| SCACCHI/CRONACA LUGANO 14.05.2010 Titolo: Bene i ticinesi al “Trofeo dei Laghi” Anche quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano Claudio Boschetti ne ha escogitata una delle sue: da qualche tempo si sta infatti svolgendo il cosiddetto trofeo dei Laghi, che vede alle prese compagini limitrofe ai laghi Ceresio, Verbano e Lario e (per quanto riguarda il Sopraceneri) al Ticino. I primi turni hanno visto una supremazia delle compagini svizzere, anche per la difficoltà ben maggiore di quelle “insubruche” a presentarsi a ranghi completi. Cos?i al primoturno la compagine del citato Boschetti ha beneficiato del forfait del Varese, ritrovandosi appaiata al comando alla formazione piemontese. Al secondo turno, benché quest’ultimi si denominassero “Cerberi”, sono stati loro a non presentarsi, facendo risparmiare ai luganesi preziose energie in vista del susseguente semilampo. Alle loro spalle anche la rappresentativa “Fiume Ticino” si faceva valere strapazzando una squadra comasca, come pure i “Nebiatt” di Chiasso opposti ai milanesi della “Cavalli e Segugi”. A ognuna delle due giornate era come detto collegato un torneo semilampo: nella prima occasione il successo è andato all’habitué filippino Martinez con 6,5 su 7, che ha a debita distanza Marina Brunello (5,5) e Aurelio Colmenares, che ha capeggiato il quintetto a quota 5; Boschetti, Andrea Pinchetti (rappresentante della squadra “Fiume Ticino”) e Dragan Budakovic hanno per contro concluso a quota 4,5. La seconda volta in quel di Arolo a prevalere è stato >Boschetti davanti al favorito Aranovich; a un pounto dal duo di testa si sono piazzati gli “insubrici” Salmoiraghi e Tomassoni, Mentre scrivo ha già avuto luogo dalla nostra parte del confine il terzo turno, ma per ragioni di spazio lo demanderò ad un altro articolo. LUGANO 14.05.2010 Titolo: Anche il Bianco-Nero non fa sconti La compagine luganese conferma le ambizioni di ascesa Nel turno che ha visto in DNB il Mendrisio fare un solo boccone di uno dei più agguerriti rivali del suo girone, anche il Bianco-Nero in prima seppur in maniera meno eclatante ha confermato le ambizioni di leadership: ospiti del tradizionalmente ostico Lenzburg, i sottocenerini sono riusciti a spuntarla di misura soprattutto grazie al doppio successo sulle prime scacchiere di Gabriele Botta e Aurelio Colmenares, cui si è aggiunto un successo per forfait di Ranieri e uno del sempre efficace Luca Spinedi. Questo successo esterno proietta i ticinesi al primo posto in solitaria, mentre il Mendrisio II, cui toccherà ospitare gli argoviesi al prossimo turno, ha ottenuto un punto prezioso contro il Gligoric e si mantiene a centroclassifica. Il primo turno del “Trofeo dei Laghi” che vedeva impegnate tre compagini ticinesi è iniziato pure nel migliore dei modi per i rappresentanti nostrani. I cosiddetti “Ruspanti del Ceresio” si troveranno così a confronto nel turno successivo con i co-leader piemontesi del Cerbero, che hanno prevalso a punteggio pieno su una delle due compagini comasche al via, mentre l’altra ha ceduto ai “cugini” chiassesi dei Nebiatt; anche i rappresentanti del nord del Cantone, denominati “Fiume Ticino”, hanno avuto la meglio sui Cavalli & Segugi di Turbigo, noti a diversi appassionati ticinesi per il loro semilampo autunnale. Nella competizione a cadenza ridotta che ha occupato l’altra parte della giornata Aurelio Comenares si è piazzato alle spalle del favoritissimo filippino Martinez, che si è imposto nettamente con 6,.5 punti su 7, e dell’italiana Marina Brunello. A quota 4,5 gli ultimi piazzamenti della “top ten” sono toccati a Claudio Boschetti, per l’occasione un po’ sottotono, Andrea Pinchetti e Dragan Budakovic. Prossimo appuntamento è il semilampo “Osteria Poncini” di Maggia, in programma domenica prossima. LUGANO 04.05.2010 Titolo: Quintetto in testa all’Amateur Open Tra questi il campione ticinese Botta al posto d’onore I tornei come l’Amateur Open di Paradiso, vista la loro formula che fissa il massimo di forza dei giocatori a 2'300 Elo costituiscono da sempre ghiotte occasioni per i migliori giocatori di casa nostra, alcuni dei quali non distano molto da questa quota. L’edizione di quest’anno, organizzata come di consueto da Claudio Boschetti con l’assistenza di Giovanni Laube e grazie al sostegno dell’Hôtel Flora, accogliente sede di gioco, di Swisslos, Aziende Industriali di Lugano e del Comune di Paradiso ha visto una lotta accanita, al termine della quale ben cinque giocatori sono giunti appaiati al comando. Le sorprese non sono mancate fin dal turno iniziale, durante il quale il promettente giovane chiassose Simone Medici è riuscito a imporre il pareggio all’esperto Maestro Internazionale Ljubisavljevic. Quest’ultimo è però riuscito alla fine a riagguantare il gruppo di testa e a prevalere per spareggio tecnico approfittando di diversi pareggi tra cui quello imposto a Gabriele Botta, relegato così in seconda posizione, da Vladimiro Paleologu, poi giunto sesto e protagonista sfortunato contro di lui della partita decisiva degli ultimi Campionati ticinesi. Lo stesso Paleologu aveva conosciuto del resto in precedenza uno scivolone contro un outsider. Ai due si sono affiancati a quota 4 il sorprendente confederato Noel Studer, l’italiano Alberto Profumo e Alexander Lipecki; tra gli immediati inseguitori anche l’organizzatore Boschetti, che ha in parte pagato questo doppio ruolo. Migliore scolaro è risultato l’italiano Lorenzo Coconcelli e miglior donna la confederata Alina Potterat. Tra gli altri riconoscimenti sono da segnalare quello della categoria seniores, andato ad Antonio Schneider, mentre al citato Medici andato quello destinato al miglior giocatore al disotto dei 2'000 punti Elo. Tra i protagonisti del week-end anche una comitiva di ragazzi ucraini condotti dal Maestro Internazionale Alexander Belezky, tra i quali figura anche il migliore juniores del torneo Andrei Manilyk. LUGANO 28.04.2010 Titolo: Nuovo risultato significativo per Gabrlele Botta Il campione cantonale secondo per un niente al “torneo federale” La lista di risultati significativi del giovane Gabriele Botta di Gorduno, dopo il titolo cantonale conquistato a Lugano qualche tempo fa, non sembra davvero volersi fermare: Botta ha dato infatti una nuova dimostrazione delle sue potenzialità in quel di Hergiswil, sede quest’anno del cosiddetto “torneo federale”. Nonostante sia, a differenza dei campionati nazionali veri e propri che si svolgeranno a Lenzerheide, snobbato da molti “big” svizzeri, il torneo poteva contare sulla presenza di cinque Maestri internazionali, tutti con la sola eccezione di Richard Gerber di origine magiara. Che l’avversario con passaporto svizzero più ostico sarebbe stato lui è stato chiaro fin dai primi turni, in cui Gerber ha inanellato quattro vittorie consecutive, mentre Botta dopo una partenza a razzo ha dovuto dividere la posta al quarto turno al Maestro Internazionale Gyula Meszaros, futuro vincitore del torneo. Dopo un nuovo pareggio contro l’altro titolato Zoltan Hajnal e una vittoria Botta è stato opposto col Bianco all’ultimo turno proprio a Gerber, pure imbattuto, ma senza riuscire a prevalere; quest’ultimo ha così terminato primo degli elvetici alle spalle del citato Meszaros e del suo connazionale Miklos Galjas grazie al miglior quoziente, lasciando un po’ di amaro in bocca al giocatore di casa nostra e bissando il titolo conquistato una quindicina di anni or sono. Quinto si è piazzato secondo logica un altro giocatore dell’est, Tamas Erdelyi, come diversi connazionali già ospite di svariati tornei anche in Ticino. Al torneo partecipava con legittime ambizioni anche Francesco Antognini, che però dopo una prima parte positiva ha concluso in calando a metà classifica. Nel cosiddetto “Torneo principale II” il bellinzonese Jacopo Mandozzi ha quanto a lui terminato al settimo rango con 5 punti su 7, ma restando al disotto delle attese. LUGANO 28.04.2010 Titolo: Nuovo risultato significativo per Gabrlele Botta Il campione cantonale secondo per un niente al “torneo federale” La lista di risultati significativi del giovane Gabriele Botta di Gorduno, dopo il titolo cantonale conquistato a Lugano qualche tempo fa, non sembra davvero volersi fermare: Botta ha dato infatti una nuova dimostrazione delle sue potenzialità in quel di Hergiswil, sede quest’anno del cosiddetto “torneo federale”. Nonostante sia, a differenza dei campionati nazionali veri e propri che si svolgeranno a Lenzerheide, snobbato da molti “big” svizzeri, il torneo poteva contare sulla presenza di cinque Maestri internazionali, tutti con la sola eccezione di Richard Gerber di origine magiara. Che l’avversario con passaporto svizzero più ostico sarebbe stato lui è stato chiaro fin dai primi turni, in cui Gerber ha inanellato quattro vittorie consecutive, mentre Botta dopo una partenza a razzo ha dovuto dividere la posta al quarto turno al Maestro Internazionale Gyula Meszaros, futuro vincitore del torneo. Dopo un nuovo pareggio contro l’altro titolato Zoltan Hajnal e una vittoria Botta è stato opposto col Bianco all’ultimo turno proprio a Gerber, pure imbattuto, ma senza riuscire a prevalere; quest’ultimo ha così terminato primo degli elvetici alle spalle del citato Meszaros e del suo connazionale Miklos Galjas grazie al miglior quoziente, lasciando un po’ di amaro in bocca al giocatore di casa nostra e bissando il titolo conquistato una quindicina di anni or sono. Quinto si è piazzato secondo logica un altro giocatore dell’est, Tamas Erdelyi, come diversi connazionali già ospite di svariati tornei anche in Ticino. Al torneo partecipava con legittime ambizioni anche Francesco Antognini, che però dopo una prima parte positiva ha concluso in calando a metà classifica. Nel cosiddetto “Torneo principale II” il bellinzonese Jacopo Mandozzi ha quanto a lui terminato al settimo rango con 5 punti su 7, ma restando al disotto delle attese. LUGANO 27.04.2010 Titolo: Mendrisio in formato schiacciasassi Umiliato il principale avversario, ritorno in DNA più vicino Chi alla fine della scorsa stagione si era chiesto se per la squadra del Mendrisio, dopo diversi buoni campionati culminati con un titolo nazionale, la retrocessione in DNB avesse chiuso un ciclo aveva già dovuto ricredersi nei primi due turni; la terza giornata ha però rappresentato più di una dimostrazione di forza. I ticinesi, che già avevano rimandato i primi due malcapitati avversari con un pesante passivo sul groppone, erano attesi dagli zurighesi del Nimzovich che li affiancavano al comando del loro gruppo di DNB. Il circolo della città della Limmat, che si è per contro fatto onore nel campionato a gruppi concluso la settimana scorsa, ha dovuto registrare uno dei più pesanti passivi degli ultimi anni. I ticinesi hanno imperversato vincendo per 7-1; soltanto Giulio Borgo e Alec Salvetti si sono dovuti accontentare del pari. Questo successo lascia, dopo solo un terzo della stagione, un solo avversario in grado di insidiarli: l’altra squadra zurighese del Réti, cui al prossimo turno toccherà affrontare i frastornati concittadini in uno scontro che potrebbe spianare ancor più al Mendrisio la strada verso lo spareggio per l’ascesa. Il prossimo week-end Claudio Boschetti riproporrà in veste di organizzatore l’Amateur Open di Paradiso, riservato ai giocatori fino a 2’299 punti Elo e in programma presso l’Hôtel Flora, sponsor dalla manifestazione unitamente a Swisslos, Aziende Industriali di Lugano e Comune di Paradiso. Come di consueto la competizione comprenderà cinque turni da venerdì sera a domenica pomeriggio, con anche un torneo lampo (5 minuti per giocatore) di nove turni la sera del sabato. In presenza di almeno 40 giocatori il montepremi prevede 900, 700 e 500 franchi per i primi tre classificati, cui se ne aggiungono diversi altri riservati ai primi di varie categorie (under 2'200, 2’000 e 1'800 Elo e migliori juniores, seniores, donna e ticinese). La prescrizione va effettuata entro il 29 aprile; informazioni presso Claudio Boschetti, 6818 Melano, (079) 620.53.26 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch. LUGANO 20.04.2010 Titolo nazionale a gruppi al Vallese I romandi si affermano nel turno centralizzato di Winterthur Come molti sogni perseguiti con tenacia, anche quello della squadra del Vallese di fregiarsi finalmente del titolo di Campione nazionale a gruppi dopo averlo sfiorato diverse volte si è finalmente realizzato. Quest’anno il tradizionale ultimo turno centralizzato era ospitato dal Winterthur, che i risultati favorevoli degli ultimi turni avevano messo in condizione di superare in extremis con un successo nello scontro diretto il leader. Nonostante i padroni di casa non abbiano lesinato sforzi per raggiungere l’obiettivo a prevalere sono stati gli ospiti, che mostrando la compattezza già messa in mostra in Ticino dove avevano a suo tempo dilagato hanno ottenuto le due vittorie decisive con Prusikin e Milliet. Il Nimzovich, che aveva battuto sorprendentemente all’esordio proprio il Vallese per poi perdere tre punti decisivi nei derby zurighesi si è così issato al secondo posto, precedendo il citato Winterthur e le rivali cittadine del Wollishofen e del Réti. Nelle fila del Nimzovich da segnalare l’ennesima striscia positiva di Beat Züger, giunto ormai alla sua dodicesima stagione senza sconfitte. Il fatto che, titolo a parte, tutto fosse già deciso con il Lugano già matematicamente salvo ha un po’ inciso sulla combattività di alcuni scontri: così i ticinesi complice il primo turno del “Trofeo dei Laghi” si sono presentati con soli cinque giocatori, non riuscendo a evitare una larga sconfitta contro un Réti pure leggermente incompleto. A salvare l’onore ci ha pensato Vladimiro Paleologu, protagonista dell’unica vittoria della giornata. Analogamente il materasso della stagione Niederrohrdorf, che ha visto retrocedere dalla lega cadetta anche la sua seconda squadra, ha concluso la stagione come l’aveva iniziata facendosi travolgere dal Wollishofen. Sul trofeo che ha portato defezione di diversi giocatori ticinesi riferirò nel prossimo articolo. LUGANO 13.04.10103.041010 Boschetti torna alla ribalta Il luganese si distingue sia come giocatore che come organizzatore Dopo aver ceduto le luci della ribalta al collega David Camponovo, principale artefice del recente apprezzato Open Pasquale, il dinamico presidente del circolo di Lugano Claudio Boschetti –da sempre molto attivo in ambito “insubrico” – torna in primo piano con una nuova manifestazione, denominata “Trofeo dei Laghi”, non disdegnando nel contempo di rimpolpare il suo lungo elenco di trofei. Come di consueto, Boschetti non ha mancato infatti nelle scorse settimane di figurare tra gli assoluti protagonisti dei primi tra i numerosi tornei a cadenza ridotta che costellano la stagione dei sodalizi della zona di confine: a Varese ha infatti fatto sua la quarta edizione del torneo lampo promosso dal locale Yes Hotel. Ad aiutarlo a prevalere sul più quotato Alec Salvetti, che si è fatto notare anche al recente Open pasquale imponendo il pari al “vincitore annunciato” Stojanovic, è stata la sconfitta subita da quest’ultimo contro l’outsider Marco Tommasini che sconfiggendo il favorito numero uno ha permesso a Boschetti di imporsi nella competizione imbattuto con 8 punti su 9. Quanto al torneo “lacustre”, prenderà al via sabato prossimo a Como, per poi prevedere altre tappe a Arolo (Varese), Lugano a inizio giugno e concludersi in autunno a Turbigo. Le otto compagini coinvolte comprendono, oltre alle ticinesi “Ruspanti del Ceresio” capitanata da Boschetti stesso, “Nebiatt” (di Chiasso, guidata da Claudio Bernasconi) e ai sopracenerini del “Fiume Ticino” di Andrea Pinchetti, rappresentative di Piemonte, Comasco, Varesotto e di Milano. La squadra sottocenerina è quella che vanta il più alto punteggio Elo medio, ma i giocatori più forti al via saranno Folco Castaldo nella rappresentativa piemontese e Renzo Mantovani in quella di Milano, che potrà contare su altri tre “pezzi grossi” del calibro di Emiliano Aranovich, Salvetti e del giovane Felix Stips, “brutti clienti” per ogni avversario. LLUGANO 24.03.2010 Week-end trionfale per le ticinesi Le squadre di Mendrisio dilagano, bene anche il Bianco-Nero Nel secondo turno di campionato il Mendrisio ha confermato in modo eclatante la sua volontà di ritornare il più presto possibile nella massima categoria: a fare le spese della determinazione dei ticinesi è stato il Wollishofen II, calatosi fin troppo bene nei panni della vittima in quanto sceso in Ticino con soli sei giocatori. Il risultato di 7-1, unito ai passi falsi delle rivali più quotate, lascia in compagnia dei mo-mo solo il Nimzovich, che li ospiterà nel prossimo turno: l’occasione di andare in fuga sarà allora ghiotta. Il giorno precedente era toccato alla seconda compagine del Magnifico Borgo, che milita in Prima, strapazzare con lo stesso punteggio il Wettswil, riscattando così ol passo falso iniziale. Questo turno costituiva per il Bianco-Nero, che aveva esordito con una larga vittoria, un primo significativo banco di prova contro gli zurighesi del Gligoric, compagine composta da giocatori balcanici. I ticinesi hanno controllato l’avversario sulle prime scacchiere, dove il campione cantonale Gabriele Botta e i suoi predecessori Aurelio Colmenares e Vladimiro Paleologu hanno ottenuto tre pareggi, per poi mettere al sicuro il successo con quattro vittorie su quelle più basse. Il prossimo turno, che vedrà i ticinesi ospiti del Lenzburg che condivide con loro la testa della classifica, sarà ancora più impegnativo e costituirà pure un test fondamentale. Nel Campionato a gruppi di cui riferisco solo oggi a causa dell’abbondanza di notizie delle scorse settimane, il Lugano già salvo aveva invece dovuto cedere in casa al più quotato Wollishofen, guidato come di consueto dai gemelli Moor, con il solo Gabriele Botta a ottenere una vittoria. Il turno ha visto un avvicendamento al vertice: grazie alla sconfitta del Nimzovich nel derby contro i campioni uscenti del Winterthur il Vallese è ad un passo da un titolo sfiorato a più riprese nelle scorse stagioni. Per ottenerlo dovrà però affrontare nel turno conclusivo proprio gli zurighesi, che ospiteranno il consueto turno centralizzato conclusivo SCACCHI/CRONACA 17.03.2010 Riscatto sopracenerino ai “giovanili” individuali Se le compagini del Sopraceneri avevano dovuto cedere il passo nel recente Campionato giovanile a squadre svoltosi a Biasca, i tornei individuali hanno permesso un riscatto su tutta la linea. Ad ospitare la manifestazione, a cadenza semilampo e suddivisa in quattro categorie di età, è stato lo Spazio Aperto di Bellinzona. Tra i giovanissimi (under 10) Alberto Guzzi di Cugnasco è riuscito a rimanere unico imbattuto, mantenendo mezzo punto di vantaggio su Alessio Rizzi di Malvaglia. Nella categoria under 12 Nicolò Fedrizzi di Lodrino ha fatto corsa a sé terminando a punteggio pieno e lasciando ad un punto Diana Nauseo, unica rappresentante femminile su un podio. Tra gli under 14 Raffaele Coray ha pure fatto il vuoto lasciando a un punto e mezzo Dragos Luca e Nil Malyquine, freschi di titolo a squadre, mentre tra i più grandi ad Alessandro Ratti, ancora di Malvaglia, è riuscita l’impresa di imporsi sul grande favorito luganese Evgeny Sokolov. A Lugano si stanno invece scaldando i motori per la quarta edizione del “New Open” pasquale, in programma dal 2 al 5 aprile prossimi presso l’Albergo Pestalozzi. Il torneo avrà luogo sull’arco di 6 turni, con la cadenza di 90 minuti più 30 secondi a mossa per giocatore. La tassa d’iscrizione ammonta a 120 franchi (60 per gli juniores, 90 per i giocatori oltre i 2'300 punti Elo, gratuito per GM e IM); il montepremi ammonta ad oltre 4'600 franchi, di cui 1'000, 800 e 600 riservati ai primi tre classificati, che potrebbero salire a oltre 8'000, 1'500, 1'200 e 1'000 se i giocatori al via fossero oltre 50. Premi sono previsti anche per i migliori giocatori ai di sotto dei 2'200 e 1'700 Elo e per i migliori juniores, seniores, donna e ticinese. Tra questi la competizione non mancherà vista la presenza certa di Gabriele Botta, Fabrizio Patuzzo, Aurelio Colmenares e Vladimiro Paleologu, mentre il grande favorito per la vittoria finale dovrebbe essere Mihajlo Stojanovic, già frequente ospite (e vincitore) di competizioni alle nostre latitudini. Ulteriori informazioni sul torneo, che avrà come principale sponsor le AIL, si possono trovare sul sito www.scaccomatto.ch. LUGANO 09.3.2010 Il Sottoceneri s’impone tra i giovani Battuto sul filo di lana il Biasca/Lodrino Poche settimane dopo l’assegnazione allo juniores Gabriele Botta del titolo cantonale assoluto hanno avuto luogo a Biasca i Campionati ticinesi giovanili a squadre, con al via quattro formazioni. Alle due squadre schierate dal Biasca/Lodrino, a riprova di un dinamismo che dura da alcuni decenni, si è affiancata una rappresentativa di Bellinzona e una del Sottoceneri, che radunava i migliori esponenti di Lugano, Bianco-Nero e Paradiso; quest’ultima contava tra le sue fila Evgeny Sokolov, distintosi ai citati campionati assoluti, nel corso dei quali aveva dato filo da torcere ad avversari ben più esperti. Fin dal turno iniziale è stato chiaro che la lotta per il titolo avrebbe riguardato la formazione della parte sud del Cantone e il Biasca/Lordino I, largamente vittoriosi rispettivamente contro il Bellinzona e nello scontro fratricida. Nel secondo turno in cui si sono scambiate gli avversari le favorite hanno ottenuto altri due facili successi, arrivando allo scontro decisivo in perfetta parità anche a livello di punti individuali. Anche il match conclusivo è sembrato a lungo incamminarsi verso un risultato di parità, che a tutto vantaggio dello spettacolo avrebbe rimandato la decisione a uno spareggio a cadenza lampo. Quando si profilava un pareggio però Brian Pulver è riuscito a sfruttare un’imprecisione di Davide Dandrea, ribaltando una situazione che pareva compromessa e riuscendo ad emulare il compagno di squadra Sokolov, uscito vincitore da tutte e tre le partite in programma. In parità si è per contro conclusa la “finalina”, che ha permesso del Biasca/Lodrino II di conquistare il terzo posto grazie ai punti individuali ottenuti nei turni precedenti. Con questo successo la formazione sottocenerina ha acquisito il diritto di disputare il campionato nazionale, che andrà in scena alla fine di maggio. LUGANO 02.3.2010 Botta e Antognini ancora sugli scudi I due giovani ticinesi nella “top ten” al torneo di Burgdorf A riprova della sempre maggiore partecipazione di giocatori nostrani a tornei d’oltralpe due dei primi tre classificati ai recenti Campionati cantonali, il neo-campione Gabriele Botta e Francesco Antognini, non sono rimasti a lungo inattivi. I due sono stati tra i protagonisti assoluti dell’Open di Burgdorf, svoltosi secondo la formula sempre più popolare anche da noi del “week-end open” sull’arco di cinque turni. Classificati attorno al quindicesimo rango della lista di forza della competizione, i due rappresentanti ticinesi dopo una preventivata vittoria iniziale sono stati opposti da un sorteggio ingrato ai due Grandi Maestri al via Mikhail Ulibin e Viesturs Mejiers, potendo misurare la distanza che li separa da giocatori di primo piano. Senza perdersi d’animo, i due hanno continuato nel loro torneo “parallelo” macinando successi e concludendo con 4 punti su 5, che sono valsi a Botta il sesto rango finale e ad Antognini l’ottavo. Il torneo è andato al Maestro internazionale magiaro Gyula Meszaros, che ha preceduto i due favoriti. Pure nelle zone alte ha concluso Carlo Piazza, avvocato insubrico ben conosciuto (e avversario assai temuto nelle competizioni rapide) dalle nostre parti, che ha terminato imbattuto a quota 3,5 al sedicesimo rango, lasciandosi alle spalle due Maestri internazionali e diversi altri giocatori quotati. Altri buoni risultati potrebbero arrivare dall’Open di Ascona, che segue di due mesi quello abitualmente organizzato nella stessa località da Claudio Boschetti e che prevede invece la formula “Amateur”, aperta ai giocatori al di sotto di un certo (comunque elevato) punteggio internazionale. Qui il Ticino è rappresentato da un gruppo di giocatori del Sopraceneri comprendente Massimo Maffiioli, Plinio Giacobini, Gabriele Ferrari e Luigi Raveglia, che non disdegnerebbero di certo di emulare le imprese dei due colleghi. LUGANO 23.2.2010 Inizio alla grande per il Bianco-Nero Il Mendrisio II per contro stecca l’esordio Oltre che per il Mendrisio che ha iniziato la nuova stagione con un largo successo, anche per il Bianco-Nero la scorsa stagione si era rivelata ben più tribolata del previsto: partita con ambizioni di promozione in DNB, la compagine del presidente Caldelari aveva invece dovuto attendere l’ultimo turno per mettersi al sicuro battendo gli zurighesi del Wettswil. Questo rendeva ancor più significativo il test del primo turno, in cui il sorteggio ha riservato ai luganesi in trasferta lo stesso avversario: questo primo test è stato stavolta passato a pieni voti. A cominciare da trio di punta composto dal neo-campione cantonale Gabriele Botta, dal suo predecessore Aurelio Colmenares e da Francesco Antognini, che ai recenti Campionati ticinesi si è piazzato terzo, i ticinesi non hanno fatto sconti agli avversari, travolti per 7-1 e che hanno evitato l’umiliazione con due pareggi sulle ultime scacchiere. Nel prossimo turno il compito sarà più impegnativo, dato che in Ticino calerà il Gligoric, squadra fresca di retrocessione dalla DNB, intitolata a un campione jugoslavo del passato e composta da immigrati balcanici; al Wettseil toccherà invece rendere visita al Mendrisio II, che ha conosciuto un esordio opposto a quello dei “cugini”. Nonostante la presenza di Fabrizio Patuzzo infatti, i mo-mo si sono recati a Pfäffikon con soli sette giocatori, il che in una partita molto equilibrata e caratterizzata da ben cinque pareggi ha contribuito a fare la differenza: le sconfitte subite da Pedrini e dal rinforzo “insubrico” Astengo hanno sancito il risultato finale di 5,5-2,5, che occorrerà compensare quanto prima. Per quanto riguarda le categorie inferiori, in Seconda il Bellinzona ha iniziato con una larga vittoria in casa contro il Nimzovich, mentre il turno iniziale del gruppo di Terza che conta ben cinque compagini ticinesi aveva in programma due derby, che hanno visto Lodrino e Chiasso prevalere largamente su Biasca e Paradiso. Il Bellinzona II ha invece esordito con un pareggio contro i lucernesi del Tribschen. Lugano 02.03.2010 Botta e Antognini ancora sugli scudi I due giovani ticinesi nella “top ten” al torneo di Burgdorf A riprova della sempre maggiore partecipazione di giocatori nostrani a tornei d’oltralpe due dei primi tre classificati ai recenti Campionati cantonali, il neo-campione Gabriele Botta e Francesco Antognini, non sono rimasti a lungo inattivi. I due sono stati tra i protagonisti assoluti dell’Open di Burgdorf, svoltosi secondo la formula sempre più popolare anche da noi del “week-end open” sull’arco di cinque turni. Classificati attorno al quindicesimo rango della lista di forza della competizione, i due rappresentanti ticinesi dopo una preventivata vittoria iniziale sono stati opposti da un sorteggio ingrato ai due Grandi Maestri al via Mikhail Ulibin e Viesturs Mejiers, potendo misurare la distanza che li separa da giocatori di primo piano. Senza perdersi d’animo, i due hanno continuato nel loro torneo “parallelo” macinando successi e concludendo con 4 punti su 5, che sono valsi a Botta il sesto rango finale e ad Antognini l’ottavo. Il torneo è andato al Maestro internazionale magiaro Gyula Meszaros, che ha preceduto i due favoriti. Pure nelle zone alte ha concluso Carlo Piazza, avvocato insubrico ben conosciuto (e avversario assai temuto nelle competizioni rapide) dalle nostre parti, che ha terminato imbattuto a quota 3,5 al sedicesimo rango, lasciandosi alle spalle due Maestri internazionali e diversi altri giocatori quotati. Altri buoni risultati potrebbero arrivare dall’Open di Ascona, che segue di due mesi quello abitualmente organizzato nella stessa località da Claudio Boschetti e che prevede invece la formula “Amateur”, aperta ai giocatori al di sotto di un certo (comunque elevato) punteggio internazionale. Qui il Ticino è rappresentato da un gruppo di giocatori del Sopraceneri comprendente Massimo Maffiioli, Plinio Giacobini, Gabriele Ferrari e Luigi Raveglia, che non disdegnerebbero di certo di emulare le imprese dei due colleghi. Lugano 09.02.2010 Titolo cantonale a Gabriele Botta In campionato il Lugano conquista la quasi certezza di salvarsi L’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi individuali ha conosciuto un finale appassionante, con la partita tra il capolista a punteggio pieno Vladimiro Paleologu e il suo più prossimo inseguitore Gabriele Botta a calamitare il grosso dell’attenzione. Botta, costretto dalla classifica a vincere per evitare quello che sarebbe stato il terzo posto d’onore consecutivo, ha ottenuto nel match cruciale un piccolo vantaggio, che alla fine è riuscito a concretizzare nonostante il gioco attivo dell’avversario, che in finale era riuscito ad ottenere una posizione giudicata da parecchi equivalente. Il podio è stato completato da Francesco Antognini, che ha sconfitto nell’ultimo turno la giovane rivelazione Evgeny Sokolov, mentre il campione uscente Colmenares, che ha molto da recriminare sulla distrazione che gli è costata l’unica sconfitta, si è dovuto accontentare del quarto rango. Primo senior è risultato l’intramontabile Giampiero Rossi, che ha concluso settimo, subito prima del primo juniores Simone Medici e del citato Sokolov. Sabato il Lugano, anche con il contributo di Botta, aveva compiuto un passo decisivo per la salvezza contro la lanterna rossa Niederrohrdorf: nella gara più importante dell’anno i ticinesi non hanno fatto registrare sconfitte, prevalendo largamente grazie ai successi di Patuzzo, che ha piegato in una partita molto spettacolare lo juniores Rodic, e dei rinforzi “insubrici” Lucani e Profumo. Mentre il Lugano si è issato al quinto posto, le chance di salvezza per gli argoviesi sono ridotte al lumicino e passano per un successo sul lanciatissimo Vallese, che approfittando del mazzo passo falso del Nimzovich nel derby zurighese contro il Wollishofen si è avvicinato a un punto dalla vetta a due giornate dal termine. Il prossimo week-end vedrà anche la ripresa del Campionato nazionale a squadre, con il “ticinese d’adozione” Fabiano Caruana, il giocatore più forte al via, tra le fila dell’ambizioso Winterthur. Quanto al Mendrisio, mirerà all’immediato ritorno in DNA. Lugano 02.02.2010 Due pretendenti al titolo cantonale Saranno Vladimiro Paleologu e Gabriele Botta a giocarselo È toccato dopo diversi anni al Circolo di Lugano organizzare la principale manifestazione cantonale, che come successo a più riprese nelle ultime edizioni ha radunato un gruppo non molto numeroso ma di notevole qualità. Del gotha ticinese mancavano solo Fabrizio Patuzzo e Nicola Ambrosini, quest’ultimo da anni trasferitosi in Romandia, mentre la prevista presenza di ottimi giocatori di oltre confine non si è verificata. Tra i favoriti del torneo, sostenuto da Swisslos, spiccava il trio di giovani composto dal campione uscente Aurelio Colmenares, dal suo “delfino” delle due ultime edizioni Gabriele Botta e da Francesco Antognini, ma anche gli ex campioni Vladimiro Paleologu e Claudio Boschetti partivano con legittime ambizioni. Che il percorso non sarebbe stato facile per nessuno è stato chiaro fin dal primo turno (che abitualmente non riserva sorprese) a Botta, costretto al pari dall’outsider Patrick Müller. Nel turno successivo è stato invece Colmenares, recidivo in quanto già incorso nello stesso contrattempo all’Open di Ascona, che ha perso contro Cittadini avendo lasciato squillare il natel ed è già certo di non poter difendere il suo titolo. A mostrare una grande continuità di rendimento è stato invece Paleologu che ha piegato in successione il veterano Rossi –che partecipa al torneo con poche eccezioni da oltre tre decenni–, Boschetti e Antognini, issandosi solitario al comando a punteggio pieno. Per conquistare un nuovo titolo gli sarà sufficiente un pareggio all’ultimo turno contro Botta, che dal canto suo avrà però il Bianco e una gran voglia di sfruttare l’occasione di raggiungere un alloro che gli è sfuggito di poco nelle ultime due edizioni. Da notare anche il sesto rango provvisorio del promettente giovane Evgeny Sokolov capace di imporre il pareggio a Boschetti, di gran lunga il giocatore col palmarès più ricco tra i partecipanti. Lugano 26.1.2010 Giulio Borgo senza rivali al “Memorial Barbero” Sabato prossimo inizieranno a Lugano i campionati cantonali La decima edizione del Memorial Barbero, abbinata al consueto torneo per ragazzi e per la seconda volta alla competizione lampo “Trofeo Etnic”, ha avuto luogo presso l’omonimo ritrovo luganese con il sostegno dall’AIL, di Ticino by Night, del negozio Athleticum dall’Associazione ticinese non fumatori. Nel torneo “Trofeo Athleticum” riservato ai più giovani si è imposto Danilo Biaggi con 4,5 su 5; al posto d’onore, a mezzo punto di distanza e pure imbattuto si è piazzato Giacomo Aprile, seguito a quota 3,5 da un terzetto comprendente Nicolò Fedrizzi, Luca Dragos e Alessandro Ratti. Il torneo lampo, disputatosi in mattinata e che è servito per così dire da aperitivo a quello semilampo del pomeriggio, ha visto prevalere Fabrizio Patuzzo grazie al successo dell’ultimo turno su Claudio Boschetti, con Gabriele Botta a completare il podio; nel pomeriggio questi hanno però dovuto far fronte a una concorrenza ben più agguerrita, comprendente il Grande maestro Giulio Borgo, la Maestra internazionale Jelena Sedina e un nutrito gruppo di forti giocatori di oltre confine. Borgo ha giustificato il ruolo di principale favorito imponendosi a punteggio pieno e distanziando Sedina, logicamente seconda, di un punto e mezzo; a quota 5 tra Botta e il campione cantonale Aurelio Colmenares si è inserito l’italiano Enrico Pozzi, mentre con 4,punti hanno concluso Patuzzo, Boschetti e il presidente della federazione cantonale Rolando Caretti. Diversi dei protagonisti del torneo saranno tra i favoriti dei Campionati ticinesi open, organizzati dal circolo di Lugano e che andranno in scena a partire da sabato prossimo all’hôtel Flora di Paradiso: alla competizione ha già assicurato la propria presenza Alec Salvetti, mentre Emiliano Aranovich, altro forte giocatore italiano ben noto alle nostre latitudini, è ancora incerta. Ai quattro turni previsti nel corso del week-end (entrambi i giorni tra le 9 e le 13 e tra le 14 e le 18, con la cadenza di 90 minuti più 30 secondi a mossa) farà seguito quello conclusivo domenica 7 febbraio alle 14. Lugano 19.1.2010 Il Lugano sfiora il colpaccio a Zurigo Nel “blitz del Panettone” stravince un Grande Maestro Il giro di boa del massimo Campionato a gruppi sembrava fuori portata per il Lugano, ospite in quel di Zurigo del Nimzovich capolista a punteggio pieno. I sottocenerini hanno affrontato i rivali senza timori reverenziali riuscendo addirittura ad ottenere grazie a Gabriele Botta e Alberto Profumo due vittorie sulle prime tra scacchiere, dove il solo Grande Maestro Züger è riuscito ad ottenere mezzo punto. Purtroppo le scacchiere più basse hanno conosciuto un destino opposto, rendendo inevitabile un’onorevole sconfitta per 5-3 che costituisce una buona premessa in vista del match decisivo del prossimo turno, in casa contro la lanterna rossa Niederrohrdorf. L’indomani il tradizionale”blitz del Panettone” ha messo alcuni dei reduci a confronto con un ospite d’eccezione: al torneo si presentato nientemeno che il Grande Maestro italo-americano Fabiano Caruana, fresco di trasloco dalle nostre parti, che a soli 17 anni ha già sfondato la soglia dei 2'700 punti Elo e costituisce una delle maggiori promesse a livello mondiale. Contro un avversario di questa levatura non c’è evidentemente stato scampo e l’obiettivo è diventato il posto d’onore, conquistato dal presidente Claudio Boschetti con 7 punti su 9 davanti al giovane Simone Medici. Gli appassionati del gioco a cadenza ridotta avranno prossimamente un’altra ghiotta occasione: domenica 24 è in programma presso il Ristorante Etnic di Lugano la decima edizione del torneo semilampo “Memorial Barbero”, abbinato come di consueto al torneo esordienti, giunto all’ottava edizione e riservato ai più giovani. Il sostegno del ristorante, delle Aziende Industriali di Lugano, degli Sportmarkets Athleticum e dell’Associazione ticinese non fumatori ha permesso di allestire un ricco montepremi, cui si accompagneranno premi ricordo per tutti i partecipanti. Maggiori informazioni si possono trovare sui siti www.scaccomatto.ch o www.luganoscacchi.ch; per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione almeno entro sabato 23, possibile al numero 079/684.91.09 o agli indirizzi giovanni.laube@ifec.ch o david@tinotte.ch. Lugano 12.1.2010 Paleologu sul podio all’Open di Ascona Diversi ticinesi in evidenza nel torneo, vinto dal magiaro Meszaros Per l’edizione di quest’anno dell’Open di Ascona l’organizzatore Claudio Boschetti, grazie al sostegno dell’omonimo albergo, di Swisslos e della Banca Raiffeisen locale, è nuovamente riuscito a radunare un gruppo di partecipanti non molto numeroso ma di notevole qualità, nel quale spiccavano diversi giocatori dell’est. Al Grande Maestro ucraino Gurevich si affiancavano il connazionale Belezky, che tra un turno e l’altro ha commentato la partite più spettacolari, e un gruppo di Maestri internazionali ungheresi comprendente Miklos Galyas, il giocatore più quotato del torneo, Gyula Meszaros, Tamas Erdelyi e Zoltan Hajnal. Pur sulla carta meno agguerrita, la delegazione ticinese era di tutto rispetto e ha dato parecchio filo da torcere a diversi blasonati avversari, costretti fin dal primo turno a battute d’arresto impreviste. I due rappresentanti locali partiti meglio sono stati Vladimiro Paleologu e Aurelio Colmenares, usciti vincitori dai derby del secondo turno contro Wladyslav Ivancev e Boschetti; mentre però il primo ha continuato di slancio battendo Hajnal, costringendo al pari Belezky e cedendo all’ultimo turno solo al “rullo compressore” Meszaros che ha terminato a punteggio pieno, Colmenares ha conosciuto complice un sorteggio micidiale una seconda parte del torneo tutta in salita. Secondo dei ticinesi e ottavo assoluto si è piazzato quindi Ivancev, capace a sua volta d’imporre il pareggio a Hajnal, mentre Boschetti, decimo, si è permesso il lusso di sconfiggere Gurevich. Da rilevare anche la prestazione di Andrea Pinchetti, che dopo il pareggio iniziale contro lo stesso Gurevich ha concluso con un lusinghiero 50%. Alle spalle del dominatore assoluto Meszaros il posto d’onore è andato a Belezky; primo juniore è risultato un altro ucraino, Gilevych (nono assoluto), miglior scolaro Giorgio Villa (dodicesimo), mentre a primeggiare tra le partecipanti femminili è stata l’italiana Elisa Chiaron. Lugano 5.1.2010 Ottimo finale per Antognini a Zurigo Nel frattempo è iniziato l’Open di Ascona Il tradizionale torneo natalizio di Zurigo cui accennavo nello scorso articolo si è concluso nel migliore dei modi per uno dei rappresentanti ticinesi in gara: dopo che un sorteggio non certo benevolo gli aveva posto di fronte il futuro vincitore della competizione Leonid Milov, Francesco Antognini non ha più conosciuto battute d’arresto e dopo due punti in tre turni ha concluso in crescendo, imponendo dapprima il pareggio all’esperto Maestro internazionale Kelecevic e battendo poi nel turno conclusivo l’altro titolato Markus Klauser, uno dei migliori giocatori confederati. L’ottima seconda parte di torneo gli ha permesso cogliere un ottimo ventiduesimo rango finale. Meno successo ha avuto Gabriele Botta, che nonostante un finale pure in crescendo ha pagato a caro prezzo la sconfitta del primo turno contro un avversario alla sua portata e si è dovuto accontentare di un comunque lusinghiero quarantesimo posto. Negli ultimi giorni del 2009 si è disputata a Bellinzona la diciassettesima edizione del torneo lampo Memorial Aquilini, dominata da cima a fondo da Vladimiro Paleologu che ha concluso i sette turni a punteggio pieno, lasciando a ben due lunghezze Claudio Boschetti e Jacopo Mandozzi. Ai piedi del podio si è piazzato un terzetto composto da Antonio Schneider, Giovanni Laube e Roberto Baroni. Nell’attesa del prossimo torneo lampo, il “Blitz del Panettone” di Lugano, Paleologu sta nel frattempo disputando l’Open di Ascona, che vede al via una mezza dozzina di giocatori con titolo internazionale, quasi altrettanti ragazzi e diversi ticinesi tra cui spiccano Aurelio Colmenares e Claudio Boschetti. Dopo un primo turno caratterizzato dalla clamorosa sconfitta del principale favorito Galyas contro Borin e dal pareggio imposto da Pinchetti al Grande Maestro Gurevich, i due derby ticinesi del secondo turno che vedranno opposti Colmenares a Boschetti e Ivancev a Paleologu promettono spettacolo. Lugano 29.12.2009 Buon inizio per i ticinesi al Zurigo Gabriele Botta e Francesco Antognini al Weihnachtsopen Gli ultimi giorni dell’anno sono tradizionalmente caratterizzati dai due grandi Open post-natalizi in programma a Zurigo e Ginevra. Quest’ultimo, frequentato alcuni anni fa da forti giocatori ticinesi come Fabrizio Patuzzo, Nicola Ambrosini e Vladimiro Paleologu, risente maggiormente della distanza e della concorrenza dell’Open di Ascona che prenderà il via il 3 gennaio; quello sulle rive della Limmat per contro, benché meno frequentato dai giocatori nostrani rispetto a qualche stagione or sono, vede al via due rappresentanti ticinesi di primo piano come Gabriele Botta e Francesco Antognini. Come di consueto la concorrenza è di tutto rispetto, come dimostra la presenza di una decina di Grandi Maestri; Botta dopo un inizio problematico ha colto due vittorie consecutive e dovrà misurarsi nel quarto turno con un Maestro Internazionale. Diverso invece l’inizio di Antognini, cui il successo nel primo turno ha riservato come successivo avversario il Maestro internazionale Leonid Milov, numero 5 del torneo e omonimo del più titolato Vadim Milov che aveva difeso i colori svizzeri insieme a Yannick Pelletier in occasione della recente Coppa del mondo. Contro un avversario di tale levatura non è riuscito a aggiungere una sorpresa alle numerose verificatesi durante il secondo turno, che ha visto soccombere anche il numero uno del torneo, il Grande Maestro tedesco Rainer Buhmann. Dato che quest’ultimo ha concesso un sorprendente pareggio anche al terzo turno, avendo diviso la posta con la promessa Georgadis Antognini si trova dopo tre turni, col 50% dei punti, in ottima compagnia. Alle nostre latitudini il secondo importante appuntamento dopo Ascona sarà la decima edizione del Memorial Barbero e del contemporaneo Trofeo esordienti riservato ai giovanissimi: su entrambi fornirò maggiori dettagli nelle prossime settimane. A livello mondiale il 2010 sarà invece l’anno della supersfida tra Anand e Topalov, in programma nel corso della primavera. Lugano 22.12.2009 Poca gloria per gli svizzeri in Coppa del mondo La parte conclusiva dell’anno proponeva una delle competizioni entrate di recente nel calendario della FIDE, la Coppa del mondo. Nonostante il nome altisonante, tra i 128 convocati si sono contate diverse rinunce di “big”: a Anand e Kramnik, prossimi avversari di un match iridato, si sono aggiunti solo per citare i più noti Kramnik, Leko e l’astro nascente Carlsen. I colori svizzeri erano difesi da Vadim Milov e Yannick Pelletier, le cui ambizioni di fronte a una concorrenza di quel livello erano forzatamente ridotte: Milov ha passato un turno per poi farsi eliminare da uno dei favoriti, l’azero Mamedyarov, mentre Pelletier è uscito allo stesso stadio contro il cinese Li Chao. Alexandra Kostenjuk, che ha doppia nazionalità ma che gareggiava sotto bandiera russa, è uscita invece già al primo turno. Le assenze hanno favorito l’israeliano Boris Gelfand, che dopo aver sconfitto nelle eliminatorie anche Judit Polgar ha piegato nel match decisivo l’ucraino Ponomariov. Alle nostre latitudini l’inizio del 2010 offrirà agli appassionati una nuova edizione dell’Ascona International Chess Festival, in programma presso l’omonimo albergo della località locarnese. All’Open principale, che vedrà al via anche un Grande Maestro e che prevede cinque turni tra il 3 ed i 6 gennaio con un ricco montepremi, si affiancheranno una competizione under 16, con la partecipazione di diversi promettenti giovani ucraini, e un torneo lampo. Uno dei più quotati giocatori al via, il Maestro internazionale Alexander Belezky, commentando le migliori partite di ogni turno offrirà ai partecipanti la possibilità di migliorare la propria tecnica. Le iscrizioni sono da annunciare al promotore del torneo Claudio Boschetti, al numero 079/6205326 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch, mentre informazioni sul torneo sono reperibili su www.luganoscacchi.ch o www.chessascona.ch; le condizioni di favore offerte ai partecipanti dall’albergo possono invece essere visionate su www.hotel-ascona.ch. Lugano 15.12.2009 Il Lugano battuto di misura a Winterthur Il terzo turno della massima categoria del Campionato a gruppi offriva al Lugano la possibilità di compiere un passo decisivo in vista della salvezza: dopo il successo iniziale e la larga inevitabile sconfitta contro un Vallese fuori portata i ticinesi erano infatti attesi dal Winterthur, avversario ostico ma abbordabile e reduce da un laborioso inizio di stagione. Anche per gli zurighesi l’incontro rivestiva una grande importanza come dimostra la formazione schierata, che comprendeva il Grande Maestro Florian Jenni e due Maestri internazionali. Nonostante la presenza di questi “pezzi da novanta” l’incontro è stato molto equilibrato, e solo l’esperienza di Jenni gli ha permesso con un brillante sacrificio di fare la differenza contro Emiliano Aranovich. Con questo successo la squadra di casa ha sperato i ticinesi installandosi a metà classifica. Il torneo di quest’anno non finisce peraltro di riservare sorprese: il Basilea BVB, sconfitto all’esordio in Ticino e che sembrava il candidato numero uno alla relegazione, dopo quello del turno scorso ha colto un nuovo successo contro gli argoviesi del Niederrohrdorf, ancora al palo e contro i quali lo scontro previsto in Ticino in febbraio sarà fondamentale. Il sorprendente Nimzovich, si ritrova per contro a punteggio pieno ed è uscito indenne dal derby contro il Réti. Nel corso del week-end si è inoltre disputato presso le scuole di Lodrino un torneo semilampo sostenuto dallo sponsor locale Ennio Ferrari SA e riservato ai ragazzi. Al termine dei cinque turni in programma tra i 24 partecipanti è risultato vincitore a punteggio pieno il biaschese David Bajic davanti a Giacomo Aprile di Aldesago, uno dei rari sottocenerini in lizza, e al locarnese Raffaele Coray. Pure a quota 4 punti sono giunti il giocatore di casa Nicolò Fedrizzi e Davide Ferrari di Ludiano; nella “top ten” si è inserita al nono posto anche Diana Rauseo di Biasca, una delle due ragazze al via, mentre l’altra, Sonia Pagnoncelli di Bellinzona, è risultata terza tra gli allievi di Scuola elementare dopo i bleniesi Alessandro Pavone e Kevin Bruschetti. Lugano 09.12.2009 Nuove scorribande “insubriche” per Boschetti Il presidente del Lugano miete ancora successi oltre confine Dopo che una fitta serie di competizioni nostrane mi ha distolto dagli avvenimenti di oltre confine torno sulla “stagione di caccia” in Italia del presidente del Lugano Claudio Boschetti, grande estimatore della cacciagione peraltro anche a tavola. Dopo un secondo rango dietro al maestro internazionale Mantovani, la serie dei successi estivi era continuata vincendo a punteggio pieno un torneo a Domodossola e facendo il bis a Marzio, dopo aver superato in uno scontro all’ultimo sangue il giovane talento tedesco Stips. Suo degno scudiero era stato Antonio Schneider, per cui gli anni sembrano non passare e che si era pure piazzato in entrambe le occasioni nella parte alta della classifica. Boschetti ha poi continuato a tambur battente: nel torneo Castello di Monteruzzo, pur mancando l’en plein con “soli” 6,5 punti su 7, si era permesso di superare lo sperimentato Aranovich, a sua volta frequente ospite con diversi successi di tornei ticinesi. Nella parte conclusiva della stagione Boschetti si è poi piazzato al posto d’onore nell’Open di Baradello, preceduto solo dalla Maestra Internazionale Jelena Sedina, e sul gradino più basso del podio nel suo prediletto torneo di Livigno. Anche qui per privarlo della vittoria ci sono voluti giocatori titolati, nella fattispecie sotto forma di una sorta di “holding di famiglia”: primo è risultato Sabino Brunello, seconda e quarta le congiunte Marina e Roberta. Anche in questa occasione Schneider ha disputato un torneo di tutto rispetto, concludendo al dodicesimo rango. Oltre a fargli superare la ragguardevole quota di 2'300 punti Elo nella specialità, questa serie di prestazioni ad alto livello ha spinto il presidente del Lugano a rinunciare quasi del tutto alla cadenza di torneo per concentrarsi sui tornei rapidi, che alterna con l’attività di organizzatore di tornei. A poche settimane dalla conclusione dell’Open Delfino Boschetti è attualmente impegnato nella preparazione di una nuova competizione presso l’hotel Ascona, di cui avrò occasione di riparlare. Lugano 01.12.2009 Titolo cantonale a squadre al Mendrisio Le due squadre luganesi completano il podio L’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi a squadre andata in scena allo Spazio Aperto di Bellinzona è stata caratterizzata da un notevole equilibrio, finendo col premiare la squadra che ha mostrato maggiore freddezza. A Bianco-Nero e Mendrisio, piazzatosi ai primi due posti lo scorso anno e che si erano aggiudicati diverse delle ultime edizioni, si affiancava tra i favoriti il Lugano, che dopo anni di tornei più o meno anonimi si presentava con una squadra agguerrita. L’equilibrio è stato evidente fin dal primo turno, in cui il derby luganese molto combattuto si è concluso in parità; al terzo a finire con la divisione della posta è stato lo scontro tra Bianco-Nero e Mendrisio, cosicché alla vigilia dell’ultimo turno le tre squadre, imbattute e più o meno facilmente vincitrici contro gli altri avversari incontrati, avrebbero potuto fregiarsi del titolo. Nello scontro decisivo contro il Lugano i mo-mo hanno mostrato maggiore sangue freddo, ad immagine di Patuzzo che è riuscito a rovesciare una situazione difficile contro Salvetti; questa vittoria e quella di Camponovo sull’ultima scacchiera sono risultate decisive. Quanto al Lugano che ha concluso al terzo rango, diversi dei suoi elementi hanno giocato a corrente alternata, con il solo capitano-presidente Boschetti –unico con il citato Patuzzo ad aver vinto tutti gli incontri disputati– a mostrarsi implacabile. Battendo le riserve dello stesso Lugano, il Bianco-Nero ha conquistato il posto d’onore; il rendimento meno continuo del solito del campione cantonale Colmanares gli ha però impedito di difendere con successo il titolo. Alle spalle del trio di testa si sono piazzati il Chiasso, in crescita negli ultimi anni, i padroni di casa del Bellinzona e la seconda squadra del Lugano; più indietro il Lodrino, deludente dopo il terzo posto della scorsa edizione. Seguono Paradiso, la giovane formazione del Biasca e Valli e le riserve di Bianco-Nero e dei padroni di casa. LUGANO 23.11.2009 Grandi Maestri senza rivali al “Chess Open Delfino” Poca gloria per contro per la squadra del Lugano Potendo contare sul sostegno delle Aziende industriali di Lugano, della città stessa, di Swisslos e della Federazione ticinese di scacchi, anche la nona edizione del “Week-end Chess Open” di Lugano ha radunato diversi giocatori di ottimo livello in rappresentanza di qualcosa come 11 paesi. Un gradino sopra gli altri stavano i due Grandi Maestri presenti, il russo Romanov e il georgiano Dgebuadze, che secondo pronostico hanno fatto il vuoto nei primi quattro turni per poi accordarsi per un rapido pareggio in quello conclusivo; lo spareggio tecnico ha poi premiato di misura il secondo. Alle loro spalle troviamo un terzetto composto da Carlo Piazza, che nonostante non figurasse tra i favoriti ha disputato un eccellente torneo, dal polacco Topczewski e dal giovane locale Gabriele Botta, primo dei ticinesi. Alcuni degli altri rappresentanti di casa si sono trovati pure a lungo tra i primi ma sono stati ricacciati indietro da una sconfitta all’ultimo turno com’è stato il caso di Valdimiro Paleologu, giunto nono. Sorte analoga al torneo principale ha conosciuto quello lampo di sabato sera, con Romanov e Dgebudadze a dividersi la posta senza lasciare scampo agli altri, a cominciare dal collega Prusikin giunto in Ticino al seguito della squadra del Vallese. Questa volta il primo ticinese è risultato l’organizzatore Boschetti, quinto. A margine del torneo si è disputato il secondo turno del Campionato svizzero a gruppi, che ha visto il Lugano reduce dal successo dell’esordio ma privo di diversi elementi impegnati nella concomitante competizione affrontare il citato Vallese, giunto in Ticino con ben tre Grandi Maestri. La larga sconfitta è stata inevitabile, con l’unica nota positiva di Fabrizio Patuzzo che ha strappato il pari al Grande Maestro russo Lazarev. L’equilibrio in abituale del torneo, con gli zurighesi del Nimzovich sorprendentemente soli al comando, offre comunque ai ticinesi ancora un paio di avversari alla loro portata. SCACCHI/CRONACA Lugano 17.11.2009 Paleologu senza rivali a Bellinzona Buona prestazione di squadra ticinese anche a Turbigo Il torneo semilampo Geisseler di Bellinzona, che tradizionalmente chiude la stagione ticinese delle competizioni a questa cadenza, contava quest’anno tra i venti partecipanti quasi una metà di ex campioni ticinesi. Tra questo gruppo è emerso fin dai primi turni Vladimiro Paleologu che, in giornata di grazia, ha piegato tutti i principali avversari per poi concludere in testa con 6,5 su 7 dopo un rapido pareggio al turno conclusivo con Edy Dell’Ambrogio, da decenni il giocatore più rappresentativo della Capitale, giunto poi quarto. Il podio è stato completato da Colmenares a quota 6 davanti a Botta, sconfitto nei due scontri al vertice. Quinto è risultato l’avvocato italiano Piazza, frequente ospite delle competizioni ticinesi e tra i pochi partecipanti di oltre confine, davanti a Boschetti e all’esperto Schneider. La “top ten” è poi stata completata da Carlo Medda, autore di un ottimo torneo, dall’organizzatore Gervasoni issatosi fino al secondo posto per poi concludere in calando e dall’altra “bandiera” locale Caretti. Alcuni dei protagonisti si erano recati una settimana prima nella località lombarda di Turbigo, ospiti della simpatica squadra locale per un’amichevole e un altro torneo a cadenza ridotta. Nella prima la selezione nostrana, ben ripartita tra Sotto e Sopraceneri, ha prevalso per 5-3 grazie alle vittorie ottenute da Boschetti, Caretti e Gobbi. Il successivo torneo ha visto invece un exploit di Lepori, che anche grazie a un black-out del citato Piazza all’ultimo turno è riuscito ad occupare il gradino più basso del podio dietro ai due inarrivabili rappresentanti filippini Salvador e Martinez, veri e propri fuoriclasse della specialità che da anni fanno incetta di vittorie nei tornei della regione. Boschetti ha dal canto suo terminato al sesto rango. Per diversi dei giocatori citati l’inattività durerà solo pochi giorni, visto l’imminente Chess Open Delfino al via venerdì. SCACCHI/CRONACA Lugano 10.11.2009 Il Lugano parte con il piede giusto Battuto il Basilea BVB, principale avversario in chiave salvezza Il precoce inizio del Campionato svizzero a squadre riservava quest’anno al Lugano un match già decisivo contro l’avversario sulla carta più malleabile del girone, il Basilea BVB. I ticinesi hanno affrontato l’esordio con grande determinazione: se il capitano Paleologu sull’ultima scacchiera è stato per una volta tradito dal suo stile spettacolare, sulle altre per gli avversari c’è stata poca gloria. Con quattro vittorie ottenute da Fabrizio Patuzzo, Gabriele Botta (che ha risolto a suo favore una partita a lungo equilibrata) e dai rinforzi di oltre confine Salvetti e Ranieri e tre pareggi, il Lugano ha ottenuto la più larga vittoria della prima giornata e si è quindi issato addirittura in testa alla classifica provvisoria. Il turno ha peraltro riservato una grossa sorpresa, con i vice-campioni uscenti del Vallese battuti in casa dal Nimzovich. Proprio i vallesani saranno i prossimi avversari in uno scontro che si annuncia fuori portata, anche per la partecipazione di diversi importanti giocatori al concomitante Chess Open Delfino in programma presso l’omonimo albergo da venerdì 20 a domenica 22 prossimi. Alla competizione, sostenuta da AIL, città di Lugano e Sport-Toto, si sono già annunciati ben tre Grandi Maestri: il russo Romanov, il tedesco Luther e il francese Thal, cui si aggiungono due Maestri internazionali e due Maestri FIDE, tra cui il campione cantonale Aurelio Colmenares. In presenza di almeno 40 giocatori il montepremi assicurerà ai primi tre classificati 1'200, 800 e 600 franchi, cui si aggiungono diversi altri in denaro e non per i primi donna, juniores, seniores, ticinese e giocatore al di sotto dei 2'000 e dei 1'800 punti Elo. La competizione si svolgerà sull’arco di cinque turni con la cosiddetta “cadenza Fischer” (100 minuti più 30 secondi a mossa per giocatore); sabato sera andrà in scena anche l’abituale torneo lampo. Maggiori informazioni si possono trovare sui siti www.luganoscacchi.ch o www.chessascona.ch , mentre ci si può iscrivere contattando il principale organizzatore Claudio Boschetti, 079/6205326 o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch. SCACCHI/CRONACA Lugano 3.11.2009 La svizzera si fa onore agli Europei Battuta l’Ucraina, cede solo di misura all’Armenia Pochi giorni fa si sono conclusi nella città serba di Novi Sad i campionati europei a squadre in cui la selezione svizzera, solo ventiquattresima nell’ordine di forza, partiva con ambizioni limitate. Non ha sorpreso nessuno il fatto che le tre squadre più forti al via fossero repubbliche ex sovietiche, nell’ordine Russia, Azerbaigian (dov’è cresciuto Garry Kasparov) e Armenia. La selezione elvetica, sulle cui quattro scacchiere si sono alternati il veterano Viktor Kortschnoi, Pelletier, Jenni, Ekström e Gallagher ha iniziato nonostante il pronostico avverso col botto piegando grazie a una vittoria di Gallagher l’Ucraina, quinta testa di serie. Dopo due insuccessi contro Ungheria e Francia, con “il terribile Viktor” che ha mostrato il peso delle quasi 80 primavera perdendo due volte, e un pareggio contro la Finlandia, gli elvetici hanno inserito la marcia superiore piegando nell’ordine Bosnia, Croazia e Inghilterra e issandosi poi grazie al pareggio contro i padroni di casa nella “top ten”. A farli scendere a un quindicesimo rango finale comunque lusinghiero ci ha pensato l’ingrato sorteggio dell’ultimo turno che li ha opposti all’Armenia, impostasi però solo col minimo degli scarti. A livello individuale si è messo in evidenza Ekström, il cui risultato gli ha permesso di ottenere una norma di Grande Maestro. Nei piani alti la lotta è stata palpitante fin dai primi turni, con la Russia costretta al pareggio d’entrata dalla Croazia, l’Armenia sconfitta al terzo turno dalla Serbia e un nuovo pareggio russo al turno successivo contro l’Olanda. Questi risultati hanno proiettato in testa la compagine azera, che nonostante un pareggio contro i russi e la sconfitta nel derby del Caucaso i cui significati, vista la tensione tra i due Stati, travalicavano l’ambito scacchistico si sono presentati al turno finale in testa a pari merito coi russi, vittoriosi nel terzo scontro tra “repubbliche ex sorelle”. La Russia, che vantava un leggero vantaggio a livello di punti individuali, ha poi buttato al vento il titolo facendosi imporre un nuovo pareggio dalla Spagna e spianando la strada ai rivali. Lugano 28.10.2009 Il Mendrisio II ritorna in Prima Lega Niente da fare invece per il Bellinzona II Lo scorso week-end era dedicato, oltre che ai turni conclusivi del campionato cadetto che non vede ticinesi al via, agli spareggi per l’ascesa che tradizionalmente chiudono la stagione delle categorie inferiori. In DNA gli ultimi verdetti sono stati per contro già emessi con la retrocessione del Mendrisio, non priva di recriminazioni per l’atteggiamento assai poco sportivo tenuto da alcune delle compagini avversarie. Il ritorno in Prima, in cui il Bianco-Nero ha salvato il posto in maniera assai più laboriosa del previsto, era il principale obiettivo del Mendrisio II. L’ostacolo sulla strada delle riserve della compagine del magnifico Borgo, che come la squadra maggiore possono contare su un non indifferente contributo di giocatori di oltre confine, era la seconda squadra del San Gallo. La determinazione dei sottocenerini non ha lasciato scampo agli ospiti, rimandati a casa con un netto 4,5-1,5 maturato soprattutto sulle scacchiere più basse. Dopo un solo anno nella categoria inferiore il Mendrisio II ritrova dunque un campionato più consono al suo potenziale; per il circolo della Svizzera orientale si è trattato invece di un week-end nero dato che la compagine maggiore, in ottima posizione prima dell’ultimo turno di DNB, perdendo nettamente a Baden ha gettato alle ortiche la promozione nella massima serie. Restando in tema di “riserve”, quelle del Bellinzona hanno invece mancato la possibilità di raggiungere la compagine maggiore in Seconda; nonostante una stagione positiva che ha permesso loro di disputare in casa lo spareggio, i giocatori della capitale nulla hanno potuto contro gli agguerriti zurighesi del Réti III, che hanno lasciato loro solo due pareggi. Anche il Bellinzona –che tra qualche settimana ospiterà i campionati cantonali a squadre– vanta un passato a ben altri livelli, ma rispetto al Mendrisio il serbatoio più ridotto di giocatori ha condizionato parecchio il rendimento delle ultime stagioni. SCACCHI/CRONACA Lugano 21.10.2009 Sfortunata retrocessione del Mendrisio Per la squadra del Magnifico Borgo forse finisce un cicl Il doppio turno conclusivo del campionato di DNA disputato in casa del vincitore annunciato Zurigo, il sodalizio più vecchio del mondo che ha concluso l’anno del doppio centenario nel migliore dei modi, si è rivelato amaro per il Mendrisio. I due punti sciaguratamente gettati al vento contro la lanterna rossa Bodan, retrocessa con un turno d’anticipo, avevano complicato di parecchio la lotta per la salvezza senza però comprometterla; l’incontro del penultimo turno con il pure pericolante Ginevra di sabato rappresentava un test cruciale. Una nuova sconfitta per 5-3, con i giocatori delle rive del Lemano a fare la differenza sulle scacchiere più basse costringeva i ticinesi, oltre che a battere il già tranquillo Losanna, a sperare in una serie di risultati favorevoli: se i vodesi sono stati superati largamente, i risultati degli avversari diretti non hanno però lasciato scampo. La retrocessione, che giunge a soli due anni dal titolo conquistato credendoci fino in fondo suona particolarmente amara se si pensa che sarebbe bastata una sconfitta di misura del Ginevra, che ha invece pareggiato su tutte le scacchiere con la terza forza del campionato Riehen, per salvarsi. L’altro pericolante, il Winterthur, non ha dal canto suo mancato la vittoria contro i “materassi” del torneo, la cui unica vittoria era stata ottenuta proprio in Ticino, mettendosi a sua volta al sicuro. Come detto il titolo è andato allo Zurigo che ha concluso a punteggio pieno piegando il Reichenstein, solo avversario rimasto a disputargli il massimo alloro; queste due squadre hanno fatto il vuoto, con il terzo classificato rimasto fermo al 50% dei punti. Per i mendrisiensi questa discesa potrebbe segnare la fine di un ciclo: molto dipenderà da Sergio Cavadini, vera e propria anima della squadra che ha forgiato pezzo per pezzo portandola fino a un titolo nazionale che pochi, vista la forza degli avversari, avrebbero ritenuto possibile. La determinazione a conservare i molti forti giocatori esteri, indispensabili a questi livelli, potrebbe invece portare a un rapido ritorno nell’élite. Lugano 13.10.2009 Gabriele Botta si fa onore agli Europei 
Buon risultato per il ticinese, snobbato da anni dalla Federazione nazionale Negli ultimi anni ho avuto più volte modo di soffermarmi sugli ottimi risultati conseguiti da Gabriele Botta che come prima di lui Aurelio Colmenares, suo principale avversario a livello cantonale, si è fregiato a due riprese del titolo di vice-campione nazionale juniores. Questo ha costretto la federazione nazionale, che lo ha a più riprese snobbato, a inserirlo nella delegazione che ha partecipato ai recenti Campionati europei giovanili disputatisi nella località italiana di Fermo. Botta, che si cimentava nella categoria riservata ai più grandi (la under 18), dopo una facile vittoria al primo turno si è trovato di fronte un primo osso duro, il Maestro FIDE polacco Leniart che vanta quasi 2'440 punti Elo, avendo la peggio. Senza perdersi d’animo ha continuato con due vittorie, tra cui una contro il quasi altrettanto quotato austriaco Poetz. Il sistema di appaiamento che attribuisce di regola avversari che abbiano ottenuto lo stesso numero di punti gli ha poi riservato altri due forti avversari; dopo questo doppio passaggio a vuoto il giocatore di Gorduno si è mantenuto al 50% anche negli ultimi tre turni, terminando a metà classifica. Pure degna di nota è risultata la prestazione del confederato Kambez Nuri, che ha concluso pure al 50% ma togliendosi diverse soddisfazioni. Dopo aver iniziato col botto piegando col Nero il Grande Maestro polacco Swiercz, che vanta qualcosa come 2'492 punti Elo, si è ripetuto al quarto turno contro il maestro FIDE bielorusso Bulanov. Dopo un soggiorno nelle zone alte della classifica con 3,5 punti su 4 la forza degli avversari non gli ha permesso di ripetersi, ma il suo risultato è di tutto rispetto se si pensa che la media di forza dei suoi avversari era di 2'391 punti. All’unico neo della faccenda ha pensato il sito della Federazione nazionale, che ha giustamente messo in rilievo il grande torneo di Nuri ignorando completamente quello di Botta: una politica dei “pesci in faccia” a cui il ticinese ha sempre risposto nel modo migliore con un gioco di alto livello. Lugano 06.10.2009 Stagione positiva per le squadre “minori” Quattro squadre agli spareggi, nessuna retrocessa Acquisita con qualche brivido la salvezza del Bianco-Nero e aspettando fiduciosi la conclusione da parte del Mendrisio della sua peggior stagione da anni, il Ticino scacchistico conterà quest’anno ben quattro squadre negli spareggi per la promozione. Sebbene relegate un po’ nell’anonimato dalle imprese delle due rappresentative più titolate e fino a qualche anno fa da quelle del Lugano, capace di “scalare” suo tempo quattro categorie in pochi anni fino alla DNA, queste compagini costituiscono nelle divisioni rispettive avversari sovente ostici. La Seconda lega vedeva quest’anno al via le riserve del Mendrisio e il Bellinzona: i mo-mo hanno sorvolato la stagione sulla cresta dell’onda concedendo un pareggio solo al Wollishofen III, che non a caso si è piazzato immediatamente alle loro spalle e disputerà a sua volta gli spareggi. L’avversario dei sottocenerini nello scontro decisivo sarà il S. Gallo II; la squadra della capitale ha per contro subito tre sconfitte di misura tra cui quella nel derby finendo a centro-classifica. Maggior successo hanno avuto le sue riserve, che nel loro girone di Terza hanno concluso al comando dopo aver ottenuto sei successi e un’unica sconfitta al terzo turno contro il Biasca e Valli. I giocatori della parte settentrionale del Cantone non hanno saputo confermare questo successo, finendo a ridosso dei migliori e mancando lo spareggio, nel quale il Bellinzona se la vedrà con gli zurighesi del Réti III. Più tribolata la stagione del Chiasso, che pareggiando in trasferta nel turno conclusivo contro l’Entlebuch ha conservato il minimo vantaggio sugli avversari, retrocessi in compagnia del materasso del girone Cham. In Quarta per concludere il girone tutto ticinese ha per finire promosso agli spareggi il Paradiso che ospiterà il Baar, mentre il Bianco-Nero II, giunto secondo, dovrà recarsi nella tana del Réti V, circolo frequentemente sulla strada delle squadre ticinesi: la sua compagine maggiore ha infatti vinto con merito il girone di Prima che comprendeva la prima squadra del Bianco-Nero stesso. Lugano 03.10.2009 Il Bianco-Nero salvo in extremis Battuti nello scontro decisivo gli zurighesi del Wettswil Per la squadra del Bianco-Nero il turno conclusivo del campionato costituiva l’ultima chance di raddrizzare una stagione deludente; ben conscio di ciò, il capitano Francesco Antognini ha allestito per questo decisivo impegno una formazione molto competitiva, che schierava oltre all’attuale detentore Colmenares ben tre ex campioni cantonali. Questa compagine agguerrita e giovane, con un solo ultraquarantenne e che riuniva giocatori di diverse regioni del Cantone si è trovata di fronte gli zurighesi del Wetttswil, pure con qualche problema a reperire giocatori nei paraggi se si pensa che comprendevano un giocatore mesolcinese e uno di Briga. La presenza di soli sei avversari ha reso le cose fin dal principio più facili per i ticinesi, costringendo a un’inattività forzata sia il vice-campione cantonale Botta reduce dai Campionati europei juniores che il promettente giovane Sokolov; il vantaggio iniziale di 2-0 ha tolto ai sottocenerini parecchia pressione, permettendo loro di gestire la delicata sfida senza affanni. Dopo aver concluso con la divisione della posta quattro partite combattute in cui gli sforzi avversari sono risultati vani, ad assicurare la vittoria sinonimo di permanenza in Prima lega ci hanno pensato Colmenares e Paleologu con due successi convincenti. La larga vittoria ha permesso ai ticinesi di chiudere addirittura al quarto posto del girone, mentre la controprestazione non ha impedito agli avversari di salvarsi: a retrocedere sono stati lo Zugo, strabattuto dalla capolista Réti che disputerà contro l’Engadin lo spareggio per la promozione, e l’Olten alla seconda relegazione consecutiva. Tra qualche settimana sarà la volta del Mendrisio, che dopo diverse stagioni trascorse nell’élite nazionale senza patemi dovrà ottenere buoni risultati nel doppio turno finale. Avversari dei mo-mo saranno il neopromosso Ginevra pure invischiato nella lotta contro la retrocessione e il Joueur Losanna, club già al sicuro ma con una tradizione negativa contro le ticinesi. Lugano 22.09.2009 Ticinesi agli “altri” Open estivi Buon risultato per Pietro Gervasoni a Zurigo In una stagione estiva che, con l’eccezione di Antognini e Botta di cui ho già avuto occasione di scrivere, i giocatori ticinesi si sono mostrati assai poco interessati ai maggiori tornei d’oltralpe, vanno comunque rilevate alcune eccezioni. L’assenza quasi totale di giocatori nostrani dai Campionati svizzeri di Grächen e quella completa a Bienne non hanno impedito a qualche esponente del Sopraceneri di presenziare ad altri tornei, con discreti risultati. Tra la cinquantina di partecipanti all’Open di Lucerna si contava anche Dario Cittadini, non nuovo a scorribande al nord; dopo un successo iniziale e la prevedibile sconfitta contro il Maestro Internazionale italiano Giulio Borgo ha subito altre due battute d’arresto, per poi riscattarsi ottenendo con un rush finale un 50% dei punti comunque al disotto del suo potenziale. Quanto a Borgo, nonostante fosse il principale favorito è stato ricacciato al quinto posto dalla sconfitta dell’ultimo turno contro Jurek, a sua volta battuto solo da un altro “insubrico” ben noto dalle nostre parti, Alberto Profumo, che ha poi concluso all’ottavo rango. Nel torneo di livello minore che ha affiancato a quello“giubilare” di Zurigo erano invece al via tra gli oltre 250 partecipanti Pietro Gervasoni, che ha molto ridotto la sua attività dopo aver colto a suo tempo anche il titolo nazionale della categoria scolari e il seniores Silverio Demarchi, che i giocatori più esperti ricorderanno presidente della federazione cantonale una trentina d’anni or sono. Il più efficace è stato Gervasoni, che nonostante abbia dovuto affrontare ben sei avversari più quotati di lui ha iniziato con tre vittorie e ha concluso sconfiggendo il numero uno del torneo Altenburger, finendo ventisettesimo con 6 punti su 9; Demarchi, lui pure a corto di competizione negli ultimi anni, dopo le due vittorie iniziali ha avuto per contro un passaggio a vuoto concludendo a quota 4,5 punti. Lugano 16.09.2009 Podio magiaro all’Open di Soazza Solo sesto il favorito Kasparov, omonimo del grande Garry Lo scorso week-end l’open di Soazza, ha offerto una nuova occasione di coniugare scacchi e gastronomia; la manifestazione è stata promossa da Claudio Boschetti, nell’occasione con la collaborazione di Reto a Marca e della titolare del locale ristorante “Al Cacciatore” Pia Cafiero-Ullmann. Il sostegno di diversi sponsor retici (Graubünden-Sport, Swisslos e le Banche cantonale e Raiffeisen) ha permesso di allestire un allettante montepremi, che ha attirato parecchi forti giocatori in rappresentanza di sette nazioni. Tra questi spiccava il Grande Maestro bielorusso Sergey Kasparov, che vanta oltre allo stesso cognome anche una vaga somiglianza fisica con il più famoso Garry, indimenticato campione del mondo e oggi figura di spicco dell’opposizione a Putin. Tutti i partecipanti hanno potuto gustare, tra un turno e l’altro, la cucina dello chef locale Stefano Caccia. A dominare il torneo non è stato lui ma l’agguerrito gruppo di giocatori ungheresi, che hanno finito col monopolizzare il podio. A imporsi è stato infatti il Maestro internazionale magiaro Myklos Galyas che ha prevalso per spareggio tecnico sul connazionale Erdelyi, battuto nello scontro diretto e a cui non è servito concludere con tre vittorie. A mezzo punto dal duo di testa il podio è stato completato dal Hajnal davanti a Emiliano Aranovich, all’altro magiaro Szakolczai e al favorito Kasparov, tutti imbattuti ma protagonisti di troppi pareggi. A Marcello Astengo, all’ottavo rango, è andato il premio risultato al primo giocatore sotto i 2'200 punti Elo, all’organizzatore Boschetti (nono) quello del miglior ticinese, categoria purtroppo assai poco rappresentata. Primo giocatore grigionese è risultato Luca Rossini, mentre Gianni Li Shin ha cumulato i premi di miglior seniore e giocatore sotto i 1'800 punti. A dimostrazione del livello del torneo, il Maestro internazionale ucraino Belezky, verosimilmente non in periodo di grandissima forma, ha superato di poco il 50% dei punti. SCACCHI/CRONACA Lugano08.09.2009 Week-end da incubo per le ticinesi Mendrisio e Bianco-Nero ora rischiano grosso Dopo diverse stagioni ai vertici culminate con un titolo nazionale il Mendrisio, da anni la compagine cantonale di punta, si appresta quest’anno a vivere un finale di stagione con parecchi patemi e dovendosi prima di tutto guardare le spalle. Proprio nel sesto turno in cui ospitando la lanterna rossa le preoccupazioni avrebbero essere ridimensionate i mo-mo hanno conosciuto una controprestazione clamorosa, offrendo ai turgoviesi del Bodan la prima vittoria assoluta in tre stagioni di DNA dopo tredici sconfitte e un solo pareggio. La squadra del nord-est, che a diverse riprese era stata piegata dal Lugano o dal Bianco-Nero in match per l’ascesa, ha compensato l’amaro masticato a suo tempo imponendosi di misura; forse proprio la sua fama di “materasso” ha spinto i locali a sentirsi eccessivamente sicuri, avendo poi la peggio a causa delle sconfitte rimediate dai tre rappresentanti italiani Godena, Mantovani e Salvetti, abitualmente ben più efficaci. L’indomani la trasferta contro lo Zurigo, lanciato come un missile verso un nuovo titolo nazionale, difficilmente avrebbe potuto riservare soddisfazioni: in effetti i ticinesi non sono andati oltre una sconfitta onorevole, e contro il Ginevra al prossimo turno non potranno più sbagliare. Ancora peggio è andata la trasferta sulle rive della Limmat per il Bianco-Nero, che recatosi nella tana del leader Réti con soli cinque giocatori ha logicamente rimediato una batosta, col solo Davide Massironi capace di cogliere un risultato utile: qui la situazione è molto più pericolosa per la presenza di quattro squadre appaiate in coda, e il turno conclusivo in casa contro l’avversario diretto Wettswil assume il carattere di prova senza appello. Una vittoria conclusiva garantirebbe per contro, grazie allo scontro diretto tra altre due pericolanti, la salvezza. Ricordo per finire il torneo di Soazza del prossimo week-end, buon esempio di connubio tra scacchi e gastronomia; informazioni si possono trovare all’indirizzo www.schachbund.ch/agenda Lugano 01.09.2009 Successo italiano al semilampo S. Salvatore Mantovani e Salvetti tengono i migliori ticinesi a distanz In mancanza della tradizionale manifestazione “Scacco alla Piazza” che non ha potuto essere tenuta a causa dell’indisponibilità dell’abituale cornice di gioco, il Circolo di Lugano ha provveduto con il sostegno dell’AIL a fornire agli appassionati un altro genere di attività organizzando nell’omonimo grotto di Pazzallo il torneo semilampo S. Salvatore. A dimostrazione dei legami instaurati negli ultimi anni dal presidente e organizzatore Claudio Boschetti coi sodalizi di oltre confine non è mancata una nutrita rappresentativa italiana, comprendente anche un arbitro. Della comitiva facevano parte anche il Maestro internazionale Mantovani e il maestro FIDE Salvetti, che secondo pronostico hanno occupato i primi due posti precedendo un agguerrito terzetto nostrano composto da Gabriele Botta, dal citato Boschetti e da Paleologu. Primo tra i giocatori a quota 4 è poi giunto il migliore degli juniores Simone Medici, che da qualche anno costituisce a livello cantonale un avversario ostico anche per i giocatori più esperti. Nella “top ten” si sono inseriti altri due ticinesi, Franco Gobbi e David Camponovo; concluso il torneo, diversi dei partecipanti hanno potuto approfittare delle specialità alla griglia del locale. La stagione del circolo di Lugano proseguirà con il campionato sociale in programma con la cadenza di un’ora per giocatore i venerdì 18, 25 settembre e 2 ottobre presso il Bocciodromo del Maglio a Canobbio; in precedenza Boschetti ha organizzato una nuova edizione del Week-end Open di Soazza, in programma tra l’11 e il 13 settembre presso il locale Ristorante al Cacciatore, una nuova possibilità di conciliare il nostro gioco e la gastronomia. Al via ci saranno anche due Grandi maestri e tre Maestri internazionali; il sostegno di diversi sponsor locali ha premesso di offrire un montepremi decisamente allettante, con 900, 700 e 500 franchi per i giocatori che occuperanno il podio e diversi altri riconoscimenti. SCACCHI/CRONACA Lugano 25.08.2009 Antognini e Botta in forma anche a Zurigo Biuona prestazione dei due nel fortissimo torneo giubilare Diversamente dal recente supertorneo di Bienne che ha visto i ticinesi brillare per la loro latitanza, quello organizzato a Zurigo per il bicentenario del circolo locale ha visto al via, oltre a decine di “pezzi grossi”, anche i due esponenti ticinesi Francesco Antognini, residente da anni sulle rive della Limmat, e Gabriele Botta. I due, con l’attuale campione cantonale Aurelio Colmenares i migliori prodotti del vivaio cantonale degli ultimi anni, sono riusciti a confermare anche in mezzo ad avversari fortissimi quanto di buono mostrato ai Campionati nazionali di Grächen. La presenza di una quarantina di Grandi Maestri e di parecchi altri titolati è valsa ai due un debutto da brivido: Antognini si è dovuto inchinare al Grande Maestro israeliano Roiz e Botta al suo collega e connazionale Avrukh, destinati a recitare un ruolo da protagonisti. Dopo un doppio successo le strade dei due si sono divise, con l’uno o l’altro mezzo punto in avanti a seconda della forza degli avversari. Cosa curiosa se si pensa ai quasi trecento giocatori al via, nel loro percorso i ticinesi ne hanno condiviso due: se contro il Maestro Internazionale Arghyadip entrambi non hanno avuto scampo, Botta ha per contro prevalso a differenza dell’amico contro il Maestro FIDE italiano Scalcione. Alla fine è stato però Antognini, autore di un finale particolarmente brillante con 2,5 punti negli ultimi tre turni, a concludere con l’ottimo risultato di 5 punti su 9, mentre Botta è rimasto mezzo punto al disotto, ma pur sempre una trentina di posti oltre il proprio posto nella lista di forza. Un exploit ancora maggiore è riuscito al Grande Maestro romando Pelletier, issatosi al decimo rango finale. Al vertice il favorito Morosevich, già relegato al posto d’onore a Bienne, ha pagato a caro prezzo la sua unica sconfitta all’ultimo turno contro il citato Avrukh ed è scivolato al quinto rango preceduto anche dall’ucraino Areshchenko, dal russo Dreev e dall’altro israeliano –ben quattro nei primi otto ranghi– Mikhalevski, Lugano 20.08.2009 Paleologu s’illustra anche in Italia Ottimo risultato personale ai Campionati lombardi seimlampo Ho accennato qualche settimana fa al nomadismo scacchistico dell’ex campione cantonale Vladimiro Paleologu, la cui grande passione per il nostro gioco la spinge a variare spesso non solo lo Stato in cui disputa competizioni ma anche le cadenze di gioco. Ai tornei convenzionali infatti il simpatico giocatore luganese alterna competizioni semilampo non disdegnando di tanto in tanto vere e proprie maratone lampo, in cui il numero di avversari può arrivare a diverse decine. Il recente Campionato lombardo semilampo a squadre di Crema gli ha offerto la possibilità di un utile allenamento nei ranghi del sodalizio “Cavalli e Segugi”. Il debutto è stato col botto contro il CSKB di Vigevano, il cui nome ricordava una squadra schiacciasassi dell’ex URSS e che ha vinto a mani basse il titolo. La prevedibile sconfitta iniziale non l’ha assolutamente scoraggiato, dato che ha continuato con quattro successi, contribuendo in modo sostanziale alle vittorie della sua compagine, e dopo un’altra battuta d’arresto con altri tre. Il risultato personale di 7 su 9 gli è valso così il terzo miglior risultato sulla scacchiera di testa; quanto alla squadra, un successo per 4-0 all’ultimo turno le ha permesso di issarsi all’ottavo rango finale su 25 squadre al via, ben lontano dal citato CSKB cui solo una squadra locale è riuscita a imporre un pareggio Ai patiti di questa cadenza segnalo il torneo “Grotto S. Salvatore” in programma a Pazzallo sabato 29 agosto con inizio alle 14.30, che quest’anno prende il posto della tradizionale manifestazione “Scacco alla Piazza” che non si è potuta tenere per motivi tecnici. Oltre a un buon montepremi che, in presenza di almeno 20 giocatori, prevede 150 franchi per il vincitore questa competizione, organizzata dal Circolo di Lugano col sostegno dell’AIL, offre dopo la premiazione la possibilità di una cena conclusiva a base di grigliate preparata dalla nuova e dinamica gestione del grotto. Lugano 12.08.2009 Estate, tempo di super-tornei Parata di “big” a Bienne, in attesa di quella ben maggiore di Zurigo Quest’estate il nostro paese si troverà a ospitare oltre al consueto torneo Grandi Maestri di Bienne una competizione di livello stratosferico nell’ambito del bicentenario del circolo di Zurigo, il sodalizio più antico del globo che ha deciso di festeggiare alla grande il giubileo. Nella cittadina bernese è andato in scena un torneo superiore ai 2'700 Elo di media, quota raggiunta solo da poche decine di giocatori; a quattro giovani si è scelto di affiancare l’ucraino Ivanchuk e l’israeliano Gelfand, fino a qualche anno fa tra i primi della graduatoria mondiale. Il livello dei partecipanti si è tradotto in un notevole equilibrio, con tutti racchiusi in due punti; la vittoria è andata sorprendentemente al francese Vachier-Lagarve, che dopo un girone d’andata di soli pareggi ha ingranato la marcia superiore, sconfiggendo dapprima l’italiano Caruana e poi, in una delle partite più lunghe del torneo, il favorito Morosevich. Il russo giocando senza compromessi ha ottenuto quattro vittorie, ha però dovuto accontentarsi del secondo posto ex aequo con Ivanchuk. Più deludenti Alexseev e Gelfand, rimasto addirittura all’asciutto di successi, un’ulteriore riprova del livello della competizione. Sarà però la città sulla Limmat a proporre, dopo un’Open che ha preso il via in questi giorni, una parata di stelle senza precedenti: la stazione centrale vedrà dapprima esibirsi in simultanee ben sette giocatori fregiatisi di un titolo mondiale. Al veterano Spasski e agli eterni rivali Karpov e Kasparov si affiancheranno l’ex iridato FIDE Ponomariov, il più giovane ad aver ottenuto un titolo, Kramnik e Topalov, protagonisti del match di “riunificazione” e l’attuale campione Anand. Anche se si è fermato a un passo dalla vetta, non poteva mancare l’altro veterano Kortschnoi, da oltre vent’anni residente nel nostro paese. L’indomani poi sei di loro saranno protagonisti di un torneo a cadenza ridotta, con Spasski e Kasparov rimpiazzati dalla migliore giocatrice al mondo, la magiara Polgar e dal locale Werner Hug, lui pure iridato juniores nel lontano 1971. Lugano 4.08.2009 Paleologu, il semi-nomade degli scacchi Lusinghiero 50% in un torneo francese per il giocatore luganese Come già segnalato al suo tempo, se la palma dei maggior numero di successi ottenute in competizioni estere spetta indiscutibilmente a Claudio Boschetti (per cui anzi l’estate è la stagione da anni più proficua), quella del nomadismo scacchistico appartiene pure senza dubbio a Vladimiro Paleologu. Il giocatore luganese si sottopone da anni a un vero e proprio tour de force, che l’ha portato, anche in occasione di un torneo nella località norvegese di Tromso, oltre il Circolo Polare Artico e che lo vede regolarmente al via di competizioni a squadre o individuali in ben tre paesi esteri: Italia, Francia e Belgio, con occasionali capatine in Germania. Da anni il torneo individuale più forte a cui partecipa è l’Open di Cappelle-La-Grande, competizione “di taglia forte” che ha visto al via oltre 600 partecipanti e tra questi quasi un centinaio di Grandi Maestri, record che ben pochi altri tornei possono vantare. In mezzo a cotanta concorrenza recitare un ruolo da protagonista è fuori discussione, e un risultato del 50% corrisponde a una prestazione di tutto rispetto. Dopo una facile vittoria dovuta al fatto di appartenere alla prima metà della lista di forza dei partecipanti –che in questo genere di competizioni affronta nel turno inaugurale giocatori della seconda metà– Paleologu non ha avuto scampo contro il Maestro internazionale russo Lushenkov; un pareggio al terzo turno non gli ha impedito un altro incontro con un titolato, il MI filippino Salvador. Dopo due altri pareggi –sequenza insolita per un giocatore dallo stile aggressivo come lui– ha ottenuto due successi consecutivi, per poi incocciare nel terzo e ultimo Maestro Internazionale, l’italiano Rombaldoni, e ritornare a quota 50%. Ai “piani alti” il successo è andato in solitaria con 7,5 punti al Grande Maestro ucraino Yuri Vovk, un outsider non facendo parte della decina di giocatori con oltre 2'600 punti Elo; il più quotato dei partecipanti, il suo connazionale Miroshnicenko, non è andato oltre il sesto rango. Lugano 27.07.2009 Nuovi successi oltre confine per Boschetti Il presidente del Circolo di Lugano stravince il trofeo “Scacchi al Sole” Mentre i rappresentanti ticinesi hanno brillato per la loro assenza al Festival di Bienne, la maggiore manifestazione scacchistica dell’anno, continua alla grande la stagione di caccia del giocatore nostrano che, oltre a vantare il miglior palmarès di vittorie nelle massime competizioni cantonali, continua da decenni a macinare successi a cadenza ridotta. Approfittando dei tornei che il circolo di Varese propone, spesso in cornici molto suggestive e piacevoli, praticamente ogni settimana durante la bella stagione, Claudio Boschetti ha infatti nuovamente offerto una grande dimostrazione di forza nel trofeo “Scacchi al Sole”, la cui classifica risultava da quella combinata di tre tornei. Il presidente del circolo di Lugano ha messo in chiaro le proprie intenzioni fin dal primo torneo, andato in scena al Giardino degli Estensi. Approfittando dell’assenza di concorrenti qualificati come Mantovani, Aranovich (che ha di recente conseguito una norma di Maestro internazionale) e il giovane Stips, Boschetti ha concluso con un eloquente 7 su 7, lasciando a un punto e mezzo Tomasini e a due Farachi, sovente avversario ostico in diverse occasioni. Una settimana dopo alle Scuderie Cavallotti ha poi concesso il bis, piegando nuovamente tutti gli avversari; questa volta il secondo posto è andato al milanese Caloni davanti a Farachi, entrambi a 5 punti, mentre Tomasini si è fermato a 4,5. L’altro rappresentante ticinese in gara, Budakovic, ha terminato a quota 4. Dopo questo secondo trionfo non potevano esserci più dubbi sull’esito finale del “trittico”, e lo stesso Boschetti era comprensibilmente meno agguerrito; nel terzo appuntamento del Lido della Schiranna si è quindi dovuto accontentare del terzo rango, preceduto da Salvetti (per anni valido rinforzo del Mendrisio in DNA) e Stips, il che non gli ha impedito di aggiudicarsi il trofeo con qualcosa come 4,5 punti di distacco sul secondo. Come si suol dire l’appetito vien mangiando, e tutti i rivali sono avvisati. SCACCHI/CRONACA Lugano 21.07.2009 Altra “fumata nera” per il Ticino Gabriele Botta conclude lontano dal titolo juniores Il titolo nazionale juniores che il Ticino aspettava dopo tre posti d’onore consecutivi non arriverà neppure quest’anno: i Campionati nazionali disputati a Grächen hanno infatti decretato la conferma di Lukas Muheim, che dopo aver prevalso su Gabriele Botta in uno spareggio l’anno scorso si è ripetuto ai danni di Marco Gähler. Per contro il giovane di Gorduno, che aveva iniziato nel migliore dei modi costringendo tra l’altro al pareggio il Grande Maestro Florian Jenni, ha conosciuto un lungo passaggio a vuoto a metà torneo che malgrado un finale con 2,5 punti in tre partite l’ha visto terminare molto al di sotto del suo potenziale a un punto dai due rivali. Primo dei ticinesi è dunque risultato Francesco Antognini, che ha compensato la vulnerabilità col Nero con un eccellente 4,5 su 5 ottenuto col Bianco, concludendo al ventiquattresimo rango e ottenendo anche un pareggio contro un giocatore della “top ten”, Markus Klauser. Il terzo rappresentante ticinese, Massimo Maffioli, partiva con ambizioni molto minori e ha saputo riprendersi dopo un inizio di torneo deludente, concludendo grazie a due vittorie finali a quota 4 punti. Il titolo nazionale è andato al veterano Viktor Kortschnoi, che con la solita combattività (nessun pareggio in 9 turni) ha concluso alle spalle del vincitore del torneo, il britannico Williams che non poteva fregiarsi del titolo per poi prevalere, dopo uno spareggio concluso in parità contro Roland Ekström, grazie al miglior quoziente. Maggiori soddisfazioni sono arrivate al Ticino dal meno quotato cosiddetto “Torneo principale II”: Giorgio Lundmark, ospite frequente dei Campionati nazionali, ha concluso al tredicesimo rango con 4,5 punti in 7 turni superando a sua volta un passaggio a vuoto a metà torneo. Matteo Ferrari, pure autore di un finale in crescendo, ha ottenuto mezzo punto in meno, mentre il giovanissimo Raffaele Coray, imbattuto nei primi quattro turni, ha terminato a quota 3 facendo un’esperienza che tornerà sicuramente utile in futuro. Lugano 8.07.2009 Boschetti, il cacciatore di allori Da anni ormai la bella stagione costituisce per il presidente del Lugano Claudio Boschetti, che anche a cadenza di torneo resta di gran lunga il giocatore con la bacheca e con la collezione di “scalpi” di avversari prestigiosi più fornita del Cantone, l’occasione per cimentarsi nella specialità a lui particolarmente congeniale dei tornei semilampo. A fornirgliene l’occasione non sono solo tornei di casa nostra, di cui lui stesso è insieme al collega del Giornale del Popolo David Camponovo il principale promotore, ma soprattutto le competizioni organizzate dal dinamico circolo di Varese. È in questo genere di tornei che il suo gioco molto tattico, che mette l’avversario alle prese con problemi per la cui risoluzione il tempo spesso scarseggia gli ha permesso di accumulare affermazioni, fino ad arrivare a quasi 300 tornei vinti in carriera. Anche nelle scorse settimane la caccia è continuata: dopo che ad Arolo aveva risentito del gran caldo non esprimendosi agli abituali livelli, Boschetti nel successivo torneo di Varese ha ritrovato le migliori sensazioni. Nell’occasione solo la maggior esperienza del Maestro internazionale Renzo Mantovani, vincitore a punteggio pieno e che è riuscito a prevalere in una partita molto incerta, gli ha impedito di concludere con il 100% dei punti. Con 5 punti su 7 hanno terminato Tommasini, pure occasionalmente vincitore in competizioni di questo genere, e il giovane tedesco Stips, altro frequente ospite di questi tornei. Rimaneva un conticino in sospeso con Emiliano Aranovich, che ad Arolo si era imposto davanti a Mantovani: nel successivo torneo di Castiglione Olona Boschetti ha prevalso con 6,5 su 7 lasciando il rivale ad un punto, mentre il gradino più basso del podio è toccato a Marco Vincenti. La stagione è comunque ancora lunga e non è difficile immaginare che il carniere sarà ulteriormente rimpolpato. Lugano30.6.2009 A Colmenares il quarto semilampo di Morcot Se oltre confine è da anni Claudio Boschetti ad accumulare le affermazioni nei tornei a cadenza ridotta, in Ticino è piuttosto Aurelio Colmenares ad aver pochi avversari. Benché reduce da una serie di esami il giovane di origine colombiana ha fatto sua la quarta edizione del torneo semilampo di Morcote svoltasi presso l’hôtel Rivabella, dove i partecipanti hanno potuto apprezzare la cortesia e chi è rimasto a cena anche la bravura dello chef locale. Fresco del titolo di Maestro FIDE, Colmenares non si è fatto intimorire dalla presenza di due altri titolati, Emiliano Aranovich e Fabrizio Patuzzo che gli ha imposto il pareggio al terzo turno, e ha saputo sormontare la sconfitta contro l’outsider di lusso Francesco Antognini, protagonista di una partenza folgorante con 4 punti in altrettanti incontri. Concludendo con tre vittorie di cui l’ultima contro lo stesso Aranovich, relegato al secondo posto per spareggio tecnico, il detentore del titolo cantonale a cadenza di torneo ha consolidatola posizione di leader della classifica combinata valida per il titolo cantonale prima dell’ultimo torneo, il Geisseler di Bellinzona che andrà in scena in autunno. Sul gradino più basso del podio si è piazzato Antognini, che ha concluso a 5 punti come Lepori e Laube, che ha una volta ancora ottimamente conciliato il ruolo di giocatore con quello di responsabile degli appaiamenti e della parte informatica. Sono rimasti per contro al disotto delle aspettative Patuzzo e Paleologu, appaiati al sesto posto all’organizzatore Camponovo. Aranovich e Antognini si sono rifatti vincendo poi la tradizionale partita “a mosse incrociate” che li ha visti opposti a Colmenares e Lepori. Dopo la consegna dei numerosi premi, l’organizzatore ha dato appuntamento a tutti al torneo di Campione, che dopo alcune edizioni in primavera si svolgerà quest’anno in settembre. LUGANO 2.06.09 Molte conferme tra i giovani a Serravalle Tra le numerose competizioni che affollano il calendario di questo periodo ha acquisito un posto fisso il torneo per giovani leve “Castello di Serravalle”, giunto all’ottava edizione e sostenuto dall’associazione di Amici del maniero locale. La manifestazione ha acquisito un peso non indifferente nella formazione di talenti, in cui il Sopraceneri detiene fin dagli inizi del circolo di Lodrino, vero e proprio pioniere, un quasi monopolio. La continuità della pluridecennale attività di Franchino Sonzogni è stata assicurata da Dario Cittadini e Giovanni Laube, vero e proprio “uomo indispensabile” dello scacchismo ticinese in quanto responsabile della gestione informatica di quasi tutte le competizioni cantonali. Quest’attività, se ha interferito con la sua attività di giocatore a tavolino, coesiste da anni con un ruolo da protagonista nelle competizioni per corrispondenza. Il torneo di Serravalle era come sempre riservato ai giovanissimi, divisi nella tre categorie under 10, 12 e 14. Tra i più giovani i giocatori di Malvaglia hanno fatto la parte del leone, monopolizzando i primi quattro ranghi; a trionfare, a punteggio pieno e con ben due punti di distacco accumulati in soli cinque turni è stato Federico Giudici Della Ganna, già impostosi in altre occasioni. Primi del nutrito gruppo di otto giocatori a quota 3 sono risultati Alessio Rizzo e Nathan Dandrea. Maggior equilibrio ha caratterizzato il torneo under 12, andato al biaschese David Bajic con 4,5 punti su 5 davanti agli esponenti del Bellinzonese Nicolas Montorfani e Andrea Capitanio. Tra gli under 14 è stato invece Davide Dandrea a imporsi a punteggio pieno davanti a Raffaele Coray, Danlele Cereghetti e Brian Pulfer, uno degli sparuti sottocenerini presenti. Il prossimo week-end avrà luogo il IV trofeo Rivabella Open, organizzato anche quest’ano da David Camponovo e valido per l’assegnazione del titolo cantonale semilampo; maggiori dettagli si possono trovare su www.scaccomatto.ch o www.luganoscacchi.ch LUGANO 17.06.2009 Anche per gli scacchi un week-end ner Nel catastrofico week-end che ha visto due squadre di calcio nostrane mancare l’obiettivo stagionale anche le due compagini scacchistiche più quotate, seppur con scarti contenuti, hanno purtroppo seguito il trend. Nel quinto turno che rappresenta lo spartiacque stagionale il Mendrisio ospitava il Riehen, squadra da non sottovalutare ma che negli anni scorsi si era regolarmente piazzata alle sue spalle. Alle vittorie ottenute da Mantovani e Patuzzo hanno però fatto riscontro tre sconfitte, che hanno fissato il risultato finale sul 4,.5-3,5 per gli ospiti. I ticinesi, ancora ampiamente padroni del loro destino, sono scivolati al terzultimo posto, mentre ai piani alti tutto sembra preannunciare un trionfo dello Zurigo nell’anno del bicentenario; solo il Reichestein, che a 24 ore di distanza dal vittorioso recupero contro il Ginevra ha piegato anche il Wollishofen e che insegue a due punti, sembra ancora in grado di insidiarli. Tornando ai mo-mo, sulla carta dovrebbero dopo la pausa estiva fare un solo boccone dei turgoviesi del Bodan, ultimi e principali candidati alla retrocessione. La vigilia il Bianco-Nero aveva affrontato in casa la capolista Lenzburg con soli sette giocatori a causa di parecchie assenze dovute in parte ad impegni scolastici. Anche a ranghi incompleti i luganesi hanno tenuto testa ai quotati avversari sulle scacchiere alte ottenendo due punti su tre con i tre giovani Botta, Antognini e Spinedi, ma non hanno potuto evitare una sconfitta di misura. A questo punto, riposte già dopo la sconfitta precedente le velleità di ritorno in Divisione nazionale, occorrerà chiudere la stagione in crescendo per evitare brutte sorprese; il prossimo avversario sarà il coriaceo Réti (nelle cui fila Antognini ha appena conquistato la promozione nella massima serie nel parallelo campionato a gruppi), che ha travolto la lanterna rossa Olten e si mantiene in corsa per l’ascesa. LUGANO 09.06.2009 La squadra mo-mo vince la maratona di Canobbio In un periodo caratterizzato da diverse competizioni la quarta edizione della Semi-maratona, disputatasi quest’anno presso il Bocciodromo “Il Maglio” di Canobbio”, ha radunato un numero abbastanza di ridotto di partecipanti (una ventina) ma in rappresentanza di diversi Circoli, che si sono dati battaglia anche per l’attribuzione della “Coppa Insubria” a squadre. Oltre alle rappresentative di Lugano e Mendrisio erano della partita compagini varesine, piemontesi e milanesi. La competizione è stata vinta da quest’ultima rappresentativa in particolare grazie all’eccellente prestazione di Christian Gagliardi, reduce da un ottimo quarto posto nel recente Open di Neuchâtel e che non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con 17,5 punti su 18. La sua vittoria è stata comunque incerta fino all’ultimo, dato che ha prevalso con solo mezzo punto di vantaggio sulla Maestra internazionale Elena Sedina e su Carlo Piazza, gli esponenti meglio piazzati delle delegazioni di Mendrisio e Varese. Quarto si è piazzato l’organizzatore Claudio Boschetti, primo dei ticinesi al via, -la cui squadra è invece stata un po’ sottotono-, quinto l’altro rappresentante del capoluogo lombardo Pietro Pace. La rappresentativa di Alessandria, la meno quotata al via, ha dal canto suo approfittato del ricco montepremi per conquistare i premi riservati ai primi giocatori al disotto dei 2'000, 1'800 e 1'600 punti Elo, andati rispettivamente a Gemma, Badano e Cassano, mentre il migliore dei giovani è risultato il rappresentante del Lugano Sokolov. Il torneo è stato reso possibile dal sostegno della Banca Raiffeisen di Canobbio, mentre i partecipanti hanno potuto approfittare della cucina dello chef Giorgio Scarpazza. Lo scorso week-end hanno avuto luogo anche tornei giovanili in val di Blenio, sui quali per ragioni di spazio riferirò in un’altra occasione. Ticinesi agli onori oltralpe Nell’Open di Bad Ragaz Botta secondo pronostico nella “top ten” I numerosi tornei delle ultime settimane non mi hanno lasciato tempo per riferire della presenza, che negli ultimi anni va facendosi sempre più abituale, di ticinesi a open d’oltralpe. Dopo che per anni la loro partecipazione più o meno discreta si era limitata alle due tradizionali occasioni estive offerte dai Campionati nazionali e dal blasonato Festival di Bienne, quasi ogni periodo di vacanze scolastiche vede qualche giocatore di casa nostra, specie giovani, prender parte a competizioni ai quattro angoli del Paese. L’ultima in data è stato l’Open di Bad Ragaz, andato proprio a un giocatore della citata città bernese con evidenti radici all’est, Kudryavtsev. Il più quotato dei ticinesi al via era Gabriele Botta, ottavo della lista di forza e che ha iniziato da par suo con tre vittorie. Dopo aver imposto nel quarto turno con Nero il pareggio al numero uno della competizione, il Maestro Internazionale Weindl, il giovane di Gorduno ha purtroppo mancato la continuazione migliore contro il Maestro FIDE Sofrigin; questa battuta d’arresto non gli ha consentito, nonostante un buon finale, di andare oltre il nono posto. Alessandro Jones, affiliato al circolo di Lugano, si è mostrato assai efficace col Bianco, col quale ha ottenuto 3,5 punti su 4, soccombendo per contro ogni volta che era l’avversario ad avere il vantaggio del tratto; sorte analoga è toccata a Massimo Maffioli, pure terminato a centroclassifica. Un altro giovane piuttosto attivo nelle competizioni oltralpe, Matteo Ferrari, ha invece concluso a quota 2,5 punti, uscendo sconfitto anche dal “derby” contro Jones. Il prossimo week-end come già accennato sarà invece una competizione lampo, la mezza maratona di Canobbio, a vedere al via parecchi appassionati ticinesi e di oltre confine, facendo da ideale aperitivo a un’estate ricca di competizioni a cadenza ridotta, specie a ridosso del confine. SCACCHI/CRONACA Lugano26.05.2009 Ticinesi piuttosto discreti al semilampo di Arolo In attesa della riproposta a Canobbio della “Maratona” La serie di buoni risultati ottenuta dagli scacchisti ticinesi in tornei a cadenza ridotta nella vicina Penisola ha subito di recente una battuta d’arresto. In effetti il ricco montepremi del torneo di Arolo ha attirato alcuni “big”, tra cui spiccavano il Maestro Internazionale Renzo Mantovani e Emiliano Aranovich; un outsider di lusso era inoltre lo juniores tedesco Stips, un giovane assai promettente. La giornata della delegazione ticinese, giunta compatta alle spalle della “top ten” e che ha retto solo a sprazzi il caldo torrido, è stata all’insegna degli alti e bassi ad immagine del percorso di Schneider, risultato il migliore per spareggio tecnico e che ha alternato vittorie e sconfitte concludendo con 4 su 7. In crescendo hanno pure chiuso Budakovic e Boschetti, distolto in parte dal gioco di questi tempi dall’organizzazione di una rassegna gastronomica. Quanto a Lepori, dopo un buon avvio e nonostante sia risultato il più efficace nei derby ha pagato un sorteggio micidiale che gli ha fatto incontrare i due fuoriquota, fermandosi al 50%. L’attenzione degli specialisti nostrani e insubrici della cadenza sarà calamitata il 7 giugno prossimo dalla quarta edizione della Semi-maratona lampo di Canobbio, che oltre ad offrire grazie al sostegno della Banca Raiffeisen locale (affiancata da Federazione ticinese, Circolo di Lugano e Società Bocciodromo Al Maglio) ricchi premi tra cui 300, 200 e 100.- (cifra prevista anche per il miglior esponente nostrano) ai tre occupanti del podio metterà in palio il titolo insubrico a squadre della specialità. A riprova del livello dei partecipanti, nel 2005 l’attuale campionessa del mondo Alexandra Kostenjuk si era dovuta accontentare del secondo rango dietro al Grande Maestro Istratescu. Iscrizioni e informazioni entro il 6 giugno a Claudio Boschetti, via Vallaa 15, 6952 Canobbio (079/6205326) o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch ; la tassa d’iscrizione ammonta a 30.- (20.- per gli juniores) comprensivi di pranzo e bibita. Lugano 19.05.2009 Stojanovic senza rivali a Maggia Il Grande Maestro serbo domina il torneo “Enoteca Poncini” In ossequio a una tendenza che coniuga sempre più sovente la gastronomia e il nostro gioco si è svolto domenica a Maggia il primo torneo semilampo “Enoteca Poncini”, che dava ai partecipanti la possibilità di prenotare la cena in loco approfittando della ricca carta dei menu. La presenza al via del Grande Maestro serbo Mihailo Stojanovic, frequente ospite –e quasi sempre vincitore– di tornei dalla nostre parti, lasciava pochi dubbi quanto al favorito; in effetti non ha fatto sconti a nessuno neppure quando la vittoria era matematicamente acquisita, battendo tutti i principali rivali e scavando tra sé e questi un distacco di due punti, un’enormità in un torneo di sette turni Alle sue spalle si è piazzato un terzetto, composto dai Maestri FIDE Aranovich e Patuzzo e da Carlo Piazza, non nuovo a ottimi piazzamenti dalle nostre parti; al di sopra del 50% hanno pure terminato a quota 4 gli ex campioni cantonali Dell’Ambrogio, Ivancev e Caretti e l’organizzatore DavId Camponovo, che insieme a Giovanni Laube –per l’occasione incappato in una giornata storta– ha curato l’organizzazione. Pure sottotono è apparso Claudio Boschetti, che la settimana prima aveva invece colto in quel di Luino la sua ennesima vittoria in tornei di questa cadenza, nonostante la presenza dell’astro nascente italo-tedesco Felix Stips, che a 17 anni vanta la rispettabile cifra di 2'430 punti Elo e ha già acquisito una norma di Maestro Internazionale. Pur sconfitto nello scontro diretto, Boschetti ha approfittato delle battute d’arresto del favorito contro il citato Piazza e Pietrocola per imporsi con 6 punti su 7 davanti a Stips e Piazza, che ha avuto la peggio nello spareggio per il posto d’onore. Degli altri partecipanti ticinesi Schneider è risultato primo seniores, mentre Budakovic ha mancato un posto immediatamente alle spalle dei migliori perdendo l’ultimo turno. Lugano14.5.2009 Il Mendrisio si mantiene a centro-classifica In Prima grave passo falso del Bianco-Nero Nel quarto turno stagionale il Mendrisio rimasto finora al disotto del suo potenziale era atteso da un importante test ospitando il Reichenstein, altra squadra sovente ai vertici negli ultimi anni. Dopo un match molto equilibrato gli avversari hanno diviso la posta, il che permette ai mo-mo di mantenersi a centro-classifica e di ipotizzare un campionato senza preoccupazioni, ma un po’ più discreto rispetto ai forse irripetibili risultati delle scorse edizioni. I basilesi vedono per contro salire a due punti il distacco della capolista Zurigo, che grazie alla vittoria sul Lucerna si mantiene a punteggio pieno. Secondo è sorprendentemente il Joueur Losanna, ben noto in Ticino in quanto battuto in due spareggi per l’ascesa dal Lugano ai tempi dei fasti della squadra del Ceresio. In Prima per contro le ambizioni di ascesa del Bianco-Nero sono uscite ridotte al lumicino dalla trasferta contro le riserve dello stesso Lucerna. La squadra, molto meno agguerrita di quella che nel turno precedente aveva stravinto in casa, è stata penalizzata dalla presenza di soli sette giocatori che ha contribuito al decisivo tracollo sulle scacchiere più basse, dove solo il presidente Caldelari è riuscito ad ottenere un pareggio. La seconda sconfitta della stagione ha ricacciato i luganesi a centro classifica, e per mantenere qualche residua speranza occorrerà un’impresa nel prossimo turno contro il Lenzburg, che invece a furia di vittorie di stretta misura capeggia la classifica con un punto di vantaggio sugli zurighesi del Réti, che ospiteranno i sottocenerini in settembre. Nel prossimo week-end a calamitare l’attenzione degli appassionati locali sarà invece il semilampo “Enoteca Poncini” di Maggia, che s’inserisce nel filone che da qualche tempo abbina con una certa frequenza tornei e gastronomia. La competizione dispone un montepremi di tutto rispetto per la categoria; esiste anche la possibilità di prenotare la cena in loco. Informazioni e iscrizioni all’indirizzo david@tinotte.ch. SCACCHI/CRONACA 05.05.2009 Al magiaro Csiszar l’Open di Lugano L’Open di Lugano 2009, pur non raggiungendo –anche per questioni extra-scacchistiche legate alla congiuntura economica– i fasti di edizioni precedenti ha visto una partecipazione di tutto rispetto, con il Grande Maestro Stojanovic nella veste di favorito. A mancare per contro a causa di impegni personali e scolastici sono stati molti dei giocatori ticinesi di punta, con la significativa eccezione di Fabrizio Patuzzo e Gabriele Botta. Altri esponenti nostrani meno quotati si sono tolti grosse soddisfazioni, ad immagine di Andrea Pinchetti che nel primo turno ha strappato con una partita impeccabile il pareggio al Maestro Internazionale Belezky, poi giunto quarto. Due turni dopo è stata la volta di Patuzzo a resistere un centinaio di mosse contro il numero uno del torneo, che è riuscito comunque a risolvere a suo favore un finale difficile A frenare il campione serbo sono stati due dei nove giocatori provvisti di titolo FIDE, Del Rey e Dragoljovic, che imponendogli il pari hanno favorito l’ungherese Csiszar, giunto all’ultimo turno a punteggio pieno. Nonostante la vittoria nello scontro diretto, Stojanovic si è così dovuto accontentare per spareggio tecnico del posto d’onore; il Maestro internazionale macedone Kizov, che ha completato il podio, ha mancato l’aggancio al duo di testa pareggiando contro il citato Dragoljovic. Botta, primo juniores e nono assoluto, nonostante un buon finale di torneo è stato ricacciato indietro da una sconfitta contro l’esperto Alytzer, risultato primo seniores; subito dietro di lui si è piazzato Patuzzo. Lo staff organizzatore, capeggiato da David Camponovo e che ha una volta di più beneficiato del sostegno delle Aziende Industriali di Lugano, è già al lavoro per la prossima edizione che dovrebbe svolgersi a cavallo della Pasqua 2010 e che ci si augura possa vedere al via un numero maggiore di giocatori dell’élite cantonale. 28.4.2009 Pronto riscatto delle squadre ticinesi Buon allenamento in vista dell’imminente Open di Lugano Le due principali compagini ticinesi dopo le controprestazioni del secondo turno erano attese da avversari alla loro portata, e non hanno mancato le prove d’appello. In DNA il Mendrisio imbottito di rinforzi ha riaffermato le sue ambizioni dapprima prevalendo nel recupero contro il Winterthur per 5-3 e in seguito pareggiando col Wollishofen; sarà difficile però lottare ai vertici, dove lo Zurigo marcia a punteggio pieno. In Prima il Bianco-Nero, schierando per contro una formazione quasi completamente nostrana, ha sconfitto nettamente il malcapitato Zugo (6-2); a suonare la carica con due rapide vittorie sono stati Colmenares e Paleologu. I luganesi hanno così ridotto ad un punto il distacco dalla capolista Lenzburg, che ha diviso la posta con il Wettswil. Questi successi per diversi giocatori hanno costituito un buon test in vista dell’Open di Lugano, in programma presso l’Albergo Pestalozzi da giovedì 30 a domenica 3 maggio. Il primo dei sei turni, a “cadenza Fischer”. avrà luogo giovedì alle 19; venerdì e sabato seguiranno due turni alle 10 e 16, mentre l’ultimo andrà in scena domenica alle 9.30. Il ricco montepremi sfiora i 9'000 franchi, di cui rispettivamente 1'500, 1'200 e 1'000 riservati ai primi tre classificati. Premi in contanti e in natura, non cumulabili tra loro e con quelli destinati ai primi 12 giocatori, toccheranno pure ai primi juniores, seniores, donne, ticinesi e giocatori al disotto dei 1'800 e dei 1'600 punti Elo. Il torneo, la cui quota d’iscrizione ammonta a 120 franchi per adulti, 60 per juniores, 90 per giocatori al di sopra dei 2'300 Elo ed è gratuito per Grandi Maestri e Maestri Internazionali, si avvale come diverse altre competizioni del sostegno come sponsor principale delle Aziende Industriali di Lugano. Iscrizioni e informazioni (anche per pernottamenti) presso David Camponovo, via Senago, 6912 Pazzallo o agli indirizzi david@tinotte.ch o aquilelugano@hotmail.com. SCACCHI/CRONACA Tracollo finale del Lugano a Basilea Salvezza solo “a tavolino” dopo una stagione negativa Il campionato nazionale a gruppi 2009, il secondo nell’élite nazionale per il Lugano, non lascerà certamente un gran ricordo ai protagonisti di casa nostra. Segnalatosi per le sue conclusioni sempre più precoci, il torneo è terminato lo scorso week-end a Basilea, con i ticinesi a dover lottare per non farsi cedere la lanterna rossa dai locali del BV Basilea, ancora al palo dopo una serie di sconfitte di misura. I giocatori ticinesi, che erano risultati determinanti nell’unico successo colto questa stagione hanno questa volta fallito la prova –con l’eccezione del pareggio colto dal giovane Botta–, non potendo impedire una nuova larga sconfitta per 6-2 e l’ultimo posto A salvare i ticinesi è stato quindi il ritiro dei campioni uscenti del Birsfedlen, che dopo aver dominato la scena per diversi anni –infrangendo qualche anno fa il sogno dell’altra compagine luganese, il Bianco-Nero, secondo per un niente alle loro spalle dopo una stagione esaltante con tanto di vittoria nello scontro diretto– si sono ritirati per ragioni finanziarie, ad ulteriore riprova dell’onere che un torneo con ambizioni ai massimi livelli rappresenta. La squadra renana ha comunque onorato fino in fondo il torneo che l’ha vista spesso primeggiare, concludendo con un successo ed issandosi sul gradino più basso del podio. I rimpianti sono ben maggiori in casa del Vallese, la cui rincorsa a un titolo già sfiorato in diverse occasioni è terminata nel peggiore dei modi: la violazione del regolamento commessa non rispettando le prescrizioni riguardanti l’ordine di schieramento dei giocatori li ha privati dei due punti contro il Nimzovich, rendendo vano il ricorso ai “pezzi grossi” della squadra e spianando la strada ai rivali del Winterthur. Una maniera di gettare occasioni e non pochi soldi dalla finestra che ricorda le vicissitudini della principale compagine calcistica del Cantone. In questo periodo non particolarmente ricco di competizioni mi soffermo sulle altre compagini in lizza nel Campionato nazionale a squadre, la cui attività è messa in ombra della presenza di due compagini di punta, ovvero il Mendrisio che dopo il titolo nazionale di due stagioni or sono ha di nuovo figurato sul podio l’anno scorso e il Bianco-Nero, che mira al ritorno in DNB. Impegni di vario genere dei giocatori che spesso si traducono in una più o meno forte ritrosia a lunghe trasferte, il passaggio di qualche talento a squadre che affrontano avversari più quotati o il suo trasferimento oltralpe per studi sono alcune delle ragioni che spiegano la discrezione delle altre squadre nostrane, che ad eccezione delle due citate –che possono peraltro contare su diversi rinforzi italiani– disputano i Campionati di III e IV lega. Nel primo di questi ha colto due vittorie in altrettanti turni il Bellinzona, compagine con un passato anche in DNB, che guida il gruppo affiancato agli zurighesi del Réti; nel secondo turno hanno ottenuto vittorie in trasferta anche Biasca e Chiasso, i cui giocatori di punta sono Giovanni Laube, Dario Cittadini e nel borgo di confine il promettente Simone Medici, che hanno così potuto compensare la sconfitta all’esordio. In Quarta invece il gruppo, composto da quattro compagini nostrane, vede al momento al comando proprio il Lodrino che, dopo averne formati diversi, ha visto partire o smettere molti giocatori; appaiata ai giocatori della Riviera si trova squadra di recente fondazione, il Paradiso. Ancora al palo per contro le riserve del Bianco-Nero e soprattutto il Locarno, altro circolo con lunga militanza a ben altri livelli ma da anni in crisi. La settimana prossima andrà invece in scena l’ultimo turno del parallelo Campionato a gruppi, in cui a facilitare l’obiettivo del Lugano di mantenersi nella massima categoria potrebbe contribuire l’annunciato ritiro dei campioni uscenti del Birsfelden, tagliati peraltro fuori dalla lotta per il titolo. SCACCHI/CRONACA Due ticinesi sul podio all’”Amateur Open” A Paradiso vince Alberto Profumo al fotofinish La particolare formula del cosiddetto “Amateur Open” andato in scena all’hôtel Flora di Paradiso, promosso da Claudio Boschetti col sostegno delle Aziende Industriali di Lugano e di Swisslos, era particolarmente allettante per i giocatori ticinesi di punta. Il carattere “plafonato” del torneo, riservato ai giocatori con meno di 2'300 Elo, calzava a pennello specie a Fabrizio Patuzzo, unico giocatore ticinese con una norma di Maestro internazionale e che veleggia a cavallo di questa quota. La competizione ha radunato quasi una quarantina di giocatori, tra cui il Maestro Internazionale tedesco Alì Habibi. Tra i numerosi pretendenti alle posizioni di testa è stata lotta aperta per tutto il week-end, e i rappresentanti ticinesi si sono da subito fatti valere: dopo due turni tra i nove rimasti a punteggio pieno si contavano ben cinque di loro tra cui il seniores Schneider. Nel terzo turno il sorteggio ha proposto due derby ticinesi al vertice: Aurelio Colmenares e Fabrizio Patuzzo hanno prevalso su Vladimiro Paleologu e Gabriele Botta, mantenendosi al comando insieme a Schneider e a due altri giocatori ben noti a Lugano, Alberto Profumo e Davide Sgnaolin, sovente impiegati dalle squadre locali. Un nuovo derby ha poi visto prevalere Colmenares su Schneider, mentre Patuzzo ha dovuto arrendersi a Profumo; lo scontro finale tra i due leader si è pure concluso senza vincitori, permettendo a Profumo di imporsi su misura su spareggio tecnico. Sgnaolin, che aveva pareggiato con Botta, ha mancato l’aggancio al vertice perdendo contro Paleologu, che ha concluso al sesto posto preceduto da Patuzzo, Habibi e dal sorprendente italiano Sorcinelli. Pur terminando in calando Schneider ha vinto con pieno merito il premio seniores, mentre quello juniores non è sfuggito a Botta, ottavo assoluto. Da segnalare anche la prestazione di Evgeny Sokolov, che con soli 1'719 punti Elo ha concluso al 50%, appaiato tra gli altri all’altro veterano Giampiero Rossi. SCACCHI/CRONACA Paleologu, il semi-nomade degli scacchi Da alcuni anni diversi scacchisti ticinesi hanno preso l’abitudine di partecipare regolarmente a tornei oltre confine, dopo decenni in cui il viaggio più “esotico” era costituito dal Festival di Bienne o dall’edizione, itinerante, dei Campionati svizzeri individuali in estate. Se si escludono gli juniores ticinesi appartenenti all’élite nazionale e che hanno avuto la possibilità di partecipare ai Campionati europei di categoria tuttavia, il più delle volte la distanza percorsa non eccedeva qualche centinaio di chilometri. Da alcuni anni a questa regola fa eccezione Vladimiro Paleologu, ex campione ticinese particolarmente cosmopolita; oltre a partecipare a quattro campionati a squadre diversi affiancando ai nostri due quello italiano e quello belga, è regolarmente ospite di diverse competizioni estere, che vanno dall’Open dell’Elba a “maratone” lampo tedesche; qualche tempo fa ha varcato perfino il limite del Circolo polare artico disputando un torneo nella località norvegese di Tromso. La competizione di cui ospite più assiduo è il torneo internazionale francese di Cappelle-la-Grande, che ogni anno raduna oltre mezzo migliaio di giocatori. Nell’edizione di quest’anno si contavano al via quasi un centinaio di Grandi Maestri e partecipanti dei quattro angoli del globo, fino al Giappone; a riprova del livello medio, i peggio classificati tra i giocatori provvisti del più alto titolo della FIDE si sono piazzati ben oltre il duecentesimo rango. Negli scorsi anni Paleologu ha regolarmente conseguito tra 4,5 e 5 punti su 9, un risultato di tutto rispetto; durante l’ultima edizione, in cui si è confrontato con avversari di sette nazionalità diverse, si è come in altre occasioni fermato al 50%. Dopo un avvio un po’ sottotono si è riscattato con tre punti tra il quinto e l’ottavo turno; peraltro le tre sconfitte del torneo gli sono state inflitte da altrettanti Maestri Internazionali, il che spiega il risultato al di sotto delle aspettative, che –c’è da starne sicuri– cercherà di migliorare l’anno venturo. SCACCHI/CRONACA Giornata da dimenticare per le ticinesi Gli obiettivi stagionali si complicano La seconda giornata di campionato aveva per il Mendrisio un sapere particolare: il rinvio del primo turno contro il Winterthur la trasformava in esordio, per di più contro una squadra dal potenziale simile e pertanto assai indicativa per le future ambizioni di classifica. La trasferta di Lucerna si è però risolta in un pesante passo falso, che allontana fin d’ora molte delle velleità di confermare i piazzamenti sul podio degli ultimi due anni. Se contro i giocatori della Svizzera centrale un insuccesso poteva anche starci, sono le sue dimensioni (6-2) e il fatto che sia avvenuto senza nessuna vittoria a preoccupare. Nel prossimo turno, pure in trasferta, un riscatto contro il Wollishofen sarà imperativo, in modo da non perdere ulteriore terreno rispetto allo Zurigo capolista e ben intenzionato a festeggiare degnamente il giubileo del bicentenario. I lucernesi stessi e il sorprendente Joueur Losanna sono rimasti i più vicini inseguitori dei giocatori della Limmat, mentre il Rerichenstein, altra squadra ai vertici nelle scorse stagioni, ha a sua volta rinviato la partita contro il Ginevra. Il turno si è rivelato negativo anche per il Bianco-Nero, che non è stato in grado di confermare il largo successo di Olten nonostante il calendario gli avesse riservato una trasferta sulla carta non ostica in quel di Pfäffikon. Indeboliti da diverse assenze, i ticinesi hanno fatto gara pari agli avversari sulle scacchiere più alte, in cui l’equilibrio è stato totale con 5 pareggi, ma hanno ceduto su quelle basse, dove alla vittoria del solo Spinedi hanno fatto riscontro due sconfitte. Forse un po’ troppo fiduciosi, si vedono così risucchiati a centro classifica e raggiunti da diversi rivali a due punti dal Lenzburg capolista. Anche per loro nel prossimo turno, che prevede l’esordio casalingo contro uno Zugo largamente alla loro portata, la vittoria sarà d’obbligo, per non compromettere ulteriormente l’obiettivo del ritorno in Lega nazionale che il potenziale della squadra giustificherebbe ampiamente. SCACCHI/CRONACA Il Lugano dovrà ancora soffrire Ultimo turno decisivo per la squadra del Ceresio La speranza del Lugano di mettersi al sicuro con un turno di anticipo dopo una stagione abbastanza tribolata è naufragata nello scontro diretto con il Wollishofen: gli zurighesi, pure non ancora al sicuro, hanno per contro colto l’occasione per affrontare con tranquillità il tradizionale turno conclusivo centralizzato. Nonostante una squadra competitiva tra i cui rappresentanti ticinesi –cui si affiancavano gli abituali rinforzi “insubrici” – spiccava il Maestro FIDE Fabrizio Patuzzo gli avversari hanno mostrato una marcia in più lasciando ai ticinesi solo quattro pareggi, due dei quali ottenuti dal vice-campione nazionale juniores Botta e dal capitano Boschetti. Questo insuccesso obbligherà i sottocenerini ad affrontare l’ultimo turno di aprile senza abbassare la guardia: agli avversari, i giocatori locali del BV Basilea sconfitti nel derby contro il Birsfelden, seppure ancora al palo basterà vincere col minimo degli scarti per cedere l’ultimo fatale posto. In effetti, seppur ancora a secco di vittorie la compagine delle rive del Reno ha sempre subito sconfitte abbastanza di misura, a differenza del Lugano battuto largamente in diverse occasioni. Pure avvincente fino all’ultimo sarà la lotta per il titolo: Vallese e Winterthur,i due leader del campionato, hanno rintuzzato l’attacco dei rivali e si apprestano ad affrontare il turno conclusivo contro squadre senza più ambizioni. Il fatto che il successo molto più ampio dei giocatori della Limmat abbia portato i due contendenti in assoluta parità anche per quanto riguarda i punti individuali non fa che rendere l’esito finale ancora più incerto. Per i vallesani si tratta di coronare la rincorsa al primato dopo due secondi posti, per gli zurighesi di ritrovare un titolo che manca da sei anni a causa dello strapotere del Birsfelden. Il detentore dovrà stare a guardare: l’aver schierato un giocatore non qualificato nel derby (inconveniente banale, ma non così raro) li ha privati di due punti e dell’ultima, peraltro abbastanza remota, possibilità di riconferma. SCACCHI/CRONACA Il Lugano dovrà ancora soffrire Ultimo turno decisivo per la squadra del Ceresio La speranza del Lugano di mettersi al sicuro con un turno di anticipo dopo una stagione abbastanza tribolata è naufragata nello scontro diretto con il Wollishofen: gli zurighesi, pure non ancora al sicuro, hanno per contro colto l’occasione per affrontare con tranquillità il tradizionale turno conclusivo centralizzato. Nonostante una squadra competitiva tra i cui rappresentanti ticinesi –cui si affiancavano gli abituali rinforzi “insubrici” – spiccava il Maestro FIDE Fabrizio Patuzzo gli avversari hanno mostrato una marcia in più lasciando ai ticinesi solo quattro pareggi, due dei quali ottenuti dal vice-campione nazionale juniores Botta e dal capitano Boschetti. Questo insuccesso obbligherà i sottocenerini ad affrontare l’ultimo turno di aprile senza abbassare la guardia: agli avversari, i giocatori locali del BV Basilea sconfitti di misura nel derby contro il Birsfelden, seppure ancora al palo basterà vincere col minimo degli scarti per cedere l’ultimo fatale posto. In effetti, seppur ancora a secco di vittorie la compagine delle rive del Reno ha sempre subito sconfitte abbastanza contenute, a differenza del Lugano battuto largamente in diverse occasioni. Pure avvincente fino all’ultimo sarà la lotta per il titolo: Vallese e Winterthur,i due leader del campionato, hanno entrambi rintuzzato l’attacco di avversari che in caso di successo li avrebbero raggiunti e si apprestano ad affrontare il turno conclusivo contro squadre senza più ambizioni di classifica. Il fatto che il successo molto più ampio dei giocatori della Limmat abbia portato i due contendenti in assoluta parità anche per quanto riguarda i punti individuali non fa che rendere l’esito finale ancora più incerto. I pretendenti al titolo partono con forti motivazioni, dato che lo strapotere del Birsfelden delle ultime stagioni li ha privati da tempo del sapore della vittoria controllare se per VS sarebbe la prima in assoluto. Quanto ai basilesi, tallonano il duo di testa ad un punto ma dovranno sperare in un’assai improbabile sconfitta simultanea dei rivali per mettere in bacheca un ulteriore alloro. Lugano Martedi 4 febbraio 2009 Rush finale vincente di Colmenares Terzo titolo cantonale di fila per il giovane luganese Classifica Finale Appaiamenti Dopo tre dei cinque turni in programma i Campionati ticinesi di quest’anno avevano presentato un inedito duo delle Valli superiori al comando, formata da Dario Cittadini e dal frontaliero affiliato al circolo di Lodrino Matteo Zoldan. Nel contempo alcuni risultati sorprendenti avevano fatto balenare la possibilità della maggior sorpresa da parecchi anni; nella giornata conclusiva è stato però il campione uscente Aurelio Colmenares a mostrare le cose migliori, cogliendo il terzo titolo consecutivo. Dapprima ha approfittato di un errore in apertura dell’esperto Boschetti per rimanere unico inseguitore di Zoldan, uscito vincitore nello scontro al vertice; nel pomeriggio poi non ha sfruttato un piccolo vantaggio contro quest’ultimo che quindi si è dovuto accontentare del posto d’onore, il miglior risultato nelle sue sporadiche apparizioni a questo torneo. Il podio è stato completato da Cittadini, che ha terminato un torneo comunque memorabile piegando un Boschetti non al meglio della forma. Segue un terzetto capeggiato da Paleologu, che ha avuto la meglio nel suo tipico stile esuberante sul vice-campione uscente Botta, autore di un torneo in sordina dopo un biennio molto intenso e quasi sempre sulla breccia. Lo completano Filippini, che ha ricevuto il premio riservato al miglior giocatore sotto i 1'900 punti Elo e il direttore del torneo Giovanni Laube, come sempre impeccabile nel suo doppio ruolo. Altri premi sono andati al primo seniores Antonio Schneider, che a questo punto vede minacciata il suo record di cinque titoli consecutivi colti a suo tempo, a José Maria Molné, primo giocatore sotto i 1'700 Elo. Dopo una parentesi dedicata alle competizioni a squadre l’attenzione degli appassionati ticinesi si sposterà sul “Memorial Barbero”, quest’anno in programma scena in città, all’Etnic di Lugano. Di questa competizione, una volta ancora parallela a tornei giovanili e in quest’occasione a un torneo lampo che prenderà il mia già in mattinata, riparlerò più in dettaglio la settimana prossima. Lugano Martedi 27 Gennaio 2009 Cantonali con diverse sorprese Cantonali con diverse sorprese Ferrari, Medici e Cittadini hanno iniziato bene il torneo Un duo sopracenerino guida la classifica provvisoria. Non é solo un duello tra i giovani Colmenares e Botta contro i più maturi Boschetti e Paleologu. Alla vigilia dell’edizione di quest’anno dei Campionati ticinesi in programma a BellinzoÂna ero tra quelli che pronosticavano un nuovo duello tra i giovani Aurelio Colmenares e Gabriele Botta, con i più esperti Claudio Boschetti e Vladimiro Paleologu nel ruolo di principali antagonisti. I tre turni finora disputati hanno per contro fatto segnare diversi risultati inattesi, proiettando al vertice con pieno merito un duo di giocatori della Riviera che pochi avrebbero previsto in testa. Già nel primo turno il campione uscente Colmenares aveva dovuto dividere la posta con il giocatore della Capitale Gabriele Ferrari, non nuovo a risultati eclatanti in quanto alcuni anni fa si era imposto nella Coppa Ticino battendo in successione i tre principali favoriti; nel secondo turno é toccato a Claudio Boschetti pareggiare con il giovane Simone Medici, giocatore molto solido che si era già segnalato ad Arzo l’anno scorso finendo a ridosso dei primi.È stato tuttavia il terzo dei cinque turni previsti a riservare le sorprese maggiori: opposto a Matteo Zoldan, scacchista di oltre confine ospite occasionale della competizione, Paleologu ha perso materiale già in apertura, arrendendosi poi dopo un’accanita resistenza. Nel contempo Dario Cittadini, disputando una delle partite più brillanti della sua carriera, é riuscito con il Nero a costruire con una serie di sacrifici una rete di matto, di fronte alla quale il favorito Gabriele Botta non ha avuto scampo. Il sistema di appaiamento metter i due leader a diretto confronto nel penultimo turno, come pure i due inseguitori più prossimi Boschetti e Colmenares: un pareggio tra questi ultimi, non da escludere nonostante il gioco d’attacco dei due protagonisti l’anno scorso di una sfida all’ultimo sangue - darebbe al vincitore del match al vertice la possibilità di conquistare il titolo anche con un pareggio all’ultimo turno. In vista del doppio turno conclusivo quindi, i motivi di interesse decisamente non mancano. Lugano 20.1.2009 Ticinesi ai tornei di fine anno A Zurigo spicca Gionata Vogt, che raggiunge la “top ten” L’occasione principale per i giocatori ticinesi di tenersi in allenamento a fine anno è stato ovviamente il torneo di Ascona, su cui ho già avuto modo di riferire; esistono tuttavia a livello nazionale altre manifestazioni con più tradizione alcune delle quali, come l’Open di Basilea, hanno probabilmente sottratto a quella sulle rive del Verbano diversi potenziali partecipanti. Tra i tornei di fine anno spicca da molti anni l’Open di Zurigo, la cui ultima edizione ha visto al via alcuni ticinesi, la cui presenza nelle competizioni di oltralpe resta discreta ma va facendosi più continua. Fuori portata la competizione “Maestri”, un terzetto nostrano ha preso parte al Torneo principale, che proprio per la partecipazione di diversi buoni giocatori al precedente permette a diversi di coltivare ambizioni. A stupire, visto che occupava solo il sessantottesimo rango della lista di partenza è stato soprattutto il giovane Gionata Vogt, che rimanendo imbattuto e cogliendo tre vittorie consecutive tra il quarto e il sesto turno si è issato fino all’ottavo rango finale. Pure avviato a un torneo brillante sembrava Claudio Cucchiani, che però ha compromesso l’esito finale incappando nella sua unica sconfitta all’ultimo turno e finendo ventiseiesimo degli oltre 200 partecipanti al via. Più discreta la partecipazione di Elena Tuor, che ha concluso a quota 2. Più prettamente nostrano è invece stato il tradizionale “Blitz del Panettone” organizzato dal circolo di Lugano, durante il quale il presidente Claudio Boschetti non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con il 100% dei punti. Alle sue spalle si è piazzato David Camponovo, altro attivo promotore di tornei del prossimo dei quali, il Memorial Barbero in programma a metà febbraio, avrò modo di riparlare. Prima di questo avranno luogo a Bellinzona i Campionati ticinesi che riproporranno il duello dell’ultimo anno tra il campione Colmenares e il suo giovane aspirante successore Botta, con diversi altri giocatori esperti pronti ad approfittare di un loro passo falso. Lugano20.1.2009 Ticinesi ai tornei di fine anno A Zurigo spicca Gionata Vogt, che raggiunge la “top ten” L’occasione principale per i giocatori ticinesi di tenersi in allenamento a fine anno è stato ovviamente il torneo di Ascona, su cui ho già avuto modo di riferire; esistono tuttavia a livello nazionale altre manifestazioni con più tradizione alcune delle quali, come l’Open di Basilea, hanno probabilmente sottratto a quella sulle rive del Verbano diversi potenziali partecipanti. Tra i tornei di fine anno spicca da molti anni l’Open di Zurigo, la cui ultima edizione ha visto al via alcuni ticinesi, la cui presenza nelle competizioni di oltralpe resta discreta ma va facendosi più continua. Fuori portata la competizione “Maestri”, un terzetto nostrano ha preso parte al Torneo principale, che proprio per la partecipazione di diversi buoni giocatori al precedente permette a diversi di coltivare ambizioni. A stupire, visto che occupava solo il sessantottesimo rango della lista di partenza è stato soprattutto il giovane Gionata Vogt, che rimanendo imbattuto e cogliendo tre vittorie consecutive tra il quarto e il sesto turno si è issato fino all’ottavo rango finale. Pure avviato a un torneo brillante sembrava Claudio Cucchiani, che però ha compromesso l’esito finale incappando nella sua unica sconfitta all’ultimo turno e finendo ventiseiesimo degli oltre 200 partecipanti al via. Più discreta la partecipazione di Elena Tuor, che ha concluso a quota 2. Più prettamente nostrano è invece stato il tradizionale “Blitz del Panettone” organizzato dal circolo di Lugano, durante il quale il presidente Claudio Boschetti non ha fatto sconti a nessuno, concludendo con il 100% dei punti. Alle sue spalle si è piazzato David Camponovo, altro attivo promotore di tornei del prossimo dei quali, il Memorial Barbero in programma a metà febbraio, avrò modo di riparlare. Prima di questo avranno luogo a Bellinzona i Campionati ticinesi che riproporranno il duello dell’ultimo anno tra il campione Colmenares e il suo giovane aspirante successore Botta, con diversi altri giocatori esperti pronti ad approfittare di un loro passo falso. Boccata d’ossigeno per il LuganoAggiunto Martedi 13 Gennaio 2009 Boccata d’ossigeno per il Lugano Grazie alla vittoria colta nel campionato svizzero a gruppi
La capolista Nimzovich è stata sconfitta nell’ultimo impegno agonistico grazie ai risultati che sono stati staccati dai giocatori «nostrani». La seconda stagione del Lugano nella massima categoria del campionato svizzero a gruppi non era iniziata nel migliore dei modi, con un calendario che aveva riservato ai ticinesi nei primi turni avversari agguerriti come i campioni uscenti del Birsfelden e il Vallese, principale rivale di questi nella corsa al titolo. Ancora al palo dopo tre turni, la compagine del presidente Boschetti era attesa da un altro duro ostacolo, gli zurighesi del Nimzovich, che invece, beneficiando di un inizio di stagione agevole, si erano issati al comando. Questa volta la strategia del capitano che mirava a sfruttare le non irresistibili seconde linee degli avversari si é rivelata pagante, con quattro nelle ultime scacchiere; cosa ancor piü importante, a suonare la carica sono stati i rappresentanti ticinesi, affiancati com’é inevitabile a questi livelli da alcuni esponenti «insubrici». A sbloccare il risultato sono stati Paleologu, che ha sfruttato il gioco impreciso dell’avversario e Boschetti, che ha dimostrato di possedere anche notevoli doti difensive rintuzzando con efficacia un insidioso attacco. Quando il giovane Gabriele Botta, che quest’anno difende i colori del Lugano in seguito al ritiro del BiancoNero, ha messo in carniere il terzo punto, il primo successo della stagione ha cominciato a profilarsi; dopo una quarta vittoria ottenuta da Profumo a metterlo al sicuro ci ha pensato Fabrizio Patuzzo, che ha salvato il pareggio decisivo con molta freddezza in una partita tutta in salita e condotta sempre in difesa. Il successo avrebbe potuto essere anche piü largo se alcuni altri rinforzi avessero concretizzato buone posizioni; ha invece dovuto pagare pedaggio Castaldo, opposto sulla scacchiera piü importante al Grande Maestro ZÃger. Il successo del Wollishofen sul Basilea nel match che ha oppoÂsto le altre due pericolanti lascia ai renani l’ultimo posto; il Lugano mantiene dal canto suo eccellenti possibilitä di mettere al sicuro la salvezza nei due scontri diretti rimanenti. In testa della classifica i giocatori della valle del Rodano, che hanno pareggiato contro gli arcirivali del Birsfelden, hanno invece approfittato del successo dei ticinesi per issarsi al comando in solitaria. 08/01/09 Belezky davanti a StojanovicAggiunto Giovedi 08 Gennaio 2009 Belezky davanti a Stojanovic Ad Ascona si mettono in luce anche diversi ticinesi
I due superfavoriti pareggiano nella sfida diretta, ma Stojanovic deve dividere la posta anche con il forte italiano Franco Misiano, classificatosi al terzo posto L’ International Chess Open andato in scena negli scorsi giorni all’ Hôtel Ascona ha conosciuto un esito in parte sorprendente. Se infatti nessuno dubitava dello strapotere del Grande Maestro Stojanovic, già più volte vittorioso in competizioni simili in Ticino, e del Maestro Internazionale Belezky, protagonisti tra un turno e l’altro di momenti didattici accolti con soddisfazione da tutti i partecipanti, pochi immaginavano che sarebbe stato il secondo a prevalere. In effetti, dopo il prevedibile pareggio dello scontro diretto del penultimo turno Stojanovic ha dovuto dividere la posta anche col forte italiano Franco Misiano, che ha così potuto completare il podio. L’ubicazione del torneo ha favo¬rito la partecipazione di diversi giocatori ticinesi di buon livello, il più in forma dei quali si è dimostrato l’attuale vicecampione Gabriele Botta. Il giovane di Gorduno ha capeggiato il terzetto ai piedi del podio, completato dall’altro esponente di oltre confine Christian Gagliardi e da Claudio Boschetti, che ha retto bene il doppio ruolo di giocatore ed organizzatore nonostante una fastidiosa influenza. Tra i giocatori locali hanno brillato anche Wladyslaw Ivancev, esponente di un circolo di Locarno molto discreto negli ultimi tempi, e David Camponovo, che grazie al successo in due derby conclusivi si è issato all’ottavo rango. Tra gli altri, Dario Cittadini ha strappato due pari a Boschetti e Paleologu, quanto a lui per una volta sotto tono. Il l Maestro FIDE Colmenares, il più quotato dei giocatori locali al via, dopo una buona partenza ha per contro concluso in netto calando. La partecipante più giovane, la russa Anastasia Pono¬marchuk, ha festeggiato i dieci anni durante il torneo e ha comprensibilmente pagato pedaggio all’inesperienza, raccogliendo solo mezzo punto in un incontro tutto al femminile contro Ruth Huber. Quanto al vincitore, dopo la conclusione ha deliziato i presenti sfoggiando il suo notevole talento pianistico, un binomio non così raro tra gli scacchisti di punta come aveva dimostrato al suo tempo il grande Mark Tajmanov, un giocatore in auge una trenti¬na di anni or sono. Antonio Lepori Lugano mercoledì 31.12.2008 Torna la kermesse scacchistica di Ascona Quattro giorni tra tornei di vario genere e “full immersion” A qualche anno dal match per il titolo mondiale di Brissago torna a inizio anno il torneo di Ascona, che permetterà nuovamente di vedere all’opera giocatori di alto livello sulle rive del Verbano. Promotore della competizione è Claudio Boschetti, che da qualche stagione alterna l’attività agonistica con quella di organizzatore di competizioni di vario genere, anche nei Grigioni. Quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano ha approntato una manifestazione rivolta a diverse categorie di scacchisti, che prevede competizioni in tre cadenze diverse e momenti didattici e che e proprio per il suo carattere poliedrico è denominata “Ascona International Chess Open & Chess Academy”. Arbitro principale sarà Sergio Cavadini, noto agli appassionati più che per il titolo di arbitro internazionale per i successi colti con la squadra del Mendrisio. Le competizioni avranno luogo presso l’hôtel Ascona, la cui posizione notevole aveva spinto gli stessi Kramnik e Leko a farne la loro sede durante la sfida mondiale. Il torneo principale prevede cinque turni e inizierà, dopo il controllo delle iscrizioni, sabato 3 gennaio alle 14.00; gli altri turni sono in programma domenica pure alle 14, lunedì alle 9 e alle 15 e martedì alle 9. La cadenza segue il “metodo Fischer”, in base al quale ogni giocatore ha a disposizione, dopo i primi 100 minuti, 30 secondi a mossa; questo implica l’obbligo di continuare a notare le mosse, evitando le convulse scene da “zeitnot” familiari agli appassionati. Due dei partecipanti, il Grande Maestro serbo Stojanovic e l’ucraino Belezky, rivestiranno anche un ruolo didattico: il primo, da anni allenatore della squadra olimpica del suo Paese e vincitore di diverse competizioni anche alle nostre latitudini, commenterà durante le tre prime serate le partite più interessanti dei turni disputati, scelte dal collega. Uno dei caratteri innovativi della quattro giorni asconese risiede in questo aspetto didattico, volto a permettere ai giocatori di livello medio di migliorarsi. Domenica dalle 10 alle 12 andrà in scena un torneo lampo (5 minuti per giocatore), mentre quello semilampo (15 minuti), che beneficerà del sostegno della Banca Raiffeisen, è previsto martedì dopo la premiazione del torneo principale e a partire dalle 15. Molto allettante il montepremi, che a dipendenza del numero dei giocatori potrà raggiungere per il vincitore la cifra di 1'500 franchi; oltre che ai primi cinque classificati premi spetteranno ai primi juniores, seniores e giocatori al disotto dei 2'200 e degli 1'800 punti Elo. Altre informazioni si possono trovare sul sito www.chessascona.ch, mentre per le condizioni di pernottamento si può contattare direttamente l’albergo (booking@hotelascona.ch.) Iscrizioni a Claudio Boschetti, via Vallaa, 6952 CANOBBIO, (079) 6205326, o all’indirizzo sympamarketing@bluewin.ch. Lugano mercoledì 30.12.2008 Titolo: Ultime scorribande autunnali oltre confine Anche a fine stagione i giocatori luganesi si fanno onore Come le competizioni scacchistiche in genere, anche i tornei organizzati dal dinamico circolo di Varese e le conseguenti discese di giocatori luganesi hanno conosciuto un certo rallentamento con l’avvicinarsi della stagione fredda. A settembre un trio di ex campioni cantonali ha dapprima disputato un torneo lampo in notturna a Varese; Boschetti con 8 punti su 9 ha condiviso il primo posto con Farachi, che ha prevalso per il miglior quoziente. Alle spalle del duo di testa si sono piazzati Lepori, l’unico ad aver sconfitto il vincitore e Schneider, che ha mancato il podio a causa di un’inattesa sconfitta finale. A questa competizione è seguita quella semilampo, andata in scena presso il ristorante “La Baracca del Pescatore”, a due passi dal lago e con al via anche una nutrita delegazione milanese che ha occupato quattro dei primi dieci ranghi. Giocando al disotto del suo abituale livello, Boschetti ha concluso con 5 punti sul gradino più basso del podio, preceduto anche da Farachi e dal milanese Piazza. Lepori ha ottenuto lo stesso punteggio e si è piazzato quinto, dopo uno spettacolare derby terminato in parità. Boschetti ha poi ritrovato la migliore ispirazione nel torneo di Livigno, nel quale ha avuto per principale avversaria la famiglia Brunello. Il più titolato della schiatta, Sabino Brunello, è riuscito a precederlo dopo una drammatica partita conclusa quando a entrambi restavano pochi secondi, mentre Marina e Roberta hanno terminato terza e quarta. Da segnalare anche l’ottavo rango di Schneider, la cui combattività resta paragonabile a quella del quasi coetaneo Kortschnoi. A Turbigo infine Boschetti ha colto un altro secondo posto, precedendo il superfavorito filippino Salvador alle spalle del sorprendente Andrea Stella, solo settimo della lista di forza ma che ha concluso solitario in testa con 5,5 punti su 7. Il podio è stato completato dallo stesso Farachi, ufficialmente affiliato al circolo di Modena ma, al pari di Boschetti, ospite fisso delle competizioni della zona. Lugano mercoledì 24.12.2008 Di doping e di buon senso Quando l’asporazione a diventare sport olimpico dà alla testa Nelle scorse settimane la corte spietata che da anni la Federazione internazionale (FIDE) fa al Comitato Internazionale Olimpico ha assunto risvolti tragicomici. Il desiderio di essere considerato come sport, sul quale molti tra gli stessi scacchisti me compreso nutrono forti dubbi ha infatti partorito un mostro, la cui prima vittima potrebbe essere uno dei migliori giocatori al mondo. L’ucraino Vassili Ivanchuk, la cui fragilità emotiva e le conseguenti stranezze a livello di comportamento gli hanno probabilmente impedito di ambire al titolo supremo, rischia in effetti di pagare a caro prezzo un’intemperanza. Dopo aver perso contro Gata Kamsky una partita nel corso del decisivo incontro che avrebbe potuto dare agli ucraini al titolo olimpico ma che li ha invece buttati fuori dal podio a vantaggio degli avversari statunitensi, la sua colpa non è stata infatti quella di aver devastato un locale, ma di aver dimenticato il controllo antidoping. Qui sta l’aspetto surreale della storia: per aderire al CIO va accettata tutta la lista dei dopanti proscritti, il cui uso porterebbe a sanzioni alla Ben Johnson, indipendentemente dal fatto che nelle nostre competizioni giri molto meno contante, il che ha spinto negli ultimi tempi diversi giocatori di alto livello a… dedicarsi al poker. Da quanto sopra si deduce che durante una partita prendere qualche caffè o addirittura certi medicamenti normali all’età di certi scacchisti diventa passibile di forti multe e squalifiche. Qualche anno fa il mensile della Federazione nazionale aveva così messo in guardia gli scacchisti contro i betabloccanti, farmaci molto diffusi in caso di ipertensione, in quanto compresi nella lista delle famigerate sostanze proibite. Se questo è il comprensibilissimo prezzo da pagare, a mio avviso è meglio accontentarsi della denominazione “Olimpiadi” data a competizioni come quella appena conclusasi, in uso da decenni alla faccia del CIO, senza tentare voli impossibili. Quanto al “nostro” 2009 si aprirà invece con il torneo di Ascona, nuovo frutto dell’intraprendenza di Claudio Boschetti e su cui darò maggiori ragguagli in cronaca. Ultime Notizie Cronaca Scacchi Lugano Lugano mercoledì 31.12.2008 Torna la kermesse scacchistica di Ascona Quattro giorni tra tornei di vario genere e “full immersion” A qualche anno dal match per il titolo mondiale di Brissago torna a inizio anno il torneo di Ascona, che permetterà nuovamente di vedere all’opera giocatori di alto livello sulle rive del Verbano. Promotore della competizione è Claudio Boschetti, che da qualche stagione alterna l’attività agonistica con quella di organizzatore di competizioni di vario genere, anche nei Grigioni. Quest’anno il dinamico presidente del circolo di Lugano ha approntato una manifestazione rivolta a diverse categorie di scacchisti, che prevede competizioni in tre cadenze diverse e momenti didattici e che e proprio per il suo carattere poliedrico è denominata “Ascona International Chess Open & Chess Academy”. Arbitro principale sarà Sergio Cavadini, noto agli appassionati più che per il titolo di arbitro internazionale per i successi colti con la squadra del Mendrisio. Le competizioni avranno luogo presso l’hôtel Ascona, la cui posizione notevole aveva spinto gli stessi Kramnik e Leko a farne la loro sede durante la sfida mondiale. Il torneo principale prevede cinque turni e inizierà, dopo il controllo delle iscrizioni, sabato 3 gennaio alle 14.00; gli altri turni sono in programma domenica pure alle 14, lunedì alle 9 e alle 15 e martedì alle 9. La cadenza segue il “metodo Fischer”, in base al quale ogni giocatore ha a disposizione, dopo i primi 100 minuti, 30 secondi a mossa; questo implica l’obbligo di continuare a notare le mosse, evitando le convulse scene da “zeitnot” familiari agli appassionati. Due dei partecipanti, il Grande Maestro serbo Stojanovic e l’ucraino Belezky, rivestiranno anche un ruolo didattico: il primo, da anni allenatore della squadra olimpica del suo Paese e vincitore di diverse competizioni anche alle nostre latitudini, commenterà durante le tre prime serate le partite più interessanti dei turni disputati, scelte dal collega. Uno dei caratteri innovativi della quattro giorni asconese risiede in questo aspetto didattico, volto a permettere ai giocatori di livello medio di migliorarsi. Domenica dalle 10 alle 12 andrà in scena un torneo lampo (5 minuti per giocatore), mentre quello semilampo (15 minuti), che beneficerà del sostegno della Banca Raiffeisen, è previsto martedì dopo la premiazione del torneo principale e a partire dalle 15. Molto allettante il montepremi, che a dipendenza del numero dei giocatori potrà raggiungere per il vincitore la cifra di 1'500 franchi; oltre che ai primi cinque classificati premi spetteranno ai primi juniores, seniores e giocatori al disotto dei 2'200 e degli 1'800 punti Elo. Altre informazioni si possono trovare sul sito www.chessascona.ch, mentre per le condizioni di pernottamento si può contattare direttamente l’albergo (booking@hotel-ascona.ch.) Iscrizioni a Claudio Boschetti, via Vallaa, 6952 CANOBBIO, (079) 6205326, o all’indirizzo sympa-marketing@bluewin.ch. Lugano mercoledì 30.12.2008 Titolo: Ultime scorribande autunnali oltre confine Anche a fine stagione i giocatori luganesi si fanno onore Come le competizioni scacchistiche in genere, anche i tornei organizzati dal dinamico circolo di Varese e le conseguenti discese di giocatori luganesi hanno conosciuto un certo rallentamento con l’avvicinarsi della stagione fredda. A settembre un trio di ex campioni cantonali ha dapprima disputato un torneo lampo in notturna a Varese; Boschetti con 8 punti su 9 ha condiviso il primo posto con Farachi, che ha prevalso per il miglior quoziente. Alle spalle del duo di testa si sono piazzati Lepori, l’unico ad aver sconfitto il vincitore e Schneider, che ha mancato il podio a causa di un’inattesa sconfitta finale. A questa competizione è seguita quella semilampo, andata in scena presso il ristorante “La Baracca del Pescatore”, a due passi dal lago e con al via anche una nutrita delegazione milanese che ha occupato quattro dei primi dieci ranghi. Giocando al disotto del suo abituale livello, Boschetti ha concluso con 5 punti sul gradino più basso del podio, preceduto anche da Farachi e dal milanese Piazza. Lepori ha ottenuto lo stesso punteggio e si è piazzato quinto, dopo uno spettacolare derby terminato in parità. Boschetti ha poi ritrovato la migliore ispirazione nel torneo di Livigno, nel quale ha avuto per principale avversaria la famiglia Brunello. Il più titolato della schiatta, Sabino Brunello, è riuscito a precederlo dopo una drammatica partita conclusa quando a entrambi restavano pochi secondi, mentre Marina e Roberta hanno terminato terza e quarta. Da segnalare anche l’ottavo rango di Schneider, la cui combattività resta paragonabile a quella del quasi coetaneo Kortschnoi. A Turbigo infine Boschetti ha colto un altro secondo posto, precedendo il superfavorito filippino Salvador alle spalle del sorprendente Andrea Stella, solo settimo della lista di forza ma che ha concluso solitario in testa con 5,5 punti su 7. Il podio è stato completato dallo stesso Farachi, ufficialmente affiliato al circolo di Modena ma, al pari di Boschetti, ospite fisso delle competizioni della zona. Lugano mercoledì 24.12.2008 Di doping e di buon senso Quando l’asporazione a diventare sport olimpico dà alla testa Nelle scorse settimane la corte spietata che da anni la Federazione internazionale (FIDE) fa al Comitato Internazionale Olimpico ha assunto risvolti tragicomici. Il desiderio di essere considerato come sport, sul quale molti tra gli stessi scacchisti me compreso nutrono forti dubbi ha infatti partorito un mostro, la cui prima vittima potrebbe essere uno dei migliori giocatori al mondo. L’ucraino Vassili Ivanchuk, la cui fragilità emotiva e le conseguenti stranezze a livello di comportamento gli hanno probabilmente impedito di ambire al titolo supremo, rischia in effetti di pagare a caro prezzo un’intemperanza. Dopo aver perso contro Gata Kamsky una partita nel corso del decisivo incontro che avrebbe potuto dare agli ucraini al titolo olimpico ma che li ha invece buttati fuori dal podio a vantaggio degli avversari statunitensi, la sua colpa non è stata infatti quella di aver devastato un locale, ma di aver dimenticato il controllo antidoping. Qui sta l’aspetto surreale della storia: per aderire al CIO va accettata tutta la lista dei dopanti proscritti, il cui uso porterebbe a sanzioni alla Ben Johnson, indipendentemente dal fatto che nelle nostre competizioni giri molto meno contante, il che ha spinto negli ultimi tempi diversi giocatori di alto livello a… dedicarsi al poker. Da quanto sopra si deduce che durante una partita prendere qualche caffè o addirittura certi medicamenti normali all’età di certi scacchisti diventa passibile di forti multe e squalifiche. Qualche anno fa il mensile della Federazione nazionale aveva così messo in guardia gli scacchisti contro i beta-bloccanti, farmaci molto diffusi in caso di ipertensione, in quanto compresi nella lista delle famigerate sostanze proibite. Se questo è il comprensibilissimo prezzo da pagare, a mio avviso è meglio accontentarsi della denominazione “Olimpiadi” data a competizioni come quella appena conclusasi, in uso da decenni alla faccia del CIO, senza tentare voli impossibili. Quanto al “nostro” 2009 si aprirà invece con il torneo di Ascona, nuovo frutto dell’intraprendenza di Claudio Boschetti e su cui darò maggiori ragguagli in cronaca. Lugano 18.12.2008
Un titolo iridato in terra elvetica Alexandra Kostenjuk, russa sposata con uno svizzero, nuova campionessa del mondo Dopo mesi dedicati con la doverosa eccezione del match tra Anand e Kramnik ad argomenti “nostrani”, riferisco di due manifestazioni a livello planetario con eco assai differente, iniziando con quella meno pubblicizzata ma che ha maggiori ripercussioni per la Svizzera. Nelle scorse settimane si è infatti concluso il mondiale femminile, da sempre snobbato in favore di quello “unisex” dai media e da giocatrici del livello di Judit Polgar, di passaggio a Lugano qualche tempo fa. Quest’ultima ha da sempre rincorso il titolo assoluto, lasciando ad occuparsi di quello dell’altra metà del cielo la sorella maggiore Zsuzsa. Dopo essere stato per decenni un feudo delle scacchiste della Georgia, il titolo ha cambiato diverse volte paese, a cominciare dalla Cina, una cui esponente appena quattordicenne ha recentemente raggiunto la finale. In questo scontro decisivo a prevalere è stata dall’alto della sua maggiore esperienza la ventiquattrenne russa Alexandra Kostenjuk, che in virtù del suo matrimonio con il giocatore svizzero Diego Garces entrerà ben presto in possesso del passaporto rossocrociato. Maggiore risalto ha avuto la cosiddetta “Olimpiade scacchistica” di Dresda, che ha visto sul podio tre outsider. I detentori dell’Armenia, terra del compianto campione del mondo Petrosjan e di cui è originario anche Kasparov, pur se solo noni nella lista di forza hanno fatto il bis anche grazie ai giocatori degli Stati Uniti, che battendo nettamente all’ultimo turno l’Ucraina appaiata al comando hanno compiuto a loro volta un exploit issandosi al terzo posto. L’argento è andato agli israeliani, da diversi anni rafforzati da immigrati di scuola sovietica. Nella compagine elvetica, deludente quarantesima e in cui ha brillato il Grande Maestro Florian Jenni, sono da segnalare la presenza dell’indomito Kortscnoi (77 anni) e l’insolita combattività di Werner Hug, che ha ottenuto 4 punti su 5. Nella competizione femminile la Cina dopo aver dominato la prima parte è crollata lasciando il podio alle rivali georgiane, ucraine e statunitensi, pure tornate in patria col bronzo. |