la strada verso lo spareggio per l’ascesa.

Il prossimo week-end Claudio Boschetti riproporrà in veste di organizzatore l’Amateur Open di Paradiso, riservato ai giocatori fino a 2’299 punti Elo e in programma presso l’Hôtel Flora, sponsor dalla manifestazione unitamente a Swisslos, Aziende Industriali di Lugano e Comune di Paradiso. Come di consueto la competizione comprenderà cinque turni da venerdì sera a domenica pomeriggio, con anche un torneo lampo (5 minuti per giocatore) di nove turni la sera del sabato. In presenza di almeno 40 giocatori il montepremi prevede 900, 700 e 500 franchi per i primi tre classificati, cui se ne aggiungono diversi altri riservati ai primi di varie categorie (under 2'200, 2’000 e 1'800 Elo e migliori juniores, seniores, donna e ticinese). La prescrizione va effettuata entro il 29 aprile; informazioni presso Claudio Boschetti, 6818 Melano, (079) 620.53.26 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch.

LUGANO 20.04.2010

 Titolo nazionale a gruppi al Vallese

I romandi si affermano nel turno centralizzato di Winterthur

Come molti sogni perseguiti con tenacia, anche quello della squadra del Vallese di fregiarsi finalmente del titolo di Campione nazionale a gruppi dopo averlo sfiorato diverse volte si è finalmente realizzato. Quest’anno il tradizionale ultimo turno centralizzato era ospitato dal Winterthur, che i risultati favorevoli degli ultimi turni avevano messo in condizione di superare in extremis con un successo nello scontro diretto il leader. Nonostante i padroni di casa non abbiano lesinato sforzi per raggiungere l’obiettivo a prevalere sono stati gli ospiti, che mostrando la compattezza già messa in mostra in Ticino dove avevano a suo tempo dilagato hanno ottenuto le due vittorie decisive con Prusikin e Milliet. Il Nimzovich, che aveva battuto sorprendentemente all’esordio proprio il Vallese per poi perdere tre punti decisivi nei derby zurighesi si è così issato al secondo posto, precedendo il citato Winterthur e le rivali cittadine del Wollishofen e del Réti. Nelle fila del Nimzovich da segnalare l’ennesima striscia positiva di Beat Züger, giunto ormai alla sua dodicesima stagione senza sconfitte.

Il fatto che, titolo a parte, tutto fosse già deciso con il Lugano già matematicamente salvo ha un po’ inciso sulla combattività di alcuni scontri: così i ticinesi complice il primo turno del “Trofeo dei Laghi” si sono presentati con soli cinque giocatori, non riuscendo a evitare una larga sconfitta contro un Réti pure leggermente incompleto. A salvare l’onore ci ha pensato Vladimiro Paleologu, protagonista dell’unica vittoria della giornata. Analogamente il materasso della stagione Niederrohrdorf, che ha visto retrocedere dalla lega cadetta anche la sua seconda squadra, ha concluso la stagione come l’aveva iniziata facendosi travolgere dal Wollishofen. Sul trofeo che ha portato defezione di diversi giocatori ticinesi riferirò nel prossimo articolo.

LUGANO 13.04.10103.041010

Boschetti torna alla ribalta

Il luganese si distingue sia come giocatore che come organizzatore

Dopo aver ceduto le luci della ribalta al collega David Camponovo, principale artefice del recente apprezzato Open Pasquale, il dinamico presidente del circolo di Lugano Claudio Boschetti –da sempre molto attivo in ambito “insubrico” – torna in primo piano con una nuova manifestazione, denominata “Trofeo dei Laghi”, non disdegnando nel contempo di rimpolpare il suo lungo elenco di trofei.

Come di consueto, Boschetti non ha mancato infatti nelle scorse settimane di figurare tra gli assoluti protagonisti dei primi tra i numerosi tornei a cadenza ridotta che costellano la stagione dei sodalizi della zona di confine: a Varese ha infatti fatto sua la quarta edizione del torneo lampo promosso dal locale Yes Hotel. Ad aiutarlo a prevalere sul più quotato Alec Salvetti, che si è fatto notare anche al recente Open pasquale imponendo il pari al “vincitore annunciato” Stojanovic, è stata la sconfitta subita da quest’ultimo contro l’outsider Marco Tommasini che sconfiggendo il favorito numero uno ha permesso a Boschetti di imporsi nella competizione imbattuto con 8 punti su 9.

Quanto al torneo “lacustre”, prenderà al via sabato prossimo a Como, per poi prevedere altre tappe a Arolo (Varese), Lugano a inizio giugno e concludersi in autunno a Turbigo. Le otto compagini coinvolte comprendono, oltre alle ticinesi “Ruspanti del Ceresio” capitanata da Boschetti stesso, “Nebiatt” (di Chiasso, guidata da Claudio Bernasconi) e ai sopracenerini del “Fiume Ticino” di Andrea Pinchetti, rappresentative di Piemonte, Comasco, Varesotto e di Milano. La squadra sottocenerina è quella che vanta il più alto punteggio Elo medio, ma i giocatori più forti al via saranno Folco Castaldo nella rappresentativa piemontese e Renzo Mantovani in quella di Milano, che potrà contare su altri tre “pezzi grossi” del calibro di Emiliano Aranovich, Salvetti e del giovane Felix Stips, “brutti clienti” per ogni avversario.

LLUGANO 24.03.2010

Week-end trionfale per le ticinesi

Le squadre di Mendrisio dilagano, bene anche il Bianco-Nero

Nel secondo turno di campionato il Mendrisio ha confermato in modo eclatante la sua volontà di ritornare il più presto possibile nella massima categoria: a fare le spese della determinazione dei ticinesi è stato il Wollishofen II, calatosi fin troppo bene nei panni della vittima in quanto sceso in Ticino con soli sei giocatori. Il risultato di 7-1, unito ai passi falsi delle rivali più quotate, lascia in compagnia dei mo-mo solo il Nimzovich, che li ospiterà nel prossimo turno: l’occasione di andare in fuga sarà allora ghiotta. Il giorno precedente era toccato alla seconda compagine del Magnifico Borgo, che milita in Prima, strapazzare con lo stesso punteggio il Wettswil, riscattando così ol passo falso iniziale. Questo turno costituiva per il Bianco-Nero, che aveva esordito con una larga vittoria, un primo significativo banco di prova contro gli zurighesi del Gligoric, compagine composta da giocatori balcanici. I ticinesi hanno controllato l’avversario sulle prime scacchiere, dove il campione cantonale Gabriele Botta e i suoi predecessori Aurelio Colmenares e Vladimiro Paleologu hanno ottenuto tre pareggi, per poi mettere al sicuro il successo con quattro vittorie su quelle più basse. Il prossimo turno, che vedrà i ticinesi ospiti del Lenzburg che condivide con loro la testa della classifica, sarà ancora più impegnativo e costituirà pure un test fondamentale.

Nel Campionato a gruppi di cui riferisco solo oggi a causa dell’abbondanza di notizie delle scorse settimane, il Lugano già salvo aveva invece dovuto cedere in casa al più quotato Wollishofen, guidato come di consueto dai gemelli Moor, con il solo Gabriele Botta a ottenere una vittoria. Il turno ha visto un avvicendamento al vertice: grazie alla sconfitta del Nimzovich nel derby contro i campioni uscenti del Winterthur il Vallese è ad un passo da un titolo sfiorato a più riprese nelle scorse stagioni. Per ottenerlo dovrà però affrontare nel turno conclusivo proprio gli zurighesi, che ospiteranno il consueto turno centralizzato conclusivo

SCACCHI/CRONACA

17.03.2010

Riscatto sopracenerino ai “giovanili” individuali

Se le compagini del Sopraceneri avevano dovuto cedere il passo nel recente Campionato giovanile a squadre svoltosi a Biasca, i tornei individuali hanno permesso un riscatto su tutta la linea. Ad ospitare la manifestazione, a cadenza semilampo e suddivisa in quattro categorie di età, è stato lo Spazio Aperto di Bellinzona. Tra i giovanissimi (under 10) Alberto Guzzi di Cugnasco è riuscito a rimanere unico imbattuto, mantenendo mezzo punto di vantaggio su Alessio Rizzi di Malvaglia. Nella categoria under 12 Nicolò Fedrizzi di Lodrino ha fatto corsa a sé terminando a punteggio pieno e lasciando ad un punto Diana Nauseo, unica rappresentante femminile su un podio. Tra gli under 14 Raffaele Coray ha pure fatto il vuoto lasciando a un punto e mezzo Dragos Luca e Nil Malyquine, freschi di titolo a squadre, mentre tra i più grandi ad Alessandro Ratti, ancora di Malvaglia, è riuscita l’impresa di imporsi sul grande favorito luganese Evgeny Sokolov.

A Lugano si stanno invece scaldando i motori per la quarta edizione del “New Open” pasquale, in programma dal 2 al 5 aprile prossimi presso l’Albergo Pestalozzi. Il torneo avrà luogo sull’arco di 6 turni, con la cadenza di 90 minuti più 30 secondi a mossa per giocatore. La tassa d’iscrizione ammonta a 120 franchi (60 per gli juniores, 90 per i giocatori oltre i 2'300 punti Elo, gratuito per GM e IM); il montepremi ammonta ad oltre 4'600 franchi, di cui 1'000, 800 e 600 riservati ai primi tre classificati, che potrebbero salire a oltre 8'000, 1'500, 1'200 e 1'000 se i giocatori al via fossero oltre 50. Premi sono previsti anche per i migliori giocatori ai di sotto dei 2'200 e 1'700 Elo e per i migliori juniores, seniores, donna e ticinese. Tra questi la competizione non mancherà vista la presenza certa di Gabriele Botta, Fabrizio Patuzzo, Aurelio Colmenares e Vladimiro Paleologu, mentre il grande favorito per la vittoria finale dovrebbe essere Mihajlo Stojanovic, già frequente ospite (e vincitore) di competizioni alle nostre latitudini. Ulteriori informazioni sul torneo, che avrà come principale sponsor le AIL, si possono trovare sul sito www.scaccomatto.ch.

LUGANO 09.3.2010

Il Sottoceneri s’impone tra i giovani

Battuto sul filo di lana il Biasca/Lodrino

Poche settimane dopo l’assegnazione allo juniores Gabriele Botta del titolo cantonale assoluto hanno avuto luogo a Biasca i Campionati ticinesi giovanili a squadre, con al via quattro formazioni. Alle due squadre schierate dal Biasca/Lodrino, a riprova di un dinamismo che dura da alcuni decenni, si è affiancata una rappresentativa di Bellinzona e una del Sottoceneri, che radunava i migliori esponenti di Lugano, Bianco-Nero e Paradiso; quest’ultima contava tra le sue fila Evgeny Sokolov, distintosi ai citati campionati assoluti, nel corso dei quali aveva dato filo da torcere ad avversari ben più esperti.

Fin dal turno iniziale è stato chiaro che la lotta per il titolo avrebbe riguardato la formazione della parte sud del Cantone e il Biasca/Lordino I, largamente vittoriosi rispettivamente contro il Bellinzona e nello scontro fratricida. Nel secondo turno in cui si sono scambiate gli avversari le favorite hanno ottenuto altri due facili successi, arrivando allo scontro decisivo in perfetta parità anche a livello di punti individuali. Anche il match conclusivo è sembrato a lungo incamminarsi verso un risultato di parità, che a tutto vantaggio dello spettacolo avrebbe rimandato la decisione a uno spareggio a cadenza lampo. Quando si profilava un pareggio però Brian Pulver è riuscito a sfruttare un’imprecisione di Davide Dandrea, ribaltando una situazione che pareva compromessa e riuscendo ad emulare il compagno di squadra Sokolov, uscito vincitore da tutte e tre le partite in programma. In parità si è per contro conclusa la “finalina”, che ha permesso del Biasca/Lodrino II di conquistare il terzo posto grazie ai punti individuali ottenuti nei turni precedenti. Con questo successo la formazione sottocenerina ha acquisito il diritto di disputare il campionato nazionale, che andrà in scena alla fine di maggio.

LUGANO 02.3.2010

Botta e Antognini ancora sugli scudi

I due giovani ticinesi nella “top ten” al torneo di Burgdorf

A riprova della sempre maggiore partecipazione di giocatori nostrani a tornei d’oltralpe due dei primi tre classificati ai recenti Campionati cantonali, il neo-campione Gabriele Botta e Francesco Antognini, non sono rimasti a lungo inattivi. I due sono stati tra i protagonisti assoluti dell’Open di Burgdorf, svoltosi secondo la formula sempre più popolare anche da noi del “week-end open” sull’arco di cinque turni.

Classificati attorno al quindicesimo rango della lista di forza della competizione, i due rappresentanti ticinesi dopo una preventivata vittoria iniziale sono stati opposti da un sorteggio ingrato ai due Grandi Maestri al via Mikhail Ulibin e Viesturs Mejiers, potendo misurare la distanza che li separa da giocatori di primo piano. Senza perdersi d’animo, i due hanno continuato nel loro torneo “parallelo” macinando successi e concludendo con 4 punti su 5, che sono valsi a Botta il sesto rango finale e ad Antognini l’ottavo. Il torneo è andato al Maestro internazionale magiaro Gyula Meszaros, che ha preceduto i due favoriti. Pure nelle zone alte ha concluso Carlo Piazza, avvocato insubrico ben conosciuto (e avversario assai temuto nelle competizioni rapide) dalle nostre parti, che ha terminato imbattuto a quota 3,5 al sedicesimo rango, lasciandosi alle spalle due Maestri internazionali e diversi altri giocatori quotati.

Altri buoni risultati potrebbero arrivare dall’Open di Ascona, che segue di due mesi quello abitualmente organizzato nella stessa località da Claudio Boschetti e che prevede invece la formula “Amateur”, aperta ai giocatori al di sotto di un certo (comunque elevato) punteggio internazionale. Qui il Ticino è rappresentato da un gruppo di giocatori del Sopraceneri comprendente Massimo Maffiioli, Plinio Giacobini, Gabriele Ferrari e Luigi Raveglia, che non disdegnerebbero di certo di emulare le imprese dei due colleghi.

LUGANO 23.2.2010

Inizio alla grande per il Bianco-Nero

Il Mendrisio II per contro stecca l’esordio

Oltre che per il Mendrisio che ha iniziato la nuova stagione con un largo successo, anche per il Bianco-Nero la scorsa stagione si era rivelata ben più tribolata del previsto: partita con ambizioni di promozione in DNB, la compagine del presidente Caldelari aveva invece dovuto attendere l’ultimo turno per mettersi al sicuro battendo gli zurighesi del Wettswil. Questo rendeva ancor più significativo il test del primo turno, in cui il sorteggio ha riservato ai luganesi in trasferta lo stesso avversario: questo primo test è stato stavolta passato a pieni voti. A cominciare da trio di punta composto dal neo-campione cantonale Gabriele Botta, dal suo predecessore Aurelio Colmenares e da Francesco Antognini, che ai recenti Campionati ticinesi si è piazzato terzo, i ticinesi non hanno fatto sconti agli avversari, travolti per 7-1 e che hanno evitato l’umiliazione con due pareggi sulle ultime scacchiere. Nel prossimo turno il compito sarà più impegnativo, dato che in Ticino calerà il Gligoric, squadra fresca di retrocessione dalla DNB, intitolata a un campione jugoslavo del passato e composta da immigrati balcanici; al Wettseil toccherà invece rendere visita al Mendrisio II, che ha conosciuto un esordio opposto a quello dei “cugini”.

Nonostante la presenza di Fabrizio Patuzzo infatti, i mo-mo si sono recati a Pfäffikon con soli sette giocatori, il che in una partita molto equilibrata e caratterizzata da ben cinque pareggi ha contribuito a fare la differenza: le sconfitte subite da Pedrini e dal rinforzo “insubrico” Astengo hanno sancito il risultato finale di 5,5-2,5, che occorrerà compensare quanto prima.

Per quanto riguarda le categorie inferiori, in Seconda il Bellinzona ha iniziato con una larga vittoria in casa contro il Nimzovich, mentre il turno iniziale del gruppo di Terza che conta ben cinque compagini ticinesi aveva in programma due derby, che hanno visto Lodrino e Chiasso prevalere largamente su Biasca e Paradiso. Il Bellinzona II ha invece esordito con un pareggio contro i lucernesi del Tribschen.

 

Lugano 02.03.2010

Botta e Antognini ancora sugli scudi

I due giovani ticinesi nella “top ten” al torneo di Burgdorf

A riprova della sempre maggiore partecipazione di giocatori nostrani a tornei d’oltralpe due dei primi tre classificati ai recenti Campionati cantonali, il neo-campione Gabriele Botta e Francesco Antognini, non sono rimasti a lungo inattivi. I due sono stati tra i protagonisti assoluti dell’Open di Burgdorf, svoltosi secondo la formula sempre più popolare anche da noi del “week-end open” sull’arco di cinque turni.

Classificati attorno al quindicesimo rango della lista di forza della competizione, i due rappresentanti ticinesi dopo una preventivata vittoria iniziale sono stati opposti da un sorteggio ingrato ai due Grandi Maestri al via Mikhail Ulibin e Viesturs Mejiers, potendo misurare la distanza che li separa da giocatori di primo piano. Senza perdersi d’animo, i due hanno continuato nel loro torneo “parallelo” macinando successi e concludendo con 4 punti su 5, che sono valsi a Botta il sesto rango finale e ad Antognini l’ottavo. Il torneo è andato al Maestro internazionale magiaro Gyula Meszaros, che ha preceduto i due favoriti. Pure nelle zone alte ha concluso Carlo Piazza, avvocato insubrico ben conosciuto (e avversario assai temuto nelle competizioni rapide) dalle nostre parti, che ha terminato imbattuto a quota 3,5 al sedicesimo rango, lasciandosi alle spalle due Maestri internazionali e diversi altri giocatori quotati.

Altri buoni risultati potrebbero arrivare dall’Open di Ascona, che segue di due mesi quello abitualmente organizzato nella stessa località da Claudio Boschetti e che prevede invece la formula “Amateur”, aperta ai giocatori al di sotto di un certo (comunque elevato) punteggio internazionale. Qui il Ticino è rappresentato da un gruppo di giocatori del Sopraceneri comprendente Massimo Maffiioli, Plinio Giacobini, Gabriele Ferrari e Luigi Raveglia, che non disdegnerebbero di certo di emulare le imprese dei due colleghi.

 Lugano 09.02.2010

Titolo cantonale a Gabriele Botta

In campionato il Lugano conquista la quasi certezza di salvarsi

L’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi individuali ha conosciuto un finale appassionante, con la partita tra il capolista a punteggio pieno Vladimiro Paleologu e il suo più prossimo inseguitore Gabriele Botta a calamitare il grosso dell’attenzione. Botta, costretto dalla classifica a vincere per evitare quello che sarebbe stato il terzo posto d’onore consecutivo, ha ottenuto nel match cruciale un piccolo vantaggio, che alla fine è riuscito a concretizzare nonostante il gioco attivo dell’avversario, che in finale era riuscito ad ottenere una posizione giudicata da parecchi equivalente. Il podio è stato completato da Francesco Antognini, che ha sconfitto nell’ultimo turno la giovane rivelazione Evgeny Sokolov, mentre il campione uscente Colmenares, che ha molto da recriminare sulla distrazione che gli è costata l’unica sconfitta, si è dovuto accontentare del quarto rango. Primo senior è risultato l’intramontabile Giampiero Rossi, che ha concluso settimo, subito prima del primo juniores Simone Medici e del citato Sokolov.

Sabato il Lugano, anche con il contributo di Botta, aveva compiuto un passo decisivo per la salvezza contro la lanterna rossa Niederrohrdorf: nella gara più importante dell’anno i ticinesi non hanno fatto registrare sconfitte, prevalendo largamente grazie ai successi di Patuzzo, che ha piegato in una partita molto spettacolare lo juniores Rodic, e dei rinforzi “insubrici” Lucani e Profumo.

Mentre il Lugano si è issato al quinto posto, le chance di salvezza per gli argoviesi sono ridotte al lumicino e passano per un successo sul lanciatissimo Vallese, che approfittando del mazzo passo falso del Nimzovich nel derby zurighese contro il Wollishofen si è avvicinato a un punto dalla vetta a due giornate dal termine. Il prossimo week-end vedrà anche la ripresa del Campionato nazionale a squadre, con il “ticinese d’adozione” Fabiano Caruana, il giocatore più forte al via, tra le fila dell’ambizioso Winterthur. Quanto al Mendrisio, mirerà all’immediato ritorno in DNA.

Lugano 02.02.2010

Due pretendenti al titolo cantonale

Saranno Vladimiro Paleologu e Gabriele Botta a giocarselo

È toccato dopo diversi anni al Circolo di Lugano organizzare la principale manifestazione cantonale, che come successo a più riprese nelle ultime edizioni ha radunato un gruppo non molto numeroso ma di notevole qualità. Del gotha ticinese mancavano solo Fabrizio Patuzzo e Nicola Ambrosini, quest’ultimo da anni trasferitosi in Romandia, mentre la prevista presenza di ottimi giocatori di oltre confine non si è verificata.

Tra i favoriti del torneo, sostenuto da Swisslos, spiccava il trio di giovani composto dal campione uscente Aurelio Colmenares, dal suo “delfino” delle due ultime edizioni Gabriele Botta e da Francesco Antognini, ma anche gli ex campioni Vladimiro Paleologu e Claudio Boschetti partivano con legittime ambizioni. Che il percorso non sarebbe stato facile per nessuno è stato chiaro fin dal primo turno (che abitualmente non riserva sorprese) a Botta, costretto al pari dall’outsider Patrick Müller. Nel turno successivo è stato invece Colmenares, recidivo in quanto già incorso nello stesso contrattempo all’Open di Ascona, che ha perso contro Cittadini avendo lasciato squillare il natel ed è già certo di non poter difendere il suo titolo.

A mostrare una grande continuità di rendimento è stato invece Paleologu che ha piegato in successione il veterano Rossi –che partecipa al torneo con poche eccezioni da oltre tre decenni–, Boschetti e Antognini, issandosi solitario al comando a punteggio pieno. Per conquistare un nuovo titolo gli sarà sufficiente un pareggio all’ultimo turno contro Botta, che dal canto suo avrà però il Bianco e una gran voglia di sfruttare l’occasione di raggiungere un alloro che gli è sfuggito di poco nelle ultime due edizioni. Da notare anche il sesto rango provvisorio del promettente giovane Evgeny Sokolov capace di imporre il pareggio a Boschetti, di gran lunga il giocatore col palmarès più ricco tra i partecipanti.

Lugano 26.1.2010

Giulio Borgo senza rivali al “Memorial Barbero”

Sabato prossimo inizieranno a Lugano i campionati cantonali

La decima edizione del Memorial Barbero, abbinata al consueto torneo per ragazzi e per la seconda volta alla competizione lampo “Trofeo Etnic”, ha avuto luogo presso l’omonimo ritrovo luganese con il sostegno dall’AIL, di Ticino by Night, del negozio Athleticum dall’Associazione ticinese non fumatori. Nel torneo “Trofeo Athleticum” riservato ai più giovani si è imposto Danilo Biaggi con 4,5 su 5; al posto d’onore, a mezzo punto di distanza e pure imbattuto si è piazzato Giacomo Aprile, seguito a quota 3,5 da un terzetto comprendente Nicolò Fedrizzi, Luca Dragos e Alessandro Ratti.

Il torneo lampo, disputatosi in mattinata e che è servito per così dire da aperitivo a quello semilampo del pomeriggio, ha visto prevalere Fabrizio Patuzzo grazie al successo dell’ultimo turno su Claudio Boschetti, con Gabriele Botta a completare il podio; nel pomeriggio questi hanno però dovuto far fronte a una concorrenza ben più agguerrita, comprendente il Grande maestro Giulio Borgo, la Maestra internazionale Jelena Sedina e un nutrito gruppo di forti giocatori di oltre confine. Borgo ha giustificato il ruolo di principale favorito imponendosi a punteggio pieno e distanziando Sedina, logicamente seconda, di un punto e mezzo; a quota 5 tra Botta e il campione cantonale Aurelio Colmenares si è inserito l’italiano Enrico Pozzi, mentre con 4,punti hanno concluso Patuzzo, Boschetti e il presidente della federazione cantonale Rolando Caretti.

Diversi dei protagonisti del torneo saranno tra i favoriti dei Campionati ticinesi open, organizzati dal circolo di Lugano e che andranno in scena a partire da sabato prossimo all’hôtel Flora di Paradiso: alla competizione ha già assicurato la propria presenza Alec Salvetti, mentre Emiliano Aranovich, altro forte giocatore italiano ben noto alle nostre latitudini, è ancora incerta. Ai quattro turni previsti nel corso del week-end (entrambi i giorni tra le 9 e le 13 e tra le 14 e le 18, con la cadenza di 90 minuti più 30 secondi a mossa) farà seguito quello conclusivo domenica 7 febbraio alle 14.

 

Lugano 19.1.2010

Il Lugano sfiora il colpaccio a Zurigo

Nel “blitz del Panettone” stravince un Grande Maestro

Il giro di boa del massimo Campionato a gruppi sembrava fuori portata per il Lugano, ospite in quel di Zurigo del Nimzovich capolista a punteggio pieno. I sottocenerini hanno affrontato i rivali senza timori reverenziali riuscendo addirittura ad ottenere grazie a Gabriele Botta e Alberto Profumo due vittorie sulle prime tra scacchiere, dove il solo Grande Maestro Züger è riuscito ad ottenere mezzo punto. Purtroppo le scacchiere più basse hanno conosciuto un destino opposto, rendendo inevitabile un’onorevole sconfitta per 5-3 che costituisce una buona premessa in vista del match decisivo del prossimo turno, in casa contro la lanterna rossa Niederrohrdorf.

L’indomani il tradizionale”blitz del Panettone” ha messo alcuni dei reduci a confronto con un ospite d’eccezione: al torneo si presentato nientemeno che il Grande Maestro italo-americano Fabiano Caruana, fresco di trasloco dalle nostre parti, che a soli 17 anni ha già sfondato la soglia dei 2'700 punti Elo e costituisce una delle maggiori promesse a livello mondiale. Contro un avversario di questa levatura non c’è evidentemente stato scampo e l’obiettivo è diventato il posto d’onore, conquistato dal presidente Claudio Boschetti con 7 punti su 9 davanti al giovane Simone Medici.

Gli appassionati del gioco a cadenza ridotta avranno prossimamente un’altra ghiotta occasione: domenica 24 è in programma presso il Ristorante Etnic di Lugano la decima edizione del torneo semilampo “Memorial Barbero”, abbinato come di consueto al torneo esordienti, giunto all’ottava edizione e riservato ai più giovani. Il sostegno del ristorante, delle Aziende Industriali di Lugano, degli Sportmarkets Athleticum e dell’Associazione ticinese non fumatori ha permesso di allestire un ricco montepremi, cui si accompagneranno premi ricordo per tutti i partecipanti. Maggiori informazioni si possono trovare sui siti www.scaccomatto.ch o www.luganoscacchi.ch; per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione almeno entro sabato 23, possibile al numero 079/684.91.09 o agli indirizzi giovanni.laube@ifec.ch o david@tinotte.ch.

Lugano 12.1.2010

 Paleologu sul podio all’Open di Ascona

 Diversi ticinesi in evidenza nel torneo, vinto dal magiaro Meszaros

Per l’edizione di quest’anno dell’Open di Ascona l’organizzatore Claudio Boschetti, grazie al sostegno dell’omonimo albergo, di Swisslos e della Banca Raiffeisen locale, è nuovamente riuscito a radunare un gruppo di partecipanti non molto numeroso ma di notevole qualità, nel quale spiccavano diversi giocatori dell’est. Al Grande Maestro ucraino Gurevich si affiancavano il connazionale Belezky, che tra un turno e l’altro ha commentato la partite più spettacolari, e un gruppo di Maestri internazionali ungheresi comprendente Miklos Galyas, il giocatore più quotato del torneo, Gyula Meszaros, Tamas Erdelyi e Zoltan Hajnal.

Pur sulla carta meno agguerrita, la delegazione ticinese era di tutto rispetto e ha dato parecchio filo da torcere a diversi blasonati avversari, costretti fin dal primo turno a battute d’arresto impreviste. I due rappresentanti locali partiti meglio sono stati Vladimiro Paleologu e Aurelio Colmenares, usciti vincitori dai derby del secondo turno contro Wladyslav Ivancev e Boschetti; mentre però il primo ha continuato di slancio battendo Hajnal, costringendo al pari Belezky e cedendo all’ultimo turno solo al “rullo compressore” Meszaros che ha terminato a punteggio pieno, Colmenares ha conosciuto complice un sorteggio micidiale una seconda parte del torneo tutta in salita. Secondo dei ticinesi e ottavo assoluto si è piazzato quindi Ivancev, capace a sua volta d’imporre il pareggio a Hajnal, mentre Boschetti, decimo, si è permesso il lusso di sconfiggere Gurevich. Da rilevare anche la prestazione di Andrea Pinchetti, che dopo il pareggio iniziale contro lo stesso Gurevich ha concluso con un lusinghiero 50%. Alle spalle del dominatore assoluto Meszaros il posto d’onore è andato a Belezky; primo juniore è risultato un altro ucraino, Gilevych (nono assoluto), miglior scolaro Giorgio Villa (dodicesimo), mentre a primeggiare tra le partecipanti femminili è stata l’italiana Elisa Chiaron.

 

Lugano 5.1.2010

 Ottimo finale per Antognini a Zurigo

Nel frattempo è iniziato l’Open di Ascona 

Il tradizionale torneo natalizio di Zurigo cui accennavo nello scorso articolo si è concluso nel migliore dei modi per uno dei rappresentanti ticinesi in gara: dopo che un sorteggio non certo benevolo gli aveva posto di fronte il futuro vincitore della competizione Leonid Milov, Francesco Antognini non ha più conosciuto battute d’arresto e dopo due punti in tre turni ha concluso in crescendo, imponendo dapprima il pareggio all’esperto Maestro internazionale Kelecevic e battendo poi nel turno conclusivo l’altro titolato Markus Klauser, uno dei migliori giocatori confederati. L’ottima seconda parte di torneo gli ha permesso cogliere un ottimo ventiduesimo rango finale. Meno successo ha avuto Gabriele Botta, che nonostante un finale pure in crescendo ha pagato a caro prezzo la sconfitta del primo turno contro un avversario alla sua portata e si è dovuto accontentare di un comunque lusinghiero quarantesimo posto.

Negli ultimi giorni del 2009 si è disputata a Bellinzona la diciassettesima edizione del torneo lampo Memorial Aquilini, dominata da cima a fondo da Vladimiro Paleologu che ha concluso i sette turni a punteggio pieno, lasciando a ben due lunghezze Claudio Boschetti e Jacopo Mandozzi. Ai piedi del podio si è piazzato un terzetto composto da Antonio Schneider, Giovanni Laube e Roberto Baroni. Nell’attesa del prossimo torneo lampo, il “Blitz del Panettone” di Lugano, Paleologu sta nel frattempo disputando l’Open di Ascona, che vede al via una mezza dozzina di giocatori con titolo internazionale, quasi altrettanti ragazzi e diversi ticinesi tra cui spiccano Aurelio Colmenares e Claudio Boschetti. Dopo un primo turno caratterizzato dalla clamorosa sconfitta del principale favorito Galyas contro Borin e dal pareggio imposto da Pinchetti al Grande Maestro Gurevich, i due derby ticinesi del secondo turno che vedranno opposti Colmenares a Boschetti e Ivancev a Paleologu promettono spettacolo.

Lugano 29.12.2009

Buon inizio per i ticinesi al Zurigo

Gabriele Botta e Francesco Antognini al Weihnachtsopen

Gli ultimi giorni dell’anno sono tradizionalmente caratterizzati dai due grandi Open post-natalizi in programma a Zurigo e Ginevra. Quest’ultimo, frequentato alcuni anni fa da forti giocatori ticinesi come Fabrizio Patuzzo, Nicola Ambrosini e Vladimiro Paleologu, risente maggiormente della distanza e della concorrenza dell’Open di Ascona che prenderà il via il 3 gennaio; quello sulle rive della Limmat per contro, benché meno frequentato dai giocatori nostrani rispetto a qualche stagione or sono, vede al via due rappresentanti ticinesi di primo piano come Gabriele Botta e Francesco Antognini. Come di consueto la concorrenza è di tutto rispetto, come dimostra la presenza di una decina di Grandi Maestri; Botta dopo un inizio problematico ha colto due vittorie consecutive e dovrà misurarsi nel quarto turno con un Maestro Internazionale.

Diverso invece l’inizio di Antognini, cui il successo nel primo turno ha riservato come successivo avversario il Maestro internazionale Leonid Milov, numero 5 del torneo e omonimo del più titolato Vadim Milov che aveva difeso i colori svizzeri insieme a Yannick Pelletier in occasione della recente Coppa del mondo. Contro un avversario di tale levatura non è riuscito a aggiungere una sorpresa alle numerose verificatesi durante il secondo turno, che ha visto soccombere anche il numero uno del torneo, il Grande Maestro tedesco Rainer Buhmann. Dato che quest’ultimo ha concesso un sorprendente pareggio anche al terzo turno, avendo diviso la posta con la promessa Georgadis Antognini si trova dopo tre turni, col 50% dei punti, in ottima compagnia.

Alle nostre latitudini il secondo importante appuntamento dopo Ascona sarà la decima edizione del Memorial Barbero e del contemporaneo Trofeo esordienti riservato ai giovanissimi: su entrambi fornirò maggiori dettagli nelle prossime settimane. A livello mondiale il 2010 sarà invece l’anno della supersfida tra Anand e Topalov, in programma nel corso della primavera.

Lugano 22.12.2009

Poca gloria per gli svizzeri in Coppa del mondo

La parte conclusiva dell’anno proponeva una delle competizioni entrate di recente nel calendario della FIDE, la Coppa del mondo. Nonostante il nome altisonante, tra i 128 convocati si sono contate diverse rinunce di “big”: a Anand e Kramnik, prossimi avversari di un match iridato, si sono aggiunti solo per citare i più noti Kramnik, Leko e l’astro nascente Carlsen. I colori svizzeri erano difesi da Vadim Milov e Yannick Pelletier, le cui ambizioni di fronte a una concorrenza di quel livello erano forzatamente ridotte: Milov ha passato un turno per poi farsi eliminare da uno dei favoriti, l’azero Mamedyarov, mentre Pelletier è uscito allo stesso stadio contro il cinese Li Chao. Alexandra Kostenjuk, che ha doppia nazionalità ma che gareggiava sotto bandiera russa, è uscita invece già al primo turno. Le assenze hanno favorito l’israeliano Boris Gelfand, che dopo aver sconfitto nelle eliminatorie anche Judit Polgar ha piegato nel match decisivo l’ucraino Ponomariov.

Alle nostre latitudini l’inizio del 2010 offrirà agli appassionati una nuova edizione dell’Ascona International Chess Festival, in programma presso l’omonimo albergo della località locarnese. All’Open principale, che vedrà al via anche un Grande Maestro e che prevede cinque turni tra il 3 ed i 6 gennaio con un ricco montepremi, si affiancheranno una competizione under 16, con la partecipazione di diversi promettenti giovani ucraini, e un torneo lampo. Uno dei più quotati giocatori al via, il Maestro internazionale Alexander Belezky, commentando le migliori partite di ogni turno offrirà ai partecipanti la possibilità di migliorare la propria tecnica. Le iscrizioni sono da annunciare al promotore del torneo Claudio Boschetti, al numero 079/6205326 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch, mentre informazioni sul torneo sono reperibili su www.luganoscacchi.ch o www.chessascona.ch; le condizioni di favore offerte ai partecipanti dall’albergo possono invece essere visionate su www.hotel-ascona.ch.

 

Lugano 15.12.2009

Il Lugano battuto di misura a Winterthur

Il terzo turno della massima categoria del Campionato a gruppi offriva al Lugano la possibilità di compiere un passo decisivo in vista della salvezza: dopo il successo iniziale e la larga inevitabile sconfitta contro un Vallese fuori portata i ticinesi erano infatti attesi dal Winterthur, avversario ostico ma abbordabile e reduce da un laborioso inizio di stagione. Anche per gli zurighesi l’incontro rivestiva una grande importanza come dimostra la formazione schierata, che comprendeva il Grande Maestro Florian Jenni e due Maestri internazionali. Nonostante la presenza di questi “pezzi da novanta” l’incontro è stato molto equilibrato, e solo l’esperienza di Jenni gli ha permesso con un brillante sacrificio di fare la differenza contro Emiliano Aranovich. Con questo successo la squadra di casa ha sperato i ticinesi installandosi a metà classifica.

Il torneo di quest’anno non finisce peraltro di riservare sorprese: il Basilea BVB, sconfitto all’esordio in Ticino e che sembrava il candidato numero uno alla relegazione, dopo quello del turno scorso ha colto un nuovo successo contro gli argoviesi del Niederrohrdorf, ancora al palo e contro i quali lo scontro previsto in Ticino in febbraio sarà fondamentale. Il sorprendente Nimzovich, si ritrova per contro a punteggio pieno ed è uscito indenne dal derby contro il Réti.

Nel corso del week-end si è inoltre disputato presso le scuole di Lodrino un torneo semilampo sostenuto dallo sponsor locale Ennio Ferrari SA e riservato ai ragazzi. Al termine dei cinque turni in programma tra i 24 partecipanti è risultato vincitore a punteggio pieno il biaschese David Bajic davanti a Giacomo Aprile di Aldesago, uno dei rari sottocenerini in lizza, e al locarnese Raffaele Coray. Pure a quota 4 punti sono giunti il giocatore di casa Nicolò Fedrizzi e Davide Ferrari di Ludiano; nella “top ten” si è inserita al nono posto anche Diana Rauseo di Biasca, una delle due ragazze al via, mentre l’altra, Sonia Pagnoncelli di Bellinzona, è risultata terza tra gli allievi di Scuola elementare dopo i bleniesi Alessandro Pavone e Kevin Bruschetti.

Lugano 09.12.2009

Nuove scorribande “insubriche” per Boschetti

Il presidente del Lugano miete ancora successi oltre confine

Dopo che una fitta serie di competizioni nostrane mi ha distolto dagli avvenimenti di oltre confine torno sulla “stagione di caccia” in Italia del presidente del Lugano Claudio Boschetti, grande estimatore della cacciagione peraltro anche a tavola. Dopo un secondo rango dietro al maestro internazionale Mantovani, la serie dei successi estivi era continuata vincendo a punteggio pieno un torneo a Domodossola e facendo il bis a Marzio, dopo aver superato in uno scontro all’ultimo sangue il giovane talento tedesco Stips. Suo degno scudiero era stato Antonio Schneider, per cui gli anni sembrano non passare e che si era pure piazzato in entrambe le occasioni nella parte alta della classifica. Boschetti ha poi continuato a tambur battente: nel torneo Castello di Monteruzzo, pur mancando l’en plein con “soli” 6,5 punti su 7, si era permesso di superare lo sperimentato Aranovich, a sua volta frequente ospite con diversi successi di tornei ticinesi.

Nella parte conclusiva della stagione Boschetti si è poi piazzato al posto d’onore nell’Open di Baradello, preceduto solo dalla Maestra Internazionale Jelena Sedina, e sul gradino più basso del podio nel suo prediletto torneo di Livigno. Anche qui per privarlo della vittoria ci sono voluti giocatori titolati, nella fattispecie sotto forma di una sorta di “holding di famiglia”: primo è risultato Sabino Brunello, seconda e quarta le congiunte Marina e Roberta. Anche in questa occasione Schneider ha disputato un torneo di tutto rispetto, concludendo al dodicesimo rango.

Oltre a fargli superare la ragguardevole quota di 2'300 punti Elo nella specialità, questa serie di prestazioni ad alto livello ha spinto il presidente del Lugano a rinunciare quasi del tutto alla cadenza di torneo per concentrarsi sui tornei rapidi, che alterna con l’attività di organizzatore di tornei. A poche settimane dalla conclusione dell’Open Delfino Boschetti è attualmente impegnato nella preparazione di una nuova competizione presso l’hotel Ascona, di cui avrò occasione di riparlare.

Lugano 01.12.2009

Titolo cantonale a squadre al Mendrisio

Le due squadre luganesi completano il podio

L’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi a squadre andata in scena allo Spazio Aperto di Bellinzona è stata caratterizzata da un notevole equilibrio, finendo col premiare la squadra che ha mostrato maggiore freddezza. A Bianco-Nero e Mendrisio, piazzatosi ai primi due posti lo scorso anno e che si erano aggiudicati diverse delle ultime edizioni, si affiancava tra i favoriti il Lugano, che dopo anni di tornei più o meno anonimi si presentava con una squadra agguerrita.

L’equilibrio è stato evidente fin dal primo turno, in cui il derby luganese molto combattuto si è concluso in parità; al terzo a finire con la divisione della posta è stato lo scontro tra Bianco-Nero e Mendrisio, cosicché alla vigilia dell’ultimo turno le tre squadre, imbattute e più o meno facilmente vincitrici contro gli altri avversari incontrati, avrebbero potuto fregiarsi del titolo. Nello scontro decisivo contro il Lugano i mo-mo hanno mostrato maggiore sangue freddo, ad immagine di Patuzzo che è riuscito a rovesciare una situazione difficile contro Salvetti; questa vittoria e quella di Camponovo sull’ultima scacchiera sono risultate decisive. Quanto al Lugano che ha concluso al terzo rango, diversi dei suoi elementi hanno giocato a corrente alternata, con il solo capitano-presidente Boschetti –unico con il citato Patuzzo ad aver vinto tutti gli incontri disputati– a mostrarsi implacabile. Battendo le riserve dello stesso Lugano, il Bianco-Nero ha conquistato il posto d’onore; il rendimento meno continuo del solito del campione cantonale Colmanares gli ha però impedito di difendere con successo il titolo.

Alle spalle del trio di testa si sono piazzati il Chiasso, in crescita negli ultimi anni, i padroni di casa del Bellinzona e la seconda squadra del Lugano; più indietro il Lodrino, deludente dopo il terzo posto della scorsa edizione. Seguono Paradiso, la giovane formazione del Biasca e Valli e le riserve di Bianco-Nero e dei padroni di casa.

 

 LUGANO 23.11.2009 

 Grandi Maestri senza rivali al “Chess Open Delfino”

 Poca gloria per contro per la squadra del Lugano

Potendo contare sul sostegno delle Aziende industriali di Lugano, della città stessa, di Swisslos e della Federazione ticinese di scacchi, anche la nona edizione del “Week-end Chess Open” di Lugano ha radunato diversi giocatori di ottimo livello in rappresentanza di qualcosa come 11 paesi. Un gradino sopra gli altri stavano i due Grandi Maestri presenti, il russo Romanov e il georgiano Dgebuadze, che secondo pronostico hanno fatto il vuoto nei primi quattro turni per poi accordarsi per un rapido pareggio in quello conclusivo; lo spareggio tecnico ha poi premiato di misura il secondo. Alle loro spalle troviamo un terzetto composto da Carlo Piazza, che nonostante non figurasse tra i favoriti ha disputato un eccellente torneo, dal polacco Topczewski e dal giovane locale Gabriele Botta, primo dei ticinesi. Alcuni degli altri rappresentanti di casa si sono trovati pure a lungo tra i primi ma sono stati ricacciati indietro da una sconfitta all’ultimo turno com’è stato il caso di Valdimiro Paleologu, giunto nono. Sorte analoga al torneo principale ha conosciuto quello lampo di sabato sera, con Romanov e Dgebudadze a dividersi la posta senza lasciare scampo agli altri, a cominciare dal collega Prusikin giunto in Ticino al seguito della squadra del Vallese. Questa volta il primo ticinese è risultato l’organizzatore Boschetti, quinto.

A margine del torneo si è disputato il secondo turno del Campionato svizzero a gruppi, che ha visto il Lugano reduce dal successo dell’esordio ma privo di diversi elementi impegnati nella concomitante competizione affrontare il citato Vallese, giunto in Ticino con ben tre Grandi Maestri. La larga sconfitta è stata inevitabile, con l’unica nota positiva di Fabrizio Patuzzo che ha strappato il pari al Grande Maestro russo Lazarev. L’equilibrio in abituale del torneo, con gli zurighesi del Nimzovich sorprendentemente soli al comando, offre comunque ai ticinesi ancora un paio di avversari alla loro portata.

 SCACCHI/CRONACA

 Lugano 17.11.2009

Paleologu senza rivali a Bellinzona

Buona prestazione di squadra ticinese anche a Turbigo

Il torneo semilampo Geisseler di Bellinzona, che tradizionalmente chiude la stagione ticinese delle competizioni a questa cadenza, contava quest’anno tra i venti partecipanti quasi una metà di ex campioni ticinesi. Tra questo gruppo è emerso fin dai primi turni Vladimiro Paleologu che, in giornata di grazia, ha piegato tutti i principali avversari per poi concludere in testa con 6,5 su 7 dopo un rapido pareggio al turno conclusivo con Edy Dell’Ambrogio, da decenni il giocatore più rappresentativo della Capitale, giunto poi quarto. Il podio è stato completato da Colmenares a quota 6 davanti a Botta, sconfitto nei due scontri al vertice. Quinto è risultato l’avvocato italiano Piazza, frequente ospite delle competizioni ticinesi e tra i pochi partecipanti di oltre confine, davanti a Boschetti e all’esperto Schneider. La “top ten” è poi stata completata da Carlo Medda, autore di un ottimo torneo, dall’organizzatore Gervasoni issatosi fino al secondo posto per poi concludere in calando e dall’altra “bandiera” locale Caretti.

Alcuni dei protagonisti si erano recati una settimana prima nella località lombarda di Turbigo, ospiti della simpatica squadra locale per un’amichevole e un altro torneo a cadenza ridotta. Nella prima la selezione nostrana, ben ripartita tra Sotto e Sopraceneri, ha prevalso per 5-3 grazie alle vittorie ottenute da Boschetti, Caretti e Gobbi. Il successivo torneo ha visto invece un exploit di Lepori, che anche grazie a un black-out del citato Piazza all’ultimo turno è riuscito ad occupare il gradino più basso del podio dietro ai due inarrivabili rappresentanti filippini Salvador e Martinez, veri e propri fuoriclasse della specialità che da anni fanno incetta di vittorie nei tornei della regione. Boschetti ha dal canto suo terminato al sesto rango. Per diversi dei giocatori citati l’inattività durerà solo pochi giorni, visto l’imminente Chess Open Delfino al via venerdì.

 SCACCHI/CRONACA 

 Lugano 10.11.2009

 Il Lugano parte con il piede giusto

 Battuto il Basilea BVB, principale avversario in chiave salvezza

Il precoce inizio del Campionato svizzero a squadre riservava quest’anno al Lugano un match già decisivo contro l’avversario sulla carta più malleabile del girone, il Basilea BVB. I ticinesi hanno affrontato l’esordio con grande determinazione: se il capitano Paleologu sull’ultima scacchiera è stato per una volta tradito dal suo stile spettacolare, sulle altre per gli avversari c’è stata poca gloria. Con quattro vittorie ottenute da Fabrizio Patuzzo, Gabriele Botta (che ha risolto a suo favore una partita a lungo equilibrata) e dai rinforzi di oltre confine Salvetti e Ranieri e tre pareggi, il Lugano ha ottenuto la più larga vittoria della prima giornata e si è quindi issato addirittura in testa alla classifica provvisoria. Il turno ha peraltro riservato una grossa sorpresa, con i vice-campioni uscenti del Vallese battuti in casa dal Nimzovich.

Proprio i vallesani saranno i prossimi avversari in uno scontro che si annuncia fuori portata, anche per la partecipazione di diversi importanti giocatori al concomitante Chess Open Delfino in programma presso l’omonimo albergo da venerdì 20 a domenica 22 prossimi. Alla competizione, sostenuta da AIL, città di Lugano e Sport-Toto, si sono già annunciati ben tre Grandi Maestri: il russo Romanov, il tedesco Luther e il francese Thal, cui si aggiungono due Maestri internazionali e due Maestri FIDE, tra cui il campione cantonale Aurelio Colmenares. In presenza di almeno 40 giocatori il montepremi assicurerà ai primi tre classificati 1'200, 800 e 600 franchi, cui si aggiungono diversi altri in denaro e non per i primi donna, juniores, seniores, ticinese e giocatore al di sotto dei 2'000 e dei 1'800 punti Elo. La competizione si svolgerà sull’arco di cinque turni con la cosiddetta “cadenza Fischer” (100 minuti più 30 secondi a mossa per giocatore); sabato sera andrà in scena anche l’abituale torneo lampo. Maggiori informazioni si possono trovare sui siti www.luganoscacchi.ch o www.chessascona.ch , mentre ci si può iscrivere contattando il principale organizzatore Claudio Boschetti, 079/6205326 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch.

 

SCACCHI/CRONACA  

Lugano 3.11.2009

La svizzera si fa onore agli Europei

 Battuta l’Ucraina, cede solo di misura all’Armenia

Pochi giorni fa si sono conclusi nella città serba di Novi Sad i campionati europei a squadre in cui la selezione svizzera, solo ventiquattresima nell’ordine di forza, partiva con ambizioni limitate. Non ha sorpreso nessuno il fatto che le tre squadre più forti al via fossero repubbliche ex sovietiche, nell’ordine Russia, Azerbaigian (dov’è cresciuto Garry Kasparov) e Armenia.

La selezione elvetica, sulle cui quattro scacchiere si sono alternati il veterano Viktor Kortschnoi, Pelletier, Jenni, Ekström e Gallagher ha iniziato nonostante il pronostico avverso col botto piegando grazie a una vittoria di Gallagher l’Ucraina, quinta testa di serie. Dopo due insuccessi contro Ungheria e Francia, con “il terribile Viktor” che ha mostrato il peso delle quasi 80 primavera perdendo due volte, e un pareggio contro la Finlandia, gli elvetici hanno inserito la marcia superiore piegando nell’ordine Bosnia, Croazia e Inghilterra e issandosi poi grazie al pareggio contro i padroni di casa nella “top ten”. A farli scendere a un quindicesimo rango finale comunque lusinghiero ci ha pensato l’ingrato sorteggio dell’ultimo turno che li ha opposti all’Armenia, impostasi però solo col minimo degli scarti. A livello individuale si è messo in evidenza Ekström, il cui risultato gli ha permesso di ottenere una norma di Grande Maestro.

Nei piani alti la lotta è stata palpitante fin dai primi turni, con la Russia costretta al pareggio d’entrata dalla Croazia, l’Armenia sconfitta al terzo turno dalla Serbia e un nuovo pareggio russo al turno successivo contro l’Olanda. Questi risultati hanno proiettato in testa la compagine azera, che nonostante un pareggio contro i russi e la sconfitta nel derby del Caucaso i cui significati, vista la tensione tra i due Stati, travalicavano l’ambito scacchistico si sono presentati al turno finale in testa a pari merito coi russi, vittoriosi nel terzo scontro tra “repubbliche ex sorelle”. La Russia, che vantava un leggero vantaggio a livello di punti individuali, ha poi buttato al vento il titolo facendosi imporre un nuovo pareggio dalla Spagna e spianando la strada ai rivali.

Lugano 28.10.2009

Il Mendrisio II ritorna in Prima Lega

Niente da fare invece per il Bellinzona II

Lo scorso week-end era dedicato, oltre che ai turni conclusivi del campionato cadetto che non vede ticinesi al via, agli spareggi per l’ascesa che tradizionalmente chiudono la stagione delle categorie inferiori. In DNA gli ultimi verdetti sono stati per contro già emessi con la retrocessione del Mendrisio, non priva di recriminazioni per l’atteggiamento assai poco sportivo tenuto da alcune delle compagini avversarie.

Il ritorno in Prima, in cui il Bianco-Nero ha salvato il posto in maniera assai più laboriosa del previsto, era il principale obiettivo del Mendrisio II. L’ostacolo sulla strada delle riserve della compagine del magnifico Borgo, che come la squadra maggiore possono contare su un non indifferente contributo di giocatori di oltre confine, era la seconda squadra del San Gallo. La determinazione dei sottocenerini non ha lasciato scampo agli ospiti, rimandati a casa con un netto 4,5-1,5 maturato soprattutto sulle scacchiere più basse. Dopo un solo anno nella categoria inferiore il Mendrisio II ritrova dunque un campionato più consono al suo potenziale; per il circolo della Svizzera orientale si è trattato invece di un week-end nero dato che la compagine maggiore, in ottima posizione prima dell’ultimo turno di DNB, perdendo nettamente a Baden ha gettato alle ortiche la promozione nella massima serie.

Restando in tema di “riserve”, quelle del Bellinzona hanno invece mancato la possibilità di raggiungere la compagine maggiore in Seconda; nonostante una stagione positiva che ha permesso loro di disputare in casa lo spareggio, i giocatori della capitale nulla hanno potuto contro gli agguerriti zurighesi del Réti III, che hanno lasciato loro solo due pareggi. Anche il Bellinzona –che tra qualche settimana ospiterà i campionati cantonali a squadre– vanta un passato a ben altri livelli, ma rispetto al Mendrisio il serbatoio più ridotto di giocatori ha condizionato parecchio il rendimento delle ultime stagioni.

SCACCHI/CRONACA  

Lugano 21.10.2009

Sfortunata retrocessione del Mendrisio

Per la squadra del Magnifico Borgo forse finisce un cicl

Il doppio turno conclusivo del campionato di DNA disputato in casa del vincitore annunciato Zurigo, il sodalizio più vecchio del mondo che ha concluso l’anno del doppio centenario nel migliore dei modi, si è rivelato amaro per il Mendrisio. I due punti sciaguratamente gettati al vento contro la lanterna rossa Bodan, retrocessa con un turno d’anticipo, avevano complicato di parecchio la lotta per la salvezza senza però comprometterla; l’incontro del penultimo turno con il pure pericolante Ginevra di sabato rappresentava un test cruciale. 

Una nuova sconfitta per 5-3, con i giocatori delle rive del Lemano a fare la differenza sulle scacchiere più basse costringeva i ticinesi, oltre che a battere il già tranquillo Losanna, a sperare in una serie di risultati favorevoli: se i vodesi sono stati superati largamente, i risultati degli avversari diretti non hanno però lasciato scampo. La retrocessione, che giunge a soli due anni dal titolo conquistato credendoci fino in fondo suona particolarmente amara se si pensa che sarebbe bastata una sconfitta di misura del Ginevra, che ha invece pareggiato su tutte le scacchiere con la terza forza del campionato Riehen, per salvarsi. L’altro pericolante, il Winterthur, non ha dal canto suo mancato la vittoria contro i “materassi” del torneo, la cui unica vittoria era stata ottenuta proprio in Ticino, mettendosi a sua volta al sicuro. Come detto il titolo è andato allo Zurigo che ha concluso a punteggio pieno piegando il Reichenstein, solo avversario rimasto a disputargli il massimo alloro; queste due squadre hanno fatto il vuoto, con il terzo classificato rimasto fermo al 50% dei punti.

Per i mendrisiensi questa discesa potrebbe segnare la fine di un ciclo: molto dipenderà da Sergio Cavadini, vera e propria anima della squadra che ha forgiato pezzo per pezzo portandola fino a un titolo nazionale che pochi, vista la forza degli avversari, avrebbero ritenuto possibile. La determinazione a conservare i molti forti giocatori esteri, indispensabili a questi livelli, potrebbe invece portare a un rapido ritorno nell’élite.

 Lugano 13.10.2009

Gabriele Botta si fa onore agli Europei

Buon risultato per il ticinese, snobbato da anni dalla Federazione nazionale

Negli ultimi anni ho avuto più volte modo di soffermarmi sugli ottimi risultati conseguiti da Gabriele Botta che come prima di lui Aurelio Colmenares, suo principale avversario a livello cantonale, si è fregiato a due riprese del titolo di vice-campione nazionale juniores. Questo ha costretto la federazione nazionale, che lo ha a più riprese snobbato, a inserirlo nella delegazione che ha partecipato ai recenti Campionati europei giovanili disputatisi nella località italiana di Fermo. Botta, che si cimentava nella categoria riservata ai più grandi (la under 18), dopo una facile vittoria al primo turno si è trovato di fronte un primo osso duro, il Maestro FIDE polacco Leniart che vanta quasi 2'440 punti Elo, avendo la peggio. Senza perdersi d’animo ha continuato con due vittorie, tra cui una contro il quasi altrettanto quotato austriaco Poetz.

Il sistema di appaiamento che attribuisce di regola avversari che abbiano ottenuto lo stesso numero di punti gli ha poi riservato altri due forti avversari; dopo questo doppio passaggio a vuoto il giocatore di Gorduno si è mantenuto al 50% anche negli ultimi tre turni, terminando a metà classifica. Pure degna di nota è risultata la prestazione del confederato Kambez Nuri, che ha concluso pure al 50% ma togliendosi diverse soddisfazioni. Dopo aver iniziato col botto piegando col Nero il Grande Maestro polacco Swiercz, che vanta qualcosa come 2'492 punti Elo, si è ripetuto al quarto turno contro il maestro FIDE bielorusso Bulanov. Dopo un soggiorno nelle zone alte della classifica con 3,5 punti su 4 la forza degli avversari non gli ha permesso di ripetersi, ma il suo risultato è di tutto rispetto se si pensa che la media di forza dei suoi avversari era di 2'391 punti.

All’unico neo della faccenda ha pensato il sito della Federazione nazionale, che ha giustamente messo in rilievo il grande torneo di Nuri ignorando completamente quello di Botta: una politica dei “pesci in faccia” a cui il ticinese ha sempre risposto nel modo migliore con un gioco di alto livello.

 Lugano 06.10.2009

 Stagione positiva per le squadre “minori”

 Quattro squadre agli spareggi, nessuna retrocessa

Acquisita con qualche brivido la salvezza del Bianco-Nero e aspettando fiduciosi la conclusione da parte del Mendrisio della sua peggior stagione da anni, il Ticino scacchistico conterà quest’anno ben quattro squadre negli spareggi per la promozione. Sebbene relegate un po’ nell’anonimato dalle imprese delle due rappresentative più titolate e fino a qualche anno fa da quelle del Lugano, capace di “scalare” suo tempo quattro categorie in pochi anni fino alla DNA, queste compagini costituiscono nelle divisioni rispettive avversari sovente ostici.

La Seconda lega vedeva quest’anno al via le riserve del Mendrisio e il Bellinzona: i mo-mo hanno sorvolato la stagione sulla cresta dell’onda concedendo un pareggio solo al Wollishofen III, che non a caso si è piazzato immediatamente alle loro spalle e disputerà a sua volta gli spareggi. L’avversario dei sottocenerini nello scontro decisivo sarà il S. Gallo II; la squadra della capitale ha per contro subito tre sconfitte di misura tra cui quella nel derby finendo a centro-classifica. Maggior successo hanno avuto le sue riserve, che nel loro girone di Terza hanno concluso al comando dopo aver ottenuto sei successi e un’unica sconfitta al terzo turno contro il Biasca e Valli. I giocatori della parte settentrionale del Cantone non hanno saputo confermare questo successo, finendo a ridosso dei migliori e mancando lo spareggio, nel quale il Bellinzona se la vedrà con gli zurighesi del Réti III. Più tribolata la stagione del Chiasso, che pareggiando in trasferta nel turno conclusivo contro l’Entlebuch ha conservato il minimo vantaggio sugli avversari, retrocessi in compagnia del materasso del girone Cham.

In Quarta per concludere il girone tutto ticinese ha per finire promosso agli spareggi il Paradiso che ospiterà il Baar, mentre il Bianco-Nero II, giunto secondo, dovrà recarsi nella tana del Réti V, circolo frequentemente sulla strada delle squadre ticinesi: la sua compagine maggiore ha infatti vinto con merito il girone di Prima che comprendeva la prima squadra del  Bianco-Nero stesso.

 Lugano 03.10.2009

Il Bianco-Nero salvo in extremis

Battuti nello scontro decisivo gli zurighesi del Wettswil

Per la squadra del Bianco-Nero il turno conclusivo del campionato costituiva l’ultima chance di raddrizzare una stagione deludente; ben conscio di ciò, il capitano Francesco Antognini ha allestito per questo decisivo impegno una formazione molto competitiva, che schierava oltre all’attuale detentore Colmenares ben tre ex campioni cantonali. Questa compagine agguerrita e giovane, con un solo ultraquarantenne e che riuniva giocatori di diverse regioni del Cantone si è trovata di fronte gli zurighesi del Wetttswil, pure con qualche problema a reperire giocatori nei paraggi se si pensa che comprendevano un giocatore mesolcinese e uno di Briga.

La presenza di soli sei avversari ha reso le cose fin dal principio più facili per i ticinesi, costringendo a un’inattività forzata sia il vice-campione cantonale Botta reduce dai Campionati europei juniores che il promettente giovane Sokolov; il vantaggio iniziale di 2-0 ha tolto ai sottocenerini parecchia pressione, permettendo loro di gestire la delicata sfida senza affanni. Dopo aver concluso con la divisione della posta quattro partite combattute in cui gli sforzi avversari sono risultati vani, ad assicurare la vittoria sinonimo di permanenza in Prima lega ci hanno pensato Colmenares e Paleologu con due successi convincenti. La larga vittoria ha permesso ai ticinesi di chiudere addirittura al quarto posto del girone, mentre la controprestazione non ha impedito agli avversari di salvarsi: a retrocedere sono stati lo Zugo, strabattuto dalla capolista Réti che disputerà contro l’Engadin lo spareggio per la promozione, e l’Olten alla seconda relegazione consecutiva.

Tra qualche settimana sarà la volta del Mendrisio, che dopo diverse stagioni trascorse nell’élite nazionale senza patemi dovrà ottenere buoni risultati nel doppio turno finale. Avversari dei mo-mo saranno il neopromosso Ginevra pure invischiato nella lotta contro la retrocessione e il Joueur Losanna, club già al sicuro ma con una tradizione negativa contro le ticinesi.

 Lugano 22.09.2009

Ticinesi agli “altri” Open estivi

Buon risultato per Pietro Gervasoni a Zurigo 

In una stagione estiva che, con l’eccezione di Antognini e Botta di cui ho già avuto occasione di scrivere, i giocatori ticinesi si sono mostrati assai poco interessati ai maggiori tornei d’oltralpe, vanno comunque rilevate alcune eccezioni. L’assenza quasi totale di giocatori nostrani dai Campionati svizzeri di Grächen e quella completa a Bienne non hanno impedito a qualche esponente del Sopraceneri di presenziare ad altri tornei, con discreti risultati.

Tra la cinquantina di partecipanti all’Open di Lucerna si contava anche Dario Cittadini, non nuovo a scorribande al nord; dopo un successo iniziale e la prevedibile sconfitta contro il Maestro Internazionale italiano Giulio Borgo ha subito altre due battute d’arresto, per poi riscattarsi ottenendo con un rush finale un 50% dei punti comunque al disotto del suo potenziale. Quanto a Borgo, nonostante fosse il principale favorito è stato ricacciato al quinto posto dalla sconfitta dell’ultimo turno contro Jurek, a sua volta battuto solo da un altro “insubrico” ben noto dalle nostre parti, Alberto Profumo, che ha poi concluso all’ottavo rango.

Nel torneo di livello minore che ha affiancato a quello“giubilare” di Zurigo erano invece al via tra gli oltre 250 partecipanti Pietro Gervasoni, che ha molto ridotto la sua attività dopo aver colto a suo tempo anche il titolo nazionale della categoria scolari e il seniores Silverio Demarchi, che i giocatori più esperti ricorderanno presidente della federazione cantonale una trentina d’anni or sono. Il più efficace è stato Gervasoni, che nonostante abbia dovuto affrontare ben sei avversari più quotati di lui ha iniziato con tre vittorie e ha concluso sconfiggendo il numero uno del torneo Altenburger, finendo ventisettesimo con 6 punti su 9; Demarchi, lui pure a corto di competizione negli ultimi anni, dopo le due vittorie iniziali ha avuto per contro un passaggio a vuoto concludendo a quota 4,5 punti.

 Lugano 16.09.2009

Podio magiaro all’Open di Soazza

Solo sesto il favorito Kasparov, omonimo del grande Garry

Lo scorso week-end l’open di Soazza, ha offerto una nuova occasione di coniugare scacchi e gastronomia; la manifestazione è stata  promossa da Claudio Boschetti, nell’occasione con la collaborazione di Reto a Marca e della titolare del locale ristorante “Al Cacciatore” Pia Cafiero-Ullmann. Il sostegno di diversi sponsor retici (Graubünden-Sport, Swisslos e le Banche cantonale e Raiffeisen) ha permesso di allestire un allettante montepremi, che ha attirato parecchi forti giocatori in rappresentanza di sette nazioni. Tra questi spiccava il Grande Maestro bielorusso Sergey Kasparov, che vanta oltre allo stesso cognome anche una vaga somiglianza fisica con il più famoso Garry, indimenticato campione del mondo e oggi figura di spicco dell’opposizione a Putin. Tutti i partecipanti hanno potuto gustare, tra un turno e l’altro, la cucina dello chef locale Stefano Caccia.

A dominare il torneo non è stato lui ma l’agguerrito gruppo di giocatori ungheresi, che hanno finito col monopolizzare il podio. A imporsi è stato infatti il Maestro internazionale magiaro Myklos Galyas che ha prevalso per spareggio tecnico sul connazionale Erdelyi, battuto nello scontro diretto e a cui non è servito concludere con tre vittorie. A mezzo punto dal duo di testa il podio è stato completato dal Hajnal davanti a Emiliano Aranovich, all’altro magiaro Szakolczai e al favorito Kasparov, tutti imbattuti ma protagonisti di troppi pareggi. A Marcello Astengo, all’ottavo rango, è andato il premio risultato al primo giocatore sotto i 2'200 punti Elo, all’organizzatore Boschetti (nono) quello del miglior ticinese, categoria purtroppo assai poco rappresentata. Primo giocatore grigionese è risultato Luca Rossini, mentre Gianni Li Shin ha cumulato i premi di miglior seniore e giocatore sotto i 1'800 punti. A dimostrazione del livello del torneo, il Maestro internazionale ucraino Belezky, verosimilmente non in periodo di grandissima forma, ha superato di poco il 50% dei punti.

SCACCHI/CRONACA                                                      

Lugano08.09.2009

Week-end da incubo per le ticinesi

Mendrisio e Bianco-Nero ora rischiano grosso

Dopo diverse stagioni ai vertici culminate con un titolo nazionale il Mendrisio, da anni la compagine cantonale di punta, si appresta quest’anno a vivere un finale di stagione con parecchi patemi e dovendosi prima di tutto guardare le spalle. Proprio nel sesto turno in cui ospitando la lanterna rossa le preoccupazioni avrebbero essere ridimensionate i mo-mo hanno conosciuto una controprestazione clamorosa, offrendo ai turgoviesi del Bodan la prima vittoria assoluta in tre stagioni di DNA dopo tredici sconfitte e un solo pareggio. La squadra del nord-est, che a diverse riprese era stata piegata dal Lugano o dal Bianco-Nero in match per l’ascesa, ha compensato l’amaro masticato a suo tempo imponendosi di misura; forse proprio la sua fama di “materasso” ha spinto i locali a sentirsi eccessivamente sicuri, avendo poi la peggio a causa delle sconfitte rimediate dai tre rappresentanti italiani Godena, Mantovani e Salvetti, abitualmente ben più efficaci. L’indomani la trasferta contro lo Zurigo, lanciato come un missile verso un nuovo titolo nazionale, difficilmente avrebbe potuto riservare soddisfazioni: in effetti i ticinesi non sono andati oltre una sconfitta onorevole, e contro il Ginevra al prossimo turno non potranno più sbagliare.

Ancora peggio è andata la trasferta sulle rive della Limmat per il Bianco-Nero, che recatosi nella tana del leader Réti con soli cinque giocatori ha logicamente rimediato una batosta, col solo Davide Massironi capace di cogliere un risultato utile: qui la situazione è molto più pericolosa per la presenza di quattro squadre appaiate in coda, e il turno conclusivo in casa contro l’avversario diretto Wettswil assume il carattere di  prova senza appello. Una vittoria conclusiva garantirebbe per contro, grazie allo scontro diretto tra altre due pericolanti, la salvezza. Ricordo per finire il torneo di Soazza del prossimo week-end, buon esempio di connubio tra scacchi e gastronomia; informazioni si possono trovare all’indirizzo www.schachbund.ch/agenda

Lugano 01.09.2009

Successo italiano al semilampo S. Salvatore

Mantovani e Salvetti tengono i migliori ticinesi a distanz

In mancanza della tradizionale manifestazione “Scacco alla Piazza” che non ha potuto essere tenuta a causa dell’indisponibilità dell’abituale cornice di gioco, il Circolo di Lugano ha provveduto con il sostegno dell’AIL a fornire agli appassionati un altro genere di attività organizzando nell’omonimo grotto di Pazzallo il torneo semilampo S. Salvatore.

A dimostrazione dei legami instaurati negli ultimi anni dal presidente e organizzatore Claudio Boschetti coi sodalizi di oltre confine non è mancata una nutrita rappresentativa italiana, comprendente anche un arbitro. Della comitiva facevano parte anche il Maestro internazionale Mantovani e il maestro FIDE Salvetti, che secondo pronostico hanno occupato i primi due posti precedendo un agguerrito terzetto nostrano composto da Gabriele Botta, dal citato Boschetti e da Paleologu. Primo tra i giocatori a quota 4 è poi giunto il migliore degli juniores Simone Medici, che da qualche anno costituisce a livello cantonale un avversario ostico anche per i giocatori più esperti. Nella “top ten” si sono inseriti altri due ticinesi, Franco Gobbi e David Camponovo; concluso il torneo, diversi dei partecipanti hanno potuto approfittare delle specialità alla griglia del locale.

La stagione del circolo di Lugano proseguirà con il campionato sociale in programma con la cadenza di un’ora per giocatore i venerdì 18, 25 settembre e 2 ottobre presso il Bocciodromo del Maglio a Canobbio; in precedenza Boschetti ha organizzato una nuova edizione del Week-end Open di Soazza, in programma tra l’11 e il 13 settembre presso il locale Ristorante al Cacciatore, una nuova possibilità di conciliare il nostro gioco e la gastronomia. Al via ci saranno anche due Grandi maestri e tre Maestri internazionali; il sostegno di diversi sponsor locali ha premesso di offrire  un montepremi decisamente allettante, con 900, 700 e 500 franchi per i giocatori che occuperanno il podio e diversi altri riconoscimenti.

 

SCACCHI/CRONACA

 Lugano 25.08.2009

Antognini e Botta in forma anche a Zurigo

Biuona prestazione dei due nel fortissimo torneo giubilare

Diversamente dal recente supertorneo di Bienne che ha visto i ticinesi brillare per la loro latitanza, quello organizzato a Zurigo per il bicentenario del circolo locale ha visto al via, oltre a decine di “pezzi grossi”, anche i due esponenti ticinesi Francesco Antognini, residente da anni sulle rive della Limmat, e Gabriele Botta. I due, con l’attuale campione cantonale Aurelio Colmenares i migliori prodotti del vivaio cantonale degli ultimi anni, sono riusciti a confermare anche in mezzo ad avversari fortissimi quanto di buono mostrato ai Campionati nazionali di Grächen.

La presenza di una quarantina di Grandi Maestri e di parecchi altri titolati è valsa ai due un debutto da brivido: Antognini si è dovuto inchinare al Grande Maestro israeliano Roiz e Botta al suo collega e connazionale Avrukh, destinati a recitare un ruolo da protagonisti. Dopo un doppio successo le strade dei due si sono divise, con l’uno o l’altro mezzo punto in avanti a seconda della forza degli avversari. Cosa curiosa se si pensa ai quasi trecento giocatori al via, nel loro percorso i ticinesi ne hanno condiviso due: se contro il Maestro Internazionale Arghyadip entrambi non hanno avuto scampo, Botta ha per contro prevalso a differenza dell’amico contro il Maestro FIDE italiano Scalcione. Alla fine è stato però Antognini, autore di un finale particolarmente brillante con 2,5 punti negli ultimi tre turni, a concludere con l’ottimo risultato di 5 punti su 9, mentre Botta è rimasto mezzo punto al disotto, ma pur sempre una trentina di posti oltre il proprio posto nella lista di forza. Un exploit ancora maggiore è riuscito al Grande Maestro romando Pelletier, issatosi al decimo rango finale. Al vertice il favorito Morosevich, già relegato al posto d’onore a Bienne, ha pagato a caro prezzo la sua unica sconfitta all’ultimo turno contro il citato Avrukh ed è scivolato al quinto rango preceduto anche dall’ucraino Areshchenko, dal russo Dreev e dall’altro israeliano –ben quattro nei primi otto ranghi– Mikhalevski,

Lugano 20.08.2009

Paleologu s’illustra anche in Italia

Ottimo risultato personale ai Campionati lombardi seimlampo

 

Ho accennato qualche settimana fa al nomadismo scacchistico dell’ex campione cantonale Vladimiro Paleologu, la cui grande passione per il nostro gioco la spinge a variare spesso non solo lo Stato in cui disputa competizioni ma anche le cadenze di gioco. Ai tornei convenzionali infatti il simpatico giocatore luganese alterna competizioni semilampo non disdegnando di tanto in tanto vere e proprie maratone lampo, in cui il numero di avversari può arrivare a diverse decine.

Il recente Campionato lombardo semilampo a squadre di Crema gli ha offerto la possibilità di un utile allenamento nei ranghi del sodalizio “Cavalli e Segugi”. Il debutto è stato col botto contro il CSKB di Vigevano, il cui nome ricordava una squadra schiacciasassi dell’ex URSS e che ha vinto a mani basse il titolo. La prevedibile sconfitta iniziale non l’ha assolutamente scoraggiato, dato che ha continuato con quattro successi, contribuendo in modo sostanziale alle vittorie della sua compagine, e dopo un’altra battuta d’arresto con altri tre. Il risultato personale di 7 su 9 gli è valso così il terzo miglior risultato sulla scacchiera di testa; quanto alla squadra, un successo per 4-0 all’ultimo turno le ha permesso di issarsi all’ottavo rango finale su 25 squadre al via, ben lontano dal citato CSKB cui solo una squadra locale è riuscita a imporre un pareggio

Ai patiti di questa cadenza segnalo il torneo “Grotto S. Salvatore” in programma a Pazzallo sabato 29 agosto con inizio alle 14.30, che quest’anno prende il posto della tradizionale manifestazione “Scacco alla Piazza” che non si è potuta tenere per motivi tecnici. Oltre a un buon montepremi che, in presenza di almeno 20 giocatori, prevede 150 franchi per il vincitore questa competizione, organizzata dal Circolo di Lugano col sostegno dell’AIL, offre dopo la premiazione la possibilità di una cena conclusiva a base di grigliate preparata dalla nuova e dinamica gestione del grotto.

Lugano 12.08.2009

Estate, tempo di super-tornei

Parata di “big” a Bienne, in attesa di quella ben maggiore di Zurigo

Quest’estate il nostro paese si troverà a ospitare oltre al consueto torneo Grandi Maestri di Bienne una competizione di livello stratosferico nell’ambito del bicentenario del circolo di Zurigo, il sodalizio più antico del globo che ha deciso di festeggiare alla grande il giubileo.
Nella cittadina bernese è andato in scena un torneo superiore ai 2'700 Elo di media, quota raggiunta solo da poche decine di giocatori; a quattro giovani si è scelto di affiancare l’ucraino Ivanchuk e l’israeliano Gelfand, fino a qualche anno fa tra i primi della graduatoria mondiale. Il livello dei partecipanti si è tradotto in un notevole equilibrio, con tutti racchiusi in due punti; la vittoria è andata sorprendentemente al francese Vachier-Lagarve, che dopo un girone d’andata di soli pareggi ha ingranato la marcia superiore, sconfiggendo dapprima l’italiano Caruana e poi, in una delle partite più lunghe del torneo, il favorito Morosevich. Il russo giocando senza compromessi ha ottenuto quattro vittorie, ha però dovuto accontentarsi del secondo posto ex aequo con Ivanchuk. Più deludenti Alexseev e Gelfand, rimasto addirittura all’asciutto di successi, un’ulteriore riprova del livello della competizione.

Sarà però la città sulla Limmat a proporre, dopo un’Open che ha preso il via in questi giorni, una parata di stelle senza precedenti: la stazione centrale vedrà dapprima esibirsi in simultanee ben sette giocatori fregiatisi di un titolo mondiale. Al veterano Spasski e agli eterni rivali Karpov e Kasparov si affiancheranno l’ex iridato FIDE Ponomariov, il più giovane ad aver ottenuto un titolo, Kramnik e Topalov, protagonisti del match di “riunificazione” e l’attuale campione Anand. Anche se si è fermato a un passo dalla vetta, non poteva mancare l’altro veterano Kortschnoi, da oltre vent’anni residente nel nostro paese. L’indomani poi sei di loro saranno protagonisti di un torneo a cadenza ridotta, con Spasski e Kasparov rimpiazzati dalla migliore giocatrice al mondo, la magiara Polgar e dal locale Werner Hug, lui pure iridato juniores nel lontano 1971.

Lugano 4.08.2009

Paleologu, il semi-nomade degli scacchi

Lusinghiero 50% in un torneo francese per il giocatore luganese

 

Come già segnalato al suo tempo, se la palma dei maggior numero di successi ottenute in competizioni estere spetta indiscutibilmente a Claudio Boschetti (per cui anzi l’estate è la stagione da anni più proficua), quella del nomadismo scacchistico appartiene pure senza dubbio a Vladimiro Paleologu. Il giocatore luganese si sottopone da anni a un vero e proprio tour de force, che l’ha portato, anche in occasione di un torneo nella località norvegese di Tromso, oltre il Circolo Polare Artico e che lo vede regolarmente al via di competizioni a squadre o individuali in ben tre paesi esteri: Italia, Francia e Belgio, con occasionali capatine in Germania.
Da anni il torneo individuale più forte a cui partecipa è l’Open di Cappelle-La-Grande, competizione “di taglia forte” che ha visto al via oltre 600 partecipanti e tra questi quasi un centinaio di Grandi Maestri, record che ben pochi altri tornei possono vantare. In mezzo a cotanta concorrenza recitare un ruolo da protagonista è fuori discussione, e un risultato del 50% corrisponde a una prestazione di tutto rispetto.
Dopo una facile vittoria dovuta al fatto di appartenere alla prima metà della lista di forza dei partecipanti –che in questo genere di competizioni affronta nel turno inaugurale giocatori della seconda metà– Paleologu non ha avuto scampo contro il Maestro internazionale russo Lushenkov; un pareggio al terzo turno non gli ha impedito un altro incontro con un titolato, il MI filippino Salvador. Dopo due altri pareggi –sequenza insolita per un giocatore dallo stile aggressivo come lui– ha ottenuto due successi consecutivi, per poi incocciare nel terzo e ultimo Maestro Internazionale, l’italiano Rombaldoni, e ritornare a quota 50%. Ai “piani alti” il successo è andato in solitaria con 7,5 punti al Grande Maestro ucraino Yuri Vovk, un outsider non facendo parte della decina di giocatori con oltre 2'600 punti Elo; il più quotato dei partecipanti, il suo connazionale Miroshnicenko, non è andato oltre il sesto rango.

Lugano 27.07.2009

Nuovi successi oltre confine per Boschetti

Il presidente del Circolo di Lugano stravince il trofeo “Scacchi al Sole”

Mentre i rappresentanti ticinesi hanno brillato per la loro assenza al Festival di Bienne, la maggiore manifestazione scacchistica dell’anno, continua alla grande la stagione di caccia del giocatore nostrano che, oltre a vantare il miglior palmarès di vittorie nelle massime competizioni cantonali, continua da decenni a macinare successi a cadenza ridotta. Approfittando dei tornei che il circolo di Varese propone, spesso in cornici molto suggestive e piacevoli, praticamente ogni settimana durante la bella stagione, Claudio Boschetti ha infatti nuovamente offerto una grande dimostrazione di forza nel trofeo “Scacchi al Sole”, la cui classifica risultava da quella combinata di tre tornei.
Il presidente del circolo di Lugano ha messo in chiaro le proprie intenzioni fin dal primo torneo, andato in scena al Giardino degli Estensi. Approfittando dell’assenza di concorrenti qualificati come Mantovani, Aranovich (che ha di recente conseguito una norma di Maestro internazionale) e il giovane Stips, Boschetti ha concluso con un eloquente 7 su 7, lasciando a un punto e mezzo Tomasini e a due Farachi, sovente avversario ostico in diverse occasioni. Una settimana dopo alle Scuderie Cavallotti ha poi concesso il bis, piegando nuovamente tutti gli avversari; questa volta il secondo posto è andato al milanese Caloni davanti a Farachi, entrambi a 5 punti, mentre Tomasini si è fermato a 4,5. L’altro rappresentante ticinese in gara, Budakovic, ha terminato a quota 4.
Dopo questo secondo trionfo non potevano esserci più dubbi sull’esito finale del “trittico”, e lo stesso Boschetti era comprensibilmente meno agguerrito; nel terzo appuntamento del Lido della Schiranna si è quindi dovuto accontentare del terzo rango, preceduto da Salvetti (per anni valido rinforzo del Mendrisio in DNA) e Stips, il che non gli ha impedito di aggiudicarsi il trofeo con qualcosa come 4,5 punti di distacco sul secondo. Come si suol dire l’appetito vien mangiando, e tutti i rivali sono avvisati.

SCACCHI/CRONACA

 Lugano 21.07.2009

Altra “fumata nera” per il Ticino

Gabriele Botta conclude lontano dal titolo juniores

Il titolo nazionale juniores che il Ticino aspettava dopo tre posti d’onore consecutivi non arriverà neppure quest’anno: i Campionati nazionali disputati a Grächen hanno infatti decretato la conferma di Lukas Muheim, che dopo aver prevalso su Gabriele Botta in uno spareggio l’anno scorso si è ripetuto ai danni di Marco Gähler. Per contro il giovane di Gorduno, che aveva iniziato nel migliore dei modi costringendo tra l’altro al pareggio il Grande Maestro Florian Jenni, ha conosciuto un lungo passaggio a vuoto a metà torneo che malgrado un finale con 2,5 punti in tre partite l’ha visto terminare molto al di sotto del suo potenziale a un punto dai due rivali.

Primo dei ticinesi è dunque risultato Francesco Antognini, che ha compensato la vulnerabilità col Nero con un eccellente 4,5 su 5 ottenuto col Bianco, concludendo al ventiquattresimo rango e ottenendo anche un pareggio contro un giocatore della “top ten”, Markus Klauser. Il terzo rappresentante ticinese, Massimo Maffioli, partiva con ambizioni molto minori e ha saputo riprendersi dopo un inizio di torneo deludente, concludendo grazie a due vittorie finali a quota 4 punti. Il titolo nazionale è andato al veterano Viktor Kortschnoi, che con la solita combattività (nessun pareggio in 9 turni) ha concluso alle spalle del vincitore del torneo, il britannico Williams che non poteva fregiarsi del titolo per poi prevalere, dopo uno spareggio concluso in parità contro Roland Ekström, grazie al miglior quoziente.

Maggiori soddisfazioni sono arrivate al Ticino dal meno quotato cosiddetto “Torneo principale II”: Giorgio Lundmark, ospite frequente dei Campionati nazionali, ha concluso al tredicesimo rango con 4,5 punti in 7 turni superando a sua volta un passaggio a vuoto a metà torneo. Matteo Ferrari, pure autore di un finale in crescendo, ha ottenuto mezzo punto in meno, mentre il giovanissimo Raffaele Coray, imbattuto nei primi quattro turni, ha terminato a quota 3 facendo un’esperienza che tornerà sicuramente utile in futuro.

Lugano 8.07.2009 

Boschetti, il cacciatore di allori

Da anni ormai la bella stagione costituisce per il presidente del Lugano Claudio Boschetti, che anche a cadenza di torneo resta di gran lunga il giocatore con la bacheca e con la collezione di “scalpi” di avversari prestigiosi più fornita del Cantone, l’occasione per cimentarsi nella specialità a lui particolarmente congeniale dei tornei semilampo. A fornirgliene l’occasione non sono solo tornei di casa nostra, di cui lui stesso è insieme al collega del Giornale del Popolo David Camponovo il principale promotore, ma soprattutto le competizioni organizzate dal dinamico circolo di Varese. È in questo genere di tornei che il suo gioco molto tattico, che mette l’avversario alle prese con problemi per la cui risoluzione il tempo spesso scarseggia gli ha permesso di accumulare affermazioni, fino ad arrivare a quasi 300 tornei vinti in carriera.

Anche nelle scorse settimane la caccia è continuata: dopo che ad Arolo aveva risentito del gran caldo non esprimendosi agli abituali livelli, Boschetti nel successivo torneo di Varese ha ritrovato le migliori sensazioni. Nell’occasione solo la maggior esperienza del Maestro internazionale Renzo Mantovani, vincitore a punteggio pieno e che è riuscito a prevalere in una partita molto incerta, gli ha impedito di concludere con il 100% dei punti. Con 5 punti su 7 hanno terminato Tommasini, pure occasionalmente vincitore in competizioni di questo genere, e il giovane tedesco Stips, altro frequente ospite di questi tornei. Rimaneva un conticino in sospeso con Emiliano Aranovich, che ad Arolo si era imposto davanti a Mantovani: nel successivo torneo di Castiglione Olona Boschetti ha prevalso con 6,5 su 7 lasciando il rivale ad un punto, mentre il gradino più basso del podio è toccato a Marco Vincenti. La stagione è comunque ancora lunga e non è difficile immaginare che il carniere sarà ulteriormente rimpolpato.
 

Lugano30.6.2009

A Colmenares il quarto semilampo di Morcot

Se oltre confine è da anni Claudio Boschetti ad accumulare le affermazioni nei tornei a cadenza ridotta, in Ticino è piuttosto Aurelio Colmenares ad aver pochi avversari. Benché reduce da una serie di esami il giovane di origine colombiana ha fatto sua la quarta edizione del torneo semilampo di Morcote svoltasi presso l’hôtel Rivabella, dove i partecipanti hanno potuto apprezzare la cortesia e chi è rimasto a cena anche la bravura dello chef locale.

Fresco del titolo di Maestro FIDE, Colmenares non si è fatto intimorire dalla presenza di due altri titolati, Emiliano Aranovich e Fabrizio Patuzzo che gli ha imposto il pareggio al terzo turno, e ha saputo sormontare la sconfitta contro l’outsider di lusso Francesco Antognini, protagonista di una partenza folgorante con 4 punti in altrettanti incontri. Concludendo con tre vittorie di cui l’ultima contro lo stesso Aranovich, relegato al secondo posto per spareggio tecnico, il detentore del titolo cantonale a cadenza di torneo ha consolidatola posizione di leader della classifica combinata valida per il titolo cantonale prima dell’ultimo torneo, il Geisseler di Bellinzona che andrà in scena in autunno. Sul gradino più basso del podio si è piazzato Antognini, che ha concluso a 5 punti come Lepori e Laube, che ha una volta ancora ottimamente conciliato il ruolo di giocatore con quello di responsabile degli appaiamenti e della parte informatica. Sono rimasti per contro al disotto delle aspettative Patuzzo e Paleologu, appaiati al sesto posto all’organizzatore Camponovo. Aranovich e Antognini si sono rifatti vincendo poi la tradizionale partita “a mosse incrociate” che li ha visti opposti a Colmenares e Lepori. Dopo la consegna dei numerosi premi, l’organizzatore ha dato appuntamento a tutti al torneo di Campione, che dopo alcune edizioni in primavera si svolgerà quest’anno in settembre. 

LUGANO 2.06.09

Molte conferme tra i giovani a Serravalle

Tra le numerose competizioni che affollano il calendario di questo periodo ha acquisito un posto fisso il torneo per giovani leve “Castello di Serravalle”, giunto all’ottava edizione e sostenuto dall’associazione di Amici del maniero locale. La manifestazione ha acquisito un peso non indifferente nella formazione di talenti, in cui il Sopraceneri detiene fin dagli inizi del circolo di Lodrino, vero e proprio pioniere, un quasi monopolio. La continuità della pluridecennale attività di Franchino Sonzogni è stata assicurata da Dario Cittadini e Giovanni Laube, vero e proprio “uomo indispensabile” dello scacchismo ticinese in quanto responsabile della gestione informatica di quasi tutte le competizioni cantonali. Quest’attività, se ha interferito con la sua attività di giocatore a tavolino, coesiste da anni con un ruolo da protagonista nelle competizioni per corrispondenza.

Il torneo di Serravalle era come sempre riservato ai giovanissimi, divisi nella tre categorie under 10, 12 e 14. Tra i più giovani i giocatori di Malvaglia hanno fatto la parte del leone, monopolizzando i primi quattro ranghi; a trionfare, a punteggio pieno e con ben due punti di distacco accumulati in soli cinque turni è stato Federico Giudici Della Ganna, già impostosi in altre occasioni. Primi del nutrito gruppo di otto giocatori a quota 3 sono risultati Alessio Rizzo e Nathan Dandrea. Maggior equilibrio ha caratterizzato il torneo under 12, andato al biaschese David Bajic con 4,5 punti su 5 davanti agli esponenti del Bellinzonese Nicolas Montorfani e Andrea Capitanio. Tra gli under 14 è stato invece Davide Dandrea a imporsi a punteggio pieno davanti a Raffaele Coray, Danlele Cereghetti e Brian Pulfer, uno degli sparuti sottocenerini presenti.

Il prossimo week-end avrà luogo il IV trofeo Rivabella Open, organizzato anche quest’ano da David Camponovo e valido per l’assegnazione del titolo cantonale semilampo; maggiori dettagli si possono trovare su www.scaccomatto.ch o www.luganoscacchi.ch

LUGANO 17.06.2009

Anche per gli scacchi un week-end ner

Nel catastrofico week-end che ha visto due squadre di calcio nostrane mancare l’obiettivo stagionale anche le due compagini scacchistiche più quotate, seppur con scarti contenuti, hanno purtroppo seguito il trend. Nel quinto turno che rappresenta lo spartiacque stagionale il Mendrisio ospitava il Riehen, squadra da non sottovalutare ma che negli anni scorsi si era regolarmente piazzata alle sue spalle. Alle vittorie ottenute da Mantovani e Patuzzo hanno però fatto riscontro tre sconfitte, che hanno fissato il risultato finale sul 4,.5-3,5 per gli ospiti. I ticinesi, ancora ampiamente padroni del loro destino, sono scivolati al terzultimo posto, mentre ai piani alti tutto sembra preannunciare un trionfo dello Zurigo nell’anno del bicentenario; solo il Reichestein, che a 24 ore di distanza dal vittorioso recupero contro il Ginevra ha piegato anche il Wollishofen e che insegue a due punti, sembra ancora in grado di insidiarli. Tornando ai mo-mo, sulla carta dovrebbero dopo la pausa estiva fare un solo boccone dei turgoviesi del Bodan, ultimi e principali candidati alla retrocessione.

 

La vigilia il Bianco-Nero aveva affrontato in casa la capolista Lenzburg con soli sette giocatori a causa di parecchie assenze dovute in parte ad impegni scolastici. Anche a ranghi incompleti i luganesi hanno tenuto testa ai quotati avversari sulle scacchiere alte ottenendo due punti su tre con i tre giovani Botta, Antognini e Spinedi, ma non hanno potuto evitare una sconfitta di misura. A questo punto, riposte già dopo la sconfitta precedente le velleità di ritorno in Divisione nazionale, occorrerà chiudere la stagione in crescendo per evitare brutte sorprese; il prossimo avversario sarà il coriaceo Réti (nelle cui fila Antognini ha appena conquistato la promozione nella massima serie nel parallelo campionato a gruppi), che ha travolto la lanterna rossa Olten e si mantiene in corsa per l’ascesa. 

LUGANO 09.06.2009

La squadra mo-mo vince la maratona di Canobbio

In un periodo caratterizzato da diverse competizioni la quarta edizione della Semi-maratona, disputatasi quest’anno presso il Bocciodromo “Il Maglio” di Canobbio”, ha radunato un numero abbastanza di ridotto di partecipanti (una ventina) ma in rappresentanza di diversi Circoli, che si sono dati battaglia anche per l’attribuzione della “Coppa Insubria” a squadre. Oltre alle rappresentative di Lugano e Mendrisio erano della partita compagini varesine, piemontesi e milanesi.

La competizione è stata vinta da quest’ultima rappresentativa in particolare grazie all’eccellente prestazione di Christian Gagliardi, reduce da un ottimo quarto posto nel recente Open di Neuchâtel e che non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con 17,5 punti su 18. La sua vittoria è stata comunque incerta fino all’ultimo, dato che ha prevalso con solo mezzo punto di vantaggio sulla Maestra internazionale Elena Sedina e su Carlo Piazza, gli esponenti meglio piazzati delle delegazioni di Mendrisio e Varese. Quarto si è piazzato l’organizzatore Claudio Boschetti, primo dei ticinesi al via, -la cui squadra è invece stata un po’ sottotono-, quinto l’altro rappresentante del capoluogo lombardo Pietro Pace.

 

La rappresentativa di Alessandria, la meno quotata al via, ha dal canto suo approfittato del ricco montepremi per conquistare i premi riservati ai primi giocatori al disotto dei 2'000, 1'800 e 1'600 punti Elo, andati rispettivamente a Gemma, Badano e Cassano, mentre il migliore dei giovani è risultato il rappresentante del Lugano Sokolov. Il torneo è stato reso possibile dal sostegno della Banca Raiffeisen di Canobbio, mentre i partecipanti hanno potuto approfittare della cucina dello chef Giorgio Scarpazza. Lo scorso week-end hanno avuto luogo anche tornei giovanili in val di Blenio, sui quali per ragioni di spazio riferirò in un’altra occasione.

 

Ticinesi agli onori oltralpe

Nell’Open di Bad Ragaz Botta secondo pronostico nella “top ten”

I numerosi tornei delle ultime settimane non mi hanno lasciato tempo per riferire della presenza, che negli ultimi anni va facendosi sempre più abituale, di ticinesi a open d’oltralpe. Dopo che per anni la loro partecipazione più o meno discreta si era limitata alle due tradizionali occasioni estive offerte dai Campionati nazionali e dal blasonato Festival di Bienne, quasi ogni periodo di vacanze scolastiche vede qualche giocatore di casa nostra, specie giovani, prender parte a competizioni ai quattro angoli del Paese.

L’ultima in data è stato l’Open di Bad Ragaz, andato proprio a un giocatore della citata città bernese con evidenti radici all’est, Kudryavtsev. Il più quotato dei ticinesi al via era Gabriele Botta, ottavo della lista di forza e che ha iniziato da par suo con tre vittorie. Dopo aver imposto nel quarto turno con Nero il pareggio al numero uno della competizione, il Maestro Internazionale Weindl, il giovane di Gorduno ha purtroppo mancato la continuazione migliore contro il Maestro FIDE Sofrigin; questa battuta d’arresto non gli ha consentito, nonostante un buon finale, di andare oltre il nono posto. Alessandro Jones, affiliato al circolo di Lugano, si è mostrato assai efficace col Bianco, col quale ha ottenuto 3,5 punti su 4, soccombendo per contro ogni volta che era l’avversario ad avere il vantaggio del tratto; sorte analoga è toccata a Massimo Maffioli, pure terminato a centroclassifica. Un altro giovane piuttosto attivo nelle competizioni oltralpe, Matteo Ferrari, ha invece concluso a quota 2,5 punti, uscendo sconfitto anche dal “derby” contro Jones. Il prossimo week-end come già accennato sarà invece una competizione lampo, la mezza maratona di Canobbio, a vedere al via parecchi appassionati ticinesi e di oltre confine, facendo da ideale aperitivo a un’estate ricca di competizioni a cadenza ridotta, specie a ridosso del confine.

SCACCHI/CRONACA  

Lugano26.05.2009

Ticinesi piuttosto discreti al semilampo di Arolo

In attesa della riproposta a Canobbio della “Maratona”

La serie di buoni risultati ottenuta dagli scacchisti ticinesi in tornei a cadenza ridotta nella vicina Penisola ha subito di recente una battuta d’arresto. In effetti il ricco montepremi del torneo di Arolo ha attirato alcuni “big”, tra cui spiccavano il Maestro Internazionale Renzo Mantovani e Emiliano Aranovich; un outsider di lusso era inoltre lo juniores tedesco Stips, un giovane assai promettente.

La giornata della delegazione ticinese, giunta compatta alle spalle della “top ten” e che ha retto solo a sprazzi il caldo torrido, è stata all’insegna degli alti e bassi ad immagine del percorso di Schneider, risultato il migliore per spareggio tecnico e che ha alternato vittorie e sconfitte concludendo con 4 su 7. In crescendo hanno pure chiuso Budakovic e Boschetti, distolto in parte dal gioco di questi tempi dall’organizzazione di una rassegna gastronomica. Quanto a Lepori, dopo un buon avvio e nonostante sia risultato il più efficace nei derby ha pagato un sorteggio micidiale che gli ha fatto incontrare i due fuoriquota, fermandosi al 50%.

L’attenzione degli specialisti nostrani e insubrici della cadenza sarà calamitata il 7 giugno prossimo dalla quarta edizione della Semi-maratona lampo di Canobbio, che oltre ad offrire grazie al sostegno della Banca Raiffeisen locale (affiancata da Federazione ticinese, Circolo di Lugano e Società Bocciodromo Al Maglio) ricchi premi tra cui 300, 200 e 100.- (cifra prevista anche per il miglior esponente nostrano) ai tre occupanti del podio metterà in palio il titolo insubrico a squadre della specialità. A riprova del livello dei partecipanti, nel 2005 l’attuale campionessa del mondo Alexandra Kostenjuk si era dovuta accontentare del secondo rango dietro al Grande Maestro Istratescu. Iscrizioni e informazioni entro il 6 giugno a Claudio Boschetti, via Vallaa 15, 6952 Canobbio (079/6205326) o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch ; la tassa d’iscrizione ammonta a 30.- (20.- per gli juniores) comprensivi di pranzo e bibita.

Lugano 19.05.2009

Stojanovic senza rivali a Maggia

Il Grande Maestro serbo domina il torneo “Enoteca Poncini”

In ossequio a una tendenza che coniuga sempre più sovente la gastronomia e il nostro gioco si è svolto domenica a Maggia il primo torneo semilampo “Enoteca Poncini”, che dava ai partecipanti la possibilità di prenotare la cena in loco approfittando della ricca carta dei menu. La presenza al via del Grande Maestro serbo Mihailo Stojanovic, frequente ospite –e quasi sempre vincitore– di tornei dalla nostre parti, lasciava pochi dubbi quanto al favorito; in effetti non ha fatto sconti a nessuno neppure quando la vittoria era matematicamente acquisita, battendo tutti i principali rivali e scavando tra sé e questi un distacco di due punti, un’enormità in un torneo di sette turni

Alle sue spalle si è piazzato un terzetto, composto dai Maestri FIDE Aranovich e Patuzzo e da Carlo Piazza, non nuovo a ottimi piazzamenti dalle nostre parti; al di sopra del 50% hanno pure terminato a quota 4 gli ex campioni cantonali Dell’Ambrogio, Ivancev e Caretti e l’organizzatore DavId Camponovo, che insieme a Giovanni Laube –per l’occasione incappato in una giornata storta– ha curato l’organizzazione.

Pure sottotono è apparso Claudio Boschetti, che la settimana prima aveva invece colto in quel di Luino la sua ennesima vittoria in tornei di questa cadenza, nonostante la presenza dell’astro nascente italo-tedesco Felix Stips, che a 17 anni vanta la rispettabile cifra di 2'430 punti Elo e ha già acquisito una norma di Maestro Internazionale. Pur sconfitto nello scontro diretto, Boschetti ha approfittato delle battute d’arresto del favorito contro il citato Piazza e Pietrocola per imporsi con 6 punti su 7 davanti a Stips e Piazza, che ha avuto la peggio nello spareggio per il posto d’onore. Degli altri partecipanti ticinesi Schneider è risultato primo seniores, mentre Budakovic ha mancato un posto immediatamente alle spalle dei migliori perdendo l’ultimo turno.

 

Lugano14.5.2009

Il Mendrisio si mantiene a centro-classifica

In Prima grave passo falso del Bianco-Nero

Nel quarto turno stagionale il Mendrisio rimasto finora al disotto del suo potenziale era atteso da un importante test ospitando il Reichenstein, altra squadra sovente ai vertici negli ultimi anni. Dopo un match molto equilibrato gli avversari hanno diviso la posta, il che permette ai mo-mo di mantenersi a centro-classifica e di ipotizzare un campionato senza preoccupazioni, ma un po’ più discreto rispetto ai forse irripetibili risultati delle scorse edizioni. I basilesi vedono per contro salire a due punti il distacco della capolista Zurigo, che grazie alla vittoria sul Lucerna si mantiene a punteggio pieno. Secondo è sorprendentemente il Joueur Losanna, ben noto in Ticino in quanto battuto in due spareggi per l’ascesa dal Lugano ai tempi dei fasti della squadra del Ceresio.

In Prima per contro le ambizioni di ascesa del Bianco-Nero sono uscite ridotte al lumicino dalla trasferta contro le riserve dello stesso Lucerna. La squadra, molto meno agguerrita di quella che nel turno precedente aveva stravinto in casa, è stata penalizzata dalla presenza di soli sette giocatori che ha contribuito al decisivo tracollo sulle scacchiere più basse, dove solo il presidente Caldelari è riuscito ad ottenere un pareggio. La seconda sconfitta della stagione ha ricacciato i luganesi a centro classifica, e per mantenere qualche residua speranza occorrerà un’impresa nel prossimo turno contro il Lenzburg, che invece a furia di vittorie di stretta misura capeggia la classifica con un punto di vantaggio sugli zurighesi del Réti, che ospiteranno i sottocenerini in settembre.

Nel prossimo week-end a calamitare l’attenzione degli appassionati locali sarà invece il semilampo “Enoteca Poncini” di Maggia, che s’inserisce nel filone che da qualche tempo abbina con una certa frequenza tornei e gastronomia. La competizione dispone un montepremi di tutto rispetto per la categoria; esiste anche la possibilità di prenotare la cena in loco. Informazioni e iscrizioni all’indirizzo david@tinotte.ch.

 SCACCHI/CRONACA                                                      

05.05.2009

 Al magiaro Csiszar l’Open di Lugano

 

L’Open di Lugano 2009, pur non raggiungendo –anche per questioni extra-scacchistiche legate alla congiuntura economica– i fasti di edizioni precedenti ha visto una partecipazione di tutto rispetto, con il Grande Maestro Stojanovic nella veste di favorito. A mancare per contro a causa di impegni personali e scolastici sono stati molti dei giocatori ticinesi di punta, con la significativa eccezione di Fabrizio Patuzzo e Gabriele Botta. Altri esponenti nostrani meno quotati si sono tolti grosse soddisfazioni, ad immagine di Andrea Pinchetti che nel primo turno ha strappato con una partita impeccabile il pareggio al Maestro Internazionale Belezky, poi giunto quarto. Due turni dopo è stata la volta di Patuzzo a resistere un centinaio di mosse contro il numero uno del torneo, che è riuscito comunque a risolvere a suo favore un finale difficile

A frenare il campione serbo sono stati due dei nove giocatori provvisti di titolo FIDE, Del Rey e Dragoljovic, che imponendogli il pari hanno favorito l’ungherese Csiszar, giunto all’ultimo turno a punteggio pieno. Nonostante la vittoria nello scontro diretto, Stojanovic si è così dovuto accontentare per spareggio tecnico del posto d’onore; il Maestro internazionale macedone Kizov, che ha completato il podio, ha mancato l’aggancio al duo di testa pareggiando contro il citato Dragoljovic. Botta, primo juniores e nono assoluto, nonostante un buon finale di torneo è stato ricacciato indietro da una sconfitta contro l’esperto Alytzer, risultato primo seniores; subito dietro di lui si è piazzato Patuzzo. Lo staff organizzatore, capeggiato da David Camponovo e che ha una volta di più beneficiato del sostegno delle Aziende Industriali di Lugano, è già al lavoro per la prossima edizione che dovrebbe svolgersi a cavallo della Pasqua 2010 e che ci si augura possa vedere al via un numero maggiore di giocatori dell’élite cantonale.

28.4.2009

Pronto riscatto delle squadre ticinesi

Buon allenamento in vista dell’imminente Open di Lugano

Le due principali compagini ticinesi dopo le controprestazioni del secondo turno erano attese da avversari alla loro portata, e non hanno mancato le prove d’appello. In DNA il Mendrisio imbottito di rinforzi ha riaffermato le sue ambizioni dapprima prevalendo nel recupero contro il Winterthur per 5-3 e in seguito pareggiando col Wollishofen; sarà difficile però lottare ai vertici, dove lo Zurigo marcia a punteggio pieno. In Prima il Bianco-Nero, schierando per contro una formazione quasi completamente nostrana, ha sconfitto nettamente il malcapitato Zugo (6-2); a suonare la carica con due rapide vittorie sono stati Colmenares e Paleologu. I luganesi hanno così ridotto ad un punto il distacco dalla capolista Lenzburg, che ha diviso la posta con il Wettswil.

Questi successi per diversi giocatori hanno costituito un buon test in vista dell’Open di Lugano, in programma presso l’Albergo Pestalozzi da giovedì 30 a domenica 3 maggio. Il primo dei sei turni, a “cadenza Fischer”. avrà luogo giovedì alle 19; venerdì e sabato seguiranno due turni alle 10 e 16, mentre l’ultimo andrà in scena domenica alle 9.30. Il ricco montepremi sfiora i 9'000 franchi, di cui rispettivamente 1'500, 1'200 e 1'000 riservati ai primi tre classificati. Premi in contanti e in natura, non cumulabili tra loro e con quelli destinati ai primi 12 giocatori, toccheranno pure ai primi juniores, seniores, donne, ticinesi e giocatori al disotto dei 1'800 e dei 1'600 punti Elo. Il torneo, la cui quota d’iscrizione ammonta a 120 franchi per adulti, 60 per juniores, 90 per giocatori al di sopra dei 2'300 Elo ed è gratuito per Grandi Maestri e Maestri Internazionali, si avvale come diverse altre competizioni del sostegno come sponsor principale delle Aziende Industriali di Lugano. Iscrizioni e informazioni (anche per pernottamenti) presso David Camponovo, via Senago, 6912 Pazzallo o agli indirizzi david@tinotte.ch o aquilelugano@hotmail.com.

SCACCHI/CRONACA                                                      

Tracollo finale del Lugano a Basilea

Salvezza solo “a tavolino” dopo una stagione negativa

Il campionato nazionale a gruppi 2009, il secondo nell’élite nazionale per il Lugano, non lascerà certamente un gran ricordo ai protagonisti di casa nostra. Segnalatosi per le sue conclusioni sempre più precoci, il torneo è terminato lo scorso week-end a Basilea, con i ticinesi a dover lottare per non farsi cedere la lanterna rossa dai locali del BV Basilea, ancora al palo dopo una serie di sconfitte di misura. I giocatori ticinesi, che erano risultati determinanti nell’unico successo colto questa stagione hanno questa volta fallito la prova –con l’eccezione del pareggio colto dal giovane Botta–, non potendo impedire una nuova larga sconfitta per 6-2 e l’ultimo posto

A salvare i ticinesi è stato quindi il ritiro dei campioni uscenti del Birsfedlen, che dopo aver dominato la scena per diversi anni –infrangendo qualche anno fa il sogno dell’altra compagine luganese, il Bianco-Nero, secondo per un niente alle loro spalle dopo una stagione esaltante con tanto di vittoria nello scontro diretto– si sono ritirati per ragioni finanziarie, ad ulteriore riprova dell’onere che un torneo con ambizioni ai massimi livelli rappresenta. La squadra renana ha comunque onorato fino in fondo il torneo che l’ha vista spesso primeggiare, concludendo con un successo ed issandosi sul gradino più basso del podio.

I rimpianti sono ben maggiori in casa del Vallese, la cui rincorsa a un titolo già sfiorato in diverse occasioni è terminata nel peggiore dei modi: la violazione del regolamento commessa non rispettando le prescrizioni riguardanti l’ordine di schieramento dei giocatori li ha privati dei due punti contro il Nimzovich, rendendo vano il ricorso ai “pezzi grossi” della squadra e spianando la strada ai rivali del Winterthur. Una maniera di gettare occasioni e non pochi soldi dalla finestra che ricorda le vicissitudini della principale compagine calcistica del Cantone.

In questo periodo non particolarmente ricco di competizioni mi soffermo sulle altre compagini in lizza nel Campionato nazionale a squadre, la cui attività è messa in ombra della presenza di due compagini di punta, ovvero il Mendrisio che dopo il titolo nazionale di due stagioni or sono ha di nuovo figurato sul podio l’anno scorso e il Bianco-Nero, che mira al ritorno in DNB.

Impegni di vario genere dei giocatori che spesso si traducono in una più o meno forte ritrosia a lunghe trasferte, il passaggio di qualche talento a squadre che affrontano avversari più quotati o il suo trasferimento oltralpe per studi sono alcune delle ragioni che spiegano la discrezione delle altre squadre nostrane, che ad eccezione delle due citate –che possono peraltro contare su diversi rinforzi italiani– disputano i Campionati di III e IV lega. Nel primo di questi ha colto due vittorie in altrettanti turni il Bellinzona, compagine con un passato anche in DNB, che guida il gruppo affiancato agli zurighesi del Réti; nel secondo turno hanno ottenuto vittorie in trasferta anche Biasca e Chiasso, i cui giocatori di punta sono Giovanni Laube, Dario Cittadini e nel borgo di confine il promettente Simone Medici, che hanno così potuto compensare la sconfitta all’esordio.

In Quarta invece il gruppo, composto da quattro compagini nostrane, vede al momento al comando proprio il Lodrino che, dopo averne formati diversi, ha visto partire o smettere molti giocatori; appaiata ai giocatori della Riviera si trova squadra di recente fondazione, il Paradiso. Ancora al palo per contro le riserve del Bianco-Nero e soprattutto il Locarno, altro circolo con lunga militanza a ben altri livelli ma da anni in crisi. La settimana prossima andrà invece in scena l’ultimo turno del parallelo Campionato a gruppi, in cui a facilitare l’obiettivo del Lugano di mantenersi nella massima categoria potrebbe contribuire l’annunciato ritiro dei campioni uscenti del Birsfelden, tagliati peraltro fuori dalla lotta per il titolo.

SCACCHI/CRONACA                                                      

Due ticinesi sul podio all’”Amateur Open”

A Paradiso vince Alberto Profumo al fotofinish

La particolare formula del cosiddetto “Amateur Open” andato in scena all’hôtel Flora di Paradiso, promosso da Claudio Boschetti col sostegno delle Aziende Industriali di Lugano e di Swisslos, era particolarmente allettante per i giocatori ticinesi di punta. Il carattere “plafonato” del torneo, riservato ai giocatori con meno di 2'300 Elo, calzava a pennello specie a Fabrizio Patuzzo, unico giocatore ticinese con una norma di Maestro internazionale e che veleggia a cavallo di questa quota. La competizione ha radunato quasi una quarantina di giocatori, tra cui il Maestro Internazionale tedesco Alì Habibi. Tra i numerosi pretendenti alle posizioni di testa è stata lotta aperta per tutto il week-end, e i rappresentanti ticinesi si sono da subito fatti valere: dopo due turni tra i nove rimasti a punteggio pieno si contavano ben cinque di loro tra cui il seniores Schneider. Nel terzo turno il sorteggio ha proposto due derby ticinesi al vertice: Aurelio Colmenares e Fabrizio Patuzzo hanno prevalso su Vladimiro Paleologu e Gabriele Botta, mantenendosi al comando insieme a Schneider e a due altri giocatori ben noti a Lugano, Alberto Profumo e Davide Sgnaolin, sovente impiegati dalle squadre locali.

Un nuovo derby ha poi visto prevalere Colmenares su Schneider, mentre Patuzzo ha dovuto arrendersi a Profumo; lo scontro finale tra i due leader si è pure concluso senza vincitori, permettendo a Profumo di imporsi su misura su spareggio tecnico. Sgnaolin, che aveva pareggiato con Botta, ha mancato l’aggancio al vertice perdendo contro Paleologu, che ha concluso al sesto posto preceduto da Patuzzo, Habibi e dal sorprendente italiano Sorcinelli. Pur terminando in calando Schneider ha vinto con pieno merito il premio seniores, mentre quello juniores non è sfuggito a Botta, ottavo assoluto. Da segnalare anche la prestazione di Evgeny Sokolov, che con soli 1'719 punti Elo ha concluso al 50%, appaiato tra gli altri all’altro veterano Giampiero Rossi.

 SCACCHI/CRONACA                          

Paleologu, il semi-nomade degli scacchi

Da alcuni anni diversi scacchisti ticinesi hanno preso l’abitudine di partecipare regolarmente a tornei oltre confine, dopo decenni in cui il viaggio più “esotico” era costituito dal Festival di Bienne o dall’edizione, itinerante, dei Campionati svizzeri individuali in estate. Se si escludono gli juniores ticinesi appartenenti all’élite nazionale e che hanno avuto la possibilità di partecipare ai Campionati europei di categoria tuttavia, il più delle volte la distanza percorsa non eccedeva qualche centinaio di chilometri.

Da alcuni anni a questa regola fa eccezione Vladimiro Paleologu, ex campione ticinese particolarmente cosmopolita; oltre a partecipare a quattro campionati a squadre diversi affiancando ai nostri due quello italiano e quello belga, è regolarmente ospite di diverse competizioni estere, che vanno dall’Open dell’Elba a “maratone” lampo tedesche; qualche tempo fa ha varcato perfino il limite del Circolo polare artico disputando un torneo nella località norvegese di Tromso.

La competizione di cui ospite più assiduo è il torneo internazionale francese di Cappelle-la-Grande, che ogni anno raduna oltre mezzo migliaio di giocatori. Nell’edizione di quest’anno si contavano al via quasi un centinaio di Grandi Maestri e partecipanti dei quattro angoli del globo, fino al Giappone; a riprova del livello medio, i peggio classificati tra i giocatori provvisti del più alto titolo della FIDE si sono piazzati ben oltre il duecentesimo rango. Negli scorsi anni Paleologu ha regolarmente conseguito tra 4,5 e 5 punti su 9, un risultato di tutto rispetto; durante l’ultima edizione, in cui si è confrontato con avversari di sette nazionalità diverse, si è come in altre occasioni fermato al 50%. Dopo un avvio un po’ sottotono si è riscattato con tre punti tra il quinto e l’ottavo turno; peraltro le tre sconfitte del torneo gli sono state inflitte da altrettanti Maestri Internazionali, il che spiega il risultato al di sotto delle aspettative, che –c’è da starne sicuri– cercherà di migliorare l’anno venturo.

SCACCHI/CRONACA                                             

Giornata da dimenticare per le ticinesi

Gli obiettivi stagionali si complicano

La seconda giornata di campionato aveva per il Mendrisio un sapere particolare: il rinvio del primo turno contro il Winterthur la trasformava in esordio, per di più contro una squadra dal potenziale simile e pertanto assai indicativa per le future ambizioni di classifica. La trasferta di Lucerna si è però risolta in un pesante passo falso, che allontana fin d’ora molte delle velleità di confermare i piazzamenti sul podio degli ultimi due anni. Se contro i giocatori della Svizzera centrale un insuccesso poteva anche starci, sono le sue dimensioni (6-2) e il fatto che sia avvenuto senza nessuna vittoria a preoccupare. Nel prossimo turno, pure in trasferta, un riscatto contro il Wollishofen sarà imperativo, in modo da non perdere ulteriore terreno rispetto allo Zurigo capolista e ben intenzionato a festeggiare degnamente il giubileo del bicentenario. I lucernesi stessi e il sorprendente Joueur Losanna sono rimasti i più vicini inseguitori dei giocatori della Limmat, mentre il Rerichenstein, altra squadra ai vertici nelle scorse stagioni, ha a sua volta rinviato la partita contro il Ginevra.

Il turno si è rivelato negativo anche per il Bianco-Nero, che non è stato in grado di confermare il largo successo di Olten nonostante il calendario gli avesse riservato una trasferta sulla carta non ostica in quel di Pfäffikon. Indeboliti da diverse assenze, i ticinesi hanno fatto gara pari agli avversari sulle scacchiere più alte, in cui l’equilibrio è stato totale con 5 pareggi, ma hanno ceduto su quelle basse, dove alla vittoria del solo Spinedi hanno fatto riscontro due sconfitte. Forse un po’ troppo fiduciosi, si vedono così risucchiati a centro classifica e raggiunti da diversi rivali a due punti dal Lenzburg capolista. Anche per loro nel prossimo turno, che prevede l’esordio casalingo contro uno Zugo largamente alla loro portata, la vittoria sarà d’obbligo, per non compromettere ulteriormente l’obiettivo del ritorno in Lega nazionale che il potenziale della squadra giustificherebbe ampiamente.

SCACCHI/CRONACA                                                      

Il Lugano dovrà ancora soffrire

Ultimo turno decisivo per la squadra del Ceresio

La speranza del Lugano di mettersi al sicuro con un turno di anticipo dopo una stagione abbastanza tribolata è naufragata nello scontro diretto con il Wollishofen: gli zurighesi, pure non ancora al sicuro, hanno per contro colto l’occasione per affrontare con tranquillità il tradizionale turno conclusivo centralizzato. Nonostante una squadra competitiva tra i cui rappresentanti ticinesi –cui si affiancavano gli abituali rinforzi “insubrici” – spiccava il Maestro FIDE Fabrizio Patuzzo gli avversari hanno mostrato una marcia in più lasciando ai ticinesi solo quattro pareggi, due dei quali ottenuti dal vice-campione nazionale juniores Botta e dal capitano Boschetti.

Questo insuccesso obbligherà i sottocenerini ad affrontare l’ultimo turno di aprile senza abbassare la guardia: agli avversari, i giocatori locali del BV Basilea sconfitti nel derby contro il Birsfelden, seppure ancora al palo basterà vincere col minimo degli scarti per cedere l’ultimo fatale posto. In effetti, seppur ancora a secco di vittorie la compagine delle rive del Reno ha sempre subito sconfitte abbastanza di misura, a differenza del Lugano battuto largamente in diverse occasioni.

Pure avvincente fino all’ultimo sarà la lotta per il titolo: Vallese e Winterthur,i due leader del campionato, hanno rintuzzato l’attacco dei rivali e si apprestano ad affrontare il turno conclusivo contro squadre senza più ambizioni. Il fatto che il successo molto più ampio dei giocatori della Limmat abbia portato i due contendenti in assoluta parità anche per quanto riguarda i punti individuali non fa che rendere l’esito finale ancora più incerto. Per i vallesani si tratta di coronare la rincorsa al primato dopo due secondi posti, per gli zurighesi di ritrovare un titolo che manca da sei anni a causa dello strapotere del Birsfelden. Il detentore dovrà stare a guardare: l’aver schierato un giocatore non qualificato nel derby (inconveniente banale, ma non così raro) li ha privati di due punti e dell’ultima, peraltro abbastanza remota, possibilità di riconferma.

SCACCHI/CRONACA                                             

Il Lugano dovrà ancora soffrire

Ultimo turno decisivo per la squadra del Ceresio

La speranza del Lugano di mettersi al sicuro con un turno di anticipo dopo una stagione abbastanza tribolata è naufragata nello scontro diretto con il Wollishofen: gli zurighesi, pure non ancora al sicuro, hanno per contro colto l’occasione per affrontare con tranquillità il tradizionale turno conclusivo centralizzato. Nonostante una squadra competitiva tra i cui rappresentanti ticinesi –cui si affiancavano gli abituali rinforzi “insubrici” – spiccava il Maestro FIDE Fabrizio Patuzzo gli avversari hanno mostrato una marcia in più lasciando ai ticinesi solo quattro pareggi, due dei quali ottenuti dal vice-campione nazionale juniores Botta e dal capitano Boschetti.

Questo insuccesso obbligherà i sottocenerini ad affrontare l’ultimo turno di aprile senza abbassare la guardia: agli avversari, i giocatori locali del BV Basilea sconfitti di misura nel derby contro il Birsfelden, seppure ancora al palo basterà vincere col minimo degli scarti per cedere l’ultimo fatale posto. In effetti, seppur ancora a secco di vittorie la compagine delle rive del Reno ha sempre subito sconfitte abbastanza contenute, a differenza del Lugano battuto largamente in diverse occasioni.

Pure avvincente fino all’ultimo sarà la lotta per il titolo: Vallese e Winterthur,i due leader del campionato, hanno entrambi rintuzzato l’attacco di avversari che in caso di successo li avrebbero raggiunti e si apprestano ad affrontare il turno conclusivo contro squadre senza più ambizioni di classifica. Il fatto che il successo molto più ampio dei giocatori della Limmat abbia portato i due contendenti in assoluta parità anche per quanto riguarda i punti individuali non fa che rendere l’esito finale ancora più incerto. I pretendenti al titolo partono con forti motivazioni, dato che lo strapotere del Birsfelden delle ultime stagioni li ha privati da tempo del sapore della vittoria controllare se per VS sarebbe la prima in assoluto. Quanto ai basilesi, tallonano il duo di testa ad un punto ma dovranno sperare in un’assai improbabile sconfitta simultanea dei rivali per mettere in bacheca un ulteriore alloro.

Lugano  Martedi 4 febbraio 2009

Rush finale vincente di Colmenares

Terzo titolo cantonale di fila per il giovane luganese

Classifica Finale

Appaiamenti

Dopo tre dei cinque turni in programma i Campionati ticinesi di quest’anno avevano presentato un inedito duo delle Valli superiori al comando, formata da Dario Cittadini e dal frontaliero affiliato al circolo di Lodrino Matteo Zoldan. Nel contempo alcuni risultati sorprendenti avevano fatto balenare la possibilità della maggior sorpresa da parecchi anni; nella giornata conclusiva è stato però il campione uscente Aurelio Colmenares a mostrare le cose migliori, cogliendo il terzo titolo consecutivo. Dapprima ha approfittato di un errore in apertura dell’esperto Boschetti per rimanere unico inseguitore di Zoldan, uscito vincitore nello scontro al vertice; nel pomeriggio poi non ha sfruttato un piccolo vantaggio contro quest’ultimo che quindi si è dovuto accontentare del posto d’onore, il miglior risultato nelle sue sporadiche apparizioni a questo torneo.

 

Il podio è stato completato da Cittadini, che ha terminato un torneo comunque memorabile piegando un Boschetti non al meglio della forma. Segue un terzetto capeggiato da Paleologu, che ha avuto la meglio nel suo tipico stile esuberante sul vice-campione uscente Botta, autore di un torneo in sordina dopo un biennio molto intenso e quasi sempre sulla breccia. Lo completano Filippini, che ha ricevuto il premio riservato al miglior giocatore sotto i 1'900 punti Elo e il direttore del torneo Giovanni Laube, come sempre impeccabile nel suo doppio ruolo. Altri premi sono andati al primo seniores Antonio Schneider, che a questo punto vede minacciata il suo record di cinque titoli consecutivi colti a suo tempo, a José Maria Molné, primo giocatore sotto i 1'700 Elo.

 

Dopo una parentesi dedicata alle competizioni a squadre l’attenzione degli appassionati ticinesi si sposterà sul “Memorial Barbero”, quest’anno in programma scena in città, all’Etnic di Lugano. Di questa competizione, una volta ancora parallela a tornei giovanili e in quest’occasione a un torneo lampo che prenderà il mia già in mattinata, riparlerò più in dettaglio la settimana prossima.

  Lugano  Martedi 27 Gennaio 2009

  Cantonali con diverse sorprese

Cantonali con diverse sorprese
Ferrari, Medici e Cittadini hanno iniziato bene il torneo
Un duo sopracenerino guida la classifica provvisoria. Non é solo un duello tra i giovani Colmenares e Botta contro i più maturi Boschetti e Paleologu. Alla vigilia dell’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi in programma a BellinzoÂna ero tra quelli che pronosticavano un nuovo duello tra i giovani Aurelio Colmenares e Gabriele Botta, con i più esperti Claudio Boschetti e Vladimiro Paleologu nel ruolo di principali antagonisti. I tre turni finora disputati hanno per contro fatto segnare diversi risultati inattesi, proiettando al vertice con pieno merito un duo di giocatori della Riviera che pochi avrebbero previsto in testa. Già nel primo turno il campione uscente Colmenares aveva dovuto dividere la posta con il giocatore della Capitale Gabriele Ferrari, non nuovo a risultati eclatanti in quanto alcuni anni fa si era imposto nella Coppa Ticino battendo in successione i tre principali favoriti; nel secondo turno é toccato a Claudio Boschetti pareggiare con il giovane Simone Medici, giocatore molto solido che si era già segnalato ad Arzo l’anno scorso finendo a ridosso dei primi.È stato tuttavia il terzo dei cinque turni previsti a riservare le sorprese maggiori: opposto a Matteo Zoldan, scacchista di oltre confine ospite occasionale della competizione, Paleologu ha perso materiale già in apertura, arrendendosi poi dopo un’accanita resistenza.
Nel contempo Dario Cittadini, disputando una delle partite più brillanti della sua carriera, é riuscito con il Nero a costruire con una serie di sacrifici una rete di matto, di fronte alla quale il favorito Gabriele Botta non ha avuto scampo. Il sistema di appaiamento metter i due leader a diretto confronto nel penultimo turno, come pure i due inseguitori più prossimi Boschetti e Colmenares: un pareggio tra questi ultimi, non da escludere nonostante il gioco d’attacco dei due protagonisti l’anno scorso di una sfida all’ultimo sangue - darebbe al vincitore del match al vertice la possibilità di conquistare il titolo anche con un pareggio all’ultimo turno.
In vista del doppio turno conclusivo quindi, i motivi di interesse decisamente non mancano.

 

  Lugano 20.1.2009

  Ticinesi ai tornei di fine anno

  A Zurigo spicca Gionata Vogt, che raggiunge la “top ten”

L’occasione principale per i giocatori ticinesi di tenersi in allenamento a fine anno è stato ovviamente il torneo di Ascona, su cui ho già avuto modo di riferire; esistono tuttavia a livello nazionale altre manifestazioni con più tradizione alcune delle quali, come l’Open di Basilea, hanno probabilmente sottratto a quella sulle rive del Verbano diversi potenziali partecipanti.
Tra i tornei di fine anno spicca da molti anni l’Open di Zurigo, la cui ultima edizione ha visto al via alcuni ticinesi, la cui presenza nelle competizioni di oltralpe resta discreta ma va facendosi più continua.
 Fuori portata la competizione “Maestri”, un terzetto nostrano ha preso parte al Torneo principale, che proprio per la partecipazione di diversi buoni giocatori al precedente permette a diversi di coltivare ambizioni. A stupire, visto che occupava solo il sessantottesimo rango della lista di partenza è stato soprattutto il giovane Gionata Vogt, che rimanendo imbattuto e cogliendo tre vittorie consecutive tra il quarto e il sesto turno si è issato fino all’ottavo rango finale. Pure avviato a un torneo brillante sembrava Claudio Cucchiani, che però ha compromesso l’esito finale incappando nella sua unica sconfitta all’ultimo turno e finendo ventiseiesimo degli oltre 200 partecipanti al via. Più discreta la partecipazione di Elena Tuor, che ha concluso a quota 2.

Più prettamente nostrano è invece stato il tradizionale “Blitz del Panettone” organizzato dal circolo di Lugano, durante il quale il presidente Claudio Boschetti non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con il 100% dei punti. Alle sue spalle si è piazzato David Camponovo, altro attivo promotore di tornei del prossimo dei quali, il Memorial Barbero in programma a metà febbraio, avrò modo di riparlare. Prima di questo avranno luogo a Bellinzona i Campionati ticinesi che riproporranno il duello dell’ultimo anno tra il campione Colmenares e il suo giovane aspirante successore Botta, con diversi altri giocatori esperti pronti ad approfittare di un loro passo falso.

 
 

Lugano20.1.2009

 Ticinesi ai tornei di fine anno

A Zurigo spicca Gionata Vogt, che raggiunge la “top ten”

 

L’occasione principale per i giocatori ticinesi di tenersi in allenamento a fine anno è stato ovviamente il torneo di Ascona, su cui ho già avuto modo di riferire; esistono tuttavia a livello nazionale altre manifestazioni con più tradizione alcune delle quali, come l’Open di Basilea, hanno probabilmente sottratto a quella sulle rive del Verbano diversi potenziali partecipanti.
Tra i tornei di fine anno spicca da molti anni l’Open di Zurigo, la cui ultima edizione ha visto al via alcuni ticinesi, la cui presenza nelle competizioni di oltralpe resta discreta ma va facendosi più continua.
 Fuori portata la competizione “Maestri”, un terzetto nostrano ha preso parte al Torneo principale, che proprio per la partecipazione di diversi buoni giocatori al precedente permette a diversi di coltivare ambizioni. A stupire, visto che occupava solo il sessantottesimo rango della lista di partenza è stato soprattutto il giovane Gionata Vogt, che rimanendo imbattuto e cogliendo tre vittorie consecutive tra il quarto e il sesto turno si è issato fino all’ottavo rango finale. Pure avviato a un torneo brillante sembrava Claudio Cucchiani, che però ha compromesso l’esito finale incappando nella sua unica sconfitta all’ultimo turno e finendo ventiseiesimo degli oltre 200 partecipanti al via. Più discreta la partecipazione di Elena Tuor, che ha concluso a quota 2.

Più prettamente nostrano è invece stato il tradizionale “Blitz del Panettone” organizzato dal circolo di Lugano, durante il quale il presidente Claudio Boschetti non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con il 100% dei punti. Alle sue spalle si è piazzato David Camponovo, altro attivo promotore di tornei del prossimo dei quali, il Memorial Barbero in programma a metà febbraio, avrò modo di riparlare. Prima di questo avranno luogo a Bellinzona i Campionati ticinesi che riproporranno il duello dell’ultimo anno tra il campione Colmenares e il suo giovane aspirante successore Botta, con diversi altri giocatori esperti pronti ad approfittare di un loro passo falso.

Boccata d’ossigeno per il Lugano

Aggiunto Martedi 13 Gennaio 2009

Boccata d’ossigeno per il Lugano
Grazie alla vittoria colta nel campionato svizzero a gruppi

La capolista Nimzovich è stata sconfitta nell’ultimo impegno agonistico grazie ai risultati che sono stati staccati dai giocatori «nostrani».
La seconda stagione del Lugano nella massima categoria del campionato svizzero a gruppi non era iniziata nel migliore dei modi, con un calendario che aveva riservato ai ticinesi nei primi turni avversari agguerriti come i campioni uscenti del Birsfelden e il Vallese, principale rivale di questi nella corsa al titolo.
 Ancora al palo dopo tre turni, la compagine del presidente Boschetti era attesa da un altro duro ostacolo, gli zurighesi del Nimzovich, che invece, beneficiando di un inizio di stagione agevole, si erano issati al comando.
Questa volta la strategia del capitano che mirava a sfruttare le non irresistibili seconde linee degli avversari si é rivelata pagante, con quattro nelle ultime scacchiere; cosa ancor piü importante, a suonare la carica sono stati i rappresentanti ticinesi, affiancati com’é inevitabile a questi livelli da alcuni esponenti «insubrici».
A sbloccare il risultato sono stati Paleologu, che ha sfruttato il gioco impreciso dell’avversario e Boschetti, che ha dimostrato di possedere anche notevoli doti difensive rintuzzando con efficacia un insidioso attacco.
Quando il giovane Gabriele Botta, che quest’anno difende i colori del Lugano in seguito al ritiro del BiancoNero, ha messo in carniere il terzo punto, il primo successo della stagione ha cominciato a profilarsi; dopo una quarta vittoria ottenuta da Profumo a metterlo al sicuro ci ha pensato Fabrizio Patuzzo, che ha salvato il pareggio decisivo con molta freddezza in una partita tutta in salita e condotta sempre in difesa. Il successo avrebbe potuto essere anche piü largo se alcuni altri rinforzi avessero concretizzato buone posizioni; ha invece dovuto pagare pedaggio Castaldo, opposto sulla scacchiera piü importante al Grande Maestro ZÃger.
Il successo del Wollishofen sul Basilea nel match che ha oppoÂsto le altre due pericolanti lascia ai renani l’ultimo posto; il Lugano mantiene dal canto suo eccellenti possibilitä di mettere al sicuro la salvezza nei due scontri diretti rimanenti. In testa della classifica i giocatori della valle del Rodano, che hanno pareggiato contro gli arcirivali del Birsfelden, hanno invece approfittato del successo dei ticinesi per issarsi al comando in solitaria.

 

 08/01/09 Belezky davanti a Stojanovic

Aggiunto Giovedi 08 Gennaio 2009

Belezky davanti a Stojanovic
Ad Ascona si mettono in luce anche diversi ticinesi

I due superfavoriti pareggiano nella sfida diretta, ma Stojanovic deve dividere la posta anche con il forte italiano Franco Misiano, classificatosi al terzo posto
L’ International Chess Open andato in scena negli scorsi giorni all’ Hôtel Ascona ha conosciuto un esito in parte sorprendente.

Se infatti nessuno dubitava dello strapotere del Grande Maestro Stojanovic, già più volte vittorioso in competizioni simili in Ticino, e del Maestro Internazionale Belezky, protagonisti tra un turno e l’altro di momenti didattici accolti con soddisfazione da tutti i partecipanti, pochi immaginavano che sarebbe stato il secondo a prevalere.

In effetti, dopo il prevedibile pareggio dello scontro diretto del penultimo turno Stojanovic ha dovuto dividere la posta anche col forte italiano Franco Misiano, che ha così potuto completare il podio.
L’ubicazione del torneo ha favo¬rito la partecipazione di diversi giocatori ticinesi di buon livello, il più in forma dei quali si è dimostrato l’attuale vicecampione Gabriele Botta.

Il giovane di Gorduno ha capeggiato il terzetto ai piedi del podio, completato dall’altro esponente di oltre confine Christian Gagliardi e da Claudio Boschetti, che ha retto bene il doppio ruolo di giocatore ed organizzatore nonostante una fastidiosa influenza.
Tra i giocatori locali hanno brillato anche Wladyslaw Ivancev, esponente di un circolo di Locarno molto discreto negli ultimi tempi, e David Camponovo, che grazie al successo in due derby conclusivi si è issato all’ottavo rango.

Tra gli altri, Dario Cittadini ha strappato due pari a Boschetti e Paleologu, quanto a lui per una volta sotto tono.
Il l Maestro FIDE Colmenares, il più quotato dei giocatori locali al via, dopo una buona partenza ha per contro concluso in netto calando.

La partecipante più giovane, la russa Anastasia Pono¬marchuk, ha festeggiato i dieci anni durante il torneo e ha comprensibilmente pagato pedaggio all’inesperienza, raccogliendo solo mezzo punto in un incontro tutto al femminile contro Ruth Huber.
Quanto al vincitore, dopo la conclusione ha deliziato i presenti sfoggiando il suo notevole talento pianistico, un binomio non così raro tra gli scacchisti di punta come aveva dimostrato al suo tempo il grande Mark Tajmanov, un giocatore in auge una trenti¬na di anni or sono.
Antonio Lepori

 

Lugano mercoledì 31.12.2008

Torna la kermesse scacchistica di Ascona

Quattro giorni tra tornei di vario genere e “full immersion”

 

A qualche anno dal match per il titolo mondiale di Brissago torna a inizio anno il torneo di Ascona, che permetterà nuovamente di vedere all’opera giocatori di alto livello sulle rive del Verbano. Promotore della competizione è Claudio Boschetti, che da qualche stagione alterna l’attività agonistica con quella di organizzatore di competizioni di vario genere, anche nei Grigioni. Quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano ha approntato una manifestazione rivolta a diverse categorie di scacchisti, che prevede competizioni in tre cadenze diverse e momenti didattici e che e proprio per il suo carattere poliedrico è denominata “Ascona International Chess Open & Chess Academy”. Arbitro principale sarà Sergio Cavadini, noto agli appassionati più che per il titolo di arbitro internazionale per i successi colti con la squadra del Mendrisio.

Le competizioni avranno luogo presso l’hôtel Ascona, la cui posizione notevole aveva spinto gli stessi Kramnik e Leko a farne la loro sede durante la sfida mondiale. Il torneo principale prevede cinque turni e inizierà, dopo il controllo delle iscrizioni, sabato 3 gennaio alle 14.00; gli altri turni sono in programma domenica pure alle 14, lunedì alle 9 e alle 15 e martedì alle 9. La cadenza segue il “metodo Fischer”, in base al quale ogni giocatore ha a disposizione, dopo i primi 100 minuti, 30 secondi a mossa; questo implica l’obbligo di continuare a notare le mosse, evitando le convulse scene da “zeitnot” familiari agli appassionati. Due dei partecipanti, il Grande Maestro serbo Stojanovic e l’ucraino Belezky, rivestiranno anche un ruolo didattico: il primo, da anni allenatore della squadra olimpica del suo Paese e vincitore di diverse competizioni anche alle nostre latitudini, commenterà durante le tre prime serate le partite più interessanti dei turni disputati, scelte dal collega. Uno dei caratteri innovativi della quattro giorni asconese risiede in questo aspetto didattico, volto a permettere ai giocatori di livello medio di migliorarsi. Domenica dalle 10 alle 12 andrà in scena un torneo lampo (5 minuti per giocatore), mentre quello semilampo (15 minuti), che beneficerà del sostegno della Banca Raiffeisen, è previsto martedì dopo la premiazione del torneo principale e a partire dalle 15.

Molto allettante il montepremi, che a dipendenza del numero dei giocatori potrà raggiungere per il vincitore la cifra di 1'500 franchi; oltre che ai primi cinque classificati premi spetteranno ai primi juniores, seniores e giocatori al disotto dei 2'200 e degli 1'800 punti Elo. Altre informazioni si possono trovare sul sito www.chessascona.ch, mentre per le condizioni di pernottamento si può contattare direttamente l’albergo (booking@hotelascona.ch.) Iscrizioni a Claudio Boschetti, via Vallaa, 6952 CANOBBIO, (079) 6205326, o all’indirizzo sympamarketing@bluewin.ch.

Lugano mercoledì 30.12.2008

Titolo: Ultime scorribande autunnali oltre confine

Anche a fine stagione i giocatori luganesi si fanno onore

 

Come le competizioni scacchistiche in genere, anche i tornei organizzati dal dinamico circolo di Varese e le conseguenti discese di giocatori luganesi hanno conosciuto un certo rallentamento con l’avvicinarsi della stagione fredda. A settembre un trio di ex campioni cantonali ha dapprima disputato un torneo lampo in notturna a Varese; Boschetti con 8 punti su 9 ha condiviso il primo posto con Farachi, che ha prevalso per il miglior quoziente. Alle spalle del duo di testa si sono piazzati Lepori, l’unico ad aver sconfitto il vincitore e Schneider, che ha mancato il podio a causa di un’inattesa sconfitta finale. A questa competizione è seguita quella semilampo, andata in scena presso il ristorante “La Baracca del Pescatore”, a due passi dal lago e con al via anche una nutrita delegazione milanese che ha occupato quattro dei primi dieci ranghi. Giocando al disotto del suo abituale livello, Boschetti ha concluso con 5 punti sul gradino più basso del podio, preceduto anche da Farachi e dal milanese Piazza. Lepori ha ottenuto lo stesso punteggio e si è piazzato quinto, dopo uno spettacolare derby terminato in parità.

 

Boschetti ha poi ritrovato la migliore ispirazione nel torneo di Livigno, nel quale ha avuto per principale avversaria la famiglia Brunello. Il più titolato della schiatta, Sabino Brunello, è riuscito a precederlo dopo una drammatica partita conclusa quando a entrambi restavano pochi secondi, mentre Marina e Roberta hanno terminato terza e quarta. Da segnalare anche l’ottavo rango di Schneider, la cui combattività resta paragonabile a quella del quasi coetaneo Kortschnoi. A Turbigo infine Boschetti ha colto un altro secondo posto, precedendo il superfavorito filippino Salvador alle spalle del sorprendente Andrea Stella, solo settimo della lista di forza ma che ha concluso solitario in testa con 5,5 punti su 7. Il podio è stato completato dallo stesso Farachi, ufficialmente affiliato al circolo di Modena ma, al pari di Boschetti, ospite fisso delle competizioni della zona.

Lugano mercoledì 24.12.2008

Di doping e di buon senso

Quando l’asporazione a diventare sport olimpico dà alla testa

 

Nelle scorse settimane la corte spietata che da anni la Federazione internazionale (FIDE) fa al Comitato Internazionale Olimpico ha assunto risvolti tragicomici. Il desiderio di essere considerato come sport, sul quale molti tra gli stessi scacchisti me compreso nutrono forti dubbi ha infatti partorito un mostro, la cui prima vittima potrebbe essere uno dei migliori giocatori al mondo.

L’ucraino Vassili Ivanchuk, la cui fragilità emotiva e le conseguenti stranezze a livello di comportamento gli hanno probabilmente impedito di ambire al titolo supremo, rischia in effetti di pagare a caro prezzo un’intemperanza. Dopo aver perso contro Gata Kamsky una partita nel corso del decisivo incontro che avrebbe potuto dare agli ucraini al titolo olimpico ma che li ha invece buttati fuori dal podio a vantaggio degli avversari statunitensi, la sua colpa non è stata infatti quella di aver devastato un locale, ma di aver dimenticato il controllo antidoping. Qui sta l’aspetto surreale della storia: per aderire al CIO va accettata tutta la lista dei dopanti proscritti, il cui uso porterebbe a sanzioni alla Ben Johnson, indipendentemente dal fatto che nelle nostre competizioni giri molto meno contante, il che ha spinto negli ultimi tempi diversi giocatori di alto livello a… dedicarsi al poker. Da quanto sopra si deduce che durante una partita prendere qualche caffè o addirittura certi medicamenti normali all’età di certi scacchisti diventa passibile di forti multe e squalifiche. Qualche anno fa il mensile della Federazione nazionale aveva così messo in guardia gli scacchisti contro i betabloccanti, farmaci molto diffusi in caso di ipertensione, in quanto compresi nella lista delle famigerate sostanze proibite. Se questo è il comprensibilissimo prezzo da pagare, a mio avviso è meglio accontentarsi della denominazione “Olimpiadi” data a competizioni come quella appena conclusasi, in uso da decenni alla faccia del CIO, senza tentare voli impossibili. Quanto al “nostro” 2009 si aprirà invece con il torneo di Ascona, nuovo frutto dell’intraprendenza di Claudio Boschetti e su cui darò maggiori ragguagli in cronaca.

 

Ultime Notizie

Cronaca Scacchi Lugano

 Lugano mercoledì 31.12.2008

Torna la kermesse scacchistica di Ascona

Quattro giorni tra tornei di vario genere e “full immersion”

 

A qualche anno dal match per il titolo mondiale di Brissago torna a inizio anno il torneo di Ascona, che permetterà nuovamente di vedere all’opera giocatori di alto livello sulle rive del Verbano. Promotore della competizione è Claudio Boschetti, che da qualche stagione alterna l’attività agonistica con quella di organizzatore di competizioni di vario genere, anche nei Grigioni. Quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano ha approntato una manifestazione rivolta a diverse categorie di scacchisti, che prevede competizioni in tre cadenze diverse e momenti didattici e che e proprio per il suo carattere poliedrico è denominata “Ascona International Chess Open & Chess Academy”. Arbitro principale sarà Sergio Cavadini, noto agli appassionati più che per il titolo di arbitro internazionale per i successi colti con la squadra del Mendrisio.

Le competizioni avranno luogo presso l’hôtel Ascona, la cui posizione notevole aveva spinto gli stessi Kramnik e Leko a farne la loro sede durante la sfida mondiale. Il torneo principale prevede cinque turni e inizierà, dopo il controllo delle iscrizioni, sabato 3 gennaio alle 14.00; gli altri turni sono in programma domenica pure alle 14, lunedì alle 9 e alle 15 e martedì alle 9. La cadenza segue il “metodo Fischer”, in base al quale ogni giocatore ha a disposizione, dopo i primi 100 minuti, 30 secondi a mossa; questo implica l’obbligo di continuare a notare le mosse, evitando le convulse scene da “zeitnot” familiari agli appassionati. Due dei partecipanti, il Grande Maestro serbo Stojanovic e l’ucraino Belezky, rivestiranno anche un ruolo didattico: il primo, da anni allenatore della squadra olimpica del suo Paese e vincitore di diverse competizioni anche alle nostre latitudini, commenterà durante le tre prime serate le partite più interessanti dei turni disputati, scelte dal collega. Uno dei caratteri innovativi della quattro giorni asconese risiede in questo aspetto didattico, volto a permettere ai giocatori di livello medio di migliorarsi. Domenica dalle 10 alle 12 andrà in scena un torneo lampo (5 minuti per giocatore), mentre quello semilampo (15 minuti), che beneficerà del sostegno della Banca Raiffeisen, è previsto martedì dopo la premiazione del torneo principale e a partire dalle 15.

Molto allettante il montepremi, che a dipendenza del numero dei giocatori potrà raggiungere per il vincitore la cifra di 1'500 franchi; oltre che ai primi cinque classificati premi spetteranno ai primi juniores, seniores e giocatori al disotto dei 2'200 e degli 1'800 punti Elo. Altre informazioni si possono trovare sul sito www.chessascona.ch, mentre per le condizioni di pernottamento si può contattare direttamente l’albergo (booking@hotel-ascona.ch.) Iscrizioni a Claudio Boschetti, via Vallaa, 6952 CANOBBIO, (079) 6205326, o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch.

Lugano mercoledì 30.12.2008

Titolo: Ultime scorribande autunnali oltre confine

Anche a fine stagione i giocatori luganesi si fanno onore

 

Come le competizioni scacchistiche in genere, anche i tornei organizzati dal dinamico circolo di Varese e le conseguenti discese di giocatori luganesi hanno conosciuto un certo rallentamento con l’avvicinarsi della stagione fredda. A settembre un trio di ex campioni cantonali ha dapprima disputato un torneo lampo in notturna a Varese; Boschetti con 8 punti su 9 ha condiviso il primo posto con Farachi, che ha prevalso per il miglior quoziente. Alle spalle del duo di testa si sono piazzati Lepori, l’unico ad aver sconfitto il vincitore e Schneider, che ha mancato il podio a causa di un’inattesa sconfitta finale. A questa competizione è seguita quella semilampo, andata in scena presso il ristorante “La Baracca del Pescatore”, a due passi dal lago e con al via anche una nutrita delegazione milanese che ha occupato quattro dei primi dieci ranghi. Giocando al disotto del suo abituale livello, Boschetti ha concluso con 5 punti sul gradino più basso del podio, preceduto anche da Farachi e dal milanese Piazza. Lepori ha ottenuto lo stesso punteggio e si è piazzato quinto, dopo uno spettacolare derby terminato in parità.

 

Boschetti ha poi ritrovato la migliore ispirazione nel torneo di Livigno, nel quale ha avuto per principale avversaria la famiglia Brunello. Il più titolato della schiatta, Sabino Brunello, è riuscito a precederlo dopo una drammatica partita conclusa quando a entrambi restavano pochi secondi, mentre Marina e Roberta hanno terminato terza e quarta. Da segnalare anche l’ottavo rango di Schneider, la cui combattività resta paragonabile a quella del quasi coetaneo Kortschnoi. A Turbigo infine Boschetti ha colto un altro secondo posto, precedendo il superfavorito filippino Salvador alle spalle del sorprendente Andrea Stella, solo settimo della lista di forza ma che ha concluso solitario in testa con 5,5 punti su 7. Il podio è stato completato dallo stesso Farachi, ufficialmente affiliato al circolo di Modena ma, al pari di Boschetti, ospite fisso delle competizioni della zona.

Lugano mercoledì 24.12.2008

Di doping e di buon senso

Quando l’asporazione a diventare sport olimpico dà alla testa

 

Nelle scorse settimane la corte spietata che da anni la Federazione internazionale (FIDE) fa al Comitato Internazionale Olimpico ha assunto risvolti tragicomici. Il desiderio di essere considerato come sport, sul quale molti tra gli stessi scacchisti me compreso nutrono forti dubbi ha infatti partorito un mostro, la cui prima vittima potrebbe essere uno dei migliori giocatori al mondo.

L’ucraino Vassili Ivanchuk, la cui fragilità emotiva e le conseguenti stranezze a livello di comportamento gli hanno probabilmente impedito di ambire al titolo supremo, rischia in effetti di pagare a caro prezzo un’intemperanza. Dopo aver perso contro Gata Kamsky una partita nel corso del decisivo incontro che avrebbe potuto dare agli ucraini al titolo olimpico ma che li ha invece buttati fuori dal podio a vantaggio degli avversari statunitensi, la sua colpa non è stata infatti quella di aver devastato un locale, ma di aver dimenticato il controllo antidoping. Qui sta l’aspetto surreale della storia: per aderire al CIO va accettata tutta la lista dei dopanti proscritti, il cui uso porterebbe a sanzioni alla Ben Johnson, indipendentemente dal fatto che nelle nostre competizioni giri molto meno contante, il che ha spinto negli ultimi tempi diversi giocatori di alto livello a… dedicarsi al poker. Da quanto sopra si deduce che durante una partita prendere qualche caffè o addirittura certi medicamenti normali all’età di certi scacchisti diventa passibile di forti multe e squalifiche. Qualche anno fa il mensile della Federazione nazionale aveva così messo in guardia gli scacchisti contro i beta-bloccanti, farmaci molto diffusi in caso di ipertensione, in quanto compresi nella lista delle famigerate sostanze proibite. Se questo è il comprensibilissimo prezzo da pagare, a mio avviso è meglio accontentarsi della denominazione “Olimpiadi” data a competizioni come quella appena conclusasi, in uso da decenni alla faccia del CIO, senza tentare voli impossibili. Quanto al “nostro” 2009 si aprirà invece con il torneo di Ascona, nuovo frutto dell’intraprendenza di Claudio Boschetti e su cui darò maggiori ragguagli in cronaca.


Lugano  18.12.2008

 Un titolo iridato in terra elvetica

Alexandra Kostenjuk, russa sposata con uno svizzero, nuova campionessa del mondo

 

Dopo mesi dedicati con la doverosa eccezione del match tra Anand e Kramnik ad argomenti “nostrani”, riferisco di due manifestazioni a livello planetario con eco assai differente, iniziando con quella meno pubblicizzata ma che ha maggiori ripercussioni per la Svizzera.

Nelle scorse settimane si è infatti concluso il mondiale femminile, da sempre snobbato in favore di quello “unisex” dai media e da giocatrici del livello di Judit Polgar, di passaggio a Lugano qualche tempo fa. Quest’ultima ha da sempre rincorso il titolo assoluto, lasciando ad occuparsi di quello dell’altra metà del cielo la sorella maggiore Zsuzsa. Dopo essere stato per decenni un feudo delle scacchiste della Georgia, il titolo ha cambiato diverse volte paese, a cominciare dalla Cina, una cui esponente appena quattordicenne ha recentemente raggiunto la finale. In questo scontro decisivo a prevalere è stata dall’alto della sua maggiore esperienza la ventiquattrenne russa Alexandra Kostenjuk, che in virtù del suo matrimonio con il giocatore svizzero Diego Garces entrerà ben presto in possesso del passaporto rossocrociato.

Maggiore risalto ha avuto la cosiddetta “Olimpiade scacchistica” di Dresda, che ha visto sul podio tre outsider. I detentori dell’Armenia, terra del compianto campione del mondo Petrosjan e di cui è originario anche Kasparov, pur se solo noni nella lista di forza hanno fatto il bis anche grazie ai giocatori degli Stati Uniti, che battendo nettamente all’ultimo turno l’Ucraina appaiata al comando hanno compiuto a loro volta un exploit issandosi al terzo posto. L’argento è andato agli israeliani, da diversi anni rafforzati da immigrati di scuola sovietica. Nella compagine elvetica, deludente quarantesima e in cui ha brillato il Grande Maestro Florian Jenni, sono da segnalare la presenza dell’indomito Kortscnoi (77 anni) e l’insolita combattività di Werner Hug, che ha ottenuto 4 punti su 5. Nella competizione femminile la Cina dopo aver dominato la prima parte è crollata lasciando il podio alle rivali georgiane, ucraine e statunitensi, pure tornate in patria col bronzo.

 

 

Cronaca Scacchi Lugano

 

Lugano  10.12.2008

Il Lugano malmenato nella trasferta in Vallese


L’edizione 2009 del Campionato nazionale a gruppi oltre ad essere assai precoce, visto che il torneo, accentuando la tendenza già evidenziatasi nelle ultime stagioni, si concluderà infatti nel mese di aprile vanta un livello medio che senz’ombra di dubbio è da considerare di tutto rispetto.

Di conseguenza, anche il terzo turno dello stesso sostanzialmen­te non poteva che promettere poca gloria alla squadra del Lugano. Nonostante il pronostico avverso, i ticinesi hanno comunque intrapreso la trasferta nel canton Vallesecon una formazione agguerrita, che comprendeva cinque ex campioni cantonali, tra i quali figurava Fabrizio Patuzzo, il miglior giocatore ticinese in attività, oltre al rinforzo Emiliano Aranovich. Contro una formazione avversaria molto superiore è stato proprio quest’ultimo a evitare quella che sarebbe stata una ve­ra e propria umiliazione, poiché ha saputo cogliere un risultato positivo contro il Grande Maestro Lazarev.

 A riprova di quanto il calendario finora sia stato impieto­so, i tre avversari già incontrati dal Lugano sono saldamente in­sediati nella parte alta della clas­sifica, mentre la salvezza dovrà essere ottenuta contro Wollishofen e Basilea VB, pure ancora fer­me al palo, che i ticinesi affronte­ranno negli ultimi turni e che sa­ranno a diretto confronto il pros­simo mese di gennaio.

Quanto ai giocatori della vallata del Rodano, continuano con un rit­mo da schiacciasassi e appaiono decisi a conquistare il loro primo titolo, già sfiorato l’anno scorso ma che in extremis era finito nel­le mani del Birsfelden, nonostante avesse perso lo scontro diretto. Proprio contro i basilesi il Vallese dovrà sostenere nel prossi­mo turno quello che a giusta ragione possiamo considerare come un esame di maturità, in attesa di affrontare all’epilogo il Nimzovich, che li affianca al comando della graduatoria del campionato svizzero a gruppi e che è atteso tra poche settimane in Ticino. Nel circo­lo zurighese milita un altro ex campione ticinese, Alain Dell’ Agosti, da diversi anni ormai trasferitosi stabilmente al di là delle Alpi. Nei due gruppi della serie cadetta ad ovest il Kirchberg è rimasto solo al comando dopo il successo sui giurassiani dell’ Echiquier Brun­truain, mentre ad est al comando sono in due, Réti e San Gallo, que­sti ultimi a immagine della compa­gine calcistica della città.

 

Lugano 02.12.2008

Nuovo titolo cantonale per il Bianco-Nero

A livello individuale brilla Gabriele Botta, a punteggio pieno

Nella massima competizione cantonale il Bianco-Nero, dopo il primo titolo conquistato solo pochi anni or sono, ci sta decisamente prendendo gusto: lo scorso week-end a Chiasso ha infatti colto un nuovo alloro, mettendo l’essenziale al sicuro già durante la prima giornata di incontri. L’edizione svoltasi al Palapenz, organizzata dal Circolo di confine e diretta da Claudio Bernasconi ha visto al via nove compagini, con in veste di favoriti i protagonisti delle ultime edizioni, il Mendrisio e il più recente dei circoli della città del Ceresio.

Il primo turno ha riservato il derby di Lugano, andato al Bianco-Nero grazie in particolare a Gabriele Botta, capace di ribaltare una posizione molto critica contro Boschetti; proprio il giovane di Gorduno è risultato l’elemento decisivo, permettendo di compensare anche il rendimento del campione cantonale Colmenares per l’occasione a corrente alternata e capace del meglio e del peggio. Nel secondo turno, opposti al Mendrisio tra le cui fila ha invece brillato Pier Paolo Pedrini con 3,5 punti su 4, è stato invece Colmenares a decidere la partita grazie a un attacco pirotecnico ai danni del suo amico-rivale Fabrizio Patuzzo. Il più forte giocatore del Cantone ha pure conosciuto un week-end in chiaroscuro, dovendo arrendersi all’ultimo turno anche al veterano Peter Bachmann, nonostante gli oltre 80 anni non nuovo a grandi imprese.

Lasciato per strada solo un punto al terzo turno contro il Bellinzona, il Bianco-Nero ha poi chiuso la pratica sconfiggendo il Lodrino, per l’occasione privo del suo giocatore di punta Nicola Ambrosini.

 

 

 

Cronaca Scacchi Lugano

 

Lugano 2.12.2008

Nuovo titolo cantonale per il Bianco-Nero

A livello individuale brilla Gabriele Botta, a punteggio pieno

Nella massima competizione cantonale il Bianco-Nero, dopo il primo titolo conquistato solo pochi anni or sono, ci sta decisamente prendendo gusto: lo scorso week-end a Chiasso ha infatti colto un nuovo alloro, mettendo l’essenziale al sicuro già durante la prima giornata di incontri. L’edizione svoltasi al Palapenz, organizzata dal Circolo di confine e diretta da Claudio Bernasconi ha visto al via nove compagini, con in veste di favoriti i protagonisti delle ultime edizioni, il Mendrisio e il più recente dei circoli della città del Ceresio.

Il primo turno ha riservato il derby di Lugano, andato al Bianco-Nero grazie in particolare a Gabriele Botta, capace di ribaltare una posizione molto critica contro Boschetti; proprio il giovane di Gorduno è risultato l’elemento decisivo, permettendo di compensare anche il rendimento del campione cantonale Colmenares per l’occasione a corrente alternata e capace del meglio e del peggio. Nel secondo turno, opposti al Mendrisio tra le cui fila ha invece brillato Pier Paolo Pedrini con 3,5 punti su 4, è stato invece Colmenares a decidere la partita grazie a un attacco pirotecnico ai danni del suo amico-rivale Fabrizio Patuzzo. Il più forte giocatore del Cantone ha pure conosciuto un week-end in chiaroscuro, dovendo arrendersi all’ultimo turno anche al veterano Peter Bachmann, nonostante gli oltre 80 anni non nuovo a grandi imprese.

Lasciato per strada solo un punto al terzo turno contro il Bellinzona, il Bianco-Nero ha poi chiuso la pratica sconfiggendo il Lodrino, per l’occasione privo del suo giocatore di punta Nicola Ambrosini.

 

 

Lugano 26.novembre.2008

Al romeno Grigore il torneo di Lugano

Buon quarto rango per Vladimiro Paleologu

Tra venerdì e domenica è andato in scena il Lugano Weekend Chess Open, organizzato da Claudio Boschetti e diretto come sempre in maniera impeccabile da Giovanni Laube. La presenza di titolati volutamente ridotta ha favorito i numerosi giocatori di casa nostra, per qualcuno dei quali c’è stata gloria nell’accogliente cornice dell’Hôtel Delfino.

A partire con il “turbo” sono stati inizialmente Paleologu e Rosin, mentre Boschetti e Colmenares sono stati fermati dopo il successo iniziale dal movimentato pareggio nello scontro diretto. Quanto a Botta, al secondo turno nulla ha potuto contro il Grande Maestro romeno Grigore, numero 1 del torneo. I derby non sono mancati anche nei turni successivi, con un nuovo pareggio tra Colmenares e Rosin e il successo di Paleoogu, dopo la sua unica sconfitta contro Borgo, ai danni di Boschetti. Alla vigilia dell’ultimo turno veleggiava solo al comando l’ucraino Belezky, cui è stato fatale il match conclusivo contro Grigore, che battendolo è andato a vincere in solitaria mentre Paleologu, con un nuovo felice “derby” contro Rosin, si è issato fino ai piedi del podio, dietro allo stesso Belezky e all’italo-argentino Contin. Colmenares un po’ sottotono ha concluso all’undicesimo rango davanti a Rosin, Boschetti al quindicesimo davanti a Botta.

Parecchi di loro erano stati protagonisti al torneo semilampo Geisseler di Bellinzona, meno frequentato del solito ma con diversi giocatori di primo piano al via, fra cui Giulio Borgo che ha fatto un sol boccone degli avversari, lasciando un pari solo all’ultimo turno ad Aurelio Colmenares. I primi inseguitori, un terzetto composto da Piazza, Paleologu che ha così mantenuto il titolo cantonale della cadenza e dallo stesso campione cantonale, sono stati lasciati a un punto e mezzo. A 4,5 punti segue Edy Dell’Ambrogio, che per ragioni professionali ha da tempo ridotto di molto l’attività, davanti a un altro terzetto composto da Pinchetti, Laube e Camponovo. Per una volta lontani dai primi Botta e Boschetti, abituati a ben altri piazzamenti e in giornata di scarsa vena.

Autore: Antonio Lepor

Lugano19.11.2008

 

Nuovo importante risultato per Gabriele Botta

In campionato, al Lugano non riesce invece l’exploit

Dopo alcuni anni di presenza assai discreta, da qualche stagione il Ticino è di nuovo rappresentato nell’élite nazionale dei giovani grazie a Gabriele Botta, di cui qualche tempo fa ho commentato la partecipazione agli Europei di categoria.

Anche nelle competizioni “open”, l’esperienza accumulata in questi anni dal giovane di Gorduno sta dando frutti sempre più significativi. L’ultimo torneo in data è stato l’Open di Lucerna, in cui gli ottimi risultati dei primi turni hanno obbligato Botta a disputare un vero e proprio “tour de force”. Dopo la vittoria iniziale nel derby contro Matteo Ferrari, che dal canto suo ha concluso di poco al di sotto del 50%, Botta ha conseguito altre tre successi, di cui due contro i Maestri internazionali Meszaros e Filipovic. Per interrompere la sua marcia, che l’aveva portato nel terzetto di testa, c’è voluto il Grande Maestro Florian Jenni; dopo un pareggio contro il Maestro Internazionale Kelecevic, Botta ha dovuto cedere nell’ultimo turno al quinto titolato di fila, Goran Milosevic, ripiombando al diciassettesimo rango, all’incirca la sua posizione nella lista di forza iniziale, ma dopo aver affrontato quasi la metà dei giocatori muniti di titolo internazionale al via.

Meno felice è stata la sua partecipazione nelle fila del Lugano al secondo turno del Campionato nazionale a gruppi. Il compito dei ticinesi, schierati proprio per questo in formazione rimaneggiata, era proibitivo: ospitavano infatti un altro osso duro, i basilesi del Birsfelden, reduci da quattro titoli nazionali consecutivi e che, pur lasciando a casa diversi pezzi grossi, hanno schierato qualcosa come sei Maestri internazionali. Con avversari del genere il destino del match era segnato, ma i luganesi hanno lottato coraggiosamente, ad immagine del capitano Boschetti che ha sconfitto il veterano Partos, e avrebbero meritato qualcosa in più dell’ingeneroso 6,5-1,5 finale. Ora li attende un’altra difficile trasferta in Vallese, mentre i due scontri con i rivali ancora al palo, Wollishofen e Basilea BVB, avranno luogo negli ultimi due turni, di cui l’ultimo centralizzato nella città renana.

Lugano 4.novembre.2008

 

Il Mendrisio non sfigura nella “Champions” scacchistica

I mo-mo ottengono tre vittorie nella fortissima competizione in Grecia

 

Come già accennato il Mendrisio, campione svizzero a squadre nella passata stagione, ha potuto vivere una “prima” assoluta per una compagine ticinese, la partecipazione alla fortissima Coppa Europa per club con al via, in forza alle 64 pretendenti al titolo, un’ottantina dei 100 migliori giocatori del globo. Tra i pochi assenti i “duellanti” Anand e Kramnik, che probabilmente senza la concomitanza con il match per il titolo di Bonn sarebbero stati della partita.

 

L’entrata in materia è stata abbastanza agevole, con un sorteggio favorevole e una vittoria a valanga contro gli albanesi dell’Apollonia; l’indomani la musica è però decisamente cambiata contro i russi del Finek Gazprombank, di cui solo il nome dello sponsor basta a far intuire la forza. A un’altra larga sconfitta è seguito un successo di misura sugli olandesi del LSG e una battuta d’arresto contro altri “pesi massimi”, gli armeni del FIMA. Una vittoria su una squadra finlandese ha permesso di tornare al 50%, prima che una sconfitta con qualche rimpianto relegasse i ticinesi al quarantacinquesimo rango. Meglio hanno fatto i confederati del Reichenstein, leggermente più quotati e che con quattro vittorie sono giunti ventisettesimi nonostante un “cappotto” finale subito dagli israeliani dell’Ashdod.

 

In questa competizione, vinta dai russi dell’Ural Sverdlovsk davanti al Baden-Baden e al Kiev, anche sul piano individuale i mo-mo non hanno sfigurato, in particolare Michele Godena, rimasto imbattuto. Oltre il 50% è andato anche Fabio Bellini, mentre questa lusinghiera quota è stata raggiunta da Fabrizio Patuzzo, che ha iniziato con un 3 su 4 pareggiando anche contro un Grande Maestro, e da Elena Sedina. Discreta la prestazione di Aranovich, mentre è apparso sottotono Mantovani; il presidente Pier Paolo Pedrini dopo un successo iniziale ha pagato tributo alla maggiore esperienza degli avversari, ma come i compagni ha potuto vivere un’esperienza indimenticabile, anche grazie al sostegno di Finter Bank e Ginsana, cui si sono aggiunti Coder, i comuni di Mendrisio e Chiasso e la Federazione cantonale.

 

Lugano 30.ottobre.2008

 

Anand conserva il titolo

Chiara vittoria dell’indiano, nonostante un sussulto di Kramnik

 

La seconda metà do ottobre ha visto andare in scena a Bonn il match per il titolo mondiale, ben 74 anni dopo l’ultimo scontro al vertice su suolo tedesco. La sfida si è svolta nuovamente con la formula più familiare agli appassionati del match (sull’arco di dodici partite) dopo il torneo a doppio girone che l’anno scorso a Città del Messico aveva attribuito il titolo iridato a Viswanathan Anand, classe 1969 e già campione mondiale della FIDE nel 2000, tredici anni dopo il titolo juniores. Logicamente a contendergli il titolo è stato Vladimir Kramnik, minore di sei anni e noto per aver detronizzato nel 2004 Kasparov, difendendo poi il titolo di misura a Brissago contro Peter Leko e sconfiggendo pure per un soffio il bulgaro Topalov nel “match delle riunificazione” che due anni or sono aveva posto fine allo scisma consumato dallo stesso Kasparov, oggi noto leader dell’opposizione a Putin.

 

Alla luce del loro precedente curriculum la maggioranza degli appassionati auspicava una vittoria di Anand, che oltre ad essere più carismatico sfoggia un gioco più spettacolare in contrasto con la tattica al risparmio dell’avversario che dalla celebre vittoria del 2000 ha distillato, ai massimi livelli, emozioni col contagocce. Questa tendenza si è confermata anche nell’ex capitale federale tedesca: a passare in vantaggio con un brillante attacco condotto coi Neri è stato nella terza partita il giocatore di Madras, che ha poi bissato il successo nella stessa variante nel quinto incontro e colto una terza vittoria decisiva col Bianco nel sesto. In quell’occasione a stupire è stata la passività del russo, che dopo tre pareggi senza storia ha mostrato l’unico acuto del match nella decima partita, vinta rapidamente in 29 mosse grazie ad alcune imprecisioni dell’avversario.

 

Questo “punto della bandiera” è giunto però quando era già con le spalle al muro e Anand, che nei precedenti confronti non aveva mai perso con il Bianco, ha portato facilmente a termine l’incontro cogliendo un pareggio nell’undicesima partita. La sfida, che ha fruttato a ognuno dei contendenti 750'000 euro, ha mantenuto solo in parte le promesse della vigilia, ma soprattutto si è conclusa con un chiaro e meritato vincitore risparmiando agli appassionati la coda di spareggi a cadenza ridotta come nel 2006 quando Topalov, nonostante il gioco a tratti spumeggiante messo in mostra, aveva pagato contro Kramnik la maggiore fragilità a livello di nervi.

 

Le foto dei protagonisti sono reperibili sul sito www.chessdom.com.

 

Martedi 28 Ottobre 2008

Bianco-Nero, una stagione deludente e negativa

Nella sfida «mondiale» di Bonn, invece, Anand è ad un solo punto dalla riconferma del suo titolo.
 Per il Bianco-Nero la stagione conclusa sarà ricordata come una delle più deludenti. Qualche tempo fa era giunta la notizia del ritiro della compagine dal Campionato svizzero a gruppi. Molti appassionati avevano visto in questo una «divisione dei compiti» col Lugano, che ha deciso di concentrarsi su quella competizione lasciando perdere il Campionato nazionale a squadre; questa situazione particolare permetterà a ognuna delle due squadre di disporre dei giocatori dei «cugini». Nella competizione «residua» la squadra del presidente Caldelari ha dovuto digerire un’altra delusione dopo che all'ultimo turno un’inattesa sconfitta col Mendrisio II aveva privato i luganesi della possibilità di disputare lo spareggio per l’ascesa in DNB in casa. La trasferta di Frauenfeld si è risolta in una disfatta. L’unico ticinese ad esultare è stato quindi Salvatore Cruceli, che col Friburgo ha colto la promozione in Divisione nazionale. Nella sfida «mondiale» di Bonn Kramnik sembra invece rassegnato al suo destino, non essendo riuscito a cogliere più di due pareggi abbastanza deludenti dopo l’uno-due che ha assicurato all’avversario un bel vantaggio. La «tigre di Madras» è ormai a un solo punto dal lari conferma del titolo.

© Corriere del Ticino

Lugano 23/10/2008

 Saliscendi in Grecia per il Mendrisio

A Bonn la prima vittoria è per Anand

Ho già accennato a una “prima” assoluta per gli scacchi ticinesi, la partecipazione del Mendrisio all’equivalente della Champions League che ha visto al via 64 squadre nella località ellenica di Kallithea. Per la compagine ticinese si tratta di un’occasione unica per misurarsi con avversari che schierano giocatori di livello mondiale, e data la presenza di vere e proprie “corazzate” gli inizi sono stati comprensibilmente altalenanti. Se all’esordio un sorteggio benevolo ha riservato ai ticinesi una delle compagini più deboli in lizza di cui hanno fatto un solo boccone, nei due turni successivi hanno non è stato possibile evitare pesanti sconfitte contro avversari blasonati.

Un altro esordio con meno clamore è toccato al Lugano nel Campionato svizzero a gruppi: i sottocenerini, opposti agli argoviesi del Niederrohrdorf hanno rimediato anche grazie a un’importante defezione dell’ultima ora un’ampia sconfitta, con il solo capitano Boschetti a cogliere brillantemente la posta piena. Il turno iniziale ha visto negli altri match tre successi di misura tra cui quello sorprendente del Winterthur ai danni dei campioni uscenti del Birsfelden, che arriveranno dunque in Ticino per il prossimo turno assetati di riscatto. 

L’attenzione degli appassionati in questi giorni è invece calamitata da un terzo avvenimento, il match per il titolo mondiale tra i due più forti giocatori attuali, Anand e Kramnik. Dopo due partite senza emozioni particolari è stato l’indiano a passare in vantaggio prevalendo col Nero in una partita altamente spettacolare, per poi accontentarsi di un altro tranquillo pareggio. La brevità del match previsto sull’arco di soli 12 incontri obbliga il siberiano, che nei precedenti match (tra cui quello di Brissago contro Leko nel 2004) aveva distillato gioco brillante col contagocce, ad escogitare qualcosa in tempi brevi, dato che a differenza che in quell’occasione un pareggio provocherebbe una decisione in partite a cadenza ridotta, una sorta di “roulette russa”.

 

Lugano 15.Ottobre 2008

Gabriele Botta non sfigura ai campionati europei

 

In Montenegro il giocatore di Gorduno chiude con 4 punti

 

Dopo un lungo periodo in cui le scorribande oltre confine dei giocatori ticinesi si sono limitate ai tornei a cadenza ridotta della zona di confine e al nomadismo del novello sposo Vladimiro Paleologu, il finale di stagione ha invece offerto ad alcuni giocatori di punta ticinesi diverse occasioni di affrontare avversari assai qualificati all’estero.

 

Il primo a cimentarsi con una forte concorrenza internazionale è stato Gabriele Botta, per la seconda volta consecutiva vice-campione nazionale juniores e come tale chiamato a difendere i colori nazionali ai Campionati continentali under 18, in programma nella località montenegrina di Herceg Novi. A dimostrazione della sempre maggiore precocità dei talenti scacchistici al via c’era un Grande Maestro, lo spagnolo Salgado Lopez, dieci Maestri internazionali e qualcosa come diciannove partecipanti al di sopra della ragguardevole cifra di 2'400 punti Elo. Contro una concorrenza del genere Botta si è destreggiato abbastanza bene, ottenendo tre vittorie e due pareggi in nove turni ed issandosi al cinquantesimo rango, vale a dire poco sopra la sua posizione nella lista di forza iniziale. Il successo è andato in Spagna, ma non al principale favorito: a vincere è stato infatti il Maestro internazionale Xavier Vila Gazquez, che rimanendo imbattuto ha preceduto per spareggio tecnico il russo Kopjlov, che ha inflitto al super-favorito della vigilia una sconfitta decisiva, e il connazionale Recuero Guerra. Entrambi i “delfini” sono stati battuti nei primi turni dal romeno Teodor che però dopo queste imprese si è spento, finendo molto lontano dai primi.

 

In questi giorni tocca invece al Mendrisio, campione nazionale uscente a squadre, affrontare altre titolate squadre in rappresentanza di varie nazioni (tra cui la Russia) in una sorta di Champions League nella località ellenica di Kallithea: qui si può parlare di missione impossibile dato che vi parteciperanno 80 dei 100 migliori giocatori al mondo, ma l’esperienza che se ne trarrà gioverà sicuramente in vista delle prossime stagioni.

 

 

Botta non sfigura agli Europei
Buona esperienza per lo junior ticinese in Montenegro

Il giocatore di Gorduno, per la seconda volta consecutiva vicecampione nazionale juniores, si è classificato al 50.
posto al campionato continentale U 18 di Herceg Novi
Dopo un lungo periodo in cui le scorribande oltre confine dei giocatori ticinesi si sono limitate ai tornei a cadenza ridotta della zona di confine e al nomadismo del novello sposo Vladimiro Paleologu, il finale di stagione ha invece offerto ad alcuni giocatori di punta ticinesi diverse occasioni di affrontare avversari assai qualificati all’estero.

 Il primo a cimentarsi con una for­te concorrenza internazionale è stato Gabriele Botta, per la seconda volta consecutiva vicecampio­ne nazionale juniores e come ta­le chiamato a difendere i colori nazionali ai campionati continen­tali under 18, in programma nel­la località montenegrina di Herceg Novi.
A dimostrazione della sempre maggiore precocità dei talenti scacchistici al via c’era un Gran­de Maestro, lo spagnolo Salgado Lopez, dieci Maestri internazio­nali e qualcosa come diciannove partecipanti al di sopra della ragguardevole cifra di 2.400 punti Elo.
Contro una concorrenza del ge­nere Botta si è destreggiato ab­bastanza bene, ottenendo tre vit­torie e due pareggi in nove tur­ni ed issandosi al cinquantesi­mo rango, vale a dire poco so­pra la sua posizione nella lista di forza iniziale.
Il successo è andato in Spagna, ma non al principale favorito: a vincere è stato infatti il Maestro internazionale Xavier Vila Gazquez, che rimanendo imbattuto ha preceduto per spareggio tec­nico il russo Kopjlov, che ha inflitto al superfavorito della vigilia una sconfitta decisiva, e il conna­zionale Recuero Guerra. Entrambi i «delfini» sono stati battuti nei primi turni dal romeno Teodor che però dopo queste imprese si è spento, finendo molto lontano dai primi.
In questi giorni tocca invece al Mendrisio, campione nazionale uscente a squadre, affrontare altre titolate squadre in rappresentanza di varie nazioni (tra cui la Russia) in una sorta di Champions League nella località ellenica di Kallithea:qui si può parlare di missione impossibile dato che vi parteciperanno 80 dei 100 migliori giocatori al mondo, ma l’esperienza che se ne trarrà gio­verà sicuramente in vista delle prossime stagioni.

© Corriere del Ticino

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                     

Titolo: Boschetti “profeta in patria”

Il pluri-campione cantonale trionfa a Soazza tra scacchi e gastronomia

Ho già avuto a più riprese occasione di commentare vittorie di Claudio Boschetti, il giocatore ticinese con il palmarès di gran lunga più ricco. Meno frequenti sono stati gli accenni alle sue capacità organizzatoive, con formule originali di tornei corrispondenti alle esigenze di categorie “mirate” che hanno offerto un discreto ma non trascurabile contributo alla diffusione del nostro gioco. Lo scorso week-end il giocatore di Canobbio ha trovato modo di coniugare le sue due passioni, gli scacchi e la gastronomia, organizzando presso il ristorante “Al Cacciatore” di Soazza, che ha funto da sponsor della manifestazione insieme alla municipalità e a Pia Cafiero-Ullmann, un torneo con la formula “Active Chess” (50 minuti di riflessione per giocatore a partita), il cui ricco montepremi ha attirato accanto ai giocatori ticinesi e retici anche diversi specialisti delle cadenze ridotte dalla vicina penisola.

Il presidente del Circolo di Lugano nell’occasione ha unito l’utile al dilettevole, aggiudicandosi il torneo in sei turni con il massimo dei punti e precedendo Fabio Borin, primo giocatore di oltre confine e Luca Rossigni, primo grigionese. A quota 4 hanno invece concluso Carlo Piazza, frequente ospite dei tornei ticinesi, e l’ex campione cantonale Wladysalv Ivancev. Come detto i partecipanti hanno unito l’utile al dilettevole, nella fattispecie la cucina dello chef locale Stefano Caccia, che ha ottenuto di recente riconoscimenti da una rivista specializzata. Quanto a Boschetti, come organizzatore non si concede pause: a partire dal 15 ottobre andrà infatti in scena il Campionato sociale Open del circolo di Lugano, con una formula simile (1 ora per giocatore) e previsto sull’arco di cinque turni in tre serate; degli altri tornei di cui sarà promotore nei prossimi mesi avrò altre occasioni di parlare.

  Lugano 30.9.2008  

Titolo: Buon terzo posto finale per il Mendrisio

Lo Zurigo ipoteca il titolo al penultimo turno

 Il Mendrisio ha anche questa stagione, nonostante la mancata riconferma del titolo nazionale, disputato un campionato ai vertici. Giunti all’ultimo doppio turno centralizzato svoltosi in quel di Wollishofen al terzo posto, i mo-mo hanno confermato questa posizione salendo per la terza volta nella storia del sodalizio sul podio.

 Il clou del penultimo turno era costituito dallo scontro diretto tra i due aspiranti al titolo, lo Zurigo e il Reichenstein ancora a punteggio pieno. Schierando non meno di sei Grandi Maestri, i giocatori della Limmat hanno avuto la meglio di misura sui basilesi scavalcandoli al comando, mentre il Mendrisio consolidava il terzo posto con una vittoria sul Joueur di Losanna. Nell’ultimo turno la squadra più titolata del paese ha comunque ancora dovuto sudare freddo: nella partita con Lucerna, caratterizzata da ben sei pareggi, c’è voluta una vittoria per superamento del tempo per evitare che il titolo, in caso di pareggio, andasse ai rivali per il maggior numero di punti individuali. Il Mendrisio ha concluso con una sconfitta contro i secondi classificati ma ha avuto la soddisfazione di annoverare Fabrizio Patuzzo tra i giocatori col migliore risultato del torneo, e questo nonostante il più quotato giocatore del Cantone abbia concluso con solo mezzo punto su due.

 Per gli appassionati di casa nostra il prossimo week-end vedrà lo svolgimento di una competizione davvero allettante, e non solo da punto di vista paesaggistico: all’hôtel “Al Cacciatore” di Soazza andrà infatti in scena la prima edizione dell’”International Activ Chess Open”, che prevede cinque turni con un’ora a giocatore di riflessione tra sabato pomeriggio e domenica e che può vantare un montepremi di complessivi 1'500 franchi. Iscrizioni presso Claudio Boschetti, via Vallaa 15, 6952 Canobbio o all’indirizzo elettronico sympa-marketing@bluewin.ch. Per chi lo desiderasse c’è anche la possibilità di pernottare nell’albergo stesso, sponsor della manifestazione.                                         

 

Lugano 25.09.2008

Judit Polgar all’altezza della sua fama
Sabato ha dominato la simultanea che si è svolta a Lugano

Solamente gli ex presidenti del circolo di Lugano Claudio Boschetti e Fabio Soldati, che hanno strappato il pareggio, hanno saputo resistere alla campionessa
. Grazie all’iniziativa congiunta di Giorgio Lundmark e dei grandi magazzini Manor, gli appassionati e i curiosi convenuti nel pomeriggio di sabato scorso in Piazza Dante a Lugano hanno potuto gustarsi un’esibizione molto spettacolare, condotta da Judit Polgar, da anni appartenente all’assoluta élite scacchistica mondiale, all’interno della quale rappresenta senz’alcun dubbio la miglior rappresentante del gentil sesso. Educata al gioco degli scacchi fin da piccola, ha dapprima vinto assieme alle sorelle le Olimpiadi femminili a squadre.
Questo non è però stato che l’inizio della notevole ascesa di Judit, arrivata a conquistare il titolo di Grande Maestro prima del mitico Fischer. A differenza della sorella Zsuzsa, che ha conquistato il titolo mondiale femminile, Judit si è dedicata innanzi tutto a tornei maschili, nella cui classifica mondiale ha oscillato per anni attorno al decimo posto, non disdegnando di andare a cacca di altri trofei, come l’argento alle Olimpiadi maschili andate in scena sei anni fa. Tra i giocatori sconfitti nel corso della sua carriera figurano ben tre campioni del mondo, Spasski, Karpov e il fortissimo Kasparov.
Con queste premesse era prevedibile che ai 32 protagonisti della simultanea svoltasi in Piazza Dante sarebbero rimaste tutt’al più le briciole. E in effetti molti hanno già abbandonato dopo una ventina di mosse e per la stragrande maggioranza la più o meno lunga e strenua difesa non è riuscita per evitare la sconfitta. Hanno fatto eccezione solo due ex presidenti del circolo di Lugano, Claudio Boschetti - il più titolato tra gli avversari in gara - e Fabio Soldati, che dopo aver lottato a lungo sono riusciti a strappare alla campionessa un pareggio. Un terzo ex presidente del sodalizio, Antonio Lepori, è riuscito a lungo a mantenere la posizione in equilibrio, ma ha dovuto cedere nel finale di fronte all’impeccabile tecnica dell’avversaria, che è riuscita a ribaltare senza troppa difficoltà anche alcuni incontri che l’avevano vista in svantaggio di materiale. La manifestazione luganese si è conclusa in sole tre ore, un tempo piuttosto rapido per esibizioni del genere, soddisfacendo pienamente la curiosità degli spettatori che vi hanno assistito.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                            Lugano 25.09.2008

Titolo: Judit Polgar all’altezza della sua fama
Sabato ha dominato la simultanea che si è svolta a Lugano

Solamente gli ex presidenti del circolo di Lugano Claudio Boschetti e Fabio Soldati, che hanno strappato il pareggio, hanno saputo resistere alla campionessa
. Grazie all’iniziativa congiunta di Giorgio Lundmark e dei grandi magazzini Manor, gli appassionati e i curiosi convenuti nel pomeriggio di sabato scorso in Piazza Dante a Lugano hanno potuto gustarsi un’esibizione molto spettacolare, condotta da Judit Polgar, da anni appartenente all’assoluta élite scacchistica mondiale, all’interno della quale rappresenta senz’alcun dubbio la miglior rappresentante del gentil sesso. Educata al gioco degli scacchi fin da piccola, ha dapprima vinto assieme alle sorelle le Olimpiadi femminili a squadre.
Questo non è però stato che l’inizio della notevole ascesa di Judit, arrivata a conquistare il titolo di Grande Maestro prima del mitico Fischer. A differenza della sorella Zsuzsa, che ha conquistato il titolo mondiale femminile, Judit si è dedicata innanzi tutto a tornei maschili, nella cui classifica mondiale ha oscillato per anni attorno al decimo posto, non disdegnando di andare a cacca di altri trofei, come l’argento alle Olimpiadi maschili andate in scena sei anni fa. Tra i giocatori sconfitti nel corso della sua carriera figurano ben tre campioni del mondo, Spasski, Karpov e il fortissimo Kasparov.
Con queste premesse era prevedibile che ai 32 protagonisti della simultanea svoltasi in Piazza Dante sarebbero rimaste tutt’al più le briciole. E in effetti molti hanno già abbandonato dopo una ventina di mosse e per la stragrande maggioranza la più o meno lunga e strenua difesa non è riuscita per evitare la sconfitta. Hanno fatto eccezione solo due ex presidenti del circolo di Lugano, Claudio Boschetti - il più titolato tra gli avversari in gara - e Fabio Soldati, che dopo aver lottato a lungo sono riusciti a strappare alla campionessa un pareggio. Un terzo ex presidente del sodalizio, Antonio Lepori, è riuscito a lungo a mantenere la posizione in equilibrio, ma ha dovuto cedere nel finale di fronte all’impeccabile tecnica dell’avversaria, che è riuscita a ribaltare senza troppa difficoltà anche alcuni incontri che l’avevano vista in svantaggio di materiale. La manifestazione luganese si è conclusa in sole tre ore, un tempo piuttosto rapido per esibizioni del genere, soddisfacendo pienamente la curiosità degli spettatori che vi hanno assistito.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 17.09.2008

 

Titolo: Stojanovic dà spettacolo a “Scacco alla Piazza”

L’altro Grande Maestro Gallagher chiude da par suo nella simultanea

 

A differenza della maggior parte delle precedenti, la diciottesima edizione della kermesse scacchistica “Scacco alla Piazza” svoltasi nel centro di Lugano non è stata favorita dalla meteo, che si è ripercossa anche sullo svolgimento di alcune manifestazioni privando in particolare, domenica pomeriggio, il grande pubblico di un evento particolarmente spettacolare.

 

La prima vittima dell’inclemenza del tempo è stato il torneo riservato agli allievi delle Scuole elementari e medie, abitualmente ben frequentato ma che quest’anno ha dovuto essere annullato dato l’esiguo numero di iscritti. Il primo piatto forte della manifestazione ha quindi avuto luogo la sera con il torneo semilampo, cui hanno partecipato “fuori concorso” anche i due principali protagonisti del week-end, i Grandi Maestri Stojanovic e Gallagher. Com’era prevedibile i due hanno chiuso appaiati al comando, pareggiando tra loro all’ultimo turno dopo una serie di vittorie; tra gli “indigeni” il grande specialista di questa cadenza Claudio Boschetti ha preceduto per spareggio tecnico i più quotati Colmenares, Messa e Patuzzo. La competizione ha anche quest’anno avuto un lusinghiero successo, con 36 partecipanti in rappresentanza di oltre una mezza dozzina di nazionalità.

 

L’evento clou ha invece avuto luogo, purtroppo al coperto date le condizioni climatiche, domenica pomeriggio, quando Stojanovic si è esibito in un esercizio difficilissimo e alla portata solo di pochissimi anche tra i giocatori esperti. Il campione serbo ha sfidato contemporaneamente quattro giocatori di media forza alla cieca, cioè senza vedere la scacchiera e facendosi comunicare le mosse avversarie da un “assistente”, nella fattispecie il Maestro internazionale Roberto Messa. Mostrando una sicurezza che ha impressionato anche i veterani del gioco, Stojanovic ha sconfitto tutti gli avversari; la sera è toccato poi a Gallagher chiudere con la consueta simultanea, nella quale ha ottenuto 18 vittorie e due pareggi contro Shatrolli e Medda.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 10.09.2008 

 

Titolo: Niente “bis” per il Mendrisio

Svanita ogni speranza di riconferma per i campioni uscenti

 

L’esaltante annata 2007, durante la quale il Mendrisio aveva festeggiato il trentennale cogliendo con una zampata negli ultimi turni casalinghi un formidabile titolo nazionale non avrà una replica, per lo meno immediata: il primo dei doppi turno conclusivi del massimo campionato ha infatti escluso i mo-mo dalla lotta per la riconferma. Nel primo turno la vittoria contro il derelitto Gligoric, ancora al palo e già praticamente retrocesso, aveva permesso di mantenere la distanza dal Reichenstein a punteggio pieno e dallo Zurigo secondo a un punto, entrambi usciti vittoriosi dai derby contro il Riehen e il Winterthur; l’indomani però la discesa dei giocatori della Limmat in Ticino si è tradotta in una sconfitta di misura, con sette pareggi e la decisiva vittoria del Grande Maestro Vogt contro Vezzosi, che rovesciando esattamente il risultato dell’anno scorso ha ristretto al duo di testa la lotta per il titolo. A quattro punti dalla vetta e tenuto conto dello scontro al vertice del prossimo turno, i giocatori del capitano Cavadini possono tutt’al più ambire alla piazza d’onore, ma dovranno guardarsi dal Lucerna che li tallona a un punto.

 

La stagione non esaltante del sodalizio è peraltro confermata dalla ormai sicura retrocessione delle riserve in Seconda: nonostante il pareggio interno contro l’Herrliberg infatti, il terzultimo posto sinonimo di salvezza è ormai irraggiungibile. In una situazione diametralmente opposta si trova il Bianco-Nero, che oltre a incassare due punti senza faticare dato il forfait concesso da uno Zurigo III comunque sulla carta spacciato e che sarebbe sceso in Ticino in formazione rimaneggiata, concluderà la fase preliminare della stagione proprio con il derby. Anche se i luganesi dovranno evitare di affrontare l’incontro con eccessiva sicurezza, le premesse per qualificarsi allo spareggio che potrebbe riportarli in Divisione nazionale ci sono tutte; questo risultato compenserebbe almeno in parte la delusione per la forzata rinuncia al parallelo Campionato a gruppi, nel quale la compagine aveva sfiorato qualche stagione fa addirittura il titolo nazionale.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 2.09.2008

 

 

Titolo: La fine di una bella avventura

Vice-campione nazionale nel 2005, il Bianco-Nero rinuncia al Campionato a gruppi

 

Questa settimana in primo piano non ci sono risultati, ma una notizia triste per gli appassionati: la squadra del Bianco-Nero, che aveva sfiorato quello che sarebbe stato il primo titolo colto da una squadra ticinese tre anni or sono (prima del successo del Mendrisio nel parallelo Campionato a squadre l’anno scorso) ha rinunciato ad iscriversi alla prossima stagione del Campionato svizzero a gruppi.

 

Salita nella massima categoria alla fine della stagione 2004, la compagine luganese aveva pianificato con cura l’annatas successiva, in cui era riuscita a piegare nettamente nello scontro diretto il Birsfelden, da anni dominatore indiscusso della competizione, ma si era dovuta accontentare dal posto d’onore a causa di una malaugurata sconfitta di misura contro il Niederrohrdorf. Complice in parte la delusione, era seguita la retrocessione l’anno successivo e un campionato tutto in salita l’anno dopo, concluso con un rush finale a metà classifica mentre era il Lugano ad accedere all’élite nazionale. Durante la stagione corrente, conclusasi già in primavera, un nuovo sussulto aveva portato a qualificarsi per lo spareggio per l’ascesa –mentre i “cugini” avevano mantenuto con qualche patema il posto tra le migliori– che si era però infranto, quasi un segno del destino, contro i medesimi avversari argoviesi che avevano interrotto la serie di successi di tre stagioni prima.

 

La mesta conclusione di quest’avventura potrebbe indirettamente tornare utile proprio ai rivali cittadini, che potrebbero disporre per l’anno prossimo di alcuni dei forti giocatori ticinesi schierati nelle ultime stagioni dal Bianco-Nero, che peraltro mantiene nel campionato parallelo una compagine. Concluso da tempo quello a gruppi, sarà invece il Campionato a squadre a riprendere il prossimo week-end con i campioni uscenti del Mendrisio, al momento terzi dietro il lanciatissimo Reichenstein a punteggio pieno e allo Zurigo, a cercare contro gli zurighesi del Gligoric quella che sarebbe la quinta vittoria, in modo da affrontare i tre turni finali che prevedono gli scontri al vertice in posizione favorevole.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 27.08.2008

 

 

Titolo: Nuove scorribande “insubriche” per Claudio Boschetti

Il presidente del Lugano allunga ulteriormente la serie di successi

 

I lettori più fedeli si saranno ormai abituati nel corso dell’estate, quando ai diversi tornei in programma oltralpe fa riscontro una “calma quasi piatta” dalle nostre parti, a sentirmi riferire delle imprese scacchistiche di Claudio Boschetti, ospite quasi fisso delle competizioni a cadenza ridotta a ridosso del confine nelle quali sale sovente sul podio. La sua forza in questa specialità, che ha quasi del tutto soppiantato la cadenza da torneo per quello che rimane di gran lunga il giocatore con più allori cantonali del Cantone, ne fanno un ospite fisso anche dei trofei comprendenti più manifestazioni.

 

Tra luglio e agosto Boschetti si è quindi trovato, unico (e temuto) ticinese a disputare tutti i tornei previsti, alle prese con il trofeo “Scacchi al sole”, organizzato dal sodalizio di Varese. Durante il primo torneo si è trovato di fronte un rivale di tutto rispetto, il Maestro FIDE Caselli che vanta un punteggio Elo di 2'424 punti. I due si sono trovati alla fine appaiati al comando, e ad evitare un fotofinish a tre ci ha pensato l’esperto Antonio Schneider, che sconfiggendo all’ultimo turno il giocatore locale Farachi l’ha raggiunto sul gradino più basso del podio. Nel secondo torneo Boschetti si è mostrato assai meno ispirato, totalizzando solo 4,5 su 7, ma si è rinfrancato nell’ultima competizione che ha dominato con 6,5 punti su 7, lasciando a un punto di distanza l’amico-rivale Giovanni Nai e a uno e mezzo Farachi. Visti i risultati complessivi dei tre, quest’ultimo podio è risultato identico a quello finale, suggellando l’ennesimo successo del forte giocatore di Canobbio oltre confine.

 

Va anche rilevato che Boschetti da quando ha assunto la presidenza del circolo di scacchi di Lugano si è segnalato anche come organizzatore di diverse apprezzate competizioni, spesso con formule innovative; la prossima, nella modalità “ActiveChess” (5 turni sull’arco di un week-end) andrà in scena a Soazza il prossimi 4 e 5 ottobre.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                  Lugano 18.08.2008

Al Festival di Bienne podio sfiorato per i due rappresentanti del Bianco-Nero. Andrea Pinchetti, unico rossoblù in gara ai Nazionali a cadenza ridotta, solo 62.esimo.
Come ho avuto modo di segnalare in altre occasioni, nella società dell’immagine anche un gioco di tradizione millenaria come il nostro non ha potuto sottrarsi del tutto agli imperativi legati allo sviluppo delle comunicazioni.
Una conseguenza sotto gli occhi di tutti è stata quella della velocizzazione del gioco, segnata non solo dal moltiplicarsi delle competizioni a cadenza ridotta (e dal crescente peso dell’informatica anche nella specialità per corrispondenza), ma anche dal tempo massimo per ogni incontro. Una norma che ha soppresso le leggendarie partite sospese che davano un ruolo fondamentale ai cosiddetti «secondi», incaricati di sviscerare la posizione durante la notte consentendo al campione un sonno ristoratore.
Il Festival di Bienne, massima manifestazione nazionale, non è sfuggito al trend e da qualche edizione propone un torneo che abbina le capacità scacchistiche al tennis, dando occasione a scacchisti cultori di questo sport di misurarsi con maggiori possibilità con avversari che dal punto di vista unicamente scacchistico sarebbero fuori portata.
Nella competizione «combinata » di quest’anno il duo composto dal più quotato dei giocatori del Bianco-Nero Francesco Antognini e dal presidente del sodalizio Andrea Caldelari ha concluso al quarto rango. Per farsi un’idea della caratura scacchistica degli avversari il posto d’onore, in coppia con il tedesco Huhndorf, è andato a una vecchia conoscenza, il Grande Maestro russo Alexander Raetsky, che alcune stagioni or sono aveva contribuito ai successi del Lugano.
Molto minore la presenza ticinese ai Campionati nazionali a cadenza ridotta, dove in particolare Paleologu s’era tolto qualche soddisfazione le scorse stagioni: l’unico partecipante, Andrea Pinchetti, non è andato oltre il sessantaduesimo rango. Comprensibile se si pensa che il fresco campione nazionale a cadenza di torneo, Roland Ekström, si è dovuto accontentare nello stesso torneo del diciottesimo posto.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                      Lugano 12.08.2008

 

Titolo: I limiti degli scacchisti “infaticabili”

 

Dopo un vero e proprio tour de force, Colmenares sottotono a Lucerna

 

Una delle caratteristiche che maggiormente distinguono gli scacchisti giovani dai colleghi di mezza età, oltre spesso a uno stile di gioco più spregiudicato, è la capacità di disputare un numero di partite di torneo che anni dopo, e parlo per esperienza personale, sembra retrospettivamente quasi incredibile. Così, mentre i giocatori più esperti –non solo a causa di impegni familiari o professionali, ma per la cessazione di queste sorta di “fuoco sacro”– col tempo si concentrano sovente su cadenze diverse da quelle di torneo, sia quelle rapide che consentono tornei di mezza o una giornata che quelle per corrispondenza o ondine, i giovani passano senza battere ciglio da una competizione all’altra. Alle nostre latitudini questo trend caratterizza i due primi classificati dell’ultima edizione dei Campionati ticinesi, Aurelio Colmenares e Gabriele Botta, che di recente ha per così dire “ereditato” dal rivale ormai ventenne il titolo di vice-campione nazionale juniores.

 

La loro ultima scorribanda oltralpe ha avuto luogo in occasione del recente Casinò Open di Lucerna; nell’occasione i due erano accompagnati dal terzetto sopracenerino composto da Dario Cittadini, Andrea Pinchetti e dall’altro ex campione ticinese Giovanni Laube, che a dimostrazione di quanto scritto sopra negli ultimi anni ha un po’ trascurato il gioco a tavolino per concentrarsi su quello per corrispondenza. A dimostrazione però del fatto che anche le energie dei giovani non sono illimitate Colmenares ha iniziato con un’inattesa sconfitta contro un avversario ampiamente alla sua portata e non è andato oltre il sedicesimo rango con 4,5 punti su 7, deludente rispetto alla sua posizione nella lista di forza. Botta ha concluso con un pareggio contro il suo arci-rivale Lukas Muheim al ventiquattresimo rango davanti a Pinchetti, che a due turni dalla fine era appaiato a Colmenares prima di perdere lo scontro diretto; piuttosto anonimo invece il torneo di Cittadini e Laube, quest’ultimo rimasto addirittura a secco di vittorie.

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                      Lugano 12.08.2008

 

Titolo: Colmenares in gran spolvero a Martigny

 

Sesto posto assoluto in Vallese per il luganese

 

Anche una volta andati in scena i due maggiori eventi scacchistici dell’estate, i Campionati nazionali di Samnaun e il Festival di Bienne, la lista delle competizioni di alto livello è tutt’altro che chiusa, e alla presenza assai anonima di ticinesi dalla cittadina del Seeland ha fatto riscontro una grande prestazione nell’Open di Martigny.

 

Aurelio Colmenares, il più forte giocatore da torneo del cantone se si considera la scarsità delle apparizioni di Fabrizio Patuzzo al di fuori delle competizioni a squadre, aveva concluso i campionati nazionali nei Grigioni in calando e con un certo amaro in bocca, lontano dai primi dopo un torneo condotto quasi costantemente nel gruppo di testa. Come ogni giocatore del suo livello ha dato la miglior risposta possibile, ossia una grande prestazione nella sua uscita successiva dove pure le concorrenza di spicco, guidata dai due Grandi Maestri Andrei Sokolov e Alerei Barsov e da otto Maestri Internazionali provenienti per lo più dall’est non mancava di certo. Dopo il consueto avvio a passo di carica Aurelio ha dovuto cedere al terzo turno al giocatore più quotato del torneo ma è stato impeccabile nella seconda parte, durante la quale ha concesso solo un pareggio in quattro turni. La conseguenza è stato un terzo posto ex aequo, divenuto sesto per spareggio tecnico, che gli ha consentito di lasciare la maggioranza dei titolati alle sue spalle. Tra questi sorprendentemente lo stesso Sokolov, che invece ha fatto registrare negli ultimi tre turni un’inattesa sconfitta e un risultato solo del 50%. Artefice di questa conclusione dimessa è stato Gerard Nüesch, che pur essendo solo quattordicesimo nella lista di forza ha disputato il torneo della sua vita, che lo ha visto impallinare tre titolati (Filipovic, Sokolov e Benkovic) e pareggiare con altri due, concludendo imbattuto a sei punti in compagnia di Barsov con cui ha diviso la posta nell’ultimo turno della competizione.

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                       Lugano 6.08.2008

 

Titolo: Vacanze “versatili” per gli scacchisti ticinesi

 

Al festival di Bienne Antognini/Caldelari quarti nella categoria “scacchi/tennis”

 

Come ho avuto modo di segnalare in altre occasioni, nella società dell’immagine anche un gioco di tradizione millenaria come il nostro non ha potuto sottrarsi del tutto agli imperativi legati allo sviluppo delle comunicazioni. Una conseguenza sotto gli occhi di tutti è stata quella della velocizzazione del gioco, segnata non solo dal moltiplicarsi delle competizioni a cadenza ridotta (e dal crescente peso dell’informatica anche nella specialità per corrispondenza) ma anche dal tempo massimo per ogni incontro, che ha soppresso le leggendarie partite sospese che davano un ruolo fondamentale ai cosiddetti “secondi”, incaricati di sviscerare la posizione durante la notte consentendo al campione un sonno ristoratore.

 

Il Festival di Bienne, massima manifestazione nazionale, non è sfuggito al trend e da qualche edizione propone un torneo che abbina le capacità scacchistiche al tennis, dando occasione a scacchisti cultori di questo sport di misurarsi con maggiori possibilità con avversari che dal punto di vista unicamente scacchistico sarebbero fuori portata. Nella competizione “combinata” di quest’anno il duo composto dal più quotato dei giocatori del Bianco-Nero Francesco Antognini e dal presidente del sodalizio Andrea Caldelari ha concluso al quarto rango. Per farsi un’idea della caratura scacchistica degli avversari il posto d’onore, in coppia con il tedesco Huhndorf, è andato a una vecchia conoscenza, il Grande Maestro russo Alexander Raetsky che alcune stagioni or sono aveva contribuito ai successi del Lugano.

 

Molto meno minore la presenza ticinese ai campionati nazionali a cadenza ridotta, dove in particolare Paleologu s’era tolto qualche soddisfazione le scorse stagioni: l’unico partecipante, Andrea Pinchetti, non è andato oltre il sessantaduesimo rango, comprensibile se si pensa che il fresco campione nazionale a cadenza di torneo, Roland Ekström, si è dovuto accontentare nello stesso torneo del diciottesimo posto.

Autore: Antonio Lepori

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                     Lugano 29.07.2008  

 

Titolo: La maledizione del secondo posto

 

Dopo Colmenares, anche Botta a un passo dal titolo nazionale juniores

 

La conclusione dei campionati nazionali di Samnaun è stata, per i partecipanti ticinesi, decisamente in chiaroscuro sia per quanto riguarda gli ultimi due turni che per il risultato di Gabriele Botta, protagonista ad un tempo della conclusione più brillante e più deludente.

A due turni dalla fine il meglio piazzato era Aurelio Colmenares, protagonista di un brillante torneo e che pareva in grado di issarsi di nuovo, dopo il settimo rango assoluto dello scorso anno, nella “top ten”. Complice un sorteggio non certo clemente che l’ha opposto all’ottavo turno al Grande Maestro Arkell, il campione cantonale ha invece concluso in calando a quota cinque punti come Vladimiro Paleologu, che dopo una serie di tre pareggi ha chiuso il torneo con una sconfitta. A mettere il “turbo” è stato invece Gabriele Botta, che ha raggiunto quota 6,5 e l’undicesimo rango assoluto concludendo con due successi, tra cui quello contro il Maestro internazionale Habibi. Questo exploit gli ha permesso di contendere in uno spareggio il titolo nazionale juniores a Lukas Muheim, giunto pure a quota 6,5 al nono rango. Il quarto rappresentante ticinese, Massimo Maffioli, con 2,5 punti negli ultimi tre turni ha dal canto suo terminato a quota 4. Nel meno quotato “torneo principale II”, che lo stesso Maffioli aveva vinto nel 2005, c’è poi da segnalare il quarto posto di Matteo Ferrari e il settimo di Giorgio Lundmark.

 

Nella partita decisiva però Botta, forse tradito dall’emozione, si è trovato ben presto in un finale leggermente inferiore nel quale l’avversario ha lentamente incrementato il suo vantaggio per poi imporsi in 54 mosse. Questa conclusione amara ha fatto sì che per la terza volta consecutiva un giocatore ticinese mancasse di pochissimo il titolo nazionale della categoria: perfino l’anno scorso al fenomenale torneo di Colmenares aveva risposto una prestazione ancor più stratosferica da parte di Markus Lehmann, quarto assoluto. Nelle prossime edizioni il giocatore di Gorduno dovrà inoltre guardarsi anche alle spalle: il titolo scolari è infatti andato al giovane di origine afgana Kambez Nuri, diciassettesimo assoluto.

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                     Lugano 22.07.2008 

 

Titolo: Trio ticinese ala ribalta a Samnaun

 

Colmenares nel gruppo di testa, tallonato da Botta e Paleologu

 

Quest’anno il titolo cantonale è stato un affare tra due giovani: Aurelio Colmenares, negli scorsi anni due volte vice-campione svizzero juniores, e Gabriele Botta, che appartiene attualmente all’élite nazionale della categoria. Vista l’età dei protagonisti, la sfida –finora andata a vantaggio del giocatore di origini colombiane– ha buone chances di durare ancora parecchio e di costituire una sorta di corrispondente scacchistico del film “I duellanti”. La presenza dei due e di Vladimiro Paleologu, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera, al Torneo principale dei Campionati nazionali di Samnaun (sopra il quale ci sono solo i 10 giocatori che si contendono il titolo) lasciava quindi presagire buoni risultati.

 

I tre non hanno finora smentito i pronostici, insediandosi nelle alte sfere della classifica e subendo finora una sola battuta d’arresto in sette turni. Botta e Colmenares, dopo aver iniziato con due vittorie, sono stati opposti dal sorteggio al terzo turno: ne è scaturita una partita molto spettacolare conclusa con un pari per ripetizione di mosse dopo che Paleologu, secondo il suo stile, aveva cercato di scardinare la difesa dell’avversario sacrificando materiale. Nel contempo Colmenares li raggiungeva piegando col Nero la Maestra internazionale verificare Lematchko. Il sistema di sorteggio, che tende a opporre giocatori con lo stesso numero di punti conquistati, ha poi messo i tre a confronto con dei “big”: Paleologu si è dovuto così arrendere al GM tedesco idem/nome e Botta al Maestro internazionale scozzese? Williams, “giustiziere” nel turno successivo anche di Colmenares. Il sesto turno ha visto un nuovo derby, in cui Colmenares e Paleologu stavolta si sono mostrati assai pacifici pareggiando rapidamente; nel turno successivo il primo si è nuovamente staccato con una vittoria, mentre gli altri si sono dovuti accontentare della divisione della posta. Il trio ticinese affronterà quindi la parte conclusiva in ottima posizione e alla caccia di nuovi exploit.

 HT II: Lundmark/Ferrari

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                     Lugano 15.07.2008 

 

Titolo: Altro buon risultato di Paleologu in Italia

 

Negli ultimi tempi ho avuto sempre più spesso occasione di menzionare la partecipazione di giocatori ticinesi a competizioni estere in un’area ben più vasta di quella insubrica, da anni ormai riserva di caccia degli specialisti nostrani della cadenza semilampo. Il maggiore “abbonato” a competizioni di questo genere in questo periodo è senz’altro il luganese Vladimiro Paleologu che non disdegna competizioni anche al di là degli Stati confinanti, come mostra la sua partecipazione al campionato belga a squadre. Vero e proprio “cittadino scacchistico europeo”, il giocatore di Viganello è divenuto un habitué di alcuni prestigiosi tornei, e qualche tempo fa ho già avuto modo di riferire dell’ottimo risultato ottenuto nella suggestiva cornice dell’isola d’Elba.

 

Noto estimatore delle bellezze paesaggistiche (e della cultura gastronomica) della vicina penisola Paleologu ha preso nuovamente parte all’Open di Falconara (Marche), con l’obiettivo di migliorare il risultato di poco superiore al 50% colto in occasione della scorsa edizione. Le premesse per un buon risultato non mancavano data la presenza di un solo Maestro Internazionale, il serbo Nenad Aleksic –contro i cinque al via l’anno scorso– e il quarto posto nella lista di forza. Giocatore che sulla scacchiera non ama le mezze misure ed è ben noto (e temuto) in Ticino per il suo stile spettacolare e creativo, Paleologu ha messo fin dai primi turni bene in chiaro le proprie intenzioni, iniziando con una travolgente serie di cinque vittorie, coronata dal successo contro il principale favorito del torneo. L’unica battuta d’arresto è seguita al sesto turno contro Maurizio Brancaleoni, terzo per punteggio dei giocatori al via, prima che un turno finale caratterizzato da diversi pareggi al vertice gli permettesse, sfruttando il suo inizio al fulmicotone, di prevalere sui concorrenti per spareggio tecnico. Le premesse per un’estate ricca di soddisfazioni, durante la quale il due volte campione ticinese parteciperà ai torneo di chiedere, ci sono tutte.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                     Lugano 9.07.2008 

 

Titolo: Paleologu insaziabile anche a Morcote

 

Anche nel semilampo “Rivabella” fa corsa a sé

 

Le terza edizione del semilampo Rivabella di Morcote, svoltasi nell’accogliente omonimo ritrovo di Morcote che ha anche contribuito al cospicuo montepremi ha conosciuto una partecipazione assai ridotta, forse anche per la meteo sfavorevole e la concomitanza con l’attesissima finale di Wimbledon. Tra i quattordici partecipanti tuttavia si contavano tuttavia diversi aspiranti alla vittoria: oltre alla Maestra internazionale Jelena Sedina, che tra breve inizierà allo stadio dei trentaduesimi il torneo con in palio il titolo mondiale dell’”altra metà del cielo”, si contavano il giovane Gabriele Botta, tra i primissimi juniores a livello nazionale, Carlo Piazza, avvocato di oltre confine col “vizio” della vittoria in tornei di questo genere in Svizzera e Valdimiro Paleologu, che sta vivendo anche sul piano personale un’annata particolarmente felice, segnata da diversi successi. La lista sarebbe stata ancora più lunga se Giovanni Laube, ex campione cantonale e non in perfette condizioni fisiche, non si fosse limitato a svolgere come di consueto in modo ottimale il ruolo di responsabile della parte informatica.

 

La decisione di disputare comunque i sette turni a sistema svizzero inizialmente in programma ha portato durante quasi ogni turno a uno e più scontri tra i principali favoriti, col risultato che dopo tre turni solo Botta e Sedina erano a punteggio pieno. Lo scontro diretto si è risolto a favore del giovane di Gorduno, che ha poi però dovuto cedere al futuro vincitore, reduce da un grosso rischio corso contro l’organizzatore David Camponovo. Paleologu ha poi concluso in scioltezza, lasciando a Botta e Lepori, giocatore discontinuo ma non nuovo ad acuti del genere, i gradini più bassi del podio; seguono Sedina e Piazza, per l’occasione non nella forma migliore. Alle loro spalle la prima metà della classifica è stata completata da due giovanissimi, Raffaele Coray e Brian Pulfer, che visti i loro margini di miglioramento si annunciano come aspiranti protagonisti delle prossime edizioni.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                     Lugano 1.07.2008 

 

Titolo: Boschetti ha riaperto la “caccia grossa”

 

Nuovi successi nella sua prediletta specialità semilampo per il giocatore di Canobbio

 

Forse per conformarsi ad una società sempre più frenetica e “in tempo reale”, anche la pratica degli scacchi ha subito negli ultimi anni diversi cambiamenti volti a velocizzare il gioco. Tra questi, oltre alla soppressione delle ormai obsolete “partite sospese”, salta agli occhi la moltiplicazione dei tornei a cadenza ridotta che si svolgono sull’arco di un pomeriggio o di una giornata, per la gioia degli specialisti.

 

Tra questi ho già avuto parecchie volte l’occasione di citare Claudio Boschetti, che beneficia del numero di competizioni “rapide” anche per le ottime relazioni col circolo di Varese, promotore di diverse di queste, per lo più tra primavera e autunno. Anche quest’anno Boschetti sarà quindi ospite fisso in terra insubrica per cercare di rimpolpare ulteriormente un carniere di cui forse solo lui sa con una certa precisione quante vittorie comprende. Dopo aver pagato pegno al clima infame di questo periodo che ha provocato l’annullamento del torneo di Arolo il giocatore di Canobbio ha dato un’ulteriore dimostrazione del livello raggiunto in questa specialità aggiudicandosi il 2° semilampo di Lavena Ponte Tresa con sette vittorie in altrettanti incontri; suoi delfini sono stati i seniori Giovanni Nai e Antonio Schneider, altro giocatore di casa nostra che non disdegna incursioni oltre confine. Da notare anche il quinto posto della pluricampionessa provinciale Maria Rosa Centofante, che ha confermato così un’altra volta il suo titolo.

 

Dato che l’appetito vien mangiando e approfittando come la vigilia dell’assenza di diversi specialisti italiani, Boschetti ha recidivato il giorno dopo, dominando anche il torneo di Barasso, concluso stavolta con “soli” 8,5 punti su 9; a completare il podio insieme a Nai è stato per l’occasione un altro giocatore attivo in Ticino, Dragan Budakovic. In assenza di Schneider, è stato l’altro veterano quasi omonimo Albert Schneiders ad ottenere il quinto posto.

Autore: Antonio Lepori

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                         Lugano 27.6.2008

 

Titolo: Pronto riscatto per il Mendrisio

 

Il quarto turno dei Campionati svizzeri a squadre rivestiva un’importanza particolare per i detentori del titolo del Mendrisio, al secondo incontro consecutivo a ranghi largamente rimaneggiati; una sconfitta contro il Winterthur, squadra di centro-classifica, avrebbe costretto i mo-mo ad un campionato abbastanza anonimo dopo la fenomenale stagione del trentennale di fondazione, mentre un successo li avrebbe rilanciati nella corsa al primato che, complici i numerosi scontri al vertice ancora in programma, resta apertissima. I sottocenerini hanno risposto nel migliore dei modi imponendosi in terra zurighese per 4,5-3,5 grazie ai successi ottenuti da Patuzzo e dal veterano Karl; in testa a punteggio pieno resta il Reichenstein, che battendo il Lucerna –prossimo avversario dei ticinesi– lo ha fatto scivolare al quarto rango e che precede di un punto lo Zurigo, squadra blasonata rimasta a digiuno di titoli nelle ultime stagioni.

 

In Prima un ottimo affare l’ha realizzato il Bianco-Nero rimandando a casa sconfitti per 5-3 gli avversari del Lucerna II, scavalcati al secondo posto alle spalle dell’Herrliberg; tra i luganesi si segnala con piacere il vittorioso ritorno alle competizioni di Luca Spinedi, a lungo assente a causa di studi accademici e che è risultato decisivo in un match senza alcun pareggio. Questa volta la “linea verde” composta da Botta, Massironi e Ferrari ha per contro conosciuto una (per quanto riguarda almeno il primo, rara) giornata sforza, che non ha influito sul risultato a causa delle vittorie di Salvetti, Paleologu, Antognini e Sgnaolin. Il prossimo turno, che prevede scontri incrociati tra le prime quattro della classifica racchiuse in un punto, sarà fondamentale. Il Mendrisio II è stato invece massacrato in casa dal Lenzburg, con i soli Boschetti e Pedrini ad ottenere un pareggio, e chiude la classifica di gruppo.

 

Il prossimo week-end vedrà anche la settima edizione di un’importante competizione riservata ai giovani: il torneo “Castello di Serravalle”, sostenuto dall’Associazione omonima e che in caso di cattivo tempo si terrà presso la Casa San Carlo di Semione. Il torneo sarà diviso in tre categorie (anni 1994/95, 1996/97 e 1998 e più giovani), in ognuna delle quali sono prevista coppe per i migliori e premi in natura a tutti i partecipanti. Il pomeriggio scacchistico avrà inizio con il controllo delle iscrizioni alle 13.30, dopo il quale si svolgeranno cinque turni con 15 minuti di riflessione per giocatore; la premiazione è prevista per le 17.30. Iscrizioni (la quota richiesta è di 5 franchi) entro il 30 maggio a Giovanni Laube, via Piazzora 5, 6870 Biasca (079/6849109, ufficio 091/9359700, fax 091/9350709 o all’indirizzo e-mail giovanni.laube@bluewin.ch

 

Autore: Antonio Lepori

 

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 20.6.2008

 

Titolo: Primavera, tempo di Open

Buon risultato del bleniese Dario Cittadini a Neuchâtel

 

Tradizionalmente, e il Ticino col recente Casinò Open non ha fatto eccezione, la primavera è caratterizzata da un aumento dei tornei aperti, utili a molti giocatori per “scaldare il motore” e presentarsi in forma all’appuntamento per definizione del panorama scacchistico nazionale: il Festival di Bienne che monopolizzerà l’attenzione degli appassionati nella seconda metà di luglio, proponendo anche diverse manifestazioni collaterali adatte agli specialisti di ogni cadenza.

 

Come ha dimostrato la lusinghiera partecipazione dei due primi classificati ai Campionati ticinesi di Besazio, i giovani Colmenares e Botta, al massimo torneo federale svoltosi recentemente con questa formula, anche diversi giocatori di casa nostra si dilettano di prendere parte a competizioni del genere, dopo un lungo periodo in cui la loro partecipazione era, tranne che alla citata kermesse di Bienne e a tornei riservati agli juniores, abbastanza episodica. Tra i giocatori che non disdegnano una capatina oltralpe c’è anche Dario Cittadini, da anni uno dei punti di forza del sodalizio che raggruppa gli appassionati delle Tre valli, giocatore schivo e poco appariscente ma avversario ostico, a livello cantonale, anche per i migliori. Al recente Open di Neuchâtel il giocatore bleniese ha mostrato una grande combattività, terminando senza alcun pareggio con quattro punti in sette turni, che avrebbero potuto essere di più se un sorteggio particolarmente inclemente non l’avesse costretto a misurarsi dapprima con il Grande Maestro Kveynis, uno degli otto presenti alla competizione, che si è piazzato terzo alle spalle dei colleghi Lalic e Hebden, poi col Maestro internazionale Kaenel e da ultimo con la Grande maestra femminile Hamdouchil,

 

Un giocatore per cui questa serie di tornei costituisce un vero e proprio terreno di caccia è senz’altro il Grande Maestro serbo Mihajlo Stojanovic, da alcuni anni residente nel nostro Paese e che anche gli appassionati ticinesi hanno imparato a conoscere, sia per i diversi successi ottenuti anche in Ticino che per la Team Cup disputata con le Aquile di Lugano, che ha contribuito in maniera decisiva ad issare fino ai quarti di finale della competizione. Dopo aver vinto i recenti Campionati federali di Wolfwil grazie in particolare al successo contro il connazionale Milosevic, autore di una partenza fulminea ma scavalcato al penultimo turno, nell’Open di Thun si è pure imposto con 5,5 punti su 7 a pari merito con Benkovic, già suo delfino a Wolfwil, e con la pluri-campionessa nazionale Monika Seps, che sconfiggendo all’ultimo turno il Maestro internazionale Gerber gli ha fatto un grande favore.

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                       Lugano 18.6.2008 

 

Titolo: Continua la corsa a tre in DNA

 

In Prima il Bianco-Nera si issa ai vertici

 

All’indomani dell’inatteso passo falso interno contro il Wollishofen al terzo turno erano in molti a ritenere che il Mendrisio fosse un po’ “scarico” dopo il titolo dell’anno scorso: da allora però i giocatori del presidente Pedrini hanno ripreso un ruolino di marcia di tutto rispetto, che permette di nutrire ambizioni di vertice anche per questa stagione. Il quinto turno, giro di boa del campionato, ha infatti prodotto una spaccatura tra tre squadre di testa e il resto del plotone. Il capolista Reichenstein ha continuato la sua serie di vittorie a spese del Berna mentre lo Zurigo, che insegue a un punto, ha strapazzato i rivali cittadini del Gligoric, ancora al palo; per tenere il passo delle rivali per i mo-mo s’imponeva un successo contro il Lucerna, giunto puntualmente senza subire sconfitte e grazie alle vittorie di Glek, Patuzzo e Aranovich. Dato che tutte le sfide al vertice saranno in programma negli ultimi tre turni, un finale di torneo appassionante pare assicurato.

 

Un ottimo affare è riuscito in Prima al Bianco-Nero, che imponendosi per 5-3 in casa dell’Herrliberg ha scavalcato i sangallesi al comando, oggi condiviso con il Lenzburg; come spesso quest’anno è stato decisivo il contributo delle scacchiere più alte, con il giovane Botta a cogliere un’altra importante vittoria che si è aggiunta a quelle di Salvetti e Massironi. Nonostante un leggero ritardo a livello di punti individuali, i luganesi possono essere fiduciosi dato che concluderanno la stagione affrontando le due cenerentole del gruppo.Tra queste il Mendrisio II, per cui vale un discorso speculare: presentandosi in trasferta a Lucerna con solo sei giocatori, i mo-mo hanno scritto un altro capitolo di una stagione estremamente travagliata e a due turni della conclusione rimangono appesi alla salvezza solo da una labile speranza matematica. In Seconda invece, il passo falso del Bellinzona contro il Chessfyers ha ridotto di molto le possibilità di ascesa delle compagine della capitale.

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 11.6..2008

 

 

Titolo: Giovani scacchisti sopracenerini agli onori

 

A Lugano invece lotta all’ultimo sangue tra l’élite cantonale

 

Alle nostre latitudini le stagioni di mezzo sono spesso dedicate, oltre che alle competizioni a squadre, a tornei di una giornata destinati a varie categorie di giocatori e caratterizzati da cadenze rapide. A nord del Ceneri Dario Cittadini e Giovanni Laube, noto anche per i suoi successi nella specialità per corrispondenza, hanno promosso una nuova edizione del torneo “Serravalle” destinato ai più giovani e diviso nelle tre categorie under 10, 12 e 14. Tra i più piccoli, la categoria che ha registrato il maggior numero di concorrenti al via, il bellinzonese Luca Capitanio ha fatto corsa a sé, vincendo tutte le partite e imponendosi davanti agli esponenti del circolo di casa Biasca e Valli Martin Ambrosetti e Felice Galfetti. Pure a punteggio pieno ha concluso il locarnese Raffaele Coray nella categoria intermedia davanti a Antoine Nodali di Arbedo e alla rappresentante locale Linda Cron, unica ragazza a salire su un podio, mentre tra i maggiori un altro esponente del circolo locale, Davide Dandrea, ha colto l’ultimo di una serie di successi precedendo ancora a punteggio pieno i compagni di sodalizio Chris Beretta e Enea Moretti. Una nota stonata viene dalla quasi totale latitanza di esponenti del Sottoceneri, abbastanza preoccupante anche in prospettiva futura.

 

In questa parte del Cantone è stato invece il pluri-campione cantonale Claudio Boschetti a farsi promotore di una “mezza maratona” che ha visto i protagonisti affrontare nel complesso oltre una ventina di partite a cadenza lampo (5 minuti per giocatore). La manifestazione, che ha visto al via i detentori di una ventina nel complesso di titoli cantonali, è stata appassionante fino alle ultime battute; alla fine l’ha spuntata Fabrizio Patuzzo che pur totalizzando ben 20 punti su 22 ha preceduto di poco Colmenares che ha pagato una battuta d’arresto proprio in conclusione terminando a 19,5, Boschetti a 19 e Paleologu a 18. Dato che la maggior parte dei primi classificati faceva parte della stessa squadra a quattro, la classifica riservata a queste non ha avuto storia.

 

Autore: Antonio Lepori

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                                                                                  Lugano 3.6.2008

 

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Il Bianco-Nero sfiora l’exploit

Mancato per un soffio il ritorno nella massima categoria

 

Il week-end scorso presentava per il Ticino un notevole motivo d’interesse: il Bianco-Nero, che qualche stagione fa era giunto ad un passo dal titolo nazionale riuscendo a sconfiggere perfino i dominatori delle ultime stagioni, si giocava infatti il ritorno nella massima categoria. All’avversario di tutto rispetto, il Niederrohrdorf, si aggiungeva anche la cabala: nella stagione “magica” dei luganesi era stata infatti una malaugurata sconfitta contro di loro a precludere uno storico titolo nazionale che sembrava alla portata.

 

I sottocenerini hanno giocato a viso aperto, ad immagine di Aurelio Colmenares che ha costretto al pari Maestro Internazionale Wirtensohn, e senza un paio di occasioni sprecate avrebbero anche potuto rovesciare il pronostico avverso; una volta di più i giovani hanno fornito un ottimo contributo con le vittorie di Antognini sull’esperto Schaufelberger, e di Botta, autore di una partita particolarmente brillante. Purtroppo sulle scacchiere rimanenti gli argoviesi hanno fatto la differenza cogliendo tre vittorie e riuscendo quindi a spuntarla col minimo degli scarti; sfuma così la possibilità di un derby contro i cugini-rivali del Lugano. Resta comunque un secondo obiettivo stagionale: la promozione in Lega Nazionale nel parallelo Campionato a squadre, che non essendo stato anticipato come la competizione parallela si concluderà in autunno.

 

Questo scorcio di stagione è dedicato anche alle competizioni semilampo: oltre al torneo di Serravalle su cui per ragioni di spazio riferirò in un’altra occasione, domenica prossima 8 giugno è in programma al Bar Liceo una “mezza maratona” lampo, con 20 partite di 5 minuti e un girone finale tra i migliori. Le iscrizioni sono aperte a partire dalle 9.30, mentre il torneo avrà luogo tra le 10.30 e le 12.30 e dalle 14 in avanti; al vincitore toccheranno 100 franchi più il 25% delle quote d’iscrizione versate. Informazioni presso Claudio Boschetti, via Vallaa, 6952 CANOBBIO, (079) 6205326 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch. I partecipanti “insubrici” potranno formare squadre di 4 elementi, i cui risultati saranno sommati e oggetto di un altro premio.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                                           Lugano 14.5.2008 

 

 

Titolo: I ticinesi non sfigurano ai campionati federali

I dominatori dei Campionati cantonali a confronto con l’élite svizzera

 

Anche alcuni anni dopo la fusione delle due più importanti federazioni nazionali di appassionati del nostro gioco, diverse manifestazioni ricordano ancora i tempi della loro presenza simultanea: oltre al Campionato a gruppi, che si affianca al più prestigioso a squadre vinto l’anno scorso dal Mendrisio, permangono due edizioni diverse dei Campionati nazionali. Anche qui quella con maggiore risonanza anche mediatica si svolge durante l’estate, ma anche il torneo “parallelo” disputatosi recentemente nella località solettese di Wolfwil non ha certo sfigurato, dato che tra i partecipanti si contava il Grande maestro Stojanovic e ben otto Maestri internazionali.

 

Tra gli scacchisti al via figurava anche il giovane duo dominatore dei recenti Campionati ticinesi, ossia il campione Aurelio Colmenares e il suo vice Gabriele Botta, rispettivamente diciassettesimo e trentunesimo della lista di partenza. Colmenares ha iniziato alla grande con tre vittorie consecutive, e per fermarlo c’è voluto al quarto turno il Maestro internazionale Benkovic, numero due del torneo. Dopo un pareggio contro un avversario ampiamente alla sua portata il doppio vice-campione nazionale juniores si è riportato con un altro successo nel gruppo di testa , da cui è stato ricacciato indietro terminando con una sconfitta contro Lötscher, un altro giocatore della “top ten” che ha poi concluso sesto. Questa conclusione in calando non gli ha comunque impedito di raggiungere un lusinghiero quattordicesimo posto, lasciando dietro di sé quattro Maestri internazionali. Quanto a Botta, dopo il facile successo iniziale ha dovuto cedere allo stesso avversario per poi ottenere un’altra vittoria, tre pareggi consecutivi (tra cui l’ultimo, prestigioso, contro il Maestro internazionale Horvath) e un’inattesa sconfitta contro un avversario della seconda metà della lista di forza. Forse un po’ stanco dopo mesi in cui non si è certo risparmiato, Botta non è quindi andato oltre il quarantatreesimo rango.

 

Un altro ticinese, oggi residente a Ginevra per questioni professionali e giä fregiatosi diversi anni fa del titolo nazionale cadetti, si è inoltre messo in luce nel Torneo principale III; il bellinzonese Pietro Gervasoni ha mostrato una notevole combattività, concludendo senza nessun pareggio con cinque punti in sette turni e issandosi al nono rango finale. La prestazione di Colmenares e Botta, due dei punti di forza della compagine del Bianco-Nero lascia ben sperare in vista degli impegni estivi, tra i quali spiccano i campionati “paralleli” in programma quest’anno a Samnaun e il Festival di Bienne, giunto ormai alla quarantunesima edizione.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                                                                       Lugano 14.5.2008 

 

Titolo: Colpo doppio per Vladimiro Paleologu

L’ex campione ticinese fa suo sia il “Torneo Amateur” che ex aequo il Memorial Poschusta

 

Negli scorsi giorni l’hôtel Flora di Paradiso, da diverso tempo ormai sede ufficiale delle competizioni del circolo di Lugano, ha ospitato un genere di torneo che sta diventando molto popolare negli ultimi anni: un Open per così dire “plafonato”, ossia al quale si può partecipare solo al disotto di un certo punteggio Elo, nella fattispecie la ragguardevole cifra di 2'300 punti. Proposta con buon successo dall’organizzatore Claudio Boschetti già ad inizio anno, la formula ha il non indifferente vantaggio di non tagliar fuori i migliori giocatori locali, evitando loro nel contempo scontri con “big” fuori dalla loro portata e offrendo la possibilità di misurarsi con avversari di forza simile alla loro. Presentando una media di oltre 2'000 punti e accogliendo giocatori da sei nazioni, la prima edizione, favorita anche dal tempo, è dunque stata un pieno successo.

 

Le speranza ticinesi di ben figurare erano risposte nell’organizzatore Claudio Boschetti e in Vladimiro Paleologu. Alla riprova dei fatti è stato quest’ultimo a mostrarsi particolarmente ispirato, cedendo mezzo punto solo al Maestro FIDE americano Igor Nikolayev, di gran lunga il più forte dei partecipanti ma che alla fine ha dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio. Il passo decisivo Paleologu l’ha poi compiuto al penultimo turno superando Lorenz Wuetrich, fino ad allora capolista solitario a punteggio pieno, e superandolo; il giocatore d’oltralpe è poi giunto secondo a quota 4. Quanto a Boschetti l’impegnativo doppio ruolo di giocatore ed organizzatore ha forse nuociuto un po’ alla sua lucidità; piazzandosi all’ottavo posto, il presidente del Circolo ospitante ha comunque conquistato il premio riservato al miglior esponente ticinese.

 

Il giorno precedente Paleologu aveva invece prevalso ex aequo con il Candidato maestro rumeno Capata nella seconda edizione del semi-lampo dedicato alla memoria di Werner Poschusta, uno dei migliori giocatori del Circolo di Lugano, mancato prematuramente l’anno scorso. Questo secondo torneo è iniziato per il futuro vincitore in maniera inconsueta, con una sconfitta contro un avversario sulla carta alla sua portata dovuta a un errore marchiano. Anziché scoraggiarsi, il simpatico giocatore di Viganello ha inanellato una serie di cinque vittorie consecutive, per poi concludere rapidamente lo scontro finale al vertice con un pari che ha garantito a lui e all’avversario i due gradini più alti del podio, completato da Claudio Boschetti che, per l’occasione non freddo come un tempo nei momenti decisivi, ha qualcosa da recriminare per quanto riguarda gli scontri al vertice. Una sorte simile a quella di Paleologu è toccata a Carlo Piazza, un altro degli esperti della cadenza che dopo un iniziale passo falso ha raggranellato 4,5 punti in cinque incontri ma ha ceduto nell’ultimo turno a Nikolayev, che si è così consolato col quarto rango.

 

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                                             Lugano 6.5.2008 

 

Titolo: Nuova grande prestazione di Gabriele Botta

All’ Open di Bad Ragaz gli onori pure il luganese Jones

 

La concentrazione di avvenimenti scacchistici delle ultime settimane mi ha impedito di dare il giusto rilievo a un nuovo exploit compiuto dal talento ticinese più precoce degli ultimi anni; Gabriele Botta, di Gorduno ma che difende i colori del Bianco-Nero infatti, non pago di una impressionante salita nella classifica internazionale a punti che l’anno scorso ha avuto ben pochi paragoni nell’intero paese, ha iniziato l’anno ben determinato a compiere ulteriori passi avanti. Dopo il secondo posto ai Campionati cantonali individuali di Besazio e mentre il suo rendimento ne fa uno dei punti di forza della compagine del suo circolo d’adozione, Gabriele mantiene un elevato ritmo e non disdegna di presenziare a forti Open, come quello di recente di Bad Ragaz, che vedeva al via quattro Maestri internazionali. Il giovane bellinzonese ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni iniziando con due vittorie e, dopo l’unico passo falso contro il Maestro internazionale Weindl, conseguendone altre due, la seconda delle quali contro il forte Dekan (che poi si sarebbe piazzato subito prima di lui nella classifica finale) e riportandosi nelle zone di testa.

 

A dimostrazione dei suoi continui progressi e del rispetto con cui è guardato anche da avversari assai quotati, Botta ha poi terminato in bellezza imponendo il pareggio a due degli altri titolati, entrambi “vecchie volpi” ben note agli appassionati di oltralpe, ossia Kelecevic e Habibi. Questa conclusione ha rappresentato la degna conclusione di un torneo ad alti livelli, che lo ha visto nel gruppo degli inseguitori a mezzo punto dal duo di testa composto da completare.

 

Botta non è stato peraltro l’unico rappresentante del sud degli Alpi a segnalarsi: Alessandro verificare Jones, che ha dato buona prova di sé anche al recente semilampo che a Campione d’Italia ha fatto da “antipasto” alla simultanea con Judit Polgar, ha concluso con 4 punti su 7 al diciannovesimo rango, prestazione ancor più significativa se si considera che un sorteggio per nulla benevolo lo ha costretto a misurarsi con ben quattro dei primi dieci della lista di forza. Di fronte a simili avversari, il giocatore di Lugano non si è fatto intimidire, come dimostrano i pareggi che ha imposto ai quotati Just e Zülle, che hanno poi concluso la competizione rispettivamente completare. Pure a quota quattro ha concluso il giovane Matteo Ferrari che ha sfoggiato una notevole combattività concludendo senza alcun pareggio, mentre Massimo Maffioli un po’ sototono ha comunque ottenuto il 50% dei punti.

Autore: Antonio Lepori

 

SCACCHI/CRONACA                                                                                  Lugano 22.4.2008

 

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Judit Polgar dà spettacolo a Campione

In campionato passo falso dei campioni del Mendrisio

 

Riferisco oggi del piatto forte delle manifestazioni scacchistiche svoltesi a Campione, la simultanea con come coprotagonista Judit Polgar, la più forte giocatrice mondiale. Nell’inusuale specialità della simultanea a coppie, durante la quale due campioni giocano a turno una mossa, la campionessa magiara e il Grande Maestro romeno Istratescu hanno ottenuto un ottimo risultato piegando 29 dei trenta avversari e cedendo le armi solo al torinese Marco Nardelli. In quella svoltasi in parallelo, le esponenti della squadra femminile olimpica italiana Yelena Sedina e Eleonora Ambrosi hanno pure subito una sola sconfitta contro l’ex campione cantonale Vladimiro Paleologu, ma hanno concesso (anche a causa dei tempi stretti della manifestazione) anche 10 pareggi. La manifestazione è stata anche allietata dall’esibizione dei violinisti di fama internazionale Kelemen Barnabas e Hana Kokotka, oltre che da quella del trio di Positano.

 

In campionato ha sorpreso invece la sconfitta del Mendrisio detentore del titolo contro la lanterna rossa Wollishofen, dovuta in primo luogo all’assenza di quattro giocatori della rosa impegnati in Bulgaria nei campionati europei. La squadra, che per l’occasione ha schierato quattro giocatori ticinesi, è stata battuta dagli zurighesi per 6-2; in questa giornata storta l’unica vittoria è da ascrivere al Maestro FIDE Fabrizio Patuzzo. Il passo falso dei sottocenerini ha favorito il co-leader Reichenstein, che ha avuto la fortuna di affrontare il turno a ranghi incompleti ma contro la matricola Gligoric, cogliendo un largo successo. Hanno sorpassato i ticinesi anche Lucerna e Zurigo, che hanno pure ovviato ad alcune assenze di peso imponendosi di misura contro Berna e Riehen. A questo punto la conferma dello storico titolo colto la scorsa stagione si fa difficile, ma l’estremo equilibrio che l’aveva caratterizzata lascia ancora aperta qualche speranza.

 

In Prima lega il Bianco-Nero in un turno molto equilibrato ha diviso la posta in trasferta con il Lenzburg, cui rimane appaiato a centro classifica; i luganesi hanno schierato una formazione particolarmente giovane in cui si sono messi in mostra Botta e Massironi, entrambi vittoriosi. Nello stesso gruppo si fa invece critica la posizione del Mendrisio II, che ha perso lo scontro diretto con gli zurighesi del Réti che hanno così ottenuto i loro due primi punti della stagione cedendo ai mo-mo l’ultimo rango. Qui la necessità della prima squadra di schierare giocatori abitualmente impiegati con le “riserve” ha pesantemente condizionato il risultato.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                           Lugano 15.4.2008

 

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Salvezza ampiamente meritata per il Lugano

Il Bianco-Nero disputerà invece lo spareggio per l’ascesa

 

L’edizione 2008 del Campionato nazionale a gruppi si è conclusa lo scorso week-end con il tradizionale turno centralizzato previsto quest’anno a Martigny, cornice che avrebbe potuto vedere anche il primo trionfo della locale squadra del Vallese che partiva con un leggerissimo vantaggio a livello di punti individuali sui campioni uscenti del Birsfelden. Per il Lugano, alla sua prima stagione nella massima categoria, si trattava invece di mettere al sicuro contro l’ostico Winterthur una salvezza che senza qualche errore dovuto all’inesperienza a questi livelli sarebbe già stata confortata dalla matematica.

 

I sottocenerini hanno raggiunto l’obiettivo compiendo un piccolo exploit dato che gli avversari pur non avendo più nulla da chiedere al torneo si sono presentati con il loro uomo di punta, il Grande Maestro Jenni, e tre Maestri Internazionali. Sulle scacchiere più alte gli zurighesi hanno quindi acquisito un certo vantaggio, riequilibrato però dai successi di Profumo e Marcoli sulle ultime. Il pareggio è stato prezioso anche in considerazione del successo della lanterna rossa Berna che dopo cinque sconfitte consecutive ha salvato il posto nell’élite battendo nettamente il Basilea, non ancora matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo. L’ultimo posto è dunque toccato agli zurighesi del Nimzovich, massacrati dai campioni uscenti pure presenti con uno squadrone in cui spiccava il Grande Maestro Vadim Milov e che hanno così conquistato il loro sedicesimo titolo; la squadra locale ha invece deluso le aspettative non andando oltre il pareggio contro il Wollishofen e si è dovuta accontentare del posto d’onore.

 

Buone notizie anche dalla serie cadetta: il Bianco-Nero, che affrontava l’ultimo turno pure con un leggero vantaggio sui rivali del Rheintal si è imposto largamente in trasferta sul Réti, che retrocede in Prima Lega, con lo stesso scarto con cui gli avversari diretti hanno piegato il San Gallo e mantenendo quindi mezzo punto individuale in più. Questo successo vale ai luganesi lo spareggio per l’ascesa contro il Niederrohrdorf, che affronteranno con una motivazione particolare: tre stagioni fa fu infatti una malaugurata sconfitta contro la compagine argoviese a precludere ai ticinesi, che erano riusciti nell’impresa di superare il Birsfelden, la conquista del titolo nazionale che avrebbe coronato una stagione ad altissimo livello. Nonostante la forza degli avversari che nell’arco della stagione hanno concesso solo un pareggio quindi, la prospettiva di un derby ai massimi livelli la prossima stagione appare concreta.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                                        Lugano 8.4.2008

 

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Giulio Borgo domina il semilampo di Campione

Buona prestazione degli scacchisti ticinesi

 

È andata in scena nell’enclave, favorita da una bella giornata di sole, la seconda edizione del torneo semilampo “Maestri Campionesi”, che quest’anno costituisce una sorta di antipasto in vista della manifestazione con come protagonista la migliore giocatrice mondiale Judit Polgar di cui ho già avuto modo di parlare e che è in programma sabato prossimo. Il grande impegno dell’organizzatore David Camponovo ha permesso di portare a Campione, tra la ventina abbondante di giocatori al via, diversi giovanissimi e ben due Maestri internazionali sovente protagonisti delle manifestazioni di questa cadenza dalle nostre parti: Giulio Borgo e Yelena Sedina, che terrà lei stessa una simultanea di contorno a quella “clou” del week-end prossimo.

 

In assenza del grande specialista della cadenza Claudio Boschetti, le speranze ticinesi di ben figurare erano affidate a Vladimiro Paleologu, vincitore della prima edizione della competizione e al vice.campione nazionale juniores Aurelio Colmenares, mentre fra gli outsider di lusso figurava anche Carlo Piazza, giocatore di oltre confine frequentemente presente sul podio di competizioni del genere in Ticino. Come auspicato dal promotore, i primi turni sono stati molto equilibrati e la cadenza di 15 minuti per giocatori ha favorito gli scontri all’ultimo sangue, più di una volta risoltisi quando ai contendenti rimanevano solo pochi secondi a disposizione.

 

Nella prima parte del torneo è parso particolarmente ispirato Piazza, che dopo cinque turni aveva concesso solo un pareggio (con qualche rimpianto) a Borgo, appaiato al comando e battuto l’altra titolata, fino a quel momento in testa a punteggio pieno. La giocatrice di origine ucraina è poi stata superata al penultimo turno da Borgo, dopo una partita molto tesa in cui sembrava sul punto di dover prevalere, mentre Paleologu battendo Piazza si riportava in avanti. Con un punto di vantaggio a un turno dalla fine, Borgo avrebbe potuto permettersi anche il pari contro Colmenares; è stato però quest’ultimo a voler forzare per esigenze di classifica scivolando fino al sesto posto, mentre Piazza e Paleologu, che ha rocambolescamente pareggiato contro Sedina all’ultimo turno, ha completato il podio a quota 5. Seguono Lepori, pure a 5 ma quarto per spareggio tecnico, e a 4,5 i citati Sedina e Colmenares. Il gruppo di inseguitori a quota 4, capeggiato da Dimtri Steenvoorden, comprende anche Giorgio Lundmark, organizzatore della “kermesse” e primo seniores. Tra i giovanissimi Gianluca Lai, che ha terminato al sedicesimo rango, ha preceduto di un soffio Michel Bernasconi e Brian Pulver. Alla cerimonia della premiazione ha assistito un rappresentante dell’Azienda turistica locale, tra i promotori della manifestazione, mentre un plauso merita anche l’insostituibile Giovanni Laube, che ha curato la parte informatica e gli appaiamenti con la consueta abilità.

 

 

Giulio Borgo dominatore a Campione d’ Italia

Aggiunto Martedi 08 Aprile 2008

Giulio Borgo dominatore a Campione d’ Italia
Ha centrato la vittoria finale nella seconda edizione del torneo semilampo

Nell’enclave buona pure la prestazione che è stata offerta dagli scacchisti ticinesi, con Vladimiro Paleologu che ha completato il podio
. CAMPIONE D’ ITALIA Nell’enclave di Campione d’ Italia è andata in scena, favorita da una bella giornata di sole, la seconda edizione del torneo semilampo «Maestri Campionesi», che quest’anno costituisce una sorta di antipasto in vista della manifestazione con come protagonista la migliore giocatrice mondiale Judit Polgar di cui ho già avuto modo di parlare e che è in programma sabato prossimo. Il grande impegno dell’organizzatore David Camponovo ha permesso di portare a Campione, tra la ventina abbondante di giocatori al via, diversi giovanissimi e ben due Maestri internazionali sovente protagonisti delle manifestazioni di questa cadenza dalle nostre parti: Giulio Borgo e Yelena Sedina, che terrà lei stessa una simultanea di contorno a quella «clou» del prossimo fine settimana.
In assenza del grande specialista della cadenza Claudio Boschetti, le speranze ticinesi di ben figurare erano affidate a Vladimiro Paleologu, vincitore della prima edizione della competizione e al vice-campione nazionale juniores Aurelio Colmenares, mentre fra gli outsider di lusso figurava anche Carlo Piazza, giocatore di oltre confine frequentemente presente sul podio di competizioni del genere in Ticino. Come auspicato dal promotore, i primi turni sono stati molto equilibrati e la cadenza di 15 minuti per giocatori ha favorito gli scontri all’ultimo sangue, più di una volta risoltisi quando ai contendenti rimanevano solo pochi secondi a disposizione.
Nella prima parte del torneo è parso particolarmente ispirato Piazza, che dopo cinque turni aveva concesso solo un pareggio (con qualche rimpianto) a Borgo, appaiato al comando e battuto l’altra titolata, fino a quel momento in testa a punteggio pieno. La giocatrice di origine ucraina è poi stata superata al penultimo turno da Borgo, dopo una partita molto tesa in cui sembrava sul punto di dover prevalere, mentre Paleologu battendo Piazza si riportava in avanti. Con un punto di vantaggio a un turno dalla fine, Borgo avrebbe potuto permettersi anche il pari contro Colmenares. È stato però quest’ultimo a voler forzare per esigenze di classifica scivolando fino al sesto posto, mentre Piazza e Paleologu, che ha rocambolescamente pareggiato contro Sedina all’ultimo turno, ha completato il podio a quota 5. Seguono Lepori, pure a 5 ma quarto per spareggio tecnico, e a 4,5 i citati Sedina e Colmenares.
Il gruppo di inseguitori a quota 4, capeggiato da Dimtri Steenvoorden, comprende anche Giorgio Lundmark, organizzatore della «kermesse» e primo seniores. Tra i giovanissimi Gianluca Lai, che ha terminato al sedicesimo rango, ha preceduto di un soffio Michel Bernasconi e Brian Pulver. Alla cerimonia della premiazione ha assistito un rappresentante dell’ Azienda turistica locale, tra i promotori della manifestazione, mentre un plauso merita anche l’insostituibile Giovanni Laube, che ha curato la parte informatica e gli appaiamenti con la consueta abilità.
Antonio Lepori
Fronte: Corriere del Ticino 08.04.08

 

 

SCACCHI/CRONACA                                     Lugano 1 Aprile 2008 

 

Autore: Antonio Lepori

Avvenimento di grande portata a Campione

La presenza di Judit Polgar nell’enclave calamiterà l’interesse degli appassionati

 

A poche settimane dalla conclusione del Casinò Open i cultori del nostro gioco avranno a disposizione un’altra ghiotta occasione di vedere giocatori di altissimo livello: nell’ambito della manifestazione “Scacco al Casinò” promossa da Giorgio Lundmark in collaborazione con il Comune e l’Azienda Turistica locali e in programma nell’enclave si esibirà infatti Judit Polgar, la minore e la più forte delle tre celebri sorelle ungheresi, da anni numero uno indiscusso dello scacchiamo al femminile. Judit, a differenza della sorella Zsuzsa che ha conquistato il titolo mondiale dell’”altra metà del cielo” si è da anni posta come obiettivo di porre termine alla supremazia maschile nel nostro gioco; pur mancando quest’obiettivo, appartiene stabilmente da diversi anni all’élite mondiale. La manifestazione più spettacolare che la vedrà protagonista sarà una simultanea contro una selezione di VIP insieme al Grande Maestro romeno Istratescu. Quest’esibizione, in programma il 12 aprile, sarà preceduta da una simile tenuta dalla Grande Maestra Elena Sedina e dalla Maestra FIDE Eleonora Ambrosi, titolari della squadra olimpica italiana e da un intermezzo musicale che vedrà tra gli altri protagonista la violinista Hana Kotkova. Tra le manifestazioni di contorno da segnalare il secondo torneo “Maestri Campionesi”, in programma il 5 aprile.

 

Lo scorso week-end ha visto anche la disputa del secondo turno del Campionato nazionale a squadre. Il Mendrisio detentore del titolo ha spazzato via i dubbi lasciati dall’incontro precedente facendo un sol boccone del Berna, capolista provvisorio dopo aver largamente battuto i neo-promossi zurighesi del Gligoric. Il punteggio tennistico di 6-2 avrebbe potuto essere ancora più severo se Mantovani non avesse graziato l’avversario, incassando l’unica sconfitta ticinese della giornata. I mo-mo si mantengono quindi al comando insieme al Reichenstein, vincitore del titolo nel 2006, mentre lo Zurigo si è fatto sorprendentemente, nonostante schierasse la formazione-tipo con ben sei Grandi Maestri, imporre il pareggio dal modesto Riehen, che già aveva fatto sudare i ticinesi nel primo turno. In Prima il Bianco-Nero ha con una vittoria di misura sugli zurighesi del Réti, propiziata dall’en plein sulle prime tre scacchiere ottenuto da Paleologu, Salvetti e Botta ha riscattato la sconfitta iniziale mentre il Mendrisio II, battuto nettamente dal Wettswil, si ritrova al penultimo posto con solo un punto nel carniere.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                     Lugano 25 Marzo 2008 

 

Autore: Antonio Lepori

Ambizioni diverse per le compagini ticinesi

Mendrisio alla difesa del titolo, Bianco-Nero ambizioso, Lugano mira alla salvezza

 

Il susseguirsi di avvenimenti importanti, primo fra tutti il recente Casinò Open, mi ha obbligato in questi ultimi tempi a trascurare un po’ i risultati ottenuti dalle compagini ticinesi nei due Campionati nazionali, in cui sono ben rappresentate nelle maggiori categorie. Iniziamo da quello a gruppi, che complice un calendario un po’ fantasioso è già giunto al penultimo turno della stagione 2008.

 

La compagine di punta, il Lugano, ha affrontato nel massimo campionato in trasferta gli insidiosi avversari del Basilea BVB, squadra di buon potenziale ma negli ultimi anni messa un po’ in secondo piano dalle vittorie nel torneo dei “cugini” del Birsfelden. La disparità delle forze in campo non ha permesso di impedire la sconfitta, rimandando il discorso salvezza all’ultima giornata. Per ora l’ultimo scomodo rango è occupato dal Berna, di gran lunga la squadra meno convincente finora e reduce da cinque sconfitte consecutive; il Lugano, per acquisire una salvezza che sarebbe ampiamente meritata e che senza un paio di leggerezze dovute all’inesperienza a questi livelli sarebbe già acquisita, dovrà nell’ultimo turno centralizzato di Martigny cercare il risultato utile e sperare in una (sulla carta logica) sconfitta dei giocatori della capitale contro il citato Basilea, non ancora del tutto tagliato fuori dalla lotta per il titolo. Nella serie cadetta il Bianco-Nero, appaiato in testa a Rheintal e Nimzovich dopo essersi largamente imposto contro il modesto Wil, dovrà cercare di vincere con il maggior scarto possibile contro gli zurighesi del Réti per qualificarsi allo spareggio che potrebbe riportarlo in quella massima categoria in cui due stagioni fa aveva addirittura sfiorato il titolo nazionale.

 

Il titolo dall’altro torneo, che ha esordito di recente, ha invece per detentore il Mendrisio che, leggermente indebolito, ha accennato con un successo di misura (4,5-3,5) contro un avversario largamente alla sua portata, il Riehen. Solo i prossimi turni potranno dire qualcosa di più preciso sulle possibilità di mantenere al sud delle Alpi il titolo; pure qui (in Prima Lega) il Bianco-Nero schiera la seconda compagine per forza del Cantone, ma dopo l’esordio mancato contro il Wettswil non potrà più sbagliare per legittimare le sue ambizioni. Meglio è andata alle riserve dello stesso Mendrisio, tornate con un pari da Zurigo.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                     Lugano 21 Marzo 2008 

 

Autore: Antonio Lepori

 Gabriele Botta trionfa anche ai Campionati giovanili

Tra i più giovani successi per Sokolov, Coray e Capitanio

 

A poco dal brillante secondo posto ai Campionati ticinesi individuali di Besazio e alla vigilia della seconda edizione del Casinò Open di cui si riferisce in altra sede e durante il quale ha superato il 50% dei punti, il bellinzonese Gabriele Botta appariva come il logico favorito per il titolo cantonale juniores. Il concorrente più pericoloso, lui pure messosi in luce nel Mendrisiotto col sorprendente quarto rango finale, sulla sua strada era chiaramente il chiassese Simone Medici; ma anche lui, nel torneo “under 20” che purtroppo ha radunato solo cinque giocatori, ha dovuto arrendersi allo strapotere dell’avversario. Il podio è stato completato dal lodrinese Matteo Ferrari.

 

Nell’ambito del proprio giubileo il Circolo scacchistico Biasca e Valli ha organizzato anche le competizioni con titolo cantonale in palio riservate ai più giovani. Nella categoria under 14. con sedici partecipanti al via, si è pure avuto un trionfatore nella persona del luganese Eugenio Sokolov, che ha preceduto Davide Dandrea di Malvagia e Grigor Arizanov di Ligornetto, a punteggio pieno se si esclude lo scontro diretto col campione. Tra gli under 12 è stato il luganese Raffaele Coray a concludere a punteggio pieno, questa volta con tre inseguitori a un punto: Davide Ferrari di Ludiano, Nico Beffa di Stabio e Valérie Baggi idi Malvagia, unica ragazza ad esser giunta ad un punto dal successo e che ha preceduto la compagna di circolo Carlotta Pini. L’immancabile vincitore col 100% dei punti si è avuto anche tra i più giovani, gli under 10: in questo torneo Luca Capitanio di S. Antonino ha lasciato a un punto Alessandro Pini di Malvaglia; più distanziato il terzetto composto da Martino Ambrosetti, Samuele Mazza e Sonia Pagnoncelli. Il numero di iscritti, 24 solo tra i più piccoli, e i citati risultati ottenuti dai maggiori nella massima manifestazione cantonale (vinta peraltro dal ventenne Aurelio Colmenares) fanno ben sperare nella continuazione del recente rinnovamento ai vertici.

 

Nella foto allegata: i vincitori delle diverse categorie.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                     Lugano 12 Marzo 2008 

 

Autore: Antonio Lepori

Inaugurazione col botto al Casinò Open

Simultanee col detentore Stojanovic e il campione giovanile Botta

 

Manca ormai pochissimo alla partenza della seconda edizione del Casinò Lugano Open, di cui ho già avuto occasione di parlare e che come l’anno scorso offrirà nel suo primo giorno un aperitivo di tutto rispetto, in grado di catalizzare l’attenzione di molta gente anche non particolarmente vicina al nostro gioco.

 

In effetti, mercoledì sera dopo un seminario (consigliato però ai giocatori con già una certa pratica) sullo spettacolare tema del sacrificio tenuto dalle 16 alle 18 dalla nazionale olimpica italiana Jelena Sedina, ben nota agli appassionati del Cantone anche per il suo contributo alla recente conquista del titolo nazionale da parte del Mendrisio, avranno luogo verso le 20.30 due simultanee, forse la forma del nostro gioco più familiare al grande pubblico. A sfidare rispettivamente una selezione di forti giocatori ticinesi e di VIP locali e di giovani saranno il Maestro Internazionale serbo Mihajlo Stojanovic, da qualche tempo vero padrone delle competizioni Open a sud delle Alpi, e il giovane Gabriele Botta, laureatosi proprio negli scorsi giorni campione cantonale juniores poco dopo aver conteso fino all’ultimo il titolo assoluto al detentore Aurelio Colmenares.

 

Classe 1991, residente a Gorduno ma scacchisticamente attivo nel Bianco-Nero, Gabriele è un autodidatta ma ha iniziato a cogliere già risultati sempre più significativi a partire da tre anni fa, quando si è piazzato tra i primissimi al Campionato nazionale under 14. Da allora ha conosciuto un continuo crescendo che ne ha fatto nelle ultime due stagioni uno dei giocatori dell’intero Paese con il maggior progresso nel punteggio internazionale e l’ha portato oltre l’assai rispettabile quota di 2'200 punti Elo, che lo ha inserito nei quadri della Nazionale giovanile. Con il circolo del Bianco-Nero, di cui difende i colori con un ottimo 75% dei punti questa stagione, potrebbe ritrovare quest’anno la massima categoria del Campionato nazionale a gruppi. Lo spazio mi manca per parlare più in dettaglio del citato successo ai recenti Campionati giovanili, ma mi riprometto di colmare la lacuna in un prossimo articolo.

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                                     Lugano 4 Marzo 2008 

 

Autore: Antonio Lepori

Marzo denso di avvenimenti in Ticino

Nel frattempo il Mendrisio inizia con un successo il massimo campionato

 

Dopo la recente conclusione dei Campionati cantonali, anche il mese di marzo sarà caratterizzato da tornei importanti tra cui spicca la seconda edizione del Casinò Open di Lugano, che può vantare un montepremi di oltre 15'000 franchi. Il torneo, valido per il punteggio Elo internazionale e svizzero, prevede sette turni (100’ + 30”/mossa per le prime 40 mosse, 15’ più 30”/mossa per le successive) tra il 13 e il 16 marzo e sarà preceduto anche quest’anno dalla simultanea “VIP” in programma il 12 alle 20. Il montepremi allestito dagli organizzatori con alla testa David Camponovo anche grazie al sostegno di Casinò e AIL prevede premi in denaro per i primi 20 classificati a cominciare –in presenza di almeno 60 giocatori– dai 3'500, 2'500 e 2'000 franchi riservati ai primi tre, a cui si aggiungono altri riconoscimenti destinati tra l’altro al primo juniores, seniores e ticinese. La tassa d’iscrizione ammonta a 120.- per gli attivi, 60 per gli juniores ed è gratuita per Grandi Maestri e Maestri Internazionali, che si attendono numerosi anche quest’anno. Informazioni su www.chessmate.ch o a David@ticinobynight.net.

 

Il secondo avvenimento che, visto lo strapotere dei giovani (tre nei primi quattro) ai citati Campionati cantonali, potrebbe a sua volta rivelare talenti assai promettenti si svolgerà pochi giorni prima; domenica 9 marzo infatti il circolo “Biasca e Valli” festeggerà il trentennale ospitando presso la Mensa delle Scuole Medie i Campionati cantonali giovanili, divisi nelle categorie under 10, 12, 14 e 20. Il torneo, l’iscrizione al quale è gratuita, è aperto a tutti i giovani che conoscono le regole e sono nati dopo il 1987. Dopo il controllo delle iscrizioni alle 13.30 sono in programma cinque turni con 15 minuti di tempo di riflessione a giocatore: iscrizioni entro il 5 marzo a Giovanni Laube, via Piazzora, Biasca (079/6849109, ufficio 091/9359700, mail giovanni.laube@bluewin.ch.

 

Lo scorso week-end ha visto anche la disputa del primo turno del Campionato nazionale a squadre: il Mendrisio, detentore del titolo, ha iniziato con un successo esterno contro il Riehen, più laborioso del previsto se si pensa che i basilesi sarebbero stati retrocessi al termine della scorsa stagione senza il ritiro di due compagini. La contemporanee vittorie di Reichenstein e Zurigo preannunciano una lotta serrata anche per quest’edizione.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                    Lugano 26.2.2008

 

Autore: Antonio Lepori

Aurelio Colmenares si conferma campione cantonale

L’edizione, svoltasi a Besazio, è stata dominata dai giovani

 

Come già alcuni anni or sono è stata la sala comunale di Besazio ad ospitare l’edizione 2008 dei Campionati ticinesi di scacchi, organizzati per l’occasione dal circolo di Chiasso l’operato del cui staff, capeggiato da Claudio Bernasconi, ha raccolto un consenso unanime. Dopo diverse annate caratterizzate da una scarsa partecipazione, la competizione ha visto affrontarsi in un clima combattivo ma molto cordiale una trentina di partecipanti, tra cui diversi giocatori già fregiatisi del titolo cantonale.

 

Tra i maggiori pretendenti al titolo si contavano diversi giovani tra cui il detentore, il due volte vice-campione svizzero juniores Aurelio Colmenares, il promettente Gabriele Botta, protagonista nell’ultimo anno di una notevole ascesa nella lista internazionale a punti e Francesco Antognini, numero due della lista di partenza alla ricerca di un titolo che la sua forza giustificherebbe ampiamente. Dopo tre turni i primi due si sono trovati appaiati al comando in compagnia di Claudio Boschetti, il giocatore ticinese che vanta più titoli cantonali, mentre Antognini inseguiva a mezzo punto in seguito al pareggio con Giampiero Rossi, da decenni ormai ospite quasi fisso della competizione che ha anche vinto negli anni Ottanta.

 

Durante il penultimo turno Botta ha prevalso su Antognini e Colmenares su Boschetti, dopo un match drammatico in cui l’esperto giocatore di Canobbio sembrava dovere aver la meglio; nello scontro finale al vertice il giovane studente di origine colombiana ha sfruttato il vantaggio dei pezzi bianchi chiudendo il torneo con il massimo dei punti. Boschetti è giunto terzo grazie al successo conclusivo su Antonio Schneider, che si è consolato con il titolo della categoria seniori. Degna di nota anche la prestazione del giovane chiassese Simone Medici, piazzatosi quarto dopo essersi concesso il lusso di chiudere “impallinando” due ex campioni cantonali in partite in cui ha atteso e sfruttato il momento propizio con una freddezza da veterano.

 

Il torneo ha visto anche una certa partecipazione di rappresentanti di oltre confine, tra cui il quinto classificato Matteo Zoldan e l’unica donna al via, Erika Maestrini, che ha concluso al decimo posto. Primo della categoria scolari è per concludere risultato Matteo Ferrari, che ha ottenuto il 50% dei punti. Alla cerimonia di premiazione ha presenziato a nome del Comune, che ha sostenuto la manifestazione, anche il sindaco Silvano Gaffuri.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                  Lugano 20.2.2008

 

Autore: Antonio Lepori (sigla A.L.)

Sei giocatori in testa ai Campionati ticinesi

Tra i protagonist idei primi turni Boschetti e il duo di giovani Colmenares/Botta

 

Dopo la riuscita edizione che alcuni anni fa aveva visto il successo di Fabrizio Patuzzo, quest’anno assente, l’accogliente casa comunale di Besazio è tornata ad ospitare i Campionati cantonali di scacchi. Dopo anni caratterizzati da uno scarso numero di iscritti, problema che ha già portato alla soppressione della Coppa cantonale, quest’anno sono stati 29 i partecipanti al torneo in programma sull’arco di cinque turni.

 

I principali favoriti, oltre a Claudio Boschetti, il giocatore impostosi in più edizioni, erano tre giovani: il detentore e vice-campione nazionale juniores Aurelio Colmenares, Francesco Antognini e il giovanissimo Gabriele Botta, più volte segnalatosi in competizioni di vario genere nel corso dell’ultimo biennio. Dopo un turno inaugurale senza grosse sorprese, il secondo ha già visto due scontri tra ex campioni cantonali: il favorito Colmenares ha prevalso su Lepori approfittando di alcune imprecisioni, mentre Laube ha ribaltato una situazione molto difficile contro Schneider imponendosi grazie a un fulmineo contrattacco. La partita più spettacolare è stata quella di Botta, che ha colto la posta piena contro Schafer e che in caso di successo finale sarebbe il terzo giocatore a cogliere il titolo nel corso del suo diciassettesimo anno dopo Lepori nel 1981 e Patuzzo, detentore del record per poche settimane, nel 1984. Antognini non è invece riuscito ad andare oltre il pareggio contro Rossi, che con Schneider compone il duo degli ancor molto pericolosi veterani del torneo.

 

Il sorteggio del terzo turno ha affidato sulla carta a Botta, opposto al sorprendente Medici, il sorteggio più agevole, mentre Colmenares sarà opposto a Zoldan, il meglio piazzato tra i giocatori di oltre confine in gara, e Laube a Boschetti. Il sistema di appaiamento è destinato a riservare molti altri scontri diretti nei due turni rimanenti, rendendo oltremodo incerto l’esito del torneo, che si concluderà il prossimo week-end e che potrebbe avere l’appendice di uno spareggio.

 

 

 

SCACCHI/CRONACA                   Lugano 12.2.2008                 

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Il Bianco-Nero resta al comando

Il risultato del Lugano è invece ancora in sospeso

Passato il giro di boa dei rispettivi gironi, le due squadre luganesi erano lo scorso week-end impegnate in scontri diretti tanto più importanti vista la precocità del torneo di quest’anno, che si concluderà già il prossimo aprile.

Nella serie cadetta il Bianco-Nero appaiato in testa al Rheintal era opposto agli argoviesi del Niederrorhdorf che lo tallonava ad un punto; per affrontare questo ostico avversario si è approntata una squadra particolarmente “insubrica”, con un solo giocatore residente in Ticino. La scelta si è peraltro rivelata azzeccata in quanto i ticinesi hanno prevalso per 5-3 facendo la differenza sulle ultime scacchiere grazie anche al sempre più promettente Gabriele Botta, che sarà un cliente pericoloso per tutti anche in occasione dei prossimi Campionati cantonali in programma a Besazio. Il Rheintal si è mantenuto appaiato ai sottocenerini grazie al largo successo sulla lanterna rossa Wetzikon, con un leggero vantaggio a livello di punti individuali; le gare restanti sembrano però sulla carta più agevoli per il Bianco-Nero, che in caso di qualificazione per lo spareggio potrebbe trovare l’altra squadra del Niederrohrdorf, attualmente al comando del gruppo occidentale.

Nella massima categoria invece il risultato della gara del Lugano, opposto in trasferta agli zurighesi del Nimzovich, è ancora in sospeso: il pareggio conseguito da Fabrizio Patuzzo, che avrebbe significato grazie alle vittorie ottenute da Castaldo e Paleologu la vittoria di misura degli ospiti, è stato contestato con motivazioni piuttosto capziose dalla squadra della Limmat, che per l’occasione aveva schierato diversi “big” e per cui una sconfitta potrebbe avvicinare la retrocessione. Dato che la prima istanza in questi anni ha dato regolarmente torto alle formazioni ticinesi salvo poi essere clamorosamente smentita come nel recente match del Mendrisio pure disputato a Zurigo e che aveva permesso ai mo-mo di mantenere possibilità di titolo poi sfruttate nel migliore dei modi, occorrerà probabilmente attendere il giudizio definitivo.

 

 

SCACCHI/CRONACA                      Lugano 7.2.2008                

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Scacchi e disegno a braccetto

Nuova iniziativa del dinamico presidente del Paradiso Daniele Marcis

Chi ha avuto l’occasione di passare nei dintorni di Piazza Riforma durante la manifestazione “Scacco alla Piazza” di fine estate avrà avuto già occasione di notare, ad esempio attraverso l’esposizione di vari generi di scacchiere e pezzi, uno dei punti di contatto tra il nostro gioco e l’arte. Il collezionista Daniele Marcis ha di recente proposto una nuova iniziativa in questo senso: un concorso di disegno a tema scacchistico. Scelta del tipo di strumento (matita, pennello…) e soggetto, purché a carattere scacchistico, sono liberi; i lavori vanno inviati entro il 31 marzo o per posta su foglio A4 a CP 853, Concorso di disegno, 6902 Paradiso oppure per mail, scansionati in alta definizione (da 500KB a 2 MB) all’indirizzo scacchiparadosi@ticino.com. L’invio dovrà comprendere nome, cognome, indirizzo, data di nascita e un recapito dell’autore. Saranno premiati con somme decrescenti da 500 a 50 franchi i 10 lavori giudicati migliori; medaglie e diplomi sono previsti per i primi trenta lavori in graduatoria, mentre per i primi tre è prevista anche riproduzione su tela. Medaglie, diplomi e premi in denaro sono previsti anche per i migliori disegni di autori sotto i 13 anni e della categoria 13-19 anni; la premiazione avrà luogo il 22 giugno alle 20.30 presso la sala multiuso di Paradiso.

Obbligatorio di questi tempi un accenno alla figura di Bobby Fischer, recentemente scomparso a 64 anni. Talento precocissimo, univa genio scacchistico a un carattere estremamente scostante, di cui gli interessati potranno leggere l’analisi nel celebre La psicologia del giocatore di scacchi del collega e analista Rueben Fine. Dopo anni di tentativi, si qualificherà per la sfida titolo in palio facendo un solo boccone degli avversari Taimanov (battuto 6-0), Larsen (il più forte giocatore dell’Occidente dopo di lui, che non si sarebbe mai del tutto ripreso da un identico “cappotto”) e Petrosjan. Il match contro Spasski, disputatosi a Rejkyavik nel 1972, sarà il più celebre del dopoguerra anche per la sua valenza politica di sfida USA-URSS. Dopo aver rifiutato di difendere il titolo contro un altro sovietico, il giovane Karpov, riemerse solo per un nuovo match contro Spasski, uno dei suoi pochi amici, disputatosi nella Serbia sotto embargo internazionale, che portò alla rottura con il suo paese. Non a caso ha terminato i suoi giorni nell’Islanda che non solo ricordava il suo grande trionfo, ma che anche grazie all’impulso fornito dal leggendario match è oggi la nazione con la più grande concentrazione di Grandi Maestri rispetto agli abitanti.

 

 

SCACCHI/CRONACA                   Lugano 27.1.2008                   

 Autore: Antonio Lepori

Titolo: Riuscita giornata scacchistica oltre confine

Diversi giocatori ticinesi alle spalle della vincitrice rumena Foisor

 I lettori di queste colonne ricorderanno diversi accenni negli ultimi anni alla proficua collaborazione tra il circolo di Lugano e alcuni sodalizi a ridosso del confine, in particolare quello di Varese. Mentre però finora questa prossimità aveva preso più che altro la forma di una più o meno massiccia partecipazione dei giocatori di un versante alle competizioni della parte opposta (con in particolare Claudio Boschetti ad aumentare il suo già ricco palmarès di vittorie in competizioni a cadenza ridotta), di recente giocatori ticinesi, con alla testa l’ideatore Giorgio Lundmark, hanno animato un’intensa giornata scacchistica, svoltasi presso l’Osteria del Bacco di Cadegliano-Viconago, nella cui ospitale cornice i partecipanti hanno potuto gustare anche l’eccellente cucina locale.

 Durante il mattino il pluri-campione ticinese Vladimiro Paleologu ha tenuto un apprezzato seminario scacchistico, mentre alcuni dei migliori giocatori ticinesi e la giovane rumena Veronica Foisor, la minore delle figlie di una famiglia con due Grandi Maestri (madre e sorella) e un Maestro internazionale (il padre) si sono messi a disposizione per partite con appassionati locali.

Nel pomeriggio è stata logicamente lei ad imporsi nel torneo a cadenza ridotta, che ha visto al via dodici partecipanti; dopo dieci vittorie consecutive ha potuto tranquillamente chiudere con un pareggio contro Fabrizio Patuzzo, pur sempre il più forte giocatore ticinese in circolazione. Il suo strapotere ha circoscritto l’interesse alla lotta per il secondo posto: lo specialista della cadenza Boschetti lo ha conquistato dopo essersi arreso solo alla vincitrice con 10 punti su 11. Sul podio sono anche saliti secondo pronostico Paleologu e Patuzzo, appaiati al terzo rango a quota 8,5, davanti all’organizzatore Lundmark e a Camponovo.

Tra i risultati ottenuti negli ultimi tempi da giocatori ticinesi va anche segnalato il recente piazzamento di Claudio Cucchiani, che al Torneo generale annesso all’Open di Natale di Zurigo si è mantenuto a lungo nelle parti alte della classifica: solo la sua unica sconfitta all’ultimo turno, prima del quale occupava il quarto rango, lo ha ricacciato indietro.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                   

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Week-end nero per le ticinesi

Il Lugano butta al vento un punto prezioso, sconfitta esterna per il Bianco-Nero

 La precocissima edizione del Campionato svizzero a gruppi di quest’anno che a metà gennaio ha già visto la disputa del quarto turno vede le due squadre luganesi con ambizioni opposte. Mentre il Lugano neo-promosso nella massima categoria mira a mantenere il posto nell’élite nazionale, il Bianco-Nero che un paio di stagioni fa aveva addirittura sfiorato il titolo ambisce a un rapido ritorno nel gotha nazionale.

Il quarto turno rappresentava un banco di prova importante specie per la squadra del presidente Boschetti, che fino a quel momento aveva ottenuto due sconfitte inevitabili ma onorevoli opposto alle prime due forze del campionato e un prezioso successo contro il Berna, avversario diretto nella lotta per la salvezza. Avversario dei ticinesi erano gli zurighesi del Wollishofen, a quota 4 ma abbordabili per una squadra rinforzata da diversi giocatori di oltre confine. In effetti, fin dall’inizio dell’incontro a farla da padrone è stato l’equilibrio, rotto solo dopo alcune ore di gioco. Dato il pareggio ottenuto dai tre rappresentanti ticinesi Patuzzo, Paleologu e Boschetti, a far la differenza sono stati i rinforzi: alle sconfitte di Pace e Marcoli hanno fatto riscontro i successi sulle due prime scacchiere di Aranovich, che ha abilmente rintuzzato l’insidioso attacco dell’avversario Mäser, e soprattutto di Luciani, che ha compiuto un exploit prevalendo sul Maestro internazionale Moor. Ora, proprio questo successo si è trasformato in una sconfitta a tavolino a causa di un malinteso: il Lugano e la federazione facevano infatti riferimento a due liste a punti diverse, e secondo quella ufficiale e il severo regolamento del campionato, che impone di schierare un giocatore al massimo due posti oltre la sua posizione nella lista di forza della squadra, Luciani non poteva figurare in prima scacchiera. Si può facilmente immaginare il rammarico per un punto conquistato coi denti perduto in questo modo e che potrebbe risultare decisivo.

In DNB il Bianco-Nero ha subito dal canto suo un’inattesa battuta d’arresto contro una squadra della parte bassa della classifica, il San Gallo. Anche qui sulle prime due scacchiere Salvetti e Colmenares hanno ottenuto la posta piena, ma alle loro vittorie ha fatto riscontro un vero e proprio tracollo sulle altre, con solo Ranieri e il giovane Botta ad ottenere un pareggio. I luganesi si vedono così raggiunti al comando dal Rheintal, ma si mantengono in ottima posizione in vista del loro obiettivo.

 

 

SCACCHI/CRONACA                                  

Autore: Antonio Lepori

Titolo: Successo magiaro all’International Amateur Open

Buona prestazione dei rappresentanti ticinesi

A due mesi dalla conclusione di quello di Paradiso, si è svolto nell’accogliente cornice dell’hôtel Delfino un Open dalla formula inconsueta in quanto aperto ai giocatori con meno di 2'300 punti Elo, livello peraltro rispettabile e raggiunto solo da pochissimi esponenti ticinesi. Come in quello di Paradiso, nel quale la presenza di Grandi Maestri era volutamente limitata, la competizione offriva buone possibilità di piazzamenti di rilievo a diversi tra i migliori ticinesi, giù messisi in mostra in novembre. L’agguerrita concorrenza proveniva soprattutto dall’Ungheria, patria di due dei tre Maestri internazionali presenti (il terzo era Alì Habibi, ben noto a tutti gli appassionati di oltre Gottardo); potevano nutrire ambizioni anche giocatori italiani come Damia (primo della lista di forza ex aequo con il vice-campione nazionale juniores Colmenares) e Piazza, in diverse occasioni utili rinforzi per la squadra del Lugano, e qualche forte rappresentante dell’America Latina.

I principali favoriti hanno messo subito in evidenza le loro ambizioni: dopo due turni era al comando un terzetto composto dai giocatori più quotati, il magiaro Ferenc Peredy e i citati Damia e Colmenares. Battendo Damia al terzo turno, il rappresentante dell’est ha compiuto un passo decisivo verso il successo finale, per assicurare il quale gli sono stati sufficienti due pareggi conclusivi contro Habibi e Paleologu. Mostrando grande combattività, Damia ha concluso con due vittorie raggiungendolo al comando; ha completato il podio Habibi, che ha pure concluso a quota 4. Alle spalle del quartetto di testa vediamo l’ex campione cantonale Paleologu e il suo successore e attuale detentore Colmenares, che dopo un’inattesa sconfitta al terzo turno ha pure concluso in crescendo. Pure degno di nota il settimo posto del giovane Gabriele Botta mentre Boschetti, in parte assorbito dal ruolo di organizzatore, si è dovuto accontentare del nono rango. Peredy ha mostrato il suo stato di forma anche in occasione del torneo lampo, nel quale ha fatto un solo boccone degli avversari concludendo a punteggio pieno; alle sue spalle si sono piazzati nell’occasione Damia e Botta mentre Gustavo Herrera, specialista delle cadenza ridotte, si è piazzato quinto; tutti comunque, visto lo strapotere del vincitore, a debita distanza.

 

 

 

Lugano

Sabato 12 gennaio,

Domenica 13 gennaio

Autore: Claudio Boschetti

 

“Il Lugano pareggia l’incontro contro i zurighesi del Wollishofen perdendo l’incontro”

 

Sabato 12 gennaio, al quarto incontro stagionale a squadre nella massima divisione, per un problema di schieramento dell’ordine di scacchiere, la partita vinta brillantemente dal giocatore in forza al Lugano, Valerio Luciani, contro il forte maestro internazionale Moor, è stata data persa a Luciani essendo lo stesso stato schierato in prima scacchiera. Difatti per regolamento avrebbe potuto giocare fra la terza e quinta scacchiera. Per quale motivo è accaduto questo spiacevole incidente? Al momento dell’iscrizione al circolo luganese, Luciani aveva un punteggio ELO internazionale di 2271 punti e, di conseguenza figurava come numero 3 della lista dei giocatori della formazione luganese. Quando la stessa lista è stata ufficializzata dalla federazione svizzera, Luciani non ha ottenuto un punteggio equivalente svizzero ma i punti FIDE aggiornati del mese di ottobre, ossia 2236, divenendo d’ufficio il numero 6 della lista d’ordine di forza dei giocatori luganesi. La cosa è sfuggita completamente al capitano Boschetti che si è affidato alla propria lista dei venti che non tiene conto di questo realtà. Purtroppo ora il Lugano dovrà ancora lottare per la salvezza, che sembrava oramai certa. Sabato 12 febbraio, in trasferta a Zurigo i luganesi daranno il loro meglio cercando di battere il Nimzovich. Squadra molto ostile che in passato ha spesso avuto anche troppa fortuna negli scontri diretti con i luganesi.

 

Domenica 13 gennaio si è svolta una vera e propria festa degli scacchi a Cadegliano-Viconago, nei pressi di Marchirolo a pochi minuti da Lugano. Il festival di scacchi è stato ideato ed organizzato da Giorgio Lundmark di Lugano. All’Osteria del Bacco, dai simpaticissimi Achille e Roberta, non si mangia solamente molto bene, ma ci sono anche diverse sale adattissime a manifestazioni come quella di domenica. In mattinata alcuni dei più forti giocatori ticinesi, rinforzati dalla talentata e figlia d’arte quattordicenne rumena, Veronica Foisor (la più piccola della famiglia Foisor, con madre e sorella con il titolo di grande maestro e il padre maestro internazionale), si sono messi a disposizione per delle partite contro gli appassionati della zona. Il pluri-campione ticinese, Vladimiro Paleologu, ha intrattenuto i curiosi appassionati della regione con un seminario di formazione, mostrando alcune delle sue migliori partite d’atacco.

Puntualmente alle 14.00 è iniziato un torneo a cadenza lampo con una dozzina di partecipanti. Gli invitati non hanno nella circostanza deluso le aspettative assicurandosi i primi quattro ranghi della classifica finale. Il torneo è stato vinto da Veronica Foisor, la quale dopo aver vinto 10 incontri di fila ha potuto pareggiare all’ultimo turno contro il bravo maestro FIDE ticinese, Fabrizio Patuzzo. Secondo è giunto Boschetti che ha perso solamente lo scontro diretto con la vincitrice totalizzando 10 punti su 11 possibili. Con 8,5 punti seguono Paleologu e Patuzzo precedendo l’organizzatore Lundmark e David Camponovo (6,5-11). Con la partecipazione al Festival della presidente del circolo scacchistico di Varese, Maria-Rosa Centofante, e il vice-presidente, Francesco D’Aulisa, la riuscita manifestazione ha assunto un carattere interregionale e insubrico.

A quando dunque la prossima festa degli scacchi?

 


Scacchi: Festival internazionale di Bienne aperta 39a edizione

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Piazza Riforma Lugano Foto:  Carlo Medda


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